Il prossimo film di James Bond dovrà reinventare completamente il celebre agente segreto per raccontare un mondo profondamente cambiato. A sostenerlo è Ben Whishaw, interprete di Q durante l’era di Daniel Craig, che in una recente intervista ha condiviso la propria opinione sul futuro della saga e sull’adattamento affidato ad Amazon MGM Studios. Secondo l’attore, il nuovo capitolo dovrà trovare un modo attuale di raccontare il personaggio, senza limitarsi a riproporre formule già consolidate.
Intervistato da The Times, Whishaw ha osservato: «Il mondo è cambiato moltissimo dall’ultimo film di Bond, quindi bisogna trovare ciò che è rilevante oggi. Penso che debba essere reinventato completamente». Una posizione che arriva mentre Amazon MGM Studios sta portando avanti la selezione del nuovo interprete di 007, dopo la conclusione del percorso di Daniel Craig con No Time to Die.
Ben Whishaw esclude un ritorno nei panni di Q e commenta il casting del nuovo 007

Whishaw ha anche commentato il clima di segretezza che accompagna la scelta del prossimo James Bond. A suo giudizio, l’attesa e le indiscrezioni fanno parte di una strategia deliberata per alimentare l’interesse del pubblico. Ha raccontato che, durante la lavorazione dei film, gli attori ricevono soltanto le pagine della sceneggiatura che riguardano i propri personaggi, in un’organizzazione che ricorda quasi le procedure di un servizio segreto.
Intanto, la ricerca del nuovo 007 prosegue. Secondo le informazioni riportate da ScreenRant, quattro attori sarebbero arrivati alla fase finale dei provini: Jack Lowden, noto per la serie Slow Horses; Callum Turner, visto in Green Room; Josh O’Connor, protagonista di Challengers e nel cast di Wake Up Dead Man; e un quarto candidato la cui identità non è stata resa pubblica. Amazon MGM Studios non ha ancora ufficializzato il nome del successore di Craig.
La scelta del nuovo protagonista rappresenta soltanto una parte della sfida. Il franchise deve infatti ridefinire la propria identità dopo l’arco narrativo concluso con No Time to Die, trovando un equilibrio tra gli elementi che hanno reso Bond un’icona e le trasformazioni del cinema contemporaneo. Le parole di Whishaw indicano una direzione possibile: ripensare il personaggio in relazione al presente, senza dare per scontato che il modello narrativo dei film precedenti possa funzionare ancora allo stesso modo. Per ora, tuttavia, il futuro di 007 resta avvolto dal riserbo.

