Obsession avrebbe potuto avere un destino completamente diverso. Il film horror di Curry Barker, realizzato con un budget inferiore al milione di dollari e diventato un enorme successo al botteghino, è stato infatti conteso da diversi importanti distributori dopo la sua presentazione al Toronto International Film Festival nel settembre 2025. Tra le società interessate c’era anche Netflix, che secondo quanto raccontato dallo stesso regista aveva presentato un’offerta per portare il film direttamente sulla piattaforma.
Prima dell’arrivo di Focus Features, Barker non aveva nemmeno la certezza di quale sarebbe stato il futuro di Obsession. Il regista aveva valutato la possibilità di pubblicarlo gratuitamente sul proprio canale YouTube, seguendo la stessa strada percorsa con il precedente Milk & Serial. Il progetto, costato meno di un milione di dollari, sembrava inizialmente difficile da considerare come una grande scommessa commerciale. La situazione è cambiata quando Focus Features ha acquisito il film per 15 milioni di dollari, aprendo la strada a un’uscita cinematografica che avrebbe trasformato completamente le prospettive dell’opera.
Il passaggio decisivo è arrivato dopo la proiezione al TIFF, quando diversi importanti operatori hanno iniziato a contendersi il film. Oltre a Focus Features erano interessate A24, NEON e Netflix. Mentre le prime due avrebbero con ogni probabilità mantenuto una strategia legata alla distribuzione cinematografica, l’ipotesi Netflix introduce uno scenario molto diverso: Obsession avrebbe potuto saltare completamente le sale.
Obsession e il successo che forse non sarebbe mai arrivato in streaming
Intervistato dal podcast Q With Tom Power, Curry Barker ha raccontato la fase in cui il suo film era al centro della competizione tra gli acquirenti. Il regista ha spiegato di essere stato informato dal proprio manager delle numerose offerte ricevute e di stare ancora immaginando, in quel momento, una possibile distribuzione cinematografica limitata. Allo stesso tempo, Barker temeva che l’acquisizione da parte di uno studio potesse portare a modifiche del film o alla rimozione di alcune parti a cui era particolarmente legato.
Netflix, secondo il regista, era effettivamente tra le società interessate e avrebbe presentato un’offerta per distribuire Obsession direttamente sulla propria piattaforma. Non è possibile sapere con certezza quale sarebbe stato il risultato di quella scelta, visto che il film è stato poi distribuito nelle sale e ha superato i 519 milioni di dollari al box office mondiale, diventando il film horror con il maggior incasso dell’anno finora.
Il percorso di Obsession solleva così una questione più ampia sul rapporto tra cinema e streaming. Una parte del successo del film è infatti legata alla dimensione collettiva della sua uscita nelle sale e al passaparola che ne è seguito. Un destino esclusivamente in streaming avrebbe potuto modificare profondamente la portata del fenomeno, rendendo difficile immaginare lo stesso impatto culturale e commerciale.
Il caso ricorda anche quello di altri horror inizialmente concepiti per lo streaming e successivamente arrivati al cinema, tra cui Smile ed Evil Dead Rise, entrambi diventati successi cinematografici e capaci di generare nuovi capitoli distribuiti nelle sale. La vicenda di Obsession dimostra così quanto possa essere imprevedibile il percorso di un film indipendente: un progetto nato con meno di un milione di dollari può trasformarsi, attraverso una scelta distributiva diversa, in uno dei fenomeni horror dell’anno.
