Paul W.S. Anderson dirigerà Nether Station e Nether Vortex, due film tratti dai romanzi di fantascienza e horror cosmico firmati da Kevin J. Anderson. Il progetto segna il ritorno del regista di Resident Evil nell’universo dell’orrore spaziale, un territorio che aveva già esplorato con Punto di non ritorno (Event Horizon), diventato negli anni un titolo di riferimento per il genere.
La notizia è stata riportata da Deadline. Le due pellicole saranno sceneggiate da Jonathan Wakeham, autore che ha lavorato a Midas Man, To Catch a Killer e alla miniserie High Value Target: The Hunt for Saddam. Anderson produrrà entrambi i film insieme a Jeremy Bolt, storico collaboratore già coinvolto in Punto di non ritorno e Death Race, al presidente di Weird Tales John Harlacher e al vicepresidente della società per il settore cinematografico Tony Eldridge.
L’operazione ha un elemento di particolare interesse: Punto di non ritorno è stato una delle principali influenze dichiarate da Kevin J. Anderson nella scrittura dei romanzi. Il regista torna così a un immaginario che ha contribuito a definire la sua carriera, confrontandosi con una storia concepita anche sotto il segno del suo stesso cinema. La sfida sarà trovare un equilibrio tra l’orrore cosmico di matrice lovecraftiana e una protagonista giovane e atipica, evitando che l’omaggio al film del 1997 diventi una semplice ripetizione.
Nether Station e Nether Vortex portano nello spazio l’orrore lovecraftiano
Al centro della storia c’è Cammie Skoura, brillante giovane scienziata neurodivergente imbarcata in una spedizione nello spazio profondo. L’esplorazione conduce l’equipaggio sulle tracce di antiche rovine e civiltà aliene ormai scomparse, fino a una scoperta destinata a mettere in crisi ogni certezza. Il personaggio viene accostato a Beth Harmon, la prodigiosa scacchista interpretata da Anya Taylor-Joy nella serie Netflix La regina degli scacchi: una figura fuori dagli schemi che diventa il fulcro di una vicenda dalle ambizioni cosmiche.
La saga letteraria intreccia l’esplorazione spaziale con il senso di terrore e meraviglia che caratterizza la tradizione di Weird Tales, rivista nata nel 1923 e legata alla storia dell’horror fantastico. Nether Station è il primo romanzo, mentre Nether Vortex, pubblicato da Blackstone Publishing attraverso l’etichetta Weird Tales Presents il 27 ottobre, ne prosegue la vicenda a tre anni di distanza. Kevin J. Anderson ha raccontato così la genesi del progetto: “Lo spazio fa paura: pensate a quanto sarebbe terrificante trovarsi completamente soli, nel freddo, nell’oscurità e nel nulla? Ho riversato tutte le mie paure e le mie paranoie in Nether Station, e film potenti come Punto di non ritorno hanno avuto un’influenza enorme sulla sua scrittura. Non riuscirei a immaginare un regista migliore di Paul W.S. Anderson per questo progetto.”
Anche il regista ha espresso entusiasmo per l’adattamento: “Sono da molto tempo un fan del lavoro di Kevin e dire che è cinematografico è riduttivo. Sono stato entusiasta di leggere Nether Station, le bozze del suo seguito e di parlare a lungo con lui di come intenda espandere l’universo terrificante che sta creando. L’horror cosmico lovecraftiano, vissuto attraverso una protagonista giovane e unica come Cammie Skoura, possiede tutti gli ingredienti per un’esperienza cinematografica incredibilmente coinvolgente e terrificante.” Per Anderson sarà un ritorno al genere dopo In the Lost Lands, film post-apocalittico con Milla Jovovich e Dave Bautista. Per Kevin J. Anderson, invece, il progetto si inserisce in un percorso che comprende anche il lavoro sui romanzi legati all’universo di Dune, oltre alla partecipazione come co-produttore a Dune – Parte Due e alla serie Dune: Prophecy.

