Il regista di Rocky sono io rivela il suggerimento di Sylvester Stallone nella scelta del protagonista

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Sylvester Stallone ha avuto un ruolo indiretto nella scelta di Anthony Ippolito come protagonista di Rocky sono io (leggi qui la recensione), il biopic che racconta la nascita del film Rocky. Fu proprio l’interprete originale di Rocky Balboa a suggerire al regista Peter Farrelly di affidare la parte a un volto poco conosciuto, seguendo una logica simile a quella che aveva accompagnato il suo esordio nel ruolo destinato a segnare la sua carriera.

A raccontarlo è stato lo stesso Farrelly in un’intervista a The Ankler. Il regista ha spiegato che, quando incontrò Stallone per ottenere il suo consenso al progetto, l’attore gli fece una richiesta precisa. Il casting di Ippolito, già apparso in Pixels e nella miniserie The Offer, si è poi concretizzato in modo quasi casuale: il giovane interprete recuperò autonomamente la sceneggiatura, registrò tre scene nella cantina della nonna a Long Island e inviò il provino alla produzione.

Il racconto chiarisce un aspetto interessante del film: I Play Rocky cerca di ricostruire la genesi di un’icona cinematografica anche attraverso una scelta di casting che richiama la storia reale del suo protagonista. La somiglianza fisica, da sola, non sarebbe stata sufficiente: Ippolito doveva restituire sia l’uomo che ha scritto e interpretato Rocky, sia il personaggio che quell’uomo ha portato sullo schermo. È proprio questa doppia interpretazione, secondo Farrelly, ad aver convinto definitivamente la produzione.

Peter Farrelly racconta il provino di Anthony Ippolito e il consiglio di Stallone

Farrelly ha ricordato così la richiesta ricevuta dall’attore: “Quando incontrai Sylvester Stallone per ottenere il suo consenso, mi fece una richiesta. Mi disse: ‘Se puoi, vorrei che scegliessi un attore relativamente sconosciuto, perché è quello che ero io’. E credo che parte del fascino del personaggio derivasse proprio dal fatto che, prima di allora, nessuno lo conosceva davvero.” Un’indicazione che il regista ha tenuto presente durante la ricerca del protagonista, anche se la scelta finale è arrivata grazie all’iniziativa dello stesso Ippolito.

L’attore aveva già lavorato nel cinema e in televisione, ma non aveva ancora ottenuto un ruolo di questa portata. Dopo aver saputo del progetto, riuscì a procurarsi la sceneggiatura e registrò autonomamente tre scene, compresa quella conclusiva in cui Rocky si trova sulla soglia della porta. Il materiale arrivò al regista attraverso il direttore del casting Rick Montgomery. Farrelly ha raccontato: “Anthony ha saputo del progetto, ha rintracciato la sceneggiatura e si è registrato da solo nella cantina di sua nonna a Long Island. Ha girato tre scene, compresa ‘quella’ scena finale davanti alla porta. L’ho mandata a Rick Montgomery, il mio direttore del casting. Lui me l’ha rimandata e io ho pensato: ‘È fatta. Non c’è più niente da discutere’.”

Anthony Ippolito in Rocky sono io
Anthony Ippolito in Rocky sono io. Crediti: Claire Folger. Copyright © 2026 IPR FILM HOLDINGS LLC. All Rights Reserved.

A convincere il regista è stata soprattutto la capacità di distinguere Stallone da Rocky, senza trasformare nessuno dei due in una caricatura. “Questo ragazzo è arrivato ed è un genio. Aveva capito la differenza tra Stallone e Rocky, e c’è una distinzione sottile. Anthony Ippolito non ha fatto la caricatura di nessuno dei due. Quando lo guardi nei panni di Stallone, è come se fosse davvero Stallone”, ha spiegato Farrelly. Presentato al Toronto International Film Festival 2026, Rocky sono io ha ottenuto finora un Tomatometer dell’87% su Rotten Tomatoes, sulla base di 62 recensioni. Il film arriverà in distribuzione limitata il 6 novembre, per poi raggiungere un pubblico più ampio dal 20 novembre. Nel cast figurano anche AnnaSophia Robb, Matt Dillon, Toby Kebbell, Stephan James e Tracy Letts. La prova di Ippolito sarà dunque centrale per il successo del racconto: interpretare l’origine di Rocky significa confrontarsi con un personaggio che, da quasi cinquant’anni, appartiene all’immaginario collettivo.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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