Il futuro di James Gunn e Peter Safran alla guida dei DC Studios ha ricevuto un primo importante chiarimento mentre prende forma la fusione tra Warner Bros. e Paramount. Secondo un nuovo report di Puck, i due co-CEO saranno invitati a rimanere nei loro incarichi almeno nella fase iniziale della nuova gestione, evitando così un immediato cambio di leadership per il DC Universe costruito negli ultimi anni.
La precisazione è importante, ma non equivale ancora a una conferma a lungo termine. Gli attuali contratti di Gunn e Safran scadranno infatti nel 2027 e, al momento, non è noto se verranno rinnovati. La nuova proprietà potrebbe quindi garantire continuità durante la transizione per poi decidere successivamente quale struttura dare ai DC Studios. Gunn, intanto, ha reagito pubblicamente all’annuncio condividendo il video di David Ellison relativo alla nuova società e scrivendo: «Quello che un tempo era il punto più alto ora è soltanto l’inizio».
La questione riguarda direttamente il futuro del DCU, perché il franchise si trova ormai nel pieno della costruzione del proprio universo condiviso e diversi progetti sono già in produzione o programmati per i prossimi anni. Un eventuale cambiamento ai vertici avrebbe quindi conseguenze ben diverse rispetto a quelle che avrebbe avuto durante le prime fasi della riorganizzazione dei DC Studios.
James Gunn e Peter Safran resteranno per gestire la transizione, ma il vero nodo sarà il rinnovo dei loro contratti nel 2027
La formula utilizzata da Puck, “almeno inizialmente”, è probabilmente l’elemento più significativo dell’indiscrezione. Non viene indicata una sostituzione immediata di Gunn e Safran e questo garantirebbe al DC Universe una certa continuità durante la complessa integrazione delle due società. Allo stesso tempo, però, la scadenza contrattuale del 2027 offre alla nuova proprietà un momento naturale nel quale rivalutare la leadership dei DC Studios e decidere se proseguire con l’attuale struttura.
Gunn si trova inoltre direttamente coinvolto nella prossima fase cinematografica del franchise. Dopo Clayface, atteso per il 23 ottobre 2026, il primo film DCU previsto per il 2027 sarà Man of Tomorrow, che riporterà David Corenswet nei panni di Superman e Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor. Questa volta i due rivali saranno costretti a collaborare contro una minaccia comune con l’ingresso di Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.
Sul fronte televisivo, il DCU si prepara invece alla conclusione della prima stagione di Lanterns, incentrata su Hal Jordan e John Stewart. La serie non ha ancora ottenuto ufficialmente una seconda stagione. È inoltre in produzione The People V. Gorilla Grodd, progetto HBO Max costruito come una docuserie true crime nella quale Jimmy Olsen riaprirà il caso relativo alla condanna di Gorilla Grodd per uno dei più celebri omicidi di Metropolis.
La riorganizzazione societaria riguarderà inevitabilmente anche i progetti Elseworlds, che continueranno a esistere separatamente dalla continuità principale del DCU. The Batman – Part II di Matt Reeves è attualmente in produzione con Robert Pattinson nuovamente protagonista ed è previsto per il 14 febbraio 2028, mentre il film animato Dynamic Duo, dedicato a Dick Grayson e Jason Todd, è programmato per settembre dello stesso anno.
La permanenza iniziale di Gunn e Safran suggerisce quindi che la fusione non dovrebbe tradursi automaticamente in un nuovo reboot o nell’interruzione immediata dei progetti già impostati. Sarebbe però prematuro interpretarla come una garanzia sulla loro permanenza oltre il 2027. Il vero passaggio decisivo arriverà quando la nuova proprietà dovrà stabilire se rinnovare i loro contratti e affidare loro anche la fase successiva del DC Universe.
