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Il Re Leone: 10 cose che non sai sul film

Il Re Leone: 10 cose che non sai sul film

Il Re Leone è uno dei film di animazione più belli e commoventi della storia del cinema. Visto da grandi o da piccini, è impossibile non emozionarsi davanti a questo film e non affezionarsi ai suoi personaggi.

Da questo film sono nati un sequel (Il Re Leone 2 – Il regno di Simba) e un prequel/midquel (Il Re Leone 3 – Hakuna Matata), diversi videogiochi e spin-off (come The Lion Guard) ed è stato soggetto ad un adattamento teatrale in formato musical che ha debuttato a Broadway nel 1997. Per la metà del 2019, invece, è prevista l’uscita al cinema di una versione live-action diretta da Jon Favreau. Ecco dieci cose che, forse, non sapevate su Il re leone.

Il Re Leone: film

il re leone

1.In Il Re Leone (1994), molti dei nomi sono basati sul parole della lingua Swashili. Simba ha significato proprio di leone, Nala come dono, Sarabi significa miraggio e Rafiki viene usato come parole per identificare un amico, mentre Pumbaa ha il significato di ottuso. Dall’ebraico è stato tratto il nome Zazu, che significa movimento. Non è chiara, invece, l’origine dei nomi Serafina (la madre di Nala) e di Timon, ma sembra che entrambi ruotino attorno al concetto, rispettivamente, di stella splendente e di rispetto. Mufasa, a differenza degli altri nomi, ma significa re in lingua manazoto.

2. Il Re Leone si basa sull’Amleto e non solo. Al di là delle ispirazione dall’Amleto di William Shakespeare, la storia ha anche degli elementi che provengono dai miti della famiglia di Osiride appartenenti alla mitologia dell’antico Egitto. Nel mito di Osiride, il re (Osiride/Mufasa) viene ucciso da sul fratello geloso di lui (Seth/Scar) e il vero erede (Horus/Simba) viene mandato in esilio da bambino. Il re assassinato fa visita e fa da mentore al figlio in vesti di fantasma e quando il vero erede diventa adulto, ritorna per compiere la giusta vendetta circa l’omicidio del padre. Sembra, inoltre, che la storia de Il Re Leone sia simile a una storia sconosciuta in occidente e tra le più amate nella tradizione linguistica tra Niger e Congo: una storia che parla di uno dei migliori re, ovvero di Sundiata, re del Mali. Il personaggio principale, Sundiata, è un giovane principe che viene bannato dalla sua terra dalla famiglia dopo la morte del padre. La storia racconta il superamento dei suoi disturbi emotivi e fisici per poi tornare al suo regno e combattere il re usurpatore che lo ha scavalcato durante la sua assenza.

3. Mentre Il Re Leone era in fase di produzione, lo era anche Pocahontas, considerato il progetto più ambizioso. Lo studio aveva riposto più speranze in Pocahontas e considerava Il Re Leone come un film sperimentale, facendo in modo che si occupasse del film un team minore. Il capo dello studio, Jeffrey Katzenberg, considerava Pocahontas come il progetto più prestigioso rispetto a Il Re Leone e pensava di andare a conquistare una nomination agli Oscar come Miglior Film, in seguito al successo di La bella e la bestia (1991). Come la produzione si è conclusa, sono cambiate le opinioni in merito a Il Re Leone, ricevendo pareri positivi unanimi sia da critica che da pubblico, tanto da diventare non solo uno dei più grandi film della storia del cinema, ma anche uno dei migliori titoli home video dell’epoca, mentre Pocahontas aveva ricevuto critiche per la maggior parte negative, riferite ai toni e temi adulti mischiati a uno script non armonico e storicamente poco accurato.

Il Re Leone 2

il re leone

4. Il Re Leone 2 – Il regno di Simba (1998) ha molte similarità con Il Re Leone. In questo sequel, Simba avverte Kiara di stare lontana da oltre i confini delle Terre del Branco, come ha fatto Mufasa con il giovane Simba. Ma quando Kiara vi capita, dimentica gli ammonimenti del padre e va ad esplorare il territorio vietato come fecero Simba e Nala al Cimitero degli Elefanti.

5. In Il Re Leone 2 – Il regno di Simba, era prevista la morte di Simba. In origine, Simba doveva essere assassinato dai fuori confine. Probabilmente non è stato incluso nel film, nel quale Simba sopravvive, per evitare di creare una tragedia simile a quella accaduta nel primo film.

6. In Il Re Leone 2 – Il regno di Simba non appare Sarabi. La madre di Simba non compare per tutto il tempo del sequel, assumendo che sia morta dopo il primo film o che abbia lasciato le Terre del Branco. Il personaggio è stato rimosso per rispetto della doppiatrice Madge Sinclair che morì un anno dopo la realizzazione del primo film.

Il Re Leone 3

il re leone

7. Il Re Leone 3 – Hakuna Matata (2004) si basa su un racconto legato all’Amleto. Se il primo film si basava sull’Amleto, questo film, considerato come prequel/midquel, prende ispirazione dal racconto Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, che racconta gli eventi dell’Amleto attraverso i punti di vista di due personaggi minori.

8. Il Re Leone 3 – Hakuna Matata mantiene le stesse voci di Simba. Le voci originarie di Simba, Matthew Broderick e Cam Clarke sono state riprese per questo film. Broderick ha doppiato Simba in tutti e tre i film, mentre Clarke ha prestato la voce per le canzoni di Simba nel secondo film e negli spin-off relativi.

Il Re Leone: personaggi

il re leone

9. Per Il Re Leone vennero studiati animali veri. Come avvenuto per Bambi, gli animatori si basarono su animali veri per sviluppare i personaggi. Jim Fowler, esperto di fauna selvatica, portò riversi animali negli studi, per parlare dei loro comportamenti. Gli animatori hanno studiato i movimenti di diversi animali durante delle visite al Miami MetroZoo, sotto la guida dell’esperto Ron Magill. Anche le ambientazioni si basano su luoghi reali, come le Terre del Branco che sono basate sul parco nazionale del Kenya.

10. La sceneggiatura originale Il Re Leone includeva diversi personaggi che sono stati poi eliminati. Avrebbe dovuto esserci un altro cucciolo di leone, una volpe dalle orecchie da pipistrello e un rinoceronte con un uccellino sulla schiena. Questo uccellino si è poi evoluto in Zazu. Altri personaggi sono stati eliminati, come il fratellino e il padre di Nala e un pitone rock di nome Joka che sarebbe dovuto essere il lacchè di Scar. Il fratello di Nala, Mheetu, sarebbe dovuto servire da pretesto per far arrivare Simba nella gola ed essere salvato da Mufasa.

Il Re Leone: streaming

Il Re Leone in streaming e i suoi due sequel sono disponibili su Disney+.

Iscriviti a Disney+ per guardare Il Re Leone e molto altro. Dove vuoi, quando vuoi.

Fonti: IMDb, IMDb, IMDb

The Front Runner: Il vizio del potere, trailer del film con Hugh Jackman

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SonyPicturesIT ha diffuso il trailer ufficiale di The Front Runner: Il vizio del potere, il nuovo film di Jason Reitman con Hugh JackmanVera Farmiga, J.K. Simmons e Alfred Molina. Ecco di seguito il video:

Il candidato all’Oscar Hugh Jackman protagonista del thriller drammatico The Front Runner nel ruolo del carismatico politico Gary Hart. Il film, diretto dal regista candidato all’Oscar Jason Reitman, segue l’ascesa e la caduta del senatore Hart, capace di catturare l’immaginazione dei giovani votanti e considerato il favorito tra i democratici alle elezioni del 1988. La sua campagna passa in secondo piano a causa della relazione extraconiugale che intrattiene con Donna Rice.

Quando la vita privata si mescola con quella politica, il senatore Hart è costretto a rinunciare alla sua candidatura – un evento che ha un impatto durevole e profondo nella politica americana ma anche in quella mondiale. Nel cast anche Vera Farmiga, J.K. Simmons e Alfred Molina.

The Front Runner, la recensione

Fonte: SonyPicturesIT

Bernini: l’arte al cinema solo il 12, 13 e 14 novembre

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Bernini: l’arte al cinema solo il 12, 13 e 14 novembre

MAGNITUDO insieme a CHILI portano al cinema il nuovo film dedicato al maestro dell’arte barocca italiana, Bernini, che inaugurerà la stagione de “L’ARTE AL CINEMA” e sarà nei migliori cinema italiani solo il 12, 13 e 14 novembre.

Il documentario racconta il genio dell’artista attraverso la mostra che gli è stata dedicata alla Galleria Borghese di Roma tra il novembre 2017 e il febbraio 2018. Le protagoniste incontrastate della scena sono, come è possibile vedere anche dalle clip rilasciate, le opere berniniane più note, come i quattro gruppi scultorei “Enea e Anchise”, “Ratto di Proserpina”, “David” e “Apollo e Dafne” o la “Santa Bibiana”.

Tramite riprese inedite di altissima qualità in 8k, effettuate per un’intera settimana esclusivamente all’interno del percorso museale e quasi tutte realizzate in notturna con apparecchiature solitamente destinate alle grandi produzioni cinematografiche, e il contributo di professionisti e conoscitori di grande caratura, tra cui la direttrice della Galleria Borghese Anna Coliva e il critico d’arte Luigi Ficacci, il docu-film diretto e prodotto da Francesco Invernizzi celebra la mostra e la nascita dei maestosi gruppi scultorei e per la prima volta, dopo secoli, consente agli spettatori di ammirare le opere dalla stessa prospettiva che godette Bernini durante il suo lavoro.

Bernini è solo il primo di una serie di documentari dedicati all’arte che saranno distribuiti nelle sale cinematografiche tra l’autunno del 2018 e la primavera del 2019. I prossimi titoli saranno: Dinosaurs (al cinema il 10, 11 e 12 dicembre), Mathera (al cinema il 21, 22 e 23 gennaio), Leonardo Cinquecento (al cinema il 18, 19 e 20 febbraio), La stanza delle meraviglie – WOW (al cinema il 4, 5 e 6 marzo), Canova (al cinema il 18, 19 e 20 marzo) e infine Palladio (al cinema il 15, 16 e 17 aprile).

Spider-Man: Un nuovo Universo, anche Spider-Gwen in una scena estesa

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SonyPicturesIT ha diffuso una nuova clip estesa di Spider-Man: Un nuovo Universo, il nuovo film animato con protagonista Miles Morales, nei panni di Spider-Man. Nella clip possiamo ammirare anche Spider-Gwen e altri personaggi dello spider-verse ben noti ai lettori di fumetti.

Spider-Man: Un Nuovo Universo racconta le vicende del teenager Miles Morales e delle infinite possibilità dello Ragno-Verso, dove più di una persona può indossare la maschera. Una visione fresca di un nuovo Universo Spider-Man con uno stile visivo innovativo e unico nel suo genere.

Il film arriverà a partire dal 25 dicembre nelle sale italiane.

Spider-Man: Un Nuovo Universoleggi la recensione

Fonte: SonyPicturesIT

Colette: il trailer italiano ufficiale con Keira Knightley

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Colette: il trailer italiano ufficiale con Keira Knightley

Vision Distribution ha diffuso il trailer italiano ufficiale di Colette, il nuovo film con Keira Knightley che verrà presentato in anteprima nazionale al prossimo Torino Film Festival. Il film è diretto dal regista di Still AliceWash Westmoreland.

Protagonista assoluta di questo dramma in costume ambientato durante la Belle Epoque, Keira Knightley, nel ruolo che potrebbe portarla alla sua terza candidatura all’Oscar.

L’attrice interpreta la scrittrice teatrale Sidonie-Gabrielle Colette vissuta a cavallo tra 800 e 900, donna libera, anticonformista ed emancipata, che sfidò le convenzioni e le restrizioni morali dell’epoca, contribuendo a rompere alcuni tabù femminili.

La trama: Dopo aver sposato uno scrittore parigino di successo noto come Willy, Sidonie-Gabrielle Colette si trasferisce dalla provincia rurale dove è nata e cresciutoa nello splendore intellettuale e artistico di Parigi. Presto, Willy convince Colette a farle da ghostwriter, e la ragazza scrive un romanzo semi autobiografico su una intelligente e sfacciata ragazza di campagna di come Claudine, che divene vendutissimo e chiacchieratissimo. Dopo quel successo, Colette e Willy diventano il centro delle attenzioni parigine, e le loro avventure ispirano numerosi altri romanzi di Claudine. La battaglia di Colette per la proprietà intellettuale delle sue opere e contro gli stereotipi di genere la portano a superare i legacci della società, a rivoluzionare la letteratura, la moda e le espressioni sessuali.

Colette è atteso nelle sale italiane il prossimo 15 novembre distribuito da Vision Distribution. Nel cast anche Dominic WestDenise GoughFiona ShawRobert Pugh e Eleanor Tomlinson.

Colette, recensione del film con Keira Knightley

Fonte: Vision Distribution

Max Croci, morto il regista di Poli Opposti

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Il regista Max Croci, 50 anni, si è spento, dopo una lunga malattia, al Policlinico di Milano. Croci aveva diretto Luca Argentero e Sarah Felberbaum nel suo primo film, Poli Opposti.

Nato come illustratore e art director, Max Croci ha presto realizzato anche una serie di cortometraggi. Poi, nel 2015 il primo film, la commedia romantica Poli opposti. L’anno successivo aveva firmato Al posto tuo, ancora una volta con Argentero, affiancato da Stefano Fresi e Ambra Angiolini.

Infine, nel 2017 aveva realizzato il suo terzo film, La verità, vi spiego, sull’amore, un’altra commedia, tratta dal libro omonimo e dal blog di Enrica Tesio, Tiasmo. Nel film hanno recitato Ambra Angiolini, insieme a Carolina Crescentini, Massimo Poggio e Giuliana de Sio.

I funerali di Croci si svolgeranno sabato 10 novembre alle ore 14 nella Chiesa dei Frati a Busto Arsizio.

Avengers: Infinity War concept, la battaglia di Titano nel dettaglio

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Lo spaventoso Teschio Rosso, i muscoli di Thanos, il costume di Cap, e adesso anche la furiosa battaglia di Titano; continua a crescere il numero di concept art di Avengers: Infinity War diffusi in rete in alta definizione.

Di seguito, infatti, possiamo vedere rappresentati alcuni momenti dello scontro sul pianeta d’origine del villain del film, in cui Iron Man, Doctor Strange, Spider-Man e i Guardiani provano a contrastare il Titano Pazzo. Affascinanti sono le immagini che ricreano gli attacchi di Strange contro Thanos, come potete vedere di seguito:

Avengers 4: una nuova attrice nel cast e la conferma di un ritorno!

Avengers 4 arriverà al cinema ad Aprile 2019, sarà diretto da Anthony e Joe Russo e porterà a conclusione la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Nel cast del film Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh Brolin, Chris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

I 14 film più strambi che non sono mai stati realizzati

I 14 film più strambi che non sono mai stati realizzati

Realizzare un film, a volte, può diventare un’impresa. I fattori da considerare sono molti, tra cui la scelta della storia giusta e la previsione di come verrà accolta dal pubblico, processo che implica una seria di cambiamenti durante la pre-produzione e che può avere un forte impatto sul futuro economico del progetto. La storia di Hollywood è piena di esempi di pellicole cancellati, spesso a causa dei costi elevati, spesso per il contenuto della sceneggiatura; opere mai girate che i fan avrebbero sicuramente apprezzato nella loro “follia”.

Ecco di seguito i 14 film più strambi che non sono mai stati realizzati:

Spider-Man di James Cameron

Prima del suo ingresso nel MCU e ancor prima della trilogia di Sam Raimi, Spider-Man avrebbe potuto fare il suo debutto sul grande schermo nel film diretto da James Cameron, all’epoca reduce dal successo di Alien. Ma quando gli venne detto che non avrebbe ricevuto alcuna retribuzione fino a quando non avesse messo insieme una sceneggiatura per il film, Cameron scelse di abbandonare il progetto.

Star Trek con John F. Kennedy

Dopo il successo del primo film di Star Trek, il creatore della serie Gene Roddenberry mise insieme una bozza per un sequel cove i membri dell’Enterprise avrebbero viaggiato indietro nel tempo fino agli anni ’60 per evitare l’assassinio dell’allora presidente americano John F. Kennedy. Gli eroi erano così costretti a cambiare la storia, prendendo parte all’attacco ma la Paramount (la compagnia che produsse il film) non gradì la proposta e optò per una storia diversa.

Il Padrino III: Michael Corleone vs Tom Hagen

Il Padrino III è uno dei film che ha più diviso critica e pubblico, creando un acceso dibattito sul fatto che possa o non possa essere all’altezza dei primi due film della trilogia. Tuttavia l’idea originale della pellicola lo avrebbe reso più memorabile di quanto sia stato, prevedendo l’epico scontro tra il boss della mafia Michael Corleone e il fratello adottivo Tom Hagen. Forse sarebbe stato più appropriato per la trilogia, ma a causa delle dispute contrattuali tra Robert Duvall e il regista Francis Ford Coppola la produzione decise di riscrivere la sceneggiatura senza il personaggio di Tom.

007 Operazione tuono di Alfred Hitchcock

Alfred Hitchcock è uno dei registi più iconici della storia del cinema, riuscendo a passare da un genere all’altro con estrema facilità, tuttavia c’è un film che non ha mai avuto l’opportunità di realizzare che è anche uno dei primi film del franchise di James Bond. Stiamo parlando di 007 Operazione Tuono, progetto al quale a quanto pare si dedicò per qualche mese prima di rifiutare l’offerta per girare un altro titolo di spionaggio.

Silver Surfer Rock Opera

Silver Surfer è uno dei personaggi più “comici” dell’universo Marvel e uno dei preferiti dal co-creatore Stan Lee, e prima della sua apparizione in I Fantastici Quattro e Silver Surfer del 2007, il supereroe avrebbe dovuto avere il suo spazio in una space opera con Olivia Newton-John dove Paul McCartney avrebbe scritto le musiche originali. Il progetto purtroppo andò in pezzi nella fase di pre-produzione.

Superman Lives

i 14 film più strambiSuperman Lives doveva essere il primo “nuovo” film su Superman dopo la trilogia con Christopher Reeve e sarebbe stato diretto da Tim Burton con Nicolas Cage nei panni dell’Uomo d’Acciaio. Bizzarro e straniante rispetto al canone originale, il cinecomic mai realizzato avrebbe adattato la trama de La Morte di Superman, tuttavia il caos della pre-produzione e vari problemi gettarono nel dimenticatoio questo film ritenuto dai fan un cult avendo visto soltanto qualche immagine dal dietro le quinte.

Batman di Darren Aronofsky

Tra tutti i film su Batman prodotti e pensati a Hollywood, quello sulle sue origini affidato a Darren Aronofsky sarebbe stato il più folle e forse originale. Il regista de Il Cigno Nero avrebbe dovuto girare un cinecomic diverso dal solito, ancora più radicato a terra e basato principalmente su Batman: Anno Uno. Lavorò dunque con Frank Miller sull’adattamento ma abbandonò il progetto poi passato nelle mani di Christopher Nolan.

Watchmen di Terry Gilliam

Per lungo tempo si è pensato che Watchmen non sarebbe mai stato adattato per il grande schermo, per la densità del materiale di riferimento e la quantità di retroscena e personaggi. Ciò non ha impedito a Hollywood di fare un tentativo, e uno di questi spettò nientemeno che a Terry Gilliam, che negli anni ha lottato con il montaggio e la scrittura di una trama che andasse bene, considerando di cambiare il finale in modo ancora più radicale rispetto alla versione di Zack Snyder. Quando abbandonò il progetto, Gilliam suggerì che Watchmen non avrebbe mai potuto diventare un film, e che forse era più adeguato come mini serie.

Green Lantern con Jack Black

justice leaguePrima che Lanterna Verde uscisse nelle sale nel 2011, dando un’anteprima di ciò che sarebbe poi stato l’universo cinematografico DC, la produzione aveva pensato ad una versione del film completamente diversa, ovvero uno sci-fi per supereroi con toni da commedia e con protagonista Jack Black. Riuscite a immaginarvelo?

Justice League di George Miller

Nel 2013, quando la Warner Bros si preparava al lancio di Man of Steel– che avrebbe poi iniziato il DC Extended Universe – la casa di produzione inziò a pensare alle prime idee sul lungometraggio dedicato alla Justice League e dietro il progetto sedeva George Miller. Il film non fu mai realizzato, lasciando Miller a concentrarsi sul prossimo lavoro, Mad Max: Fury Road, ma molto probabilmente si sarebbe chiamato Justice League Mortalcome confermato negli anni.

In realtà produzione sarebbe dovuta partire già nel 2007 (con un’uscita nei cinema fissata per il 2009), tuttavia lo sciopero degli sceneggiatori e il governo australiano che impose una troupe australiana impedirono l’inizio dei lavori. La formazione della Justice League sarebbe stata più o meno la stessa di quella scelta da Zack Snyder (con Martian Manhunter che avrebbe sostituito Cyborg) con un cast diverso:  D. J. Cotrona nei panni di Superman, Armie Hammer in quelli di Batman, Megan Gale in quelli di Wonder Woman, Adam Brody in quelli di Flash, Common sarebbe stato Lanterna Verde John Stewart e Santiago Cabrera invece Aquaman.

Alle montagne della follia di Guillermo Del Toro

Guillermo Del Toro
Foto di Raffaele Piano © Cinefilos.it

Non c’è combinazione più azzeccata di Guillermo del Toro che dirige un film basato sulle storie di H.P. Lovecraft, e in particolare una di queste, Alle montagne della follia avrebbe impegnato il regista premio oscar per anni e anni senza mai vedere la possibilità di realizzazione. Nel tempo salirono a bordo del progetto anche James Cameron e Tom Cruise tuttavia la Universal l’avrebbe prodotto solo con un target PG-13, qualcosa a cui Del Toro si oppose fermamente.

Luke Cage di Quentin Tarantino

Quentin Tarantino è attualmente il re incontrastato del genere pulp e ha sempre e solo realizzato film originali e pieni di riferimenti e allusioni al cinema di serie B tanto amato. Mai il regista si era avvicinato ad una storia pre-esistente, tuttavia dieci anni fa era andato molto vicino dal dirigere un cinecomic sul personaggio di Luke Cage prima che il supereroe afroamericano approdasse su Netflix. Il film si sarebbe accostato per temi e toni alla Blaxploitation e sarebbe stato ambientato negli anni ’70.

Un film su Nick Fury con George Clooney

Prima che il Marvel Cinematic Universe fosse una realtà di successo, a Hollywood vennero considerate una serie di diversi film sui supereroi, come l’ormai celebre Iron Man con Tom Cruise e un altro, udite udite, dedicato al personaggio di Nick Fury con George Clooney nei panni del protagonista. L’attore incontrò i produttori per discutere del progetto ma rifiutò per discordanze creative, lasciando poi il posto a Samuel L. Jackson che lo avrebbe interpretato per i Marvel Studios.

Napoleone di Stanley Kubrick

burning secretTra i progetti abbandonati da Stanley Kubrick a seguito della pre-produzione c’è anche il Napoleon, successore in ordine cronologico di 2001: Odissea nello spazio, che avrebbe dovuto raccontare la vita di Napoleone Bonaparte portando sul grande schermo ogni singolo momento dell’imperatore tra storia e sguardo d’autore. Il regista reclutò perfino un esercito rumeno per girare le epiche scene di battaglia, con migliaia di soldati e comparse, tuttavia il budget troppo elevato lo costrinse a chiudere baracca e a concentrarsi su quello che sarebbe diventato Barry Lyndon.

Fonte: The Richest

Aquaman: l’artbook offre nuovi dettagli sul costume

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Aquaman: l’artbook offre nuovi dettagli sul costume

Dopo i character poster dedicati ai Re e alle Regine acquatiche, arrivano le prime immagini dall’artbookdi Aquaman, The Art and Making of Aquaman, realizzato da Mark Avila. La copertina comprende Arthur Curry (Jason Momoa) che brandisce il tridente di Nettuno, mentre il concept sul retro rappresenta la battaglia chiave del film, in cui il nostro eroe acquatico si scontra con il fratellastro Orm / Ocean Master (Patrick Wilson).

Avila, che ha lavorato all’artbook mentre James Wan era al lavoro sul film, è pieno di elogi per quello che ha già visto per realizzare il suo lavoro. Le sue lodi di concentrano soprattutto sul lavoro che Wan ha fatto in fase di “concettualizzazione” del mondo acquatico, sicuramente la parte più difficile del lavoro.

Aquaman: il secondo trailer dal New York Comic Con!

Il film è stato diretto da James Wan (Insidious, L’evocazione The Conjuring, Fast and Furious 7) e vede protagonista Jason Momoa. Con lui ci sarà Amber Heard nei panni di Mera, Yahya Abdul-Mateen II, Patrick Wilson, Dolph Lundgren, Ludi Lin e  Willem Dafoe. Il cinecomic arriverà al cinema il 21 Dicembre 2018.

Aquaman è il re dei Sette Mari. Questo sovrano riluttante di Atlantide, bloccato tra il mondo della superficie, costantemente violento contro la vita nel mare e gli Atlantidei che sono in procinto di rivoltarsi, deve occuparsi di proteggere il mondo intero.

Avengers: Infinity War, i primi concept mostrano un Teschio Rosso terrificante

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Continua la carrellata di concept inediti da Avengers: Infinity War grazie ai quali scopriamo una serie di “what if…” dal film dei fratelli Russo: versioni alternative di costumi, di scene, di personaggi che potevano sopravvivere o morire in maniera diversa.

Dopo quelli dedicati a Steve Rogers, Thanos e Spider-Man, ecco arrivare una serie di artwork su Teschio Rosso, l’antagonista principale di Captain America: Il Primo Vendicatore scomparso e riapparso con grande sorpresa del pubblico in una scena di Infinity War come “custode” della gemma dell’anima.

I concept che vedete qui sotto mostrano differenti look del villain, alcune davvero terrificanti, con l’iconico cappuccio nero e il costume fatto di stracci di pelle; alcuni svelano invece forme totalmente inedite del cranio del personaggio, poi finite nel cestino. Che ne pensate?

Avengers: Infinity War, i 10 segreti dal backstage che cambiano ogni cosa

Vi ricordiamo che il prossimo capitolo sui Vendicatori, Avengers 4, arriverà al cinema ad Aprile 2019, diretto da Anthony e Joe Russo concludendo la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Nel cast del film Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh Brolin, Chris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Fonte: CBM

Captain Marvel: l’Easter Egg “per adulti” nella nuova foto

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Captain Marvel: l’Easter Egg “per adulti” nella nuova foto

Nel tentativo di invitare gli americani a esprimere il loro voto nelle elezioni di metà mandato, Brie Larson ha usato una nuova foto da Captain Marvel, che però nasconde un segreto che non è sfuggito alla maggior parte dei fan Marvel.

Gli spettatori del Marvel Cinematic Universe non hanno perso tempo a dare un’occhiata più da vicino alla foto per cercare di capire se nascondesse un segreto sul film, e molto presto è stata intercettata la presenza di un numero telefonico sul telefono a gettoni che sembra stia usando Carol nell’immagine.

In precedenza, quel numero era stato utilizzato in uno show Disney, The Suite Life di Zack e Cody, ed era un numero di telefono di proprietà della ABC. Chiamando a quel numero, si riceveva in risposta un messaggio registrato: “Grazie per aver chiamato la ABC. Il numero che hai fatto è immaginario, un numero di lavoro utilizzato per produzioni cinematografiche e televisive.”

Avrebbe quindi senso che Carol Danvers lo utilizzasse, o che comunque si trovi lì, visto che la ABC è un network televisivo della Disney. Tuttavia qualcuno ha fatto bene i compiti, e, senza farsi scoraggiare dal messaggio della ABC che partiva in automatico ai tempi dello show Disney, ha richiamato a quel numero, e ha scoperto che quella linea è stata acquistata, diventando… una linea telefonica per adulti!

Chiamando a quel numero, adesso, si sentirà: “Benvenuto nella linea di chat più hot d’America. Ragazzi, signore calde vi aspettano per parlarvi, premete 1 ora. Signore, per parlare con ragazzi interessanti ed eccitanti gratis, premete 2 per connetterti gratis adesso.”

Si tratta di un servizio reale e quindi potrebbe essere stata una infelice svista da parte di qualcuno della produzione, visto che questo “contenuto speciale” non si intona affatto con le direttive aziendali della Disney! Ci saranno sviluppi?

Captain Marvel: tutti i dettagli del trailer che vi siete persi

Vi ricordiamo che alla regia di Captain Marvel con protagonista Brie Larson, ci sono Anna Boden e Ryan Fleck. Il film invece arriverà al cinema l’8 marzo 2019.

Il cast ufficiale: Brie LarsonSamuel L. JacksonBen MendelsohnDjimon HounsouLee PaceLashana LynchGemma ChanAlgenis Perez SotoRune TemteMcKenna GraceClark GreggJude LawAnnette Bening.

Kingsman 3: Taron Edgerton non tornerà nei panni di Eggsy

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Kingsman 3: Taron Edgerton non tornerà nei panni di Eggsy

Contrariamente a quanto ci si aspettasse, Taron Edgerton non tornerà a vestire i panni dell’agente Gary “Eggsy” Unwin in Kingsman 3, terzo capitolo del franchise lanciato nel 2014 e tratto dalla miniserie a fumetti di Dave Gibbons e Mark Millar: “Non ci sarò, è vero, ma ciò non toglie che possa esserci nel futuro. D’altronde ne abbiamo discusso con Matthew [Vaughn]…“, ha raccontato l’attore.

Poche settimane fa la 20th Century Fox aveva ufficialmente annunciato che Matthew Vaughn avrebbe diretto e scritto il film, presumibilmente l’ultimo dell’ideale trilogia su Kingsman e che l’uscita nelle sale è fissata al 9 novembre 2019.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla produzione, ma a questo punto l’assenza di Edgerton sembra compromettere anche il ritorno di Colin Firth nel ruolo di Harry Hart. Lo stesso Vaughn aveva recentemente descritto il terzo capitolo come “la conclusione del rapporto Harry Hart / Eggsy”, ma senza uno dei due sarà comunque possibile realizzare questa prospettiva? Non sono nemmeno arrivate conferme ufficiali su eventuali ritorni di Halle Berry, mentre alcuni rumors danno per certi quelli di Channing Tatum e Jeff Bridges.

Nonostante l’accoglienza tiepida avuta dal secondo capitolo, Kingsman: The Golden Circle  è stato un grande successo al botteghino, incassando oltre 410 milioni in tutto il mondo ($ 100 milioni di dollari, $ 310,6 milioni di stranieri) su un budget di produzione di $ 104 milioni. La franchigia ha incassato complessivamente oltre $ 825 milioni in tutto il mondo.

L’accordo in sospeso con la Disney, che sarà finalizzato entro la fine della prossima estate, non dovrebbe avere alcuna influenza sulla produzione di questo film dal momento che le riprese probabilmente inizieranno durante il primo trimestre del 2019.

Kingsman 3: Matthew Vaughn confermato alla regia

Fonte: Yahoo

Ralph Spacca Internet: nuova clip dedicata al personaggio di Gal Gadot

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Anche Gal Gadot farà parte del cast vocale di Ralph Spacca Internet (Ralph Breaks the Internet) doppiando Shank, un’esperta pilota da corsa, e proprio il suo personaggio torna protagonista di una nuova clip del film in arrivo nelle sale italiane il 1° gennaio 2019.

Ralph e Vanellope la incontreranno durante il loro viaggio nell’internet alla ricerca di un modo per aggiustare il gioco della piccola protagonista, Sugar Rush.

Ralph Spacca Internet, recensione del film Disney

Diretto da Rich Moore e Phil Johnston e prodotto da Clark Spencer, il nuovo lungometraggio d’animazione Disney Ralph Spacca Internet vedrà la partecipazione di Fabio Rovazzi con uno speciale cameo nella versione italiana del film. Grande fan della saga di Star Wars, Rovazzi interpreterà tre stormtrooper e la sua voce è già presente nel nuovo trailer.

Ralph Spacca Internet: nuovo divertente trailer

In Ralph Spacca Internetil pubblico lascerà la sala giochi di Litwak per avventurarsi nel grande, inesplorato ed elettrizzante mondo di Internet, che potrebbe anche non resistere al tocco non proprio leggero di Ralph. Insieme alla sua compagna di avventure Vanellope von Schweetz, Ralph dovrà rischiare tutto viaggiando per il World Wide Web alla ricerca di un pezzo di ricambio necessario a salvare “Sugar Rush”, il videogioco di Vanellope. Finiti in una situazione fuori dalla loro portata, Ralph e Vanellope dovranno fare affidamento sui cittadini di Internet per trovare la giusta direzione.

Ralph Spaccatutto è arrivato nelle sale americane il 2 novembre 2012, registrando l’incasso d’apertura più alto di sempre per un film di Walt Disney Animation Studios, all’epoca della sua uscita.

Il primo film vinse un PGA Award per il Miglior Produttore di un film d’animazione cinematografico, oltre a cinque Annie Awards, tra cui Miglior Film d’Animazione, Miglior Regia, Migliore Sceneggiatura e Miglior Attore. Ralph Spaccatutto è stato decretato inoltre Miglior Film d’Animazione dell’anno dalla Broadcast Film Critics Association, ha ottenuto il premio per il Miglior Casting di un Film d’Animazione dalla Casting Society of America, e ha vinto un Kids’ Choice Award come Film d’Animazione Più Amato dal Pubblico. Il film è stato inoltre candidato all’Oscar e al Golden Globe come Miglior Film d’Animazione.

Fonte: Gal Gadot

Avengers 4: ecco quanto potrebbe durare il film

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Avengers 4: ecco quanto potrebbe durare il film

Barricati in sala di montaggio Anthony e Joe Russo stanno dando gli ultimi tocchi ad Avengers 4, il capitolo che chiuderà definitivamente la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe. Un evento che, a sentire i due registi, potrebbe sfiorare quota tre ore di minutaggio.

Già Avengers: Infinity War aveva segnato un record per il MCU, con le sue due ore e quaranta di durata, ma a quanto pare il prossimo film sui Vendicatori (di cui non è stato ancora svelato il titolo né un trailer) alzerà la posta in gioco:

Si, attualmente la durata di Avengers 4 è di tre ore circa. Vedremo poi se varrà la pena lasciarla così o se reggerà“, hanno detto i fratelli Russo. “Siamo circa a metà del processo di montaggio, e stiamo solo graffiando la superficie per quanto riguarda gli effetti speciali. Il film ha più o meno 3000 inquadrature in VFX che richiedono un sacco di tempo e lavoro, energia e sforzi, e siamo solo nella fase uno del processo. Inoltre abbiamo appena iniziato a lavorare con Alan Silvestri sulle musiche“.

Avengers 4 teoria: gli eroi morti si trovano nel Regno Quantico?

Vi ricordiamo che Avengers 4 arriverà nelle sale ad aprile 2019, tuttavia non abbiamo ancora a disposizione un titolo ufficiale né immagini che possano darci un’idea di quello che vedremo nel capitolo conclusivo della Fase 3 del MCU.

Un mese di riprese aggiuntive appena conclusesi, la supervisione di Anthony e Joe Russoe l’inizio della post-produzione sono gli ultimi step del film, che adesso potrebbe avere abbastanza elementi per mettere insieme un bel trailer, magari anche solo un teaser, che possa dare soddisfazione ai fan, alimentando la loro già spasmodica attesa.

Avengers 4: ecco cosa potremmo vedere nel trailer

Avengers 4 arriverà al cinema ad Aprile 2019, sarà diretto da Anthony e Joe Russo e porterà a conclusione la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Nel cast del film Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh Brolin, Chris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Fonte: Cinemablend

Star Wars: in arrivo una serie prequel su Cassian Andor

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Star Wars: in arrivo una serie prequel su Cassian Andor

Come confermato diversi mesi fa, l’attore e regista Jon Favreau – che ha partecipato al franchise di Star Wars prestando la voce al personaggio di Rio Durant in Solo: A Star Wars Story e doppiando Pre Vizsla nella serie animata The Clone Wars – tornerà nell’universo di Guerre Stellari in veste di autore e produttore di una serie televisiva in live-action destinata alla piattaforma streaming Disney +.

Finalmente è stata rivelata l’identità di questo nuovo progetto che sarà un prequel dedicato a Cassian ANDOR, l’ufficiale dell’Alleanza Ribelle già apparso nello spin-off Rogue One interpretato da Diego Luna. L’attore tornerà nei panni del personaggio in quello che si preannuncia un appassionante spy-thriller ambientato prima degli eventi del film di Gareth Edwards.

Secondo quanto dichiarato da Favreau, la nuova serie di Star Wars avrà luogo sette anni dopo Il Ritorno dello Jedi, un’era esplorata poco al di fuori dei film finora prodotti, mentre l’inizio della produzione inizierà molto probabilmente dopo il completamento delle riprese de Il Re Leone, altro progetto Disney affidato al regista.

Star Wars: 5 progetti attualmente in sviluppo

Fonte: Disney

Loki: ufficialmente in sviluppo la serie, farà parte del MCU

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Loki: ufficialmente in sviluppo la serie, farà parte del MCU

È ormai ufficiale: i Marvel Studios sono al lavoro sulla prima di una lunga lista di serie tv destinate alla nuova piattaforma streaming di Disney, che avrà come protagonista Loki e che farà parte del Marvel Cinematic Universe. L’annuncio è arrivato direttamente dal CEO Bob Iger insieme al nome del servizio in arrivo nel 2019, che si chiamerà Disney + insieme alla notizia che Tom Hiddleston tornerà a vestire i panni del Dio dell’Inganno anche sul “piccolo” schermo.

Gli altri titoli in sviluppo, come riportato nelle ultime settimane, sono dedicati a Scarlet Witch, Falcon e Soldato d’Inverno, ed è probabile che vengano confermati già nei prossimi giorni.

Creato da Stan Lee, Jack Kirby Larry LieberLoki è uno dei personaggi ricorrenti all’interno dell’universo cinematografico Marvel ed è apparso in ben cinque cinecomic dei Marvel Studios (se contiamo anche l’imminente Avengers: Infinity War). Noto come “Il Dio dell’Inganno“, è stato fra i primi villain davvero apprezzati dai fan grazie soprattutto all’egregia interpretazione a tinte shakespeariane di Tom Hiddleston, l’attore che ne veste i panni da Thor (2011).

Vi ricordiamo che la piattaforma streaming Disney ha già ordinato nel suo catalogo una serie inedita su Star Wars ideata da Jon Favreau, un’altra basata sui film di High School Musical e il live action di Lilli e il Vagabondo.

Loki: 15 cose che le persone hanno capito male sul Dio dell’Inganno

Fonte: Disney

Overlord: recensione del film prodotto da J.J. Abrams

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Overlord: recensione del film prodotto da J.J. Abrams

Ogni appuntamento al cinema di J.J. Abrams porta con sé una certa dose di mistero, e con Overlord non si fanno eccezioni. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, all’indomani del D-Day, il film è stato prodotto dalla Bad Robots e diretto da Julius Avery, su sceneggiatura di Billy Ray, già autore degli script di Hunger Games e di Captain Phillips.

L’idea del film nasce dalla mente del produttore Abrams in persona, e quando venne annunciato si immaginava fosse un nuovo capitolo dell’universo di Cloverfield. Dall’8 novembre il film è nelle sale italiane, dopo essere stato presentato al Lucca Comics and Games 2018, e racconta la storia di un gruppo esiguo di soldati che, in territorio francese occupato dai nazisti, si trovano a dover compiere una missione complicata, suicida.

Dalla loro parte si schiererà una ragazza del villaggio francese, presso la quale trovano riparo, che li aiuterà a entrare nella base di comunicazioni segreta dell’avamposto nazista. Peccato che la base in questione non sia soltanto un centro importante di smistamento delle informazioni, ma racchiuda anche un laboratorio in cui gli scienziati nazisti conducono esperimenti sugli umani, allo scopo di creare dei soldati imbattibili che possano schierarsi per sempre a difesa del Reich.

Overlord e gli echi di Call of Duty

Overlord si apre con una sequenza molto concitata che mette già le carte in tavola e stabilisce i rapporti di forze trai personaggi. Un gruppo di paracadutisti inglesi sorvola la Francia e viene bombardato prima di raggiungere il punto di lancio. Saranno in pochi a sopravvivere. Da subito, Avery ci presenta le sue intenzioni: raccontare una storia divertente, movimentata, come fosse una partita a Call of Duty.

A queste sequenze adrenaliniche si alternano momenti distesi di pianificazione dell’attacco e della messa a punto del piano, scene sempre interrotte da momenti di tensione. Insomma, Overlord non è un film che annoia lo spettatore, a patto che lo si guardi con il solo intento di essere intrattenuti da una storia esile e da effetti speciali che sfiorano lo splatter, in sintonia con un tono naive.

Certo, alla base dell’idea di Abrams c’è il macabro mito della sperimentazione nazista durante su cavie umane la Seconda Guerra Mondiale, tuttavia sembra un ottimo aggancio per una storia di zombie che si muove a metà tra B-movie e prodotto hollywoodiano dall’alta ambizione.

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, ecco Leta Lastrange e Nagini

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A pochi giorni dall’uscita in sala di Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, arrivano on line nuove bellissime immagini dal film diretto da David Yates che vedrà tornare sul grande schermo i personaggi nati dall’immaginazione di J.K. Rowling.

Nel cast del film ci sono  Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, con Jude Law e Johnny Depp. Il film arriverà al cinema il prossimo 15 novembre.

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald è la seconda delle cinque nuove avventure del Wizarding World di J.K. Rowling.

Alla fine del primo film, il potente Mago Oscuro Gellert Grindelwald (Johnny Depp), viene catturato dal MACUSA (Il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America), con l’aiuto di Newt Scamander (Eddie Redmayne). Tuttavia, come aveva minacciato di fare, Grindelwald riesce a fuggire dalla detenzione e inizia a radunare i suoi seguaci, la maggior parte dei quali ignari delle sue vere intenzioni: riunire dei maghi purosangue per governare su tutti gli esseri non-magici.

Nel tentativo di contrastare i piani di Grindelwald, Albus Silente (Jude Law) recluta il suo ex studente Newt Scamander, che accetterà di aiutarlo, inconsapevole dei pericoli che si troveranno ad affrontare. Si creeranno divisioni, l’amore e la lealtà verranno messi a dura prova anche tra gli amici più stretti e in famiglia, in un mondo magico sempre più minaccioso e diviso.

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Il film presenta un cast corale guidato da Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, con Jude Law e Johnny Depp. Fanno parte del cast anche Zoë Kravitz, Callum Turner, Claudia Kim, William Nadylam, Kevin Guthrie, Carmen Ejogo e Poppy Corby-Tuech.

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald è diretto da David Yates, tratto da una sceneggiatura di J.K. Rowling, e prodotto da David Heyman, J.K. Rowling, Steve Kloves e Lionel Wigram.

L’uscita italiana del film è prevista per il 15 novembre 2018, e sarà distribuito in 2D e 3D nei cinema selezionati e IMAX dalla Warner Bros. Pictures, una società della Warner Bros. Entertainment Company.

La Casa delle Bambole: il trailer dell’horror di Pascal Laugier

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La Casa delle Bambole: il trailer dell’horror di Pascal Laugier

Il canale Youtube di Midnight Factory ha diffuso il trailer ufficiale de La Casa delle Bambole, il nuovo horror diretto da Pascal Laugier (Martyrs) che arriverà in sala il prossimo 6 dicembre.

La trama: Pauline e le due figlie adolescenti, Beth e Vera, ricevono in eredità una vecchia villa piena di cimeli e bambole antiche che rendono l’atmosfera tetra e inquietante. Durante la notte, due intrusi penetrano nella casa e prendono in ostaggio le ragazze. Pauline lotta disperatamente per la vita delle figlie e riesce ad avere la meglio sugli assalitori, ma il trauma di quella notte segnerà per sempre il destino delle ragazze. Mentre Beth riesce a reagire e a lasciarsi il passato alle spalle, diventando una scrittrice di successo, Vera invece non supera lo shock e si rinchiude nelle sue paranoie. Sedici anni più tardi Beth riceve una telefonata dalla sorella che le chiede aiuto. La ragazza ritorna così nella casa delle bambole dove scoprirà che l’incubo, in realtà, non è ancora finito…

Ecco il trailer de La Casa delle Bambole

La casa delle bambole – Ghostland, la recensione

Fonte: Midnight Factory

Missing Link: il trailer del nuovo film LAIKA

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Missing Link: il trailer del nuovo film LAIKA

Lo studio di Kubo e la Spada Magica, la LAIKA, ha diffuso il nuovo trailer del suo ultimo film, Missing Link, con protagonista il Signor Link.

Incontra Mr. Link: alto 8 piedi, 630 libre, e coperto di pelliccia, ma non lasciatevi ingannare dal suo aspetto… è divertente, dolce, la leggenda più adorabile del mondo. Stanco di vivere una vita solitaria nel Pacifico nord-occidentale, il signor Link recluta l’intrepido esploratore Sir Lionel Frost per guidarlo in un viaggio alla ricerca dei suoi parenti da tempo perduti nella leggendaria valle di Shangri-La. Insieme all’avventuriera Adelina Fortnight, il nostro temerario trio di esploratori incontra più della loro giusta quota di pericoli mentre si recano nelle regioni lontane del mondo per aiutare il loro nuovo amico.

Ecco il trailer di Missing Link

https://www.facebook.com/laikastudios/videos/1934126990003941/?__tn__=kCH-R&eid=ARCVGW6mn4Mvzf3h8x4BY9tzbJpV9lJqyursBmfaFZN2B8jyemo7hNy4nZKSCuSzMe7ZZJfFwFn_aSOz&hc_ref=ARSnTsYAIH3FYg4g7WW64FiNw8KaAa9qJvwSmmoevn9xttGrv2TrkuUpoU-Uf3uiytA&fref=nf&__xts__[0]=68.ARCScPkJNoLzSfUuw6jRDbq6A8MH-MxJsI_lLkMZuGuDWQOEPOvilCFkvbkladt-yAH0nBHNpi2VUbUKbke0qqzZEUkGhiGV5-Nfyiu2UD7bDedtnx677BaBDnTn8GXOgnP_01P3yYhMJ3sKip626nE5DIOb02AkaS-Xt4G-MsC1Hexb9SSQIoQVqM8ZSM6MdNDFy4SIb9iBhgFMTynnaBRgQs0VMPzQm4bw0ihzdq7xWNYpdB-Bta1ssd0y6LqP7A3sRWU

Di seguito il primo poster del film:

Fonte

Mowgli – Il figlio della giungla: trailer, dal 7 dicembre su Netflix

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Netflix svela il trailer e la data di uscita di Mowgli – Il figlio della giungla, il film diretto da Andy Serkis e che racconta il più grande viaggio alla ricerca delle proprie radici.

Il celebre attore e regista Andy Serkis reinventa l’amatissima storia di Rudyard Kipling che racconta la storia di un bambino diviso tra due mondi che accetta il suo destino e diventa una leggenda. Mowgli (Rohan Chand) non ha mai veramente fatto parte né della natura selvaggia della giungla né del mondo civilizzato degli uomini.

Ora Mowgli deve viaggiare tra i pericoli più insidiosi della giungla per scoprire da dove veramente proviene. Un cast stellare composto da Christian Bale, Cate Blanchett, Benedict Cumberbatch, Andy Serkis, Freida Pinto, Matthew Rhys, Naomie Harris e l’esordiente Rohan Chand, in una spettacolare ed emozionante avventura.

Mowgli – Il figlio della giungla debutterà su Netflix il 7 dicembre in tutti i paesi in cui il servizio è attivo.

Mowgli – Il figlio della giungla, recensione del film di Andy Serkis

Pets 2 – Vita Da Animali: il trailer italiano e il poster

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Pets 2 – Vita Da Animali: il trailer italiano e il poster

Dopo il trailer originale diffuso ieri, ecco la versione italiana del teaser di Pets 2 – Vita di Animali 2, lo spassoso film che racconta la vita segreta degli animali domestici, dal 6 giugno prossimo al cinema.

Pets 2 – Vita Da Animali seguirà il blockbuster estivo sulle vite che i nostri animali domestici conducono dopo che andiamo al lavoro o a scuola ogni giorno. Il fondatore e CEO di Illumination Chris Meladandri e il suo collaboratore di lunga data Janet Healy produrranno il seguito della commedia che ha avuto la migliore apertura di sempre per un film originale, animato o meno.

Pets 2 – Vita Da Animali vedrà il ritorno dello scrittore Brian Lynch (Minions) è sarà diretto nuovamente da Chris Renaud (Cattivissimo Me series, Lorax).

Il Signore degli Anelli: Viggo Mortensen dà un consiglio ai nuovi attori

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Mentre Amazon continua il lavoro sulla serie tv dedicata a Il Signore degli Anelli, Viggo Mortensen, che nell’adattamento per il cinema dei romanzi, diretti da Peter Jackson, interpretava Aragorn, dedica un attimo di attenzione agli attori che si troveranno a raccogliere il suo testimone e quello di altri giganti del cinema, come Ian McKellen, Cate Blanchett, Sean Bean e tanti altri.

Anche se Peter Jackson ha concluso la sua seconda (e presumibilmente definitiva) trilogia cinematografica nella Terra di Mezzo qualche anno fa con Lo Hobbit: La battaglia dei cinque eserciti, il mondo di J.R.R. Tolkien è una realtà così popolare della cultura pop, che era solo una questione di tempo prima che Hollywood cercasse di riportarla alla ribalta in qualche modo.

Amazon sarà il canale che tenterà di portare a termine l’impresa erculea, investendo una notevole quantità di denaro in uno show che andrà in onda sulla piattaforma streaming. I dettagli rimangono per ora sotto il più stretto riserbo, anche se è difficile immaginare trame misteriose per una storia che il mondo intero conosce benissimo.

Green Book: il trailer del film con Viggo Mortensen e Mahershala Ali

Mortensen, ovviamente, è esperto nell’universo de Il Signore degli Anelli, essendo stato Aragorn nei film. Arrivato come sostituto dell’ultimo minuto per Stuart Townsend, Mortensen è diventato rapidamente il personaggio preferito dai fan e il ruolo di Aragorn sarà per sempre associato al suo volto.

Tuttavia, adesso sappiamo che arriverà a breve un altro attore che rivestirà il suo ruolo, soprattutto perché alcuni report riferiscono che la serie si concentrerà anche sulle avventure di un giovane Aragorn. Se questo dovesse essere confermato, il nuovo attore sarebbe saggio a cercare consiglio in Mortensen, ma il veterano sta già dando suggerimenti utili ai suoi potenziali successori nel ruolo di Re dell’Ovest.

In un’intervista con Collider per promuovere il suo nuovo film, l’Oscar contender Green Book, a Mortensen è stato chiesto cosa direbbe a un attore che potrebbe entrare a far parte della serie tv de Il Signore degli Anelli.

Apparentemente, fare un viaggio in biblioteca è una priorità assoluta: “Direi, non solo di leggere il libro, molto attentamente, quel gigantesco libro del Signore degli Anelli, ma anche leggere alcune delle saghe nordiche. Ci si trovano alcuni indizi su dove Tolkien ha ottenuto le sue informazioni. Come Sigurd the Dragon Slayer e la saga di Volsunga. Quelle cose vanno lette.”

Non si conoscono ancora molti dettagli sulla serie e sui talent coinvolti, ma siamo sicuri che i consigli di Viggo Mortensen saranno preziosi per chiunque voglia approcciarsi al mondo di Tolkien.

Il Signore degli Anelli: 15 fatti su Aragorn che solo i veri fan conoscono

Super Mario Bros: la Illumination al lavoro sul film

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Super Mario Bros: la Illumination al lavoro sul film

La Illumination Entertainment sta lavorando per portare sul grande schermo le avventure di Super Mario Bros., come confermato dal fondatore Chris Melandri in un’intervista con Variety: “L’idea che non ci sia mai stato un adattamento del videogioco mi stimola a fare di meglio, creando semplicemente un’altra versione di qualcosa che tutti conoscono e che è stato fatto incredibilmente bene“.

La mente dietro successi del calibro di Cattivissimo Me e Pets – Vita da animali annuncia così l’inizio di un lungo processo che porterà la casa di produzione ad un evento atteso da  moltissimi fan del videogioco originale, delusi dal film uscito nel 1993 che non coinvolse nessuno dei creatori. Ad accompagnare Melandri ci saranno invece Shigeru Miyamoto, designer e produttore responsabile di Super Mario Bros.

Per ora il contributo di Miyamoto è la priorità assoluta del progetto“, ha raccontato a Variety, “Raramente ho visto questo tipo di collaborazione dove la voce creativa originale veniva ascoltata e sostenuta come stiamo facendo con lui.  Hollywood è piena di persone che credono di conoscere meglio delle persone responsabili di certe proprietà, e io stesso ho fatto questo errore in passato […] Sarà un compito ambizioso e la sfida consiste nel prendere i personaggi originali e dargli quella profondità che non comprometterà ciò che intere generazioni di fan hanno amato, lasciando intatta l’iconografia e la struttura in tre atti della storia“.

L’uscita nelle sale di Super Mario Bros. è prevista nel 2022.

Questa la trama ufficiale del gioco:

Il Regno dei Funchi è un luogo pacifico in cui creature dalla testa a forma di fungo chiamate Toad vivono in perfetta armonia. Questa pace viene compromessa da Bowser il malvagio re dei Koopa Troopa e dal suo esercito che conquista il territorio e trasforma gli abitanti in blocchi di mattone. Successivamente rapisce la principessa del regno Peach Toadstool, l’unica in grado di spezzare l’incantesimo che grava sui Toad. Per molto tempo, nel Regno dei Funghi regnano le tenebre, ma quando la notizia giunge anche ai due fratelli italiani Mario e Luigi, questi si dirigono verso i confini del regno per salvare la principessa. Dopo un lungo viaggio attraverso 8 mondi, Mario e Luigi riescono a raggiungere il castello di Bowser e a sconfiggerlo in battaglia (facendolo cadere nella lava). È così che la principessa viene salvata e il Regno dei Funghi riportato alla pace. Dopo aver compiuto la missione, Mario e Luigi decidono di rimanere nel Regno dei Funghi per proteggerlo da eventuali minacce. Il rapporto tra Mario e la principessa Peach diventerà col tempo amore.

Fonte: Variety

Spider-Man: i cambiamenti dei villain dai fumetti al cinema

Spider-Man: i cambiamenti dei villain dai fumetti al cinema

Quando c’è in gioco l’adattamento di fumetti molto amati da milioni di fan, il lavoro dei cineasti può risultare abbastanza scomodo, e nel caso di Spider-Man, tradotto al cinema in sei film (tra cui la trilogia di Sam Raimi, il dittico di Marc Webb e il capitolo dei Marvel Studios), l’impresa consisteva nel conservare lo spirito del personaggio principale e tradurre fedelmente gli eventi mantenendo intatto il fascino dei suoi antagonisti. Compito quasi sempre portato a termine, tranne in alcuni casi, rendendo felici gli appassionati.

Non sono mancate però le libertà creative di sceneggiatori e produttori, novità che hanno preso le distanze dalla fonte e che spesso hanno migliorato degli aspetti originali in maniera del tutto inaspettata. Ecco allora di seguito tutti i cambiamenti dei villain di Spider-Man dai fumetti al cinema:

Il costume di Goblin

Il costume di Green Goblin nel primo film di Spider-Man risulta diverso rispetto ai fumetti, dalla tuta blindata all’elmetto, deviando ciò che il personaggio appariva in origine. Senza dubbio l’interpretazione di Willem Dafoe ha aiutato a renderlo più minaccioso di quanto pensavamo, ma risulta comunque molto distante dalla fonte.

I “tentacoli” del Dr.Octopus

L’origine del Dr. Octopus in Spider-Man 2 è molto simile a quella dei fumetti, con lo scienziato che costruisce da solo le sue braccia meccaniche per portare a termine un esperimento di fisica andato male. C’è però stato un importante cambiamento rispetto all’originale, ovvero l’aggiunta di un’intelligenza artificiale che prende il controllo dell’uomo e lo porta a compiere cattive azioni.

Il “nuovo” Goblin

Spider-Man 3 è stato un film problematico per vari motivi, ma uno de suoi più grandi fallimenti è stata la rappresentazione e la discesa di Harry Osborn nel male. Questo “nuovo” Goblin voleva vendicarsi di Spider-Man per la morte del padre, tuttavia nonostante una certa aderenza con i fumetti il risultato appariva decisamente statico e per niente potente come la sua controparte originale.

Max Dillon

Grazie alle dichiarazioni dei produttori e di Jamie Foxx, abbiamo scoperto che per l’Electro di The Amazing Spider-Man 2 l’attore si è ispirato all’Enigmista di Jim Carrey in Batman Forever: entrambi i personaggi erano ossessionati dall’eroe che avrebbero poi cercato di sconfiggere, comportandosi così perché il loro idolo li aveva in qualche modo rifiutati. L’unica differenza era che Max Dillon era in possesso di superpoteri durante la sua discesa nel male, qualcosa che nei fumetti non viene mai menzionata.

La nascita del simbionte in Spider-Man 3

Le origini del simbionte di Venom vengono raccontate in Secret Wars, quando originariamente si pensava che si trattasse solo un costume e non di una creatura vivente. Da quei fumetti Spider-Man 3 ha preso la parte fondamentale della trama, ma il modo in cui Peter e il simbionte sono entrati in contatto è stato modificato leggermente.

Adrian Toomes

Le modifiche apportate all’Avvoltoio in Spider-Man: Homecoming servivano come aggiornamento del personaggio per integrarsi meglio nel MCU, tuttavia molti cambiamenti nel personaggio e nella storia personale di Adrian Toomes hanno lasciato perplessi i fan: innanzitutto è molto più giovane dell’uomo anziano originale, e invece di essere un inventore, sullo schermo Toomes è un capo-cantiere.

La morte di Goblin

Il primo film di Spider-Man ha mostrato la morte prematura di Green Goblin, trafitto dal suo stesso aliante mentre cercava di sconfiggere Spider-Man. Tuttavia gli eventi che hanno portato a questo momento sono stati diversi da quelli dei fumetti, dove la vita dell’antagonista si conclude dopo aver lanciato Gwen Stacy giù da un edificio.

Le origini di Electro

Per qualche strana ragione, l’origine di Spider-Man è stata più o meno replicata quando si è raccontata la trasformazione di Max Dillon in Electro, perché invece di essere colpito da un fulmine mentre lavorava su una linea elettrica, il personaggio in The Amazing Spider-Man 2 viene fulminato dai cavi Oscorp prima di cadere in una vasca di anguille elettriche geneticamente modificate che mordendolo hanno infuso nel suo corpo poteri straordinari.

Il costume di Avvoltoio

Sebbene i fan abbiano apprezzato il look di Avvoltoio in Spider-Man: Homecoming, ciò non toglie che fosse evidentemente diverso da quello dei fumetti anche se con qualche dettaglio di riferimento. Quello del film è un costume molto più meccanico e alla moda, studiato per far parte del design del MCU, con un enorme jet-pack realizzato con la tecnologia dei Chitauri (un’altra cosa che non era nei fumetti), un casco a forma di becco e una giacca per ricreare le piume.

Il costume del Dr. Octopus

Dando un’occhiata al costume del Dr. Octopus in Spider-Man 2, noteremo che si tratta di poco più un’approssimazione di un’uniforme molto comune per cinecomic dell’epoca, composta da un trench lungo di pelle associata a occhiali da sole e le braccia meccaniche. Niente a che vedere con la versione originale dei fumetti sfoggiata dal villain.

Eddie Brock

Molti fan erano preoccupati dal casting di Topher Grace nei panni di Eddie Brock, noto ai lettori dei fumetti per essere un ragazzo dal fisico massiccio duro che sovrasta enormemente (dettagli che non corrispondono all’attore). Nessuna di queste caratteristiche vennero riscontrate in Spider-Man 3, come l’aspetto generale di Venom.

Le origini di Goblin in The Amazing Spider-Man 2

Il Green Goblin di The Amazing Spider-Man 2 ha preso le distanze dalla sua versione fumettistica, cambiando drasticamente l’origine della sua tuta e dei suoi poteri, perché invece di assumere una droga superumana o rubare l’uniforme dal padre, Harry si inietta un veleno di ragno geneticamente alterato che accelera la sua malattia e lo trasforma in una creatura simile ai goblin. Successivamente indossa un’armatura costruita da suo padre per guarire. Insomma, una origin story troppo rapida e confusa che stravolge completamente i fumetti.

The Shocker

The Shocker è uno dei primi antagonisti di Spider-Man la cui apparizione al cinema è stata rimandata fino al 2017 con Spider-Man: Homecoming, in cui due diversi personaggi hanno assunto il suo nome, tra cui Jackson Brice e Herman Schultz. Si tratta di un cambiamento sostanziale rispetto alla versione dei fumetti dove Brice non è mai stato The Shocker e Herman fu il primo e unico criminale ad assumere il soprannome del villain, costruendosi da solo i guantoni elettrici invece di riceverli come accaduto nel MCU.

Sandman

Oltre ad aggiungere la backstory di sua figlia, il personaggio di Flint Marko aka Sandman è stato associato alla morte dello zio Ben in Spider-Man 3 (scopriamo infatti che il ladro che Peter aveva lasciato andare nel primo film aveva una spalla, fuggita poi dai carcere e che fu lui a sparare accidentalmente). Questo collegamento non era nei fumetti e ha finito col rovinare le origini di Spider-Man e la lezione del “Da un grande potere derivano grandi responsabilità“.

Leggi anche – Spider-Man: 10 curiosità dal dietro le quinte dei film

Fonte: CBR

Bonelli Entertainment: Dampyr e Il Confine, il ‘futuro prossimo’ secondo Masiero e Sarno

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Regina tra le case editrici del panorama fumettistico italiano, la Sergio Bonelli Editore si sta aprendo all’universo audiovisivo con la Bonelli Entertainment. Questa nuova divisione, che ormai è una realtà, permetterà alla casa editrice di affacciarsi al mondo dell’intrattenimento cinematografico e televisivo e, mentre già diversi progetti sono stati annunciati, molti altri, ne siamo sicuri, si agitano nelle fucine bonelliane.

Dalla serie Il Confine, che si svilupperà come fumetto, romanzo e serie tv in parallelo, alla serie su Dylan Dog (notizia della scorsa estate), fino al film su Dampyr, annunciato a sorpresa durante il keynote al Lucca Comics & Games 2018, il futuro della Bonelli Entertainment è ricco di idee e di auspici. Ne abbiamo parlato, in occasione della fiera lucchese, con Michele Masiero, Direttore Editoriale di Sergio Bonelli Editore, e con Vincenzo Sarno, Responsabile Ufficio Sviluppo.

La Bonelli Entertainment e i suoi progetti prendono forma. Avete deciso di cominciare con il film su Dampyr, annunciato qui a Lucca. Che sforzo è per la Sergio Bonelli Editore avventurarsi nell’entertainment in questa maniera crossmediale?

Masiero: “È uno sforzo grande, quasi obbligato. Noi abbiamo i personaggi più importanti del fumetto italiano che godono di fama e importanza anche all’estero. In questo momento c’è una grande fame di contenuti, e chiaramente la nostra fabbrica delle idee ha un ricco catalogo di storie già pubblicate e già note. Era il momento adatto per tentare questa nuova avventura, per la Bonelli, che è leader nel mondo del fumetto con i personaggi più venduti, da 70 anni a questa parte, e detiene i diritti delle property che pubblichiamo. Abbiamo noi la gestione. Negli anni abbiamo dato poche licenze di sfruttamento e qualche esperimento è stato fatto, ma non siamo mai stati soddisfatti di quello che è stato prodotto. E anche per questo Sergio Bonelli aveva sempre rifiutato proposte del genere.

Per noi è arrivato il momento di fare questo passo ulteriore e quindi quattro anni fa abbiamo istituito questa divisione interna, guidata da Vincenzo Sarno, che potesse portare a sviluppo in una dimensione nuova le nostre property. Sono stati anni di progettualità e studio, abbiamo imparato a gestire i rapporti con altri partner, perché fare fumetti è un po’ più semplice rispetto a realizzare un film. Siamo partiti dal giorno 1 con un imperativo categorico, ovvero che saremmo stati co-produttori di tutti i nostri progetti e che non avremmo ceduto in licenza nulla, perché dobbiamo avere sempre rispetto per il personaggio e rispetto per l’autore, e vogliamo che siano proprio gli autori a collaborare alle produzioni. Il momento storico è il più favorevole, c’è richiesta, c’è disponibilità da parte dei network (tradizionali, di streaming) che si stanno aprendo, in Italia e all’estero. Il nostro Paese ha dimostrato di saper realizzare importanti progetti in co-produzione.

Noi vogliamo che l’asticella sia molto alta e che i prodotti siano di alta qualità; questo richiede molto tempo. Abbiamo annunciato Dampyr come nostro primo film, ma non è il primo progetto a cui stiamo lavorando, lo abbiamo annunciato perché adesso per questo film abbiamo un preciso orizzonte, ma sottotraccia stiamo già lavorando ad altre cose.”

Dampyr, il primo progetto con un orizzonte temporale

Dampyr è il primo film ad essere stato annunciato perché la produzione è ad uno stadio più avanzato rispetto agli altri progetti?

Masiero: “Si tratta del primo progetto di cui abbiamo un orizzonte temporale preciso, con dei partner di alto livello: Brandon Box che ci accompagna nella fase dello sviluppo sin dall’inizio e Eagle Pictures che si è inserita come partner finanziario. Abbiamo stabilito con loro un orizzonte temporale preciso che vogliamo rispettare. Altri progetti hanno bisogno di tempo e hanno partner internazionali importanti. Annunceremo i prossimi quando avremo degli orizzonti precisi anche per quelli.”

Sarno: “La volontà è dare una promessa da mantenere ai nostri lettori, nel rispetto della linea editoriale che ha sempre avuto la Sergio Bonelli Editore. Nel desiderio di migrare i contenuti dalla carta stampata alle immagini sullo schermo, il dipartimento di sviluppo ha ricevuto dalla direzione un mandato chiaro di interpretazione della condotta narrativa ed editoriale di un produttore. Non devono avvenire gli errori che sono avvenuti in passato, perché la Bonelli vuole che ogni sua emanazione sia coerente con se stessa. Costruire una galassia con pianeti che gravitano nello stesso modo in forma coerente, senza collassare su se stessi, senza avere orbite di intralcio. Costruire un grande affresco vuol dire iniziare a porre le basi e strategicamente pianificare a lungo termine.”

Masiero: “Questo significa lavorare sulle property importanti già esistenti della Sergio Bonelli Editore, di cui fa parte Dampyr, di cui fa parte Dylan Dog, la cui serie è già stata annunciata, ma nello stesso tempo, progettare nuove serie che siano contemporaneamente di carte e di celluloide, e di questo gruppo fa parte Il Confine.”

Dylan Dog e Dampyr sono quindi in fase di sviluppo, il secondo ha addirittura una data d’uscita, il 23 gennaio 2020, tuttavia nessun nome coinvolto è stato ancora fatto, né su chi sta scrivendo film e serie, né su chi dirigerà i progetti, né tantomeno su chi si occuperà di portare in vita, in carne e ossa, questi personaggi di carta e inchiostro. Ovviamente, a domanda diretta, Masiero e Sarno sorridono, ma non rispondono.

Si comincia a varcare Il Confine

Arriviamo invece a parlare de Il Confine, progetto segretissimo di cui si può dire molto poco. Da un punto di vista produttivo, insieme a Bonelli Entertainment, è coinvolta la Lucky Red. Come siete arrivati all’accordo con la casa di produzione che, in Italia, pur essendo una indipendente, è una delle realtà produttive di maggiore attività? Nel momento in cui entra in gioco un partner così importante, come è gestito l’aspetto creativo del progetto?

Sarno: “La familiarità di intenti. L’aver iniziato a fare meeting con Andrea Occhipinti e con il suo staff ci ha fatto comprendere delle affinità elettive che raramente avremmo pensato di avere con altre società. Una visione simile sulla relazione con il mondo autoriale, una visione sui termini narrativi estremamente vicina alla nostra e in più una grande volontà di affidare a noi, di mettere nelle nostre mani il futuro di questo progetto. Durante il keynote, Andrea Occhipinti ha detto una delle frasi più importanti per noi di Sergio Bonelli Editore, perché rappresenta il raggiungimento di un obbiettivo: mettere l’autore al centro. Fare questo con un progetto come Il Confine significa non avere Mauro Uzzeo e Giovanni Masi lontani dal soggetto di serie e dalla sceneggiatura, ma coinvolti.

Questo vuol dire che Sergio Bonelli Editore è co-produttore del progetto, questo vuol dire che Lucky Red è il partner con cui viene elaborata la strategia di comunicazione di un progetto che ha nella serialità televisiva solo uno delle tessere del puzzle, del grande affresco che stiamo andando a realizzare. Ci piace avere dei partner con cui relazionarci in maniera volece e costruttiva e in maniera coerente alla nostra, e il team di Occhipinti lo ha sempre dimostrato. Oggi, assumendo, davanti al pubblico di Lucca e di tutti quelli che ci hanno seguito, l’impegno di tenere gli autori al centro, sembra aver compreso appieno i nostri obbiettivi e desideri.”

Masiero: “Editorialmente parlando abbiamo anche la fortuna che sia Mauro Uzzeo che Giovanni Masi sono due autori al confine, appunto. Hanno lavorato nel mondo del fumetto, nell’animazione, nella produzione live action. Uzzeo ha anche co-firmato la sceneggiatura di Monolith che è stato il nostro primo piccolo esperimento come co-produttori, in questo campo. Sono entrambi professionisti transmediali e questo ci avvantaggia perché conoscono tutti i linguaggi che parleremo. Ovviamente stiamo cercando di far crescere al nostro interno delle professionalità di autori e sceneggiatori, ma anche di disegnatori, perché c’è anche la componente legata all’animazione e allo storyboarding. Vogliamo formare delle writing room a cui in futuro si potranno affidare progetti specifici.”

Sia Sarno che Masiero sono però molto meno loquaci quando invece ci spostiamo a parlare di ciò che Il Confine racconterà. Il portfolio presentato al Lucca Comics & Games ha portato alla luce tanti piccoli elementi della storia: ricorre un paesaggio innevato, un fitto bosco, una figura di donna che compare in diversi disegni e nel bellissimo ritratto di spalle di Tanino Liberatore, troviamo, in ben due illustrazioni (Gipi e LRNZ), uno scuolabus giallo. Sono senz’altro elementi narrativi e di trama che faranno parte della storia, ma in che modo sono ordinati e connessi tra loro, non possiamo ancora saperlo.

Cosa si può commentare alle immagini che sono state mostrate nel prezioso portfolio a tiratura limitata?

Masiero: “Intanto complimenti per lo spirito di osservazione, hai individuato diversi elementi. Ma non ha senso commentare ulteriormente per due motivi, primo perché non vogliamo dire di più, poi perché qualsiasi cosa si dica, essendo una serie che ha una importante componente thriller, si rischia di rovinare la sorpresa. C’è anche un’altra discriminante. Tutti gli elementi che hai citato possono dare delle chiavi con cui costruirsi un percorso, ma sono anche molto ingannevoli.”

Quindi, con questa strategia di promozione, dando piccoli suggerimenti pur mantenendo il segreto su tutto, che sforzo chiedete ai vostri lettori e spettatori per fa sì che Il Confine sia un successo?

Masiero: “Noi stiamo chiedendo lo sforzo ai nostri autori di stare zitti, perché loro non vedono l’ora di raccontare tutto! Al di là del discorso produttivo, c’è anche quello comunicativo, molto importante, che segue anche le stesse traiettorie. L’hype, come si dice, va creato e va creato scientemente, non casualmente. I piccoli indizi e le piccole informazioni, che diventeranno sempre di più, si confonderanno tra loro, perché fa parte della dinamica del Confine, confondere le idee. È un lavoro molto particolare, quello che stanno facendo gli autori, anche perché magari la serie tv seguirà in parte, non completamente, il fumetto. Ci sarà una parte che sarà legata ai romanzi su Il Confine, a quel mondo e ai personaggi marginali che si vedono passare. Il portfolio che abbiamo presentato a Lucca è un altro di questi tasselli. Non è né fumetto, né narrazione, solo un racconto autoconclusivo che racchiude qualche altro indizio. Stiamo cercando di creare un mondo in cui l’utente verrà invitato ad entrare. Anche comunicativamente c’è una tensione che va a crescere.”

Il Bonelli Universe

Tornando ad allargare il campo a tutti i progetti di Bonelli Entertainment, dunque, si può parlare di un Bonelli Universe?

Sarno: “Sono affascinato dall’idea di una coerenza, che non sia solo, come nell’Universo Marvel, di coesistenza all’interno dello universo, ma una coerenza stilistica. Il nostro direttore ha varato una delle collane più importanti della Bonelli degli ultimi vent’anni, la collana Audace. La collana Audace non fa vivere tutti i personaggi nello stesso universo, ma ha una coerenza di narrazione incredibile. C’è un sottile filo rosso che collega Mister No a Deadwood Dick e lo fa anche attraversando sceneggiatori differenti. Questo perché è sempre stata la volontà della Bonelli quella di avere una narrazione riconoscibile. Si dice che in Bonelli esista una gabbia che non è solo quella dell’impaginazione, ma della scrittura. Io credo che quella gabbia si stia aprendo e stia dando la possibilità alle proprietà di vivere nel medesimo cielo. A volte, quel cielo, può essere lo stesso universo narrativo, altre volte può essere la coerenza di dialogo, di scrittura, la qualità che unisce tutte le scelte che vengono fatte.”

Masiero: “Questa gabbia che si evolve e si modifica ha comunque le fondamento nella bonellianità più pura. Non vogliamo tradire la nostra essenza, abbiamo una linea editoriale che può impazzire, allargarsi e richiudersi, raccontare storie per bambini e storie per adulti. Prima eravamo molto più lineari, adesso possiamo deviare il percorso, ma ricordando sempre che veniamo da un background riconoscibile. Insieme a Dylan Dog, stiamo lavorando con altri due personaggi, Mister No e Martin Mystere, che compariranno nella serie e che possono vivere anche in storie loro.”

Vincenzo Sarno ha detto in altre circostanze che “la migrazione dell’utente non è la nostra chiave”. Che cosa chiedere ai vostri utenti in questa nuova avventura?

Sarno: “Noi non vogliamo che i nostri utenti migrino, che i lettori passino dal fumetto al film. Noi vogliamo fare un film bellissimo, che sappia raccogliere spettatori a prescindere, che sia un bel film e che crei una nuova generazione di fan, inclusiva dei fan precedenti. Migrarli significherebbe fare dei fan film che piacciono solo ai fan, ma non è il nostro desiderio. Noi non vogliamo realizzare qualcosa che piaccia solo ai lettori di Dampyr, noi vogliamo realizzare qualcosa che piaccia anche ai lettori. Essere inclusivi e non esclusivi. La qualità è l’obbiettivo, questo significa mantenere inalterato lo spirito originale, ma realizzare la miglior grammatica per raccontare lo stesso concetto con un altro mezzo.”

Nel fervido panorama cinematografico italiano, ricco di novità, sorprese e nuove storie da raccontare, la Bonelli Entertainment è certamente destinata ad acquisire una posizione importante, grazie alla traduzione, su grande e piccolo schermo, di storie a fumetti che hanno fatto la storia della cultura popolare italiana. Inoltre, durante il keynote, la Bonelli Editore ha annunciato una partnership importantissima con la DC Comics, che prevede un primo crossover con Flash e Zagor e che pare vedrà coinvolti molti altri personaggi di entrambe le etichette.

Che possa essere anche questo materiale per la divisione Entertainment? Lo sapremo a tempo debito. Per ora, il primo appuntamento certo è fissato per il 23 gennaio 2020, con l’uscita di Dampyr, ma chissà, magari anche prima, i “ragazzi Bonelli” riusciranno a farci varcare “confini” fino ad ora rimasti invalicati.

Fede Alvarez, intervista al regista di Millennium – Quello che non Uccide

Dopo essere balzato all’attenzione della comunità cinefila con il suo remake de La Casa di Sam Raimi, arrivato in sala nel 2013, Fede Alvarez ha replicato un buon successo di critica e pubblico con Man in the Dark. Adesso arriva la consacrazione con Millennium – Quello che non uccide, dal 9 novembre al cinema, con cui Alvarez si cimenta con personaggi cari alla letteratura (dai romanzi di Stieg Larsson) e al cinema (Europa e Stati Uniti hanno già portato al cinema queste storie).

Abbiamo incontrato il regista a Roma, in occasione della premiere mondiale del film che si basa sul quarto romanzo, postumo, della serie Millennium, che racconta le avventure dell’hacker Lisbeth Salander, già portata sul grande schermo da Noomi Rapace e Rooney Mara. Fede Alvarez ha avuto l’onore di dirigere nel ruolo la bravissima Claire Foy, pluripremiata per il suo ruolo di Elisabetta II in The Crown.

Il risultato dello sforzo di Alvarez esalta le sue doti di regista, ma allo stesso tempo, il suo Quello che non uccide è un film zoppicante, che sembra pasticciare un po’ troppe idee, nonostante gli sforzi e i chiari omaggi al grande cinema, che lui dimostra di conoscere e amare.

Come si è rapportato all’adattamento di Uomini che Odiano le Donne di David Fincher (pur non essendo la stessa storia, si tratta dello stesso autore di partenza, lo stesso mondo e gli stessi personaggi)?

“Gli altri film sono stati un’occasione per rendermi conto che avrei potuto fare altro, qualcosa di mio. Non avrei né dovuto, né voluto rifare i precedenti film. Ogni persona che ha partecipato alla pellicola mi chiedeva di dare una svolta, azzardare e fare qualcosa di diverso. Per me, che venivo da altri generi, fare questo film è stata prima di tutto una grande occasione e poi, con un background così differente, ho potuto apportare uno stile nuovo. Ovviamente il tutto restando fedele al personaggio e facendo attenzione a non tradirlo.”

Qual è stata la sfida più grande e perché hai scelto Claire Foy per il ruolo di Lisbeth?

Girare un film è sempre una sfida e non perché sia difficile, ognuno può farlo, sono altri i lavori difficili; quello che è davvero difficile è mettere tutto insieme, cercando di mantenere la tua visione delle cose, senza lasciarti distrarre da tutto quello che accade nel frattempo. Dentro e fuori dal set le opinioni sono tante, tu le devi ascoltare tutte e cercare di non farti influenzare, in particolar modo con questo film, perché a causa delle versioni precedenti ognuno aveva un particolare punto di vista su come andasse fatto.

Io ho scelto la mia. Per quanto riguarda Claire, credo sia fantastica, davvero un’attrice meravigliosa, volevo qualcuno che avesse la capacita di dire ‘ciao’ senza dirlo, lei lo può fare, non tutti gli attori ci riescono. Non è un film con molti dialoghi, e quindi come posso sapere quello che prova la protagonista, quanto è spaventata, a cosa sta pensando, se non mi comunica il tutto attraverso la sua espressività? Non tutti hanno questo talento, questa abilità, ma Claire sì. L’ho scoperta guardando The Crown, e già durante il primo episodio ti comunica mille sensazioni solo attraverso lo sguardo, lo smarrimento, la paura e la responsabilità di Elisabetta passano dai suoi occhi.”

Ci parli della scelta delle ambientazioni e della bellissima scenografia?

“Volevo che fosse come nelle favole, che iniziano nelle città e dopo si spostano nelle foreste, magari con la neve. L’equilibrio si gioca tutto lì: sei in città  eppure nel film viaggi tutto il tempo, Lisbeth non sta ferma un attimo, si sposta continuamente; è come un road movie ma anche come una favola.”

Millennium – Quello che non uccide, recensione del film di Fede Alvarez

Cercando di non fare spoiler, il finale non è proprio conclusivo, dobbiamo aspettarci un seguito?

“Per me è finito. Mentre giro un film, non penso mai a farne un seguito; per me ha un inizio e una fine. Ovviamente so che ci sarà un libro in uscita che prosegue la storia, oltretutto Lisbeth è un grandissimo personaggio e di sicuro la sua storia continuerà, ogni grande personaggio merita che la sua storia continui, noi dobbiamo farla continuare. Altrimenti sarà tutto relegato ad un vecchio film che nessuno ricorderà, noi dobbiamo riportarlo in vita altrimenti le nuove generazioni non avranno modo di conoscere né i film né i personaggi.

Come per questa storia e questi personaggi, l’ultimo film è di otto anni fa, sono contento che abbiamo raccontato di nuovo la storia di Lisbeth, perché la generazione che non sapeva chi fosse, perché magari ai tempi aveva dodici anni, ora potrà conoscere questo incredibile personaggio e appassionarsi a lei. Vorrei fare lo stesso con Zorro, credo sia un personaggio fantastico, sono innamorato della versione con Alain Delon e questo film ha moltissimo di quella vecchia pellicola, soprattutto nella fine.”

Millennium – Quello che non uccide, arriverà al cinema il 9 novembre, distribuito da Warner Bros.

Avengers: Infinity War, un falso script non prevedeva la morte di Loki

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Non tutti sanno che per prevenire qualsiasi rischio di spoiler all’interno del cast (con conseguente diffusione esterna), i Marvel Studios avevano preparato diverse false sceneggiature di Avengers: Infinity War da far leggere agli attori. Una di queste, come rivelato di recente dai fratelli Russo –  che hanno diretto il film – non prevedeva la morte di un personaggio durante il prologo:

Avevamo creato una versione della sceneggiatura in cui Loki sarebbe rimasto in vita fuggendo in una capsula di salvataggio all’inizio del film, ma quando abbiamo iniziato a girare quella particolare sequenza, alcuni membri della troupe erano confusi […] Di più non possiamo raccontare per proteggere i segreti del film e perché questa è il punto di arrivo di un viaggio durato dieci anni. In ogni caso ci siamo divertiti a consegnare agli attori dei falsi script e nessuno di loro ha effettivamente letto la vera sceneggiatura…

Vi ricordiamo che Loki decide di sacrificare se stesso nel tentativo di uccidere Thanos proprio nelle scene iniziali di Infinity War e muore davanti al fratello Thor mentre il Titano Pazzo continua la sua ricerca delle gemme dell’infinito.

Avengers: Infinity War, i 10 segreti dal backstage che cambiano ogni cosa

Per ora non è stata confermata la sua presenza anche in Avengers 4, ma diverse foto trapelate dal set del nuovo capitolo sui Vendicatori sembrerebbero suggerire il ritorno del Dio dell’Inganno grazie ai viaggi nel tempo che riporteranno gli eroi alla celebre Battaglia di New York.

Avengers 4 arriverà al cinema ad Aprile 2019, sarà diretto da Anthony e Joe Russo e porterà a conclusione la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Nel cast del film Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh Brolin, Chris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Fonte: Comicbook

Avengers: Infinity War, Thanos mostra il fisico nei concept inediti

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Continua la carrellata di concept inediti da Avengers: Infinity War in cui scopriamo una serie di “what if…” dal film dei fratelli Russo: versioni alternative di costumi, di scene, di personaggi che potevano sopravvivere o morire in maniera diversa.

Adesso arriva un’altra serie di immagini che si focalizzano su una delle scene più drammatiche del film, quella in cui Thanos sacrifica ciò che ha di più caro, Gamora, per ottenere la Gemma dell’Anima.

Inoltre, sempre nei concept a seguire, potete ammirare alcuni studi per Thanos e il suo titanico (è il caso di dirlo) corpo. In questi concept vediamo come gli artisti dei Marvel Studios hanno costruito la muscolatura del Titano Pazzo, modellandola sulle immagini dei fumetti e sulla corporatura di Josh Brolin che, non dimentichiamolo, ha fatto in modo che questo personaggio completamente in CGI (e motion capture) fosse così realistico.

Thanos tornerà in Avengers 4, in cui presumibilmente lo troveremo ancora nel suo esilio volontario in campagna, da dove si gode la sua opera d’arte, il compimento di una vita di ricerca.

Avengers 4: una nuova attrice nel cast e la conferma di un ritorno!

Avengers 4 arriverà al cinema ad Aprile 2019, sarà diretto da Anthony e Joe Russo e porterà a conclusione la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Nel cast del film Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh Brolin, Chris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Star Wars: Episodio IX, Finn userà di nuovo la spada laser?

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Star Wars: Episodio IX, Finn userà di nuovo la spada laser?

Mentre proseguono in Inghilterra le riprese di Star Wars: Episodio IX, nessun dettaglio sulla trama o sui personaggi è ancora trapelato in rete, avvolti ancora da un alone di mistero assoluto che i fan vorrebbero dipanare. Tuttavia nelle ultime ore un tweet di John Boyega ha lasciato supporre che Finn (l’eroe interpretato dall’attore) potrebbe usare di nuovo la spada laser come accaduto in Il Risveglio della Forza.

Questo perché alla domanda di un fan che chiedeva se rivedremo mai il Finn di Episodio VII con l’iconica arma dei cavalieri Jedi Boyega sembra aver risposto positivamente. Sarà davvero così? Che ne pensate?

 

Star Wars: Episodio IX, Matt Smith sarà un giovane Palpatine?

Nel cast del film tornano Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong’o, Domhnall Gleeson, Kelly Marie Tran, Joonas Suotamo Billie Lourd. Si uniranno al cast di Star Wars: Episodio IX Matt Smith, Naomi Ackie e Richard E. Grant, insieme ai veterani del franchise Mark Hamill, Anthony Daniels Billy Dee Williams, che riprenderà il ruolo di Lando Calrissian.

L’uscita di Star Wars: Episodio IX è prevista per il dicembre 2019.

Sebbene Star Wars: Gli Ultimi Jedi sia stato accolto in maniera contrastante, le recensioni non sono state affatto negative; tuttavia il film ha intiepidito i fan che non ne hanno determinato il successo economico travolgente che ci si aspettava. Dato che gli spettatori considerano molto meglio riuscito Il Risveglio della Forza, la notizia che J.J. Abrams sarebbe tornato a dirigere Star Wars: Episodio IX è stata accolta con molto favore.

Stando a quanto riporta Variety, sembra che Abrams stia per siglare un accordo importante con uno studio, e tutti gli indizi puntano alla Disney. Il regista e produttore ha infatti un ottimo rapporto con Bob Iger, CEO della Casa di Topolino, e i motivi per legarsi allo studio sono molti, a partire dal prestigio dell’incarico.

 

Secondo questo report, infatti, Lucasfilm avrebbe affidato Episodio IX ad Abrams con lo scopo di farne un film che “corregge il corso degli eventi” che si sono sviluppati in maniera inaspettata ne Gli Ultimi Jedi. È un incarico di grande fiducia che viene affidato al regista, e quindi sembra ovvio che lo Studio possa voler affidarsi a lui, primo per dare una degna conclusione alla saga ufficiale di Star Wars, e poi forse per guardare al futuro in una maniera che possa accordare fan e critici, in un possibile sviluppo del franchise.

Star Wars: Episodio IX – Film: news, trama, anticipazioni

Fonte: Twitter