Something Is Killing the Children, Blumhouse annuncia il film horror: alla regia un autore di The Penguin

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Blumhouse ha ufficialmente trovato il regista di Something Is Killing the Children, l’atteso adattamento cinematografico dell’omonima serie a fumetti horror creata da James Tynion IV e dall’italiano Werther Dell’Edera. A dirigere il film sarà Craig Zobel, regista già apprezzato per il suo lavoro su The Penguin, la serie DC con Colin Farrell, e per produzioni come Mare of Easttown e The Hunt. L’annuncio è arrivato durante il BlumFest al New York Comic Con 2026, dove lo studio di Jason Blum ha confermato anche che le riprese del progetto inizieranno nel corso del 2027.

La notizia è stata presentata direttamente da Jason Blum, Craig Zobel e James Tynion IV, intervenuti sul palco per discutere il futuro dell’adattamento. Il regista ha anticipato che la produzione prenderà il via non appena le condizioni climatiche permetteranno di ricreare l’ambientazione di Archer’s Peak, la cittadina nella quale si svolge la storia originale. È stata inoltre confermata la presenza nel film di Octo, il caratteristico pupazzo di Erica Slaughter, uno degli elementi più riconoscibili del fumetto. Non sono stati invece annunciati gli interpreti dei protagonisti, né una data ufficiale di uscita.

La scelta di Zobel rappresenta un passo importante per un progetto che ha attraversato diversi cambiamenti creativi prima di approdare a Blumhouse. Dopo anni di tentativi di adattamento televisivo, Something Is Killing the Children sembra finalmente aver trovato una direzione cinematografica definita. Il coinvolgimento di un regista abituato a raccontare personaggi moralmente complessi, tensioni psicologiche e violenza potrebbe rivelarsi particolarmente adatto a una storia che utilizza le creature mostruose per esplorare paure infantili, traumi e meccanismi di negazione degli adulti.

Something Is Killing the Children, trama e storia dell’horror che Blumhouse porterà al cinema

Pubblicato per la prima volta nel 2019 da BOOM! Studios, Something Is Killing the Children racconta la storia di Erica Slaughter, una misteriosa cacciatrice di mostri che arriva nella cittadina di Archer’s Peak. Da qualche tempo, numerosi bambini sono scomparsi o sono stati ritrovati morti in circostanze terrificanti. I pochi sopravvissuti raccontano di essere stati attaccati da creature mostruose, ma gli adulti non sembrano in grado di vedere gli esseri responsabili delle aggressioni. Erica, invece, conosce la verità ed è determinata a eliminare qualunque cosa si nasconda dietro quella serie di morti.

La protagonista appartiene a un’organizzazione segreta, l’Ordine di San Giorgio, che si occupa di individuare e distruggere le creature soprannaturali. Il cuore della storia non risiede però soltanto nella caccia ai mostri, ma nel rapporto tra l’orrore e la percezione infantile della realtà. Nel mondo immaginato da Tynion e Dell’Edera, la paura possiede una dimensione concreta, mentre gli adulti spesso preferiscono ignorare o razionalizzare ciò che non riescono a comprendere. Erica diventa così una figura ambigua: una donna capace di proteggere i bambini, ma anche una combattente profondamente segnata dalle proprie esperienze.

Il fumetto ha raggiunto un successo internazionale considerevole, superando i cinque milioni di copie vendute ed essendo tradotto in oltre venti lingue. La serie ha conquistato numerosi Eisner Awards, tra i riconoscimenti più prestigiosi del settore, e ha dato origine a un universo narrativo progressivamente più ampio. Tra i progetti collegati figura House of Slaughter, spin-off dedicato alle vicende dell’organizzazione alla quale appartiene Erica, il cui primo numero ha venduto oltre 500.000 copie.

Il percorso verso il cinema è stato tutt’altro che lineare. Netflix aveva inizialmente acquisito i diritti per sviluppare una serie televisiva, coinvolgendo Mike Flanagan e il suo collaboratore Trevor Macy. Dopo l’uscita di Flanagan dal progetto per divergenze creative, lo sviluppo era stato affidato a Baran bo Odar e Jantje Friese, i creatori di Dark. Anche questa versione, tuttavia, non è riuscita ad arrivare alla produzione e Netflix ha successivamente rinunciato ai diritti di adattamento.

A quel punto è intervenuta Blumhouse, che nel 2025 ha acquisito i diritti del fumetto scegliendo una strategia differente: sviluppare contemporaneamente un film live action e una serie televisiva animata destinata a un pubblico adulto. James Tynion IV è coinvolto in entrambi i progetti e supervisionerà direttamente la produzione animata, mentre per il lungometraggio lavorerà come produttore insieme a Stephen Christy per BOOM! Studios e Penguin Random House. Jason Blum produrrà il film per Blumhouse, mentre Werther Dell’Edera sarà coinvolto come coproduttore.

La presenza dell’autore originale rappresenta un elemento importante per un adattamento che dovrà trovare un equilibrio tra fedeltà al fumetto e autonomia cinematografica. Uno degli aspetti più complessi sarà probabilmente la rappresentazione dei mostri, che nelle tavole di Dell’Edera assumono forme inquietanti e spesso difficili da ricondurre a creature convenzionali. Lo stile visivo dell’artista italiano contribuisce infatti in maniera determinante all’identità dell’opera, alternando momenti di violenza improvvisa a sequenze nelle quali è soprattutto ciò che rimane nascosto a generare tensione.

Craig Zobel possiede un’esperienza che potrebbe aiutarlo ad affrontare questa sfida. Il regista ha diretto tre episodi di The Penguin, compresi il primo e il finale, contribuendo a definire l’atmosfera cupa e realistica della serie ambientata nell’universo cinematografico di Batman. Ha inoltre lavorato a The Leftovers, Westworld, American Gods e Mare of Easttown, dimostrando una particolare capacità di costruire tensione attraverso i rapporti tra i personaggi e il contesto sociale nel quale si muovono.

Nel cinema horror, Zobel ha già diretto The Hunt, il thriller satirico del 2020 prodotto proprio da Blumhouse. Quel film combinava violenza esplicita, suspense e critica sociale, utilizzando una premessa provocatoria per mettere in discussione le convinzioni dei protagonisti e dello spettatore. Something Is Killing the Children gli offrirà però un terreno differente, nel quale l’elemento soprannaturale dovrà convivere con un racconto emotivamente legato all’infanzia e alla vulnerabilità dei bambini.

L’annuncio si inserisce in una fase particolarmente intensa per Blumhouse, impegnata nello sviluppo di numerosi progetti horror, tra cui The Exorcist: I Martiri di Mike Flanagan, un nuovo capitolo di Paranormal Activity e l’adattamento cinematografico del videogioco Amanda the Adventurer. Il film tratto dal fumetto di Tynion e Dell’Edera potrebbe tuttavia distinguersi per la ricchezza del suo universo narrativo, già sufficientemente ampio da sostenere potenziali continuazioni e ulteriori adattamenti.

Le riprese di Something Is Killing the Children sono previste per il 2027, ma Blumhouse non ha ancora comunicato una data di distribuzione. Un debutto nel 2028 appare possibile alla luce del calendario produttivo, ma resta soltanto un’ipotesi. Con Craig Zobel alla regia e il coinvolgimento diretto dei creatori del fumetto, il progetto compie comunque un passo significativo verso il grande schermo. La sfida sarà trasformare una delle storie horror a fumetti più apprezzate degli ultimi anni in un film capace di conservare tanto la brutalità delle sue creature quanto la dimensione emotiva che rende Erica Slaughter una protagonista così particolare.

Redazione
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