Scarlett Johansson ha raccontato per la prima volta alcune difficoltà incontrate durante la preparazione del suo ruolo in The Batman – Part II, il sequel diretto da Matt Reeves con Robert Pattinson nuovamente nei panni del Cavaliere Oscuro. Intervistata da ET Tonight, l’attrice ha spiegato che il progetto DC l’ha spinta fuori dalla propria zona di comfort più di un altro film molto atteso a cui sta lavorando, L’Esorcista: i Martiri. Senza rivelare dettagli sul personaggio, Johansson ha descritto l’esperienza come particolarmente impegnativa, parlando persino di una sorta di «angoscia esistenziale».
«È stato molto difficile da capire. Non so perché: forse dipendeva dal ruolo, dal momento della mia vita o da quello che stava succedendo. In molti sensi è stato un ruolo difficile», ha dichiarato l’attrice. Una testimonianza che alimenta la curiosità intorno al suo ingresso nell’universo cinematografico di Matt Reeves, soprattutto perché il personaggio che interpreterà resta ancora avvolto dal mistero.
Da mesi circolano indiscrezioni secondo cui Johansson potrebbe vestire i panni di Gilda Dent, la moglie di Harvey Dent nei fumetti DC. Warner Bros. e DC Studios, tuttavia, non hanno confermato l’identità del personaggio. Se l’ipotesi fosse corretta, il sequel potrebbe introdurre un elemento importante per il percorso narrativo di Due Facce, la cui presenza nel film è stata a sua volta oggetto di speculazioni.
Da Black Widow a Gotham: Scarlett Johansson entra in un sequel che riunisce diversi volti del MCU

Stan ha preferito non sbilanciarsi sulla possibilità che il suo personaggio possa tornare in eventuali produzioni successive. L’attore ha spiegato di voler affrontare il progetto un’esperienza alla volta, ricordando un approccio simile a quello adottato durante il suo percorso con Marvel Studios. Una cautela comprensibile per un film di cui, al momento, sono stati svelati pochissimi dettagli.

Con l’uscita prevista nel 2028, The Batman – Part II sta quindi costruendo la propria identità attraverso un cast di primo piano e una trama ancora in gran parte segreta. Le parole di Johansson non svelano la natura del suo personaggio, ma suggeriscono che il suo ingresso a Gotham potrebbe rappresentare una sfida interpretativa particolarmente significativa.
