Jamie Dornan avverte una certa “pressione” nel dover interpretare Aragorn in The Hunt for Gollum

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Jamie Dornan interpreterà Aragorn in The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, raccogliendo l’eredità di Viggo Mortensen, che ha reso celebre il personaggio nella trilogia diretta da Peter Jackson. L’attore ha riconosciuto il peso di un ruolo così iconico, spiegando di non voler competere con la precedente interpretazione, ma di voler recuperare almeno una parte dell’energia che Mortensen aveva portato sullo schermo. Le sue parole offrono un primo indizio sull’approccio con cui il nuovo film intende tornare nella Terra di Mezzo.

In un’intervista a L’Officiel, ripresa e tradotta in inglese da SlashFilm, Dornan ha parlato apertamente della pressione legata al personaggio: «C’è una certa pressione quando cerchi di raccogliere un’eredità del genere. Mi è stato chiesto di interpretare un ruolo davvero iconico e farò del mio meglio. Ma per me Aragorn resterà sempre Viggo. La sua interpretazione è una delle mie preferite in assoluto e mi sento onorato di provare a recuperare almeno una parte dell’energia che aveva originariamente dato al personaggio. Non c’è nulla in me che voglia superarlo».

La dichiarazione mette a fuoco una delle sfide principali del film: riportare in scena figure profondamente legate all’immaginario costruito dalla trilogia originale senza limitarsi a riprodurlo. Aragorn è un personaggio la cui autorevolezza nasce anche dalla fisicità e dalla presenza di Mortensen; raccontarne una versione più giovane richiederà quindi di individuare una diversa fase della sua identità, prima che diventi il re destinato a guidare gli uomini della Terra di Mezzo.

50 sfumature di grigio

The Hunt for Gollum racconterà Aragorn prima della trilogia: il ritorno di Gandalf e Frodo

The Hunt for Gollum sarà diretto e interpretato da Andy Serkis, già voce e interprete attraverso la motion capture di Gollum nei film precedenti. Per Serkis si tratta della prima esperienza da regista principale all’interno della saga cinematografica, dopo aver diretto Mowgli – Il figlio della giungla e Venom: La furia di Carnage, oltre ad aver lavorato come regista della seconda unità nella trilogia de Lo Hobbit di Jackson.

La storia sarà raccontata dal punto di vista di Gollum e si collocherà in un periodo precedente agli eventi de La Compagnia dell’Anello. Gandalf, interpretato nuovamente da Ian McKellen, affiderà al giovane Aragorn il compito di rintracciare la creatura corrotta dall’Unico Anello. Prima di essere riconosciuto come erede al trono di Gondor, Aragorn vive infatti da cacciatore solitario con il nome di Grampasso. Tornerà anche Elijah Wood nel ruolo di Frodo, mentre tra le new entry figurano Kate Winslet, Leo Woodall, Lee Pace e Anya Taylor-Joy.

Aragorn ne Il Signore degli anelli le due torri

La scelta di concentrarsi su una vicenda laterale consente alla saga di tornare su personaggi noti senza dover ripercorrere direttamente la trama della trilogia. Il coinvolgimento di Serkis, strettamente legato a Gollum, suggerisce inoltre una prospettiva più vicina alla creatura e alla sua ambiguità. Per Dornan, invece, il compito sarà costruire un Aragorn riconoscibile ma ancora in formazione: una figura che porta già con sé il peso del proprio destino, senza aver ancora assunto pienamente l’identità dell’eroe che il pubblico conosce.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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