Mel Gibson sta portando The Resurrection of the Christ verso territori molto più ambiziosi rispetto al primo capitolo. Il film, diviso in due parti e attualmente in post-produzione, racconterà ciò che accade dopo la crocifissione di Gesù, spingendosi oltre il racconto evangelico per esplorare angeli caduti, Inferno e persino le origini di Satana. Un progetto che, con un budget complessivo stimato in circa 250 milioni di dollari, rappresenta una scommessa fuori scala per un kolossal biblico contemporaneo.
A fornire nuovi dettagli è stato lo stesso Gibson in un’intervista a The Christian Post. Il regista ha spiegato che il racconto attraverserà dimensioni e momenti differenti: “Andrete in diversi regni, naturalmente. Voglio dire, sarete nel firmamento prima della creazione. Sarete nell’Inferno dei giusti e poi nell’Inferno dei dannati. Quindi salta un po’ avanti e indietro. Non rimane semplicemente sul pianeta, qui. Si sposta.” Il filmmaker ha inoltre chiarito che la sceneggiatura si prenderà libertà rispetto alle informazioni contenute nei Vangeli, utilizzando anche gli spazi lasciati aperti dalle Scritture.
La direzione scelta da Gibson rende The Resurrection of the Christ qualcosa di molto diverso da una semplice continuazione de La passione di Cristo. Il primo film affrontava la Passione attraverso una rappresentazione terrena, fisica e brutale; il nuovo progetto sembra invece voler trasformare la storia della resurrezione in un viaggio metafisico. Il riferimento alle origini di Satana e ai diversi regni dell’Inferno suggerisce una costruzione narrativa che potrebbe avvicinarsi maggiormente alla cosmologia religiosa e all’immaginario fantastico.
The Resurrection of the Christ amplia il racconto evangelico tra Inferno, angeli caduti e dimensioni ultraterrene
Secondo quanto anticipato da Gibson, il film non si limiterà a rappresentare gli eventi descritti direttamente nei Vangeli. Il regista ha spiegato: “Se guardate i Vangeli sinottici, e sono sinottici, significa che non raccontano tutto. E persino Giovanni dice: ‘Sapete, ci sono molte altre cose che [Gesù] disse e fece che, se fossero state messe per iscritto, non basterebbero tutte le biblioteche del mondo’, giusto? Quindi ci sono molte cose che non sono state scritte e i Vangeli sono sinottici.”
Il progetto potrà così riempire deliberatamente alcuni vuoti della tradizione evangelica attraverso materiale originale. Gibson ha già descritto il film come una sorta di “trip psichedelico”, anticipando scontri tra forze angeliche e demoniache e la discesa di Cristo nell’Inferno. L’ambizione produttiva accompagna quella narrativa: ciascuna delle due parti avrebbe un budget di circa 125 milioni di dollari, una cifra enormemente superiore ai 30 milioni investiti per La passione di Cristo.

Anche il cast segna una cesura rispetto al film del 2004: Jim Caviezel e Monica Bellucci non torneranno, mentre Jaakko Ohtonen interpreterà Gesù e Mariela Garriga sarà Maria Maddalena. La prima parte di The Resurrection of the Christ arriverà nelle sale il 6 maggio 2027, mentre la seconda è prevista per il 25 maggio 2028. A prescindere dal risultato, Gibson sembra avere ottenuto una libertà creativa e produttiva raramente concessa a un film di questo tipo. Il vero interrogativo è quindi quanto lontano vorrà spingersi nel trasformare una storia conosciuta da miliardi di persone in una grande epopea soprannaturale.

