The Flash 2 resta uno dei progetti più incerti legati al passato del DC Universe e le ultime parole di Ezra Miller sembrano confermare quanto sia difficile immaginare un ritorno dell’attore nei panni di Barry Allen. A più di tre anni dall’uscita del film diretto da Andy Muschietti, il futuro cinematografico dello Scarlet Speedster interpretato da Miller appare ancora avvolto nell’incertezza.
Quando un fan gli ha chiesto direttamente quando arriverà The Flash 2, l’attore ha risposto con un laconico “Lo sa solo Dio”, accompagnando la battuta con una risata prima di allontanarsi. Una risposta breve, priva di indicazioni concrete sul futuro del personaggio, che arriva in un momento in cui DC Studios sembra aver definitivamente voltato pagina rispetto alla precedente incarnazione dell’universo cinematografico DC.
Il futuro di Barry Allen nel DCU resta uno dei grandi punti interrogativi

Il risultato al box office è stato però molto distante dalle aspettative. Il film ha incassato circa 271 milioni di dollari nel mondo e, nonostante recensioni complessivamente miste, non è riuscito a trasformare l’interesse generato dal ritorno di Keaton e dalle promesse legate al multiverso in un successo commerciale. A complicare ulteriormente la situazione hanno contribuito le controversie personali che hanno coinvolto Ezra Miller e una campagna promozionale fortemente condizionata dalle discussioni sull’attore.
Anche alcuni degli elementi più apprezzati del film sono finiti progressivamente in secondo piano. La Supergirl di Sasha Calle, l’approccio di Muschietti al Batman di Michael Keaton e la rappresentazione cinematografica della supervelocità di Barry avevano ricevuto attenzione positiva. Nel dibattito online, tuttavia, alcune sequenze particolarmente controverse e il discutibile CGI hanno finito per diventare il principale riferimento al film.

Le riprese aggiuntive supervisionate da Gunn avevano già offerto un’indicazione significativa sulla direzione intrapresa: il finale lasciava Barry in una realtà alternativa nella quale Bruce Wayne era interpretato da George Clooney. Una soluzione che contribuiva a chiudere il percorso del personaggio all’interno della vecchia continuity e a preparare il terreno per un nuovo inizio.
Miller, inoltre, non ha recitato in altri film dall’uscita di The Flash. La sua recente risposta sul possibile sequel suggerisce quindi che, almeno per il momento, non esista un percorso concreto verso un ritorno nel ruolo. Non è chiaro neppure se DC Studios intenda riproporre Barry Allen oppure introdurre una nuova versione di Flash, eventualmente affidandosi a Wally West.

Il capitolo The Flash potrebbe quindi essere destinato a rimanere un episodio isolato della precedente era DC. Con il nuovo DCU impegnato a costruire una continuità differente, il futuro del personaggio resta aperto: Barry Allen potrebbe tornare attraverso un nuovo interprete, Flash potrebbe essere rappresentato da Wally West oppure il franchise potrebbe attendere ancora prima di riportare sul grande schermo il Velocista Scarlatto.

