Judi Dench rompe il silenzio sulla presunta rivalità con Maggie Smith e rivela un dettaglio commovente:

-

Judi Dench ha ricordato la sua lunga amicizia con Maggie Smith, scomparsa il 27 settembre 2024 all’età di 89 anni, facendo chiarezza sulle voci di una presunta rivalità che avrebbero accompagnato le due leggendarie attrici britanniche durante le rispettive carriere teatrali. Nel suo nuovo libro di memorie, Is It Too Late to Make a Run for It?, pubblicato il 3 novembre 2026, l’interprete premio Oscar ha respinto le indiscrezioni su possibili contrasti con l’amica, condividendo allo stesso tempo un ricordo particolarmente toccante del loro rapporto.

Il memoir, costruito come una serie di conversazioni con l’attore e regista Brendan O’Hea, ripercorre oltre settant’anni di carriera e numerosi episodi della vita privata di Dench. Tra questi emerge anche il legame con Maggie Smith, conosciuta nel 1958 al teatro Old Vic di Londra. Un’amicizia durata più di sei decenni, durante i quali le due attrici hanno condiviso palcoscenici, set cinematografici e momenti lontani dai riflettori, mantenendo personalità profondamente differenti.

Judi Dench smentisce la rivalità con Maggie Smith e racconta quanto le manchi ancora oggi

Maggie Smith
Maggie Smith in Downton Abbey

In un estratto pubblicato da Entertainment Weekly, Brendan O’Hea affronta con Judi Dench il tema delle rivalità tra interpreti teatrali, ricordando come in alcune produzioni l’assegnazione dei camerini potesse diventare motivo di tensione, soprattutto quando entravano in gioco questioni di prestigio e anzianità professionale.

Quando il discorso si sposta su Maggie Smith e sulla possibilità che le due attrici avessero avuto contrasti di questo tipo, Dench respinge immediatamente l’ipotesi. «Non dire sciocchezze», risponde, spiegando di non aver mai attribuito particolare importanza al camerino che le veniva assegnato.

L’attrice riconosce tuttavia che lei e Smith difficilmente avrebbero scelto di condividere lo stesso spazio, non per una rivalità, ma per una semplice differenza di carattere. Maggie, che Dench chiamava affettuosamente «Mags», preferiva trascorrere il tempo in tranquillità, spesso seduta a leggere. Judi, al contrario, amava il movimento, le conversazioni e le persone che entravano e uscivano continuamente dal camerino.

Una differenza che non aveva mai compromesso il loro rapporto. Le due interpreti si erano incontrate quando erano ancora giovani attrici e, negli anni successivi, avevano lavorato insieme in diversi film, tra cui Camera con vista, Un tè con Mussolini e Ladies in Lavender. Nel 2018 avevano inoltre partecipato al documentario Nothing Like a Dame, dedicato alle conversazioni e ai ricordi di alcune grandi protagoniste del teatro britannico.

Nel libro, Judi Dench descrive Maggie Smith come una persona estremamente riservata e complessa, capace di passare da momenti di grande allegria a improvvisi stati di tristezza. Nonostante questa sensibilità difficile da decifrare, i ricordi più vividi che conserva dell’amica sono legati soprattutto alle risate e al piacere di trascorrere del tempo insieme.

Dench ne sottolinea l’intelligenza straordinaria, l’ironia pungente e il talento comico, ricordando anche la bellezza che la caratterizzava da giovane e la sua totale assenza di vanità. Un ritratto affettuoso che restituisce una dimensione più intima dell’interprete conosciuta da milioni di spettatori per il ruolo della professoressa Minerva McGranitt nella saga di Harry Potter e per quello di Violet Crawley in Downton Abbey.

Ma il passaggio più emozionante arriva quando Dench racconta un’abitudine che non è riuscita ad abbandonare dopo la scomparsa dell’amica. A volte si sorprende ancora a voler prendere il telefono per chiamare Maggie, desiderosa di ascoltarne la voce, prima di ricordare improvvisamente che non può più farlo.

«Dio, quanto mi manca», confessa l’attrice, riassumendo in poche parole il vuoto lasciato da un rapporto che aveva attraversato gran parte della sua vita.

Il ricordo di Maggie Smith rappresenta uno dei momenti più personali del nuovo memoir di Judi Dench, che affronta anche altri episodi della propria carriera cinematografica e teatrale. Ma è soprattutto la descrizione di quell’impulso quotidiano, apparentemente banale, a raccontare quanto un’amicizia durata oltre sessant’anni possa continuare a essere presente anche dopo la perdita di una persona cara.

IN COPERTINA: Dame Judi Dench partecipa alla prima europea di “Belfast” durante la 65ª edizione del BFI London Film Festival, presso la Royal Festival Hall. Foto di fredduval via DepositPhotos.com

Redazione
Redazione
La redazione di Cinefilos.it è formata da un gruppo variegato di appassionati di cinema. Tra studenti, critici, giornalisti e aspiranti scrittori, il nostro gruppo cresce ogni giorno, per offrire ai lettori novità, curiosità e informazione sul mondo della settima arte.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -