Sylvester Stallone ha confermato di aver scritto una nuova storia di Rocky Balboa, aprendo alla possibilità di un settimo capitolo della celebre saga cinematografica. A cinquant’anni dall’uscita del primo Rocky, l’attore ottantenne ha rivelato di aver completato una sceneggiatura dedicata al leggendario pugile di Philadelphia, immaginando però un racconto molto diverso dai precedenti film. Niente grandi incontri o nuove sfide sul ring: il progetto esplorerebbe la vita quotidiana di Rocky, il suo rapporto con una città profondamente cambiata e il desiderio di aiutare le persone più vulnerabili.
Intervistato da TV Insider in occasione del cinquantesimo anniversario del film del 1976, Stallone ha spiegato di aver scritto un nuovo capitolo della saga per interesse personale, senza sapere se potrà mai diventare un film. «Ho scritto un altro capitolo della saga di Rocky», ha dichiarato, spiegando di voler esplorare la vita del personaggio lontano dalla boxe e il modo in cui il mondo attorno a lui sia cambiato. L’attore ha aggiunto che Rocky si dedicherebbe alle persone meno fortunate, pur manifestando qualche dubbio sull’interesse del pubblico per una storia di questo tipo: «Non so se sarebbe davvero così interessante per la maggior parte delle persone. Quindi l’ho scritto soltanto per me».
La rivelazione rappresenta una novità importante per il futuro del franchise, anche se Rocky 7 non è stato ufficialmente annunciato né messo in produzione. Stallone ha completato un nuovo testo narrativo, ma non ha confermato accordi con gli studios, una data per le riprese o il proprio ritorno davanti alla macchina da presa. L’idea suggerisce comunque una direzione particolarmente interessante: raccontare la vecchiaia di Rocky Balboa attraverso la memoria, il cambiamento sociale e il legame con Philadelphia, elementi che hanno accompagnato il personaggio fin dalle sue origini.
Rocky 7, Stallone pensa anche a un prequel ambientato negli anni Sessanta
L’ultima apparizione cinematografica di Stallone nei panni di Rocky risale a Creed II del 2018, quando il personaggio decideva di riallacciare i rapporti con il figlio Robert Jr. dopo aver accompagnato Adonis Creed nel suo percorso sportivo. L’attore non è tornato nel successivo Creed III, diretto e interpretato da Michael B. Jordan, mentre il futuro coinvolgimento del personaggio in un eventuale quarto capitolo rimane incerto.
La nuova sceneggiatura potrebbe idealmente proseguire proprio da quella conclusione, mostrando un Rocky ormai distante dal mondo della competizione e più interessato alla propria comunità. Sarebbe una naturale evoluzione della dimensione malinconica già esplorata in Rocky Balboa del 2006, dove il protagonista affrontava il lutto, la solitudine e la necessità di trovare ancora un significato alla propria esistenza.
Durante l’intervista, Stallone ha inoltre manifestato interesse per un possibile prequel di Rocky ambientato negli anni Sessanta. L’attore vorrebbe approfondire le origini dei personaggi e raccontare come le loro vite si siano incrociate in un periodo di grandi trasformazioni culturali, sociali e musicali negli Stati Uniti. Anche in questo caso si tratta di un’idea creativa, non di una produzione ufficialmente avviata.
Nel frattempo, la storia della nascita del franchise tornerà al cinema con I Play Rocky, il film diretto da Peter Farrelly e interpretato da Anthony Ippolito nei panni di un giovane Sylvester Stallone. La produzione racconterà le difficoltà affrontate dall’attore per realizzare il primo Rocky, insistendo sulla sua determinazione a interpretare personalmente il protagonista.
Parallelamente, Creed 4 rimane tra i progetti in sviluppo con Michael B. Jordan, ma senza una data di uscita confermata.
Per il momento, il nuovo Rocky scritto da Stallone resta una sceneggiatura personale, non un sequel ufficialmente approvato. La possibilità di vedere un ultimo capitolo dedicato alla vita del pugile, lontano dai combattimenti e dalle luci del ring, offre però una prospettiva suggestiva per concludere una delle storie più amate del cinema americano.
