Il nuovo DCU di James Gunn si prepara a chiudere il 2026 con Clayface, un progetto destinato a occupare una posizione particolare nella nuova continuità cinematografica di DC Studios. Il film, interpretato da Tom Rhys Harries e diretto da James Watkins, sarà infatti il primo lungometraggio del nuovo universo DC dedicato a Gotham City e, soprattutto, il primo titolo del franchise con classificazione R.
A rendere ancora più interessante il progetto è una novità emersa mentre la fusione tra Warner Bros. Discovery e Paramount procede verso la sua conclusione. Sul sito ufficiale di Skydance, Clayface viene descritto come la storia dell’“agghiacciante anti-eroe di Gotham”, una definizione che rappresenta un elemento inedito rispetto a quanto era stato finora raccontato sul film. Il riferimento suggerisce infatti che Matt Hagen potrebbe essere costruito attraverso una prospettiva più complessa rispetto a quella del tradizionale supercriminale di Batman.
La scelta assume particolare rilevanza considerando la natura del personaggio nei fumetti. Clayface è storicamente uno degli avversari più pericolosi del Cavaliere Oscuro, grazie soprattutto alla capacità di modificare il proprio corpo e assumere sembianze differenti. In alcune storie, tuttavia, diverse incarnazioni del personaggio hanno temporaneamente collaborato con Batman e sono arrivate a gravitare intorno alla Bat-Family. Il nuovo film potrebbe quindi sfruttare proprio questa ambivalenza morale per costruire un protagonista lontano dalla classica figura del villain.
Clayface può diventare il primo grande anti-eroe di Gotham nel DCU di James Gunn?

Il film di Watkins assume inoltre un peso strategico perché sarà il primo vero progetto del DCU a esplorare Gotham nella continuità inaugurata da Gunn. La versione di Clayface che comparirà al cinema sarà infatti la stessa già vista in Creature Commandos, mentre la storia del film è ambientata prima degli eventi della serie animata. In questo modo Clayface potrà funzionare contemporaneamente come origin story autonoma e come tassello di una mitologia più ampia.
Resta da capire quale sarà il futuro di Matt Hagen dopo il film. DC Studios non ha ancora annunciato in quali altri progetti comparirà il personaggio, ma la definizione ufficiale di “anti-eroe” apre una possibilità narrativa significativa: il nuovo DCU potrebbe trasformare uno dei nemici più iconici di Batman in una figura tragica e moralmente ambigua, capace di attraversare più territori della nuova saga senza essere necessariamente confinata al ruolo di antagonista.

