Il ritorno di Nicolas Cage nei panni di Benjamin Franklin Gates ne Il mistero dei Templari 3 è ancora tutt’altro che certo. Dopo le recenti dichiarazioni del regista Jon Turteltaub, che avevano riacceso le speranze dei fan annunciando il coinvolgimento dell’attore nel nuovo capitolo della saga Disney, Cage ha chiarito di non aver ancora accettato ufficialmente di partecipare al progetto. La precisazione arriva a quasi vent’anni dall’uscita del secondo film, mentre il futuro del franchise continua a rimanere incerto.
Durante il New York Comic Con 2026, Cage ha commentato le parole pronunciate da Turteltaub nel corso di un evento a Philadelphia, dove il regista aveva parlato con entusiasmo della realizzazione del terzo film e del ritorno del protagonista originale. Come riportato da ScreenRant, l’attore ha smentito che esista già un accordo definitivo, ironizzando sulla tendenza dei registi ad annunciare sviluppi prima che siano stati formalizzati. Cage non ha escluso di tornare nel ruolo, ma ha sottolineato che una decisione non è ancora stata presa.
La precisazione ridimensiona l’ottimismo che aveva accompagnato gli ultimi aggiornamenti, senza però rappresentare una chiusura definitiva. Per Disney, riportare Cage al centro del franchise sarebbe probabilmente uno degli elementi decisivi per rilanciarlo: il successo dei primi due film dipendeva tanto dalla componente avventurosa quanto dal carisma del suo protagonista. La distanza tra le dichiarazioni del regista e quelle dell’attore evidenzia però una difficoltà concreta: finché il cast e gli accordi produttivi non saranno definiti, il terzo capitolo resterà una possibilità piuttosto che una certezza.
Il mistero dei Templari 3, perché il ritorno di Nicolas Cage è fondamentale per il sequel Disney
La saga è iniziata nel 2004 con Il mistero dei Templari – National Treasure, diretto da Jon Turteltaub e interpretato da Nicolas Cage nel ruolo dello storico e cacciatore di tesori Benjamin Franklin Gates. Il film seguiva il protagonista nella ricerca di un leggendario tesoro nascosto, attraverso indizi collegati alla storia degli Stati Uniti, ai Padri Fondatori e alla Dichiarazione d’Indipendenza.
Il successo portò alla realizzazione di Il mistero delle pagine perdute – National Treasure, uscito nel 2007. In questa seconda avventura, Gates cercava di riabilitare il nome della propria famiglia, affrontando nuovi enigmi storici e una caccia al tesoro che coinvolgeva anche il misterioso libro dei segreti dei presidenti americani.
Entrambi i film costruivano il proprio fascino attorno a una formula riconoscibile: misteri storici, enigmi da decifrare e spettacolari avventure capaci di combinare azione e umorismo. Benjamin Gates costituiva il collegamento tra questi elementi, grazie a una personalità eccentrica e a una passione quasi ossessiva per i segreti della storia americana.
Negli anni successivi, Disney ha tentato di espandere l’universo narrativo attraverso la serie National Treasure: Edge of History, distribuita su Disney+ nel 2022. La produzione introduceva una nuova generazione di protagonisti, ma è stata cancellata dopo una sola stagione, senza riuscire a rilanciare stabilmente il franchise.
Un terzo film con Cage potrebbe quindi rappresentare un ritorno alle origini, recuperando il personaggio che ha definito l’identità cinematografica della saga. Rimane inoltre aperta una questione narrativa lasciata dal secondo capitolo: il contenuto della pagina 47 del libro dei segreti, mai rivelato completamente agli spettatori e potenzialmente utilizzabile come punto di partenza per una nuova avventura.
Per il momento, tuttavia, Il mistero dei Templari 3 non ha una data di uscita né un cast ufficialmente confermato. Le dichiarazioni di Nicolas Cage dimostrano che l’attore non ha chiuso la porta al franchise, ma anche che il suo ritorno non può essere considerato acquisito. Dopo quasi due decenni di attesa, la vera sfida per Disney sarà trasformare l’interesse per una nuova avventura di Benjamin Gates in un progetto concretamente realizzabile.
