Robert De Niro continua a dimostrare quanto il suo nome sia ancora capace di attirare il pubblico, soprattutto quando torna nei territori del crime thriller. The Whisper Man, il nuovo film Netflix con il due volte premio Oscar, ha debuttato con 23,2 milioni di visualizzazioni nei primi giorni sulla piattaforma, conquistando il secondo posto tra i film più visti globalmente. Un risultato particolarmente significativo considerando che il titolo è arrivato in streaming venerdì 28 agosto e ha quindi accumulato questi numeri essenzialmente durante il suo primo weekend.
Secondo i dati diffusi da Netflix, The Whisper Man è stato superato soltanto da Grand Theft Auto VI: An Extended Look, evento legato all’attesissimo nuovo capitolo della saga videoludica Rockstar Games che ha totalizzato 31,1 milioni di visualizzazioni ed è arrivato al primo posto in 87 dei 93 Paesi monitorati dalla piattaforma. Il thriller con De Niro è riuscito comunque a imporsi rapidamente tra le produzioni più viste del servizio, raggiungendo inoltre la prima posizione negli Stati Uniti.
Il risultato conferma ancora una volta la particolare forza dei thriller crime all’interno dell’ecosistema Netflix. Nel solo 2026 serie come His & Hers e I Will Find You hanno ottenuto numeri sufficientemente importanti da entrare nella Top 10 storica televisiva della piattaforma. The Whisper Man aggiunge a questa formula un cast particolarmente riconoscibile e soprattutto De Niro, che aveva già collaborato con Netflix attraverso The Irishman di Martin Scorsese. Ma dietro ai 23,2 milioni di visualizzazioni emerge una contraddizione che potrebbe diventare decisiva: molti spettatori stanno guardando il film, ma decisamente meno sembrano apprezzarlo.
The Whisper Man ha trovato la formula perfetta per Netflix, ma le recensioni potrebbero frenare il passaparola
Il punto di partenza di The Whisper Man possiede effettivamente molti degli elementi che negli ultimi anni hanno funzionato particolarmente bene nello streaming. Adam Scott interpreta Tom, un vedovo il cui figlio viene rapito in circostanze che potrebbero essere collegate a un serial killer arrestato anni prima grazie all’intervento di suo padre Peter, interpretato da Robert De Niro. Un caso apparentemente chiuso torna così a contaminare il presente, costringendo la famiglia a confrontarsi con qualcosa che sembrava appartenere definitivamente al passato.
A rafforzare il richiamo del film contribuisce un cast costruito intorno a interpreti molto riconoscibili. Accanto a De Niro e alla star di Severance Adam Scott troviamo Michelle Monaghan, Hamish Linklater e Michael Keaton. Un insieme di nomi che, sommato alla natura immediatamente accessibile della premessa – rapimento, serial killer, mistero familiare – rende comprensibile la capacità di The Whisper Man di emergere rapidamente nel catalogo Netflix.
Il debutto, tuttavia, racconta soltanto una parte della storia.
A fronte dei numeri ottenuti nei primi giorni, il film sta infatti registrando una risposta decisamente più problematica sul fronte del gradimento. Su Rotten Tomatoes, The Whisper Man si trova al 48% di recensioni positive da parte della critica, sulla base di 58 recensioni, mentre il giudizio del pubblico risulta ancora più basso, fermandosi al 42%.
È proprio questa distanza tra visualizzazioni e apprezzamento a rendere interessante il risultato. Nel modello streaming, un cast prestigioso e una premessa facilmente comunicabile possono essere sufficienti per convincere milioni di utenti a premere play durante il weekend di debutto. La vera prova arriva però successivamente, quando la curiosità iniziale deve trasformarsi in passaparola.
Ed è qui che The Whisper Man rischia di incontrare il proprio limite.
Un’accoglienza divisiva non cancella i 23,2 milioni di visualizzazioni già ottenuti e non impedisce al film di diventare uno dei successi immediati di Netflix. Potrebbe però rallentarne la permanenza ai vertici delle classifiche, soprattutto una volta esaurita la spinta prodotta dalla presenza di De Niro, Scott e Keaton.
Allo stesso tempo, il debutto dimostra quanto Robert De Niro continui a essere perfettamente spendibile all’interno del crime contemporaneo. Gran parte della sua carriera è legata ad alcuni dei film criminali più influenti della storia americana, da Il padrino – Parte II a Taxi Driver, Quei bravi ragazzi e Heat. Netflix sfrutta inevitabilmente quell’immaginario, inserendolo in un thriller costruito secondo meccanismi molto più vicini alle abitudini dello streaming moderno.
Il risultato iniziale gli dà ragione: milioni di persone hanno scelto The Whisper Man appena arrivato sulla piattaforma. Adesso bisognerà capire se il film riuscirà a trasformare quel debutto in un successo duraturo oppure se la distanza tra curiosità del pubblico e qualità percepita finirà per accorciarne rapidamente la corsa.
I primi 23,2 milioni di visualizzazioni dimostrano che Netflix è riuscita a convincere gli spettatori a guardarlo. Le prossime settimane diranno qualcosa di forse ancora più importante: quanti di loro saranno disposti a consigliarlo.

