David Fincher ha deciso di non rinnovare il suo accordo con Netflix, che terminerà ufficialmente nel 2027. La conclusione della partnership arriva dopo tre film realizzati insieme e segna la fine di una fase importante della carriera recente del regista, iniziata con Mank e proseguita con The Killer, fino all’imminente The Further Mis-Adventures of Cliff Booth.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Fincher non rinnoverà il contratto con la piattaforma. Il rapporto aveva preso forma nel 2020 con Mank, biografia di Herman J. Mankiewicz interpretata da Gary Oldman, e ha poi prodotto The Killer nel 2023, con Michael Fassbender, oltre al nuovo film ambientato nell’universo di Once Upon a Time… in Hollywood. The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, con Brad Pitt nuovamente nei panni dello stuntman creato da Quentin Tarantino, arriverà anche in IMAX dal 25 novembre prima del debutto su Netflix il 23 dicembre.
La conclusione dell’accordo assume un peso particolare perché Netflix ha rappresentato per Fincher uno spazio creativo importante in una fase in cui il regista ha progressivamente alternato il cinema alle produzioni televisive. Mank ha ottenuto dieci nomination agli Oscar, vincendo per scenografia e fotografia, mentre The Killer ha consolidato la collaborazione con un thriller costruito intorno alla sua consueta precisione formale. Ora, però, il futuro del filmmaker torna a essere molto più aperto.
David Fincher dopo Netflix: tra Strangers e il futuro ancora da definire
Il primo interrogativo riguarda Strangers, remake di Strangers on a Train di Alfred Hitchcock annunciato ormai nel 2015 e ancora in attesa di concretizzarsi. Anche il prequel di Chinatown resta in sviluppo senza uno status definito. Più incerto appare invece il possibile spin-off americano di Squid Game, progetto al quale Fincher era stato associato.

