Adam Driver considera ormai chiusa la possibilità di tornare nell’universo di Star Wars nei panni di Kylo Ren. L’attore ha confermato che il progetto di un film dedicato a Ben Solo, sviluppato insieme al regista Steven Soderbergh, è definitivamente naufragato dopo il rifiuto di Disney. Una notizia che mette un punto alle speranze dei fan, da tempo mobilitati per riportare sullo schermo il personaggio.
Intervenuto al Rich Eisen Show, Driver ha spiegato che lui e i suoi collaboratori avevano provato a realizzare un altro film, ma che la risposta dei vertici dello studio era stata negativa: «Sì, è finita… Niente più Star Wars. Abbiamo provato a farne un altro, ma loro hanno detto: “No, è morto”». L’attore si riferiva al progetto intitolato The Hunt for Ben Solo, la cui sceneggiatura era stata presentata a Lucasfilm e successivamente sottoposta a Bob Iger e Alan Bergman, che non hanno ritenuto convincente l’idea di riportare in vita Ben Solo.
Le dichiarazioni di Driver chiariscono quanto fosse concreto il tentativo di proseguire la storia del personaggio dopo L’ascesa di Skywalker. Il progetto aveva coinvolto professionisti di primo piano e ricevuto un’accoglienza positiva all’interno di Lucasfilm, ma non ha superato il vaglio dei vertici Disney. Il caso mostra anche una frattura tra le aspettative di una parte del pubblico e le strategie dello studio: l’interesse dei fan, per quanto visibile, non è bastato a convincere la proprietà a investire in un film che avrebbe dovuto rimettere in discussione la conclusione della saga di Ben Solo.
The Hunt for Ben Solo, la sceneggiatura con Steven Soderbergh non ha convinto Disney
Driver ha raccontato che il progetto era stato sviluppato per diversi anni insieme a Soderbergh, con il contributo degli sceneggiatori Scott Burns e Rebecca Blunt. «Ci abbiamo lavorato per alcuni anni, seriamente e con grande impegno. Abbiamo messo insieme una sceneggiatura davvero valida: ci abbiamo lavorato io, Soderbergh, Scott Burns e Rebecca Blunt. Tutti abbiamo dato il nostro contributo. Era fantastica, davvero interessante. Ma, sapete, non sono io a prendere le decisioni». L’attore ha ricordato che Lucasfilm aveva apprezzato l’idea e compreso l’approccio creativo, mentre Bob Iger e Alan Bergman non riuscivano a vedere come Ben Solo potesse essere ancora vivo.
Alla domanda sulla possibilità che il progetto venga recuperato in futuro, Driver ha lasciato uno spiraglio teorico, senza però mostrare particolare fiducia: «Se lo volessero, va bene. Ma non dipende da noi. Penso che ormai il treno sia passato». Ha anche ricordato la reazione dei fan alla notizia della cancellazione, definendola «davvero incredibile» e ammettendo di non aspettarsi iniziative come i cartelloni pubblicitari o gli aerei fatti volare sopra gli studi Disney. Nel 2025, un gruppo di sostenitori aveva infatti finanziato un volo con uno striscione che chiedeva di salvare The Hunt for Ben Solo.
Anche Soderbergh, lo scorso aprile, aveva espresso una posizione simile, osservando che il film sarebbe stato realizzato se ci fossero state davvero le condizioni per farlo. Le parole di Driver sembrano confermare che, almeno per il momento, Disney non intenda riaprire la questione. Per i fan resta il valore di un progetto mai arrivato sullo schermo, ma che avrebbe potuto esplorare il destino di Ben Solo dopo il sacrificio compiuto nel capitolo conclusivo della trilogia sequel.


