Ramayana: La Nascita Di Una Leggenda, il nuovo kolossal fantasy diretto da Nitesh Tiwari, è arrivato nelle sale accompagnato da giudizi contrastanti da parte della critica. Il film, ambizioso adattamento cinematografico del poema epico indiano Ramayana, ha debuttato su Rotten Tomatoes con un punteggio del 74%, un risultato positivo ma che evidenzia anche alcune riserve sulla riuscita complessiva dell’opera. Al centro delle discussioni ci sono soprattutto l’impatto visivo, le scelte narrative e la caratterizzazione del protagonista.
La pellicola racconta la storia del principe Rama, dalla sconfitta della demone Tataka all’incontro con la principessa Sita, fino agli intrighi della regina Kaikeyi che lo costringono ad abbandonare il trono e affrontare l’esilio. Con una durata di tre ore e quindici minuti, il film punta a restituire sul grande schermo una delle narrazioni più importanti della tradizione culturale indiana. Il cast comprende Ranbir Kapoor, Yash, Sai Pallavi, Ravi Dubey, Arun Govil e Lara Dutta. Come riportato da ScreenRant, tra gli aspetti maggiormente apprezzati dai recensori figurano il ritmo, la spettacolarità delle immagini e le interpretazioni, mentre le critiche riguardano una storia giudicata talvolta convenzionale e una gestione non sempre convincente dei personaggi. Alcuni recensori hanno inoltre contestato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per coordinare il sincronismo labiale.
La valutazione complessiva racconta quindi un’opera che sembra aver centrato soprattutto la propria ambizione visiva, lasciando però aperti interrogativi sulla capacità di trasformare una materia narrativa così vasta in un’esperienza emotivamente coinvolgente. Anche la recensione di ScreenRant, firmata da Brandon Zachary, assegna al film 7 su 10, riconoscendone il risultato cinematografico ma sottolineando come lo spettacolo finisca talvolta per prevalere sulla profondità dei personaggi.
Ramayana 2 arriverà nel 2028: il secondo capitolo sarà il finale della storia

La decisione appare particolarmente rilevante considerando che il secondo film rappresenterà la conclusione dell’intera vicenda. La complessità del materiale originale richiede infatti un lavoro di adattamento capace di preservare il significato culturale e narrativo dell’epopea, rendendola accessibile anche al pubblico internazionale. Il rinvio potrebbe quindi rivelarsi strategico per consolidare le ambizioni globali di una produzione che punta a trasformare Ramayana in uno degli eventi cinematografici più importanti del cinema indiano contemporaneo.

