Ridley Scott afferma che L’isola del tesoro sarà il film più costoso della sua carriera

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Ridley Scott potrebbe prepararsi a realizzare il film più costoso della sua carriera. Il regista ha infatti dichiarato che L’isola del tesoro, nuovo adattamento del classico di Robert Louis Stevenson acquisito da Sony, potrebbe avere il budget più alto mai messo a disposizione per un suo film, una cifra che, al netto degli incentivi fiscali e dei sussidi, potrebbe superare i 200 milioni di dollari.

La dichiarazione, riportata dal Ridley Scott Archives a partire da un’intervista podcast pubblicata su Patreon, va naturalmente considerata con cautela: non esiste ancora una cifra ufficiale. Se però la stima fosse confermata, L’isola del tesoro supererebbe alcuni dei titoli più costosi della filmografia del regista, tra cui Il Gladiatore II (oltre 250 milioni di dollari), Napoleon (200 milioni), Robin Hood (237 milioni) ed Exodus – Dei e Re (200 milioni).

La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per Scott. Il suo recente The Dog Stars, costato circa 89 milioni di dollari, avrebbe raccolto appena 33 milioni a livello globale secondo i dati riportati dalla fonte. Un eventuale investimento superiore ai 200 milioni renderebbe quindi L’isola del tesoro una scommessa enorme per un regista di 88 anni reduce da diversi risultati commerciali deludenti. La questione diventa allora inevitabile: quanto può essere sostenibile un blockbuster di queste dimensioni basato su una storia già adattata numerose volte?

L’isola del tesoro: Hugh Jackman protagonista e riprese alle Canarie

Il progetto dovrebbe avere Hugh Jackman come protagonista, mentre Hugh Grant e Owen Cooper sarebbero in trattative per altri ruoli. La sceneggiatura è firmata da Jack Thorne, autore particolarmente richiesto dopo il successo della serie Netflix Adolescence e in vista del suo prossimo lavoro su Lord of the Flies.

Scott ha inoltre confermato che la produzione dovrebbe partire il 1° novembre, con le riprese previste alle Isole Canarie. Il regista avrebbe già effettuato diversi sopralluoghi nella zona, individuando nelle isole una possibile alternativa alle tradizionali location utilizzate per le storie piratesche.

Il Gladiatore II Ridley Scott
Il Gladiatore II – Paul Mescal e Ridley Scott sul set

Alla base del film ci sarà naturalmente il romanzo L’isola del tesoro, pubblicato da Stevenson nel 1883 e costruito attorno al giovane Jim Hawkins, alla scoperta di una mappa del tesoro e al viaggio per mare che lo porterà a confrontarsi con Long John Silver. L’adattamento di Scott sembra però introdurre una modifica significativa rispetto al testo originale: la presenza di Barbanera, personaggio che nel romanzo non compare. È un’indicazione di come il regista potrebbe voler espandere l’immaginario dell’opera invece di limitarsi a una nuova trasposizione convenzionale.

Il vero elemento di interesse, però, resta il rapporto tra ambizione e rischio. Scott ha già dimostrato di saper gestire produzioni monumentali, ma negli ultimi anni film come The Last Duel, House of Gucci, Napoleon, Il Gladiatore II e ora The Dog Stars hanno mostrato quanto sia difficile trasformare un investimento elevato in un successo garantito. Un L’isola del tesoro da oltre 200 milioni avrebbe bisogno di un pubblico molto ampio per giustificare una spesa simile. E proprio la decisione di affidare a Scott una delle più celebri storie d’avventura della letteratura potrebbe essere, al tempo stesso, la sua scommessa più spettacolare e più rischiosa.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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