Il nuovo universo cinematografico DC potrebbe trovarsi davanti a una sfida commerciale più complicata del previsto con Clayface, l’horror dedicato a uno dei più celebri antagonisti di Batman. A pochi giorni dall’uscita nelle sale, i primi dati sulle prevendite statunitensi suggeriscono un interesse iniziale inferiore rispetto ad altri recenti film del franchise. Una situazione che alimenta interrogativi sulle prospettive economiche del progetto diretto da James Watkins, anche se è ancora troppo presto per stabilire quale sarà la risposta del pubblico.
Secondo quanto riportato da ComicBookMovie.com, sulla base dei dati di monitoraggio discussi su Box Office Theory, le prevendite di Clayface risulterebbero attualmente inferiori dell’80% rispetto a quelle di Supergirl nello stesso momento della campagna di vendita dei biglietti. Il confronto è significativo considerando che il film dedicato a Kara Zor-El aveva debuttato con circa 38 milioni di dollari nel primo weekend nordamericano. Ancora più interessante è il paragone con Resident Evil di Zach Cregger, rispetto al quale Clayface registrerebbe un ritardo del 66%. Sulla base di questi indicatori, l’articolo ipotizza un esordio inferiore ai 20 milioni di dollari negli Stati Uniti.
Questi numeri rappresentano un primo segnale da osservare, ma non ancora una previsione definitiva d’incasso. Clayface è un progetto molto diverso dai tradizionali blockbuster supereroistici: punta sull’horror corporeo, ha un divieto ai minori non accompagnati negli Stati Uniti e mette al centro un antagonista ancora poco conosciuto dal grande pubblico cinematografico. Per questo il confronto diretto con Supergirl può risultare poco rappresentativo. Le prevendite, inoltre, non permettono da sole di stabilire l’andamento complessivo di un film, soprattutto quando il passaparola e le recensioni possono influenzare sensibilmente le presenze nelle settimane successive.
Clayface, quanto deve incassare il film horror DC e perché il risultato è importante per James Gunn
Il budget di produzione di Clayface sarebbe di circa 40 milioni di dollari, a cui si aggiungerebbe una spesa promozionale stimata in 30 milioni. Secondo le valutazioni riportate dalla fonte, il film potrebbe aver bisogno di avvicinarsi ai 100 milioni di dollari di incasso mondiale per raggiungere un risultato economicamente sostenibile. Si tratta però di una stima indicativa: la redditività effettiva dipende anche dalla ripartizione degli incassi con gli esercenti, dai costi complessivi e dai successivi sfruttamenti commerciali.
Un debutto nordamericano inferiore ai 20 milioni non significherebbe quindi automaticamente un insuccesso, ma renderebbe più importante la tenuta nelle settimane successive e il contributo dei mercati internazionali.
La particolarità di Clayface è che rappresenta uno degli esperimenti più ambiziosi del nuovo DC Universe guidato da James Gunn e Peter Safran. Invece di affidarsi a un supereroe tradizionale, DC Studios ha scelto di esplorare il mondo di Gotham attraverso un racconto horror, concentrandosi sulla trasformazione fisica e psicologica di un personaggio tragico.
Il film racconta la storia di Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries, un giovane proveniente dalle strade di Gotham che riesce a diventare una star di Hollywood. La sua carriera viene però distrutta quando un boss criminale lo lascia orribilmente sfigurato. Abbandonato dalle persone che lo circondavano, Hagen si sottopone a un trattamento sperimentale che gli restituisce l’aspetto originario, ma provoca conseguenze devastanti sulla sua identità e sul suo rapporto con la realtà.
Accanto a Harries, il cast comprende Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella, Eddie Marsan, Nancy Carroll e Joshua James. La regia è affidata a James Watkins, mentre la sceneggiatura porta le firme di Mike Flanagan e Hossein Amini.
Il progetto si inserisce in una strategia che punta a differenziare il DCU attraverso generi e registri narrativi differenti. La scommessa è dimostrare che un universo condiviso possa sostenere anche produzioni relativamente contenute, senza dipendere esclusivamente dalle grandi apparizioni di Superman o Batman.
Proprio per questo, un eventuale risultato deludente sarebbe importante soprattutto sul piano della strategia produttiva. Non dimostrerebbe che il pubblico abbia perso interesse per l’intero universo DC, ma potrebbe rendere più difficile giustificare altri film dedicati ad antagonisti meno popolari e realizzati con un approccio lontano dal cinecomic tradizionale.
La distribuzione americana è prevista per il 23 ottobre 2026, mentre in Italia Clayface arriverà al cinema il 22 ottobre. Soltanto i risultati effettivi del primo weekend permetteranno di capire se le prevendite rappresentavano un segnale concreto di difficoltà oppure se il film riuscirà a sorprendere le aspettative.

