Il futuro di Star Wars si fa ancora più incerto: il film diretto da Taika Waititi, annunciato nel 2020, è stato ufficialmente messo in pausa. Dopo oltre sei anni di sviluppo senza un titolo definitivo, una data d’uscita o dettagli concreti sulla trama, il progetto non sembra destinato ad arrivare presto nelle sale. L’aggiornamento del regista conferma le difficoltà di Lucasfilm nel trasformare alcuni dei suoi annunci cinematografici in produzioni effettive.
Intervistato da Inverse, Waititi ha spiegato che lui e lo sceneggiatore Tony McNamara hanno deciso di concentrarsi su un altro progetto. «Odio dovervelo dire, ma per il momento lo metteremo sul ghiaccio e lavoreremo insieme a qualcos’altro. È davvero congelato», ha dichiarato il regista, aggiungendo di avere altri quattro film a cui sta lavorando. Nonostante la battuta lasci intendere che il ritorno nella galassia lontana lontana non sia una priorità, Waititi non considera necessariamente chiusa la possibilità di riprendere in mano il film: «Le ere glaciali finiscono».
Il film di Taika Waititi è solo l’ultimo progetto di Star Wars bloccato nello sviluppo
Annunciato nel maggio 2020, il film avrebbe dovuto portare nell’universo di Star Wars la sensibilità autoriale e l’umorismo irriverente di Waititi, già apprezzato per Thor: Ragnarok e Jojo Rabbit. Lucasfilm aveva espresso entusiasmo per il suo coinvolgimento, affidandogli sia la regia sia la co-scrittura della sceneggiatura. Negli anni, però, il progetto non ha compiuto progressi pubblicamente significativi. Anche l’arrivo di un nuovo sceneggiatore nel gruppo creativo aveva alimentato la speranza di una ripartenza, poi raffreddata dalle dichiarazioni del regista.
La pausa non equivale a una cancellazione ufficiale, ma riporta al centro una questione che accompagna da tempo il franchise: la distanza tra i progetti annunciati e quelli che riescono effettivamente a entrare in produzione. In passato, Lucasfilm ha accantonato o ridimensionato numerosi film, tra cui Rogue Squadron di Patty Jenkins, il progetto legato a Kevin Feige e la trilogia inizialmente affidata a David Benioff e D.B. Weiss. Anche sul versante televisivo, produzioni come Rangers of the New Republic e Star Wars: Underworld non sono mai arrivate al pubblico.
Per Waititi, dunque, la porta non è del tutto chiusa, ma il percorso resta indefinito. La sua dichiarazione lascia spazio alla possibilità di un ritorno futuro, senza offrire garanzie sui tempi o sulla concreta realizzazione del film. Per ora, il progetto rimane sospeso, mentre il futuro cinematografico di Star Wars continua a dipendere da quali delle numerose idee in sviluppo riusciranno davvero a diventare film.
