Dopo Barbarian, Weapons e il nuovo Resident Evil, Zach Cregger è già al lavoro sul prossimo progetto, The Flood, e lo descrive come qualcosa di ancora più estremo rispetto a quanto fatto finora. Il regista ha infatti definito il film il suo lavoro “più disturbante”, precisando però che non si tratterà di un horror puro, bensì di un progetto di fantascienza con una forte componente horror.
Parlando con ScreenRant durante la premiere di Resident Evil, Cregger ha anche fornito un aggiornamento concreto sullo sviluppo: il casting è già in corso, il progetto si trova in una fase di preparazione preliminare e l’obiettivo è entrare nella preparazione completa a febbraio, per poi iniziare le riprese nell’estate del 2027. Al momento non sono stati rivelati dettagli sulla trama.
La cosa più interessante è proprio questa apparente contraddizione: Cregger continua a muoversi lontano dall’horror tradizionale, ma non sembra avere alcuna intenzione di abbandonare ciò che ha reso riconoscibile il suo cinema. The Flood potrebbe quindi diventare il film in cui il regista spinge la sua idea di inquietudine dentro una struttura sci-fi più ampia e sperimentale.
The Flood porterà il cinema di Zach Cregger nella fantascienza senza abbandonare l’orrore
Cregger ha spiegato chiaramente come vede il progetto:
«È fantascienza ed è probabilmente il mio film più disturbante. Non è un horror, ma contiene molto horror. Lo amo. Penso sia davvero, davvero speciale.»
Una dichiarazione che pesa parecchio considerando il percorso recente del regista. Barbarian lo ha imposto come una delle voci più riconoscibili dell’horror contemporaneo, mentre Weapons ha consolidato quella reputazione con un racconto ancora una volta costruito su svolte narrative imprevedibili e immagini disturbanti. Con Resident Evil, Cregger ha poi potuto lavorare dentro un franchise già associato a mutazioni, body horror e minacce biologiche.
Con The Flood, invece, tornerà a una storia originale. Cregger ha già accostato alcuni aspetti del progetto a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick e ha anticipato un approccio più sperimentale alla fantascienza, senza però spiegare in che modo questi elementi entreranno nella storia.
Il regista ha inoltre confermato che il film è già entrato nella fase operativa:
«Stiamo facendo il casting. Siamo in soft prep. Spero di iniziare la preparazione vera e propria a febbraio e, se tutto va bene, gireremo la prossima estate.»
Se la tabella di marcia verrà rispettata, le riprese potrebbero quindi partire nell’estate del 2027. Per ora non esiste ancora una data di uscita ufficiale, né sono stati annunciati membri del cast.
La curiosità attorno a The Flood nasce soprattutto dal fatto che Cregger sembra voler mantenere il proprio linguaggio anche cambiando genere. I suoi film precedenti hanno costruito molta della loro forza sull’imprevedibilità, sul cambio improvviso di prospettiva e sulla sensazione che la storia possa deviare da un momento all’altro. Portare questo approccio nella fantascienza potrebbe aprire una fase nuova nella sua carriera.

