Jason Blum e James Wan danno un’identità comune alle rispettive società: a due anni dalla fusione, Blumhouse e Atomic Monster diventano ufficialmente Blumhouse Atomic. Il nuovo nome sancisce la nascita di un’unica realtà produttiva, capace di riunire alcune delle proprietà più riconoscibili dell’horror contemporaneo e di consolidare un modello industriale fondato su investimenti contenuti e risultati importanti al botteghino.
La riorganizzazione, annunciata dai due fondatori, non comporterà però la scomparsa delle identità creative originarie: Blumhouse e Atomic Monster continueranno a operare come etichette produttive distinte, ciascuna con i propri gruppi di lavoro e la responsabilità di seguire i progetti cinematografici e televisivi. I numeri della collaborazione sono già significativi: oltre 2,5 miliardi di dollari di incassi globali a fronte di budget produttivi complessivi inferiori a 330 milioni. Nel 2026, i film realizzati insieme hanno raccolto quasi 1,3 miliardi di dollari spendendone meno di 70 milioni.
La scelta del nuovo marchio rende visibile un cambiamento che, nei fatti, è già in corso. Blum e Wan vogliono presentarsi come un soggetto produttivo più riconoscibile e strutturato, senza rinunciare alla flessibilità delle singole etichette. La sfida sarà trasformare il successo di titoli come Obsession e Backrooms in un sistema capace di sostenere nuovi autori, rilanciare franchise consolidati e portare le proprietà horror anche fuori dalle sale. È un passaggio che può rafforzare il peso della società nel mercato di genere, a patto di preservare quella libertà creativa che i due produttori indicano come uno dei suoi principali punti di forza.
Blumhouse Atomic punta sui franchise horror e sui nuovi autori
Jason Blum ha descritto la nuova identità come il naturale sviluppo della fusione: “Quando abbiamo unito le nostre società, credevamo che il tutto sarebbe stato più grande della somma delle sue parti, ed è esattamente ciò che è successo. Blumhouse Atomic è la naturale evoluzione di ciò che abbiamo costruito insieme. La saga di The Conjuring, Insidious, Saw: nessun regista ha creato più franchise horror di James Wan e, insieme, abbiamo riunito sotto lo stesso tetto alcune delle proprietà più riconoscibili del genere. Riportare Saw nelle mani di James, con un nuovo capitolo in arrivo, è un esempio perfetto di ciò che possiamo fare insieme. Abbiamo la capacità produttiva di uno studio, unita alla libertà creativa e alla disciplina finanziaria di una società indipendente, e più opportunità che mai per portare queste storie oltre il cinema, fino alla televisione, ai videogiochi e alle esperienze dal vivo.”
James Wan ha invece sottolineato l’importanza di individuare e accompagnare nuovi talenti: “Il futuro dell’horror nasce da nuove voci e Blumhouse Atomic ci offre più possibilità per scoprirle e sostenerle nel lungo periodo. Ho iniziato con un piccolo film e con persone disposte a scommettere su di esso, quindi creare queste opportunità per altri è qualcosa che mi sta particolarmente a cuore. Lavorare con registi come Kane Parsons, Curry Barker, Josh Giuliano e Dylan Clark è una parte importante di questo percorso. Vogliamo dar loro la libertà di realizzare qualcosa di distintivo e costruire rapporti che durino oltre un singolo film.”
Tra le iniziative già avviate figurano l’arrivo di Sam Zimmerman, ex Shudder, come SVP Development and Acquisitions, con il compito di individuare nuovi registi e sviluppare film dal budget inferiore ai 5 milioni di dollari, e l’accordo first-look siglato a fine 2025 con Divide/Conquer. Sul fronte dei franchise, la società ha acquisito i diritti di Saw, mentre Lionsgate conserva quelli di proprietà e distribuzione già in essere e Content Partners e Mark Burg mantengono interessi nella libreria dei film esistenti. Blum e Wan stanno inoltre lavorando a nuovi capitoli di Paranormal Activity e Blair Witch. La programmazione del 2027 comprende, tra gli altri, River, The Revenge of La Llorona, The Exorcist: Martyrs, Paranormal Activity, Blair Witch e Sleepover. L’attività si estende già alla televisione, con The Rainmaker, Scarpetta e il franchise Worst Ever, ai videogiochi con Grave Seasons e al teatro con Paranormal Activity a Broadway.

