Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere continuerà a seguire il progetto narrativo concepito dai suoi creatori fin dall’inizio. A confermarlo è Patrick McKay, co-creatore e co-showrunner della serie Prime Video, che in un’intervista esclusiva a ScreenRant ha rivelato che il finale dello show è ancora quello immaginato quasi dieci anni fa. In particolare, l’ultima inquadratura dell’episodio conclusivo non è stata modificata, nonostante il percorso produttivo e creativo abbia inevitabilmente lasciato spazio a nuove idee.
La serie fantasy, ambientata nella Seconda Era della Terra di Mezzo, era stata infatti concepita per svilupparsi nell’arco di cinque stagioni. Già nel 2022, J.D. Payne aveva raccontato che gli autori conoscevano persino l’immagine con cui avrebbero voluto chiudere l’intera storia, sottolineando come alcuni elementi introdotti nella prima stagione avrebbero trovato compimento soltanto nell’ultima. Un progetto ambizioso che, almeno nelle intenzioni, non ha perso la propria direzione.
La dichiarazione di McKay assume particolare rilevanza perché arriva mentre la terza stagione si prepara a portare in scena alcuni degli eventi più importanti della mitologia tolkieniana. Il mantenimento della visione originale suggerisce che gli autori intendano accompagnare gradualmente lo spettatore verso la conclusione della Seconda Era, senza rinunciare alla costruzione narrativa che ha guidato lo show sin dal suo debutto.
La stagione 3 prepara la guerra tra Sauron e gli Elfi, ma il viaggio dovrebbe concludersi soltanto con la Quinta Era della serie
Nell’intervista, McKay ha ricordato che il progetto condiviso con Payne risale a circa nove anni fa e prevedeva già alcuni passaggi fondamentali: la forgiatura dell’Unico Anello da parte di Sauron, il ritorno di Celeborn, marito di Galadriel, e lo scoppio della guerra tra gli Elfi e il Signore Oscuro. La terza stagione rappresenta quindi un punto di svolta, destinato a rendere la narrazione progressivamente più cupa e psicologica. Il co-showrunner ha comunque precisato che un piano così definito non esclude la possibilità di modifiche durante le riprese, quando la ricerca di momenti autentici può suggerire soluzioni differenti. L’ultima inquadratura, tuttavia, è rimasta intatta.
La prospettiva è quella di un racconto destinato a culminare nella Guerra dell’Ultima Alleanza, lo scontro che vedrà Uomini, Elfi e Nani unirsi contro Sauron e che segnerà la fine della Seconda Era. Personaggi come Isildur, Elendil, Elrond e Gil-galad sono già centrali nella serie e costituiscono il collegamento diretto con gli eventi che il pubblico conosce attraverso la trilogia cinematografica di Peter Jackson.
Resta però una questione produttiva: Amazon non ha ancora ufficialmente rinnovato Gli Anelli del Potere per una quarta e una quinta stagione. La piattaforma ha investito risorse considerevoli nel progetto e le prime due stagioni hanno registrato risultati importanti in termini di pubblico, ma il completamento del piano originale non può ancora essere considerato garantito.
Anche i tempi di produzione suggeriscono un’attesa significativa. Se la cadenza biennale mantenuta finora dovesse proseguire, la quarta stagione potrebbe arrivare nel 2028 e quella conclusiva nel 2030. L’ultima immagine promessa da McKay e Payne, dunque, è ancora lontana, ma la conferma della sua stabilità offre un’indicazione precisa: almeno sul piano creativo, la destinazione finale della serie è stata stabilita da tempo.
