Dune: Parte Tre non è ancora arrivato nei cinema, ma il capitolo conclusivo della trilogia fantascientifica di Denis Villeneuve ha già stabilito un risultato straordinario, superando un primato precedentemente appartenuto a The Odyssey di Christopher Nolan. Il film con Timothée Chalamet, atteso nelle sale italiane il 16 dicembre 2026, sta registrando una domanda particolarmente elevata per le proiezioni in formato IMAX 70mm, confermando l’interesse del pubblico verso un’esperienza cinematografica concepita per il grande schermo. Un risultato che arriva a quasi due mesi dall’uscita e che potrebbe anticipare un debutto commerciale particolarmente importante per Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures.
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter e confermato dai dati diffusi dal BFI IMAX di Londra, Dune: Parte Tre ha venduto 33.000 biglietti nelle prime 24 ore di prevendita, generando incassi superiori a 880.000 sterline, equivalenti a circa 1,2 milioni di dollari. Si tratta del nuovo record assoluto di prevendite giornaliere per il BFI IMAX, la più grande sala IMAX del Regno Unito. Il precedente primato apparteneva a The Odyssey, che aveva raccolto 750.000 sterline nello stesso intervallo di tempo. A completare la classifica figurano Dune: Parte Due, con 366.000 sterline, Oppenheimer, con 254.000 sterline, e Avatar: Fuoco e cenere, con 116.000 sterline. Il nuovo risultato assume ancora più valore considerando che alcune proiezioni del film di Villeneuve erano già andate esaurite in meno di un’ora durante le prime vendite anticipate.
Il dato non rappresenta naturalmente una previsione diretta degli incassi mondiali, ma costituisce un segnale significativo dell’evoluzione del mercato cinematografico. Negli ultimi anni, alcuni grandi registi hanno trasformato il formato IMAX in una componente fondamentale dell’esperienza spettatoriale, spingendo una parte del pubblico a prenotare con largo anticipo per assistere ai film nelle condizioni tecniche considerate migliori. Christopher Nolan ha contribuito in maniera decisiva a questa tendenza con Oppenheimer e The Odyssey, mentre Villeneuve ha costruito l’identità visiva di Dune attraverso immagini monumentali e un utilizzo particolarmente immersivo del suono. Il successo delle prevendite suggerisce quindi che il terzo capitolo venga percepito non soltanto come la conclusione di una storia, ma come un vero evento cinematografico.
Dune: Parte Tre punta al grande schermo e prepara il capitolo più oscuro della saga di Paul Atreides
Il risultato ottenuto al BFI IMAX arriva dopo il crescente successo commerciale dei primi due film. Il primo Dune, uscito nel 2021 in un contesto ancora condizionato dalla pandemia e dalla distribuzione contemporanea su HBO Max negli Stati Uniti, aveva incassato circa 410,6 milioni di dollari nel mondo. Il sequel del 2024, beneficiando di una distribuzione cinematografica esclusiva, aveva invece raggiunto circa 715 milioni di dollari, dimostrando la capacità della saga di ampliare progressivamente il proprio pubblico. Entrambi i lungometraggi hanno inoltre ottenuto importanti riconoscimenti agli Oscar, soprattutto nelle categorie tecniche, consolidando la reputazione della trilogia come uno dei progetti fantascientifici più ambiziosi del cinema contemporaneo.
Il terzo capitolo, ispirato principalmente al romanzo Messia di Dune di Frank Herbert, si svolgerà quasi vent’anni dopo l’ascesa al potere di Paul Atreides, interpretato nuovamente da Timothée Chalamet. Diventato imperatore dell’Imperium, Paul dovrà confrontarsi con le conseguenze della guerra condotta in suo nome e con una crescente rete di complotti che minacciano il suo dominio. La storia promette quindi un cambiamento significativo rispetto ai capitoli precedenti, spostando l’attenzione dalla conquista del potere al prezzo umano e politico della sua conservazione. Accanto a Chalamet torneranno Zendaya, Florence Pugh, Javier Bardem, Jason Momoa, Rebecca Ferguson e Anya Taylor-Joy, mentre tra le nuove presenze figura Robert Pattinson.
La scelta di garantire a Dune: Parte Tre una finestra esclusiva di tre settimane nelle sale IMAX nordamericane testimonia inoltre la fiducia di Warner Bros. nel potenziale spettacolare del film. Una strategia particolarmente importante considerando che, nel mercato statunitense, il lungometraggio arriverà il 18 dicembre 2026, lo stesso giorno di Avengers: Doomsday, dando vita a uno dei confronti commerciali più interessanti dell’anno. L’esclusiva IMAX potrebbe offrire a Villeneuve un vantaggio nella distribuzione premium, pur senza garantire automaticamente un successo superiore a quello del blockbuster Marvel.
Per il momento, il record londinese dimostra soprattutto la forza di un marchio cinematografico che ha saputo trasformare un universo narrativo complesso in un’esperienza spettacolare riconoscibile. Dune: Parte Tre arriverà nei cinema italiani il 16 dicembre 2026, con proiezioni anticipate in alcune sale dal 15 dicembre. Sarà allora possibile capire se l’entusiasmo delle prevendite si tradurrà in un nuovo primato al botteghino per la saga di Denis Villeneuve.



