Smile 3 cambia regista e sceneggiatore: David Bruckner e Nick Antosca guideranno il nuovo horror

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Smile 3 si prepara a tornare al cinema con un importante cambiamento creativo: David Bruckner dirigerà il terzo capitolo della saga horror di Paramount, mentre la sceneggiatura sarà affidata a Nick Antosca. Parker Finn, ideatore del franchise e regista dei primi due film, resterà coinvolto come produttore, concentrandosi nel frattempo su altri progetti, tra cui il remake di Possession. La nuova squadra dovrà raccogliere l’eredità di una serie che ha conquistato il pubblico grazie a un’entità soprannaturale capace di trasformare un sorriso inquietante nel preludio a una spirale di terrore.

Per il momento, la trama di Smile 3 è tenuta segreta e non sono stati annunciati dettagli sul cast. Finn avrebbe comunque già proposto l’impianto narrativo del terzo episodio, pur lasciando la regia e la scrittura ad altri professionisti. Il cambio di guida segna quindi una nuova fase per il franchise, senza interrompere il coinvolgimento del suo creatore.

David Bruckner e Nick Antosca: chi sono i nuovi autori di Smile 3

David Bruckner arriva al progetto con una solida esperienza nel cinema horror. Tra i suoi lavori figurano Hellraiser del 2022, The Ritual e The Night House, oltre alla partecipazione alla serie antologica V/H/S e a due episodi di Creepshow. Il regista è inoltre impegnato nello sviluppo di altri progetti, tra cui una nuova versione di The Blob per Warner Bros. e l’adattamento di The Caretaker per Universal.

La sceneggiatura sarà invece firmata da Nick Antosca, autore che si è mosso tra cinema e televisione. Tra i suoi crediti figurano le serie The Act e Hannibal, oltre al film horror Antlers e all’adattamento di Verity, tratto dal romanzo di Colleen Hoover. L’incontro tra Bruckner e Antosca offre a Smile 3 una nuova combinazione di sensibilità autoriali, chiamata a mantenere la continuità con l’universo creato da Finn senza limitarsi a replicare le soluzioni dei capitoli precedenti.

Smile 2I risultati commerciali spiegano perché Paramount voglia proseguire la saga. Uscito nel 2022, Smile ha incassato circa 217 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di 17 milioni. Il sequel del 2024, Smile 2, ha raccolto 138 milioni con un budget di 28 milioni. Anche la ricezione critica è stata positiva: su Rotten Tomatoes, il primo film registra il 79% di recensioni favorevoli da parte della critica e il 77% del pubblico, mentre il secondo sale rispettivamente all’86% e all’81%.

I due film hanno raccontato storie autonome, seguendo protagoniste diverse: la terapeuta Rose Cotter, interpretata da Sosie Bacon, nel primo capitolo, e la popstar Skye Riley, interpretata da Naomi Scott, nel sequel. La struttura antologica potrebbe quindi favorire l’introduzione di nuovi personaggi anche nel terzo episodio, ma al momento non ci sono conferme in questa direzione.

Finn, intanto, continuerà a collaborare con Paramount attraverso l’accordo di first-look siglato dopo il successo del primo Smile. Il suo prossimo progetto da regista sarà il remake di Possession, con Callum Turner e Margaret Qualley, previsto nelle sale statunitensi per l’11 giugno 2027. Per Smile 3, la sfida sarà dimostrare che il franchise può evolversi anche senza il suo creatore dietro la macchina da presa.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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