David Corenswet ha anticipato una delle direzioni narrative più interessanti di Superman: Man of Tomorrow, il nuovo capitolo del DCU scritto e diretto da James Gunn. Parlando con Entertainment Tonight, l’attore ha paragonato l’inizio del film a L’Impero colpisce ancora, spiegando che il pubblico ritroverà Superman, Lex Luthor e Lois Lane in una fase molto diversa delle loro vite e dei loro rapporti. Il film vedrà Superman e Lex costretti a collaborare per affrontare Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.
Il riferimento a Star Wars arriva proprio dalla struttura dei rapporti tra i personaggi. Corenswet ha spiegato che Gunn considera le relazioni tra Superman e Lex e tra Clark e Lois entrate in una “seconda fase”: i personaggi hanno avuto circa due anni per consolidare le rispettive posizioni dopo gli eventi del primo Superman. La dichiarazione, riportata da ScreenRant sulla base dell’intervista a Entertainment Tonight, suggerisce quindi che il nuovo film partirà da un mondo già trasformato, invece di riproporre le dinamiche di origine del precedente capitolo.
Il paragone con L’Impero colpisce ancora è significativo soprattutto perché indica una precisa evoluzione del DCU. Superman non sarà più l’eroe che deve ancora trovare il proprio posto nel mondo: sarà una figura pubblica affermata, con una relazione più solida con Lois e una storia già condivisa con Lex. Proprio queste certezze, però, sembrano destinate a essere messe in crisi dall’arrivo di Brainiac.
Man of Tomorrow porta Superman, Lois e Lex nella loro seconda fase narrativa
Come accadeva con Luke, Han e Leia all’inizio del secondo capitolo della trilogia originale di Star Wars, i protagonisti di Man of Tomorrow avranno alle spalle esperienze che il pubblico non ha necessariamente visto sullo schermo. È un cambiamento importante per il racconto di Gunn: il salto temporale permette infatti di dare per acquisita una parte della crescita dei personaggi e concentrarsi sulle conseguenze di ciò che hanno costruito.
La presenza di Brainiac dovrebbe inoltre alzare drasticamente la posta in gioco. La collaborazione tra Superman e Lex introduce una dinamica potenzialmente esplosiva, soprattutto considerando che il loro conflitto costituisce già uno degli elementi centrali del nuovo DCU. Il paragone con L’Impero colpisce ancora non significa necessariamente che il film seguirà lo stesso percorso o avrà un finale altrettanto oscuro, ma lascia intendere una cosa precisa: James Gunn vuole raccontare Superman quando la sua vita sembra finalmente stabile, per poi mettere quelle fondamenta sotto pressione.
Fonte: Entertainment Tonight / ScreenRant

