Dopo l’autentico e rinnovato successo di pubblico ottenuto lo scorso anno, la grande kermesse Cartoomics dedicata al fumetto ai giochi e ai film festeggia in grande stile i suoi 25 anni e conferma il suo interesse verso il grande cinema e tutto il mondo dell’intrattenimento ospitando nuovamente la Movie Time Machine all’interno dell’area Cinema e Tv e per la prima volta gli UniVision Days, l’evento promosso da Univideo dedicato al mondo dei prodotti home-entertainment.
Movie Time Machine: Cinema, home-video, serie tv e molto altro tornano protagonisti a Cartoomics
Posizionata strategicamente all’entrata del Padiglione 12, la Movie Time Machine accoglierà anche quest’anno tutti i visitatori di Cartoomics con il suo mega-screen in cui un ricchissimo palinsesto di trailer di titoli tra cui quelli di 20th Century Fox, Universal Pictures, Warner Bros. – anche con le uscite Sony Pictures – si alternerà a giochi e incontri sul palco.
Molte le iniziative previste per coinvolgere il pubblico in attesa delle release più cool dei prossimi mesi, di cui verranno proiettati trailer e contenuti esclusivi: tantissimi gli eventi collaterali, gli incontri, i momenti di gioco, le attività di engagement che animeranno tutta questa area della fiera.
Partiamo con TOMB RAIDER nelle sale dal 15 marzo con Warner Bros. Pictures, in cui la mitica Lara Croft avrà il volto dell’attrice premio Oscar Alicia Vikander e il cui manifesto è stato usato da Cartoomics come elemento di comunicazione per questa nuova edizione della manifestazione.
In linea con l’adrenalina e con l’avventura che caratterizza il nuovo cinegame diretto da Roar Uthaug, la major ha organizzato un evento itinerante – di cui Best Movie è media partner – dal notevole impatto emozionale e che non poteva non fare tappa anche a Cartoomics: il Virtual Reality Experience Tour di Tomb Raider. Un vero e proprio viaggio virtuale con la tecnologia Samsung VR che trasporterà il pubblico nei suggestivi luoghi del film di Tomb Raider e in una realtà simulata fatta di azione e prove fisiche emozionanti.
On-air da qualche giorno anche un contest, organizzato da Cosplaycity e Epicos, in collaborazione con Cartoomics, Tomb Raider Italia – Official, Movie Time Machine e il supporto di Warner Bros. Pictures, riservato alle più intraprendenti Cosplay italiane che si dovranno cimentare nei panni della nuova Lara Croft. Le finaliste selezionate gareggeranno sul palco e si contenderanno l’ambito titolo di Miglior Cosplay Lara Croft italiana.
Warner Bros. sarà presente anche con lo spazio esperienziale dedicato a Ready Player One, l’avventura di fantascienza diretta dal regista Steven Spielberg al cinema dal prossimo 29 marzo, e tratta dall’omonimo best seller di Ernest Cline, divenuto un fenomeno di portata mondiale. Anche in questo caso un’immersiva esperienza VR che vuole ricalcare OASIS, l’enorme universo di realtà virtuale del film.
Debutterà invece nelle sale il prossimo 19 aprile con Adler Entertainment GHOST STORIES, il supernatural thriller scritto e diretto da Jeremy Dyson e Andy Nyman e con martin Freeman come protagonista. Dato il leit-motiv del film “Il cervello vede ciò che vuole vedere” verrà creata per l’occasione un’inquietante attività in cui il pubblico dovrà entrare in una stanza completamente buia e poi raccontare quello che è riuscito a scorgere.
In HOTEL TRANSYLVANIA 3, la nuova simpatica avventura Sony Pictures Animation, distribuita in Italia da Warner Bros. Entertainment Italia il prossimo 23 agosto, Dracula decide di concedersi una crociera con la famiglia e prendersi finalmente una pausa estiva. In attesa di scoprire cosa combineranno a bordo della nave, i costume character Drac (Dracula), Mavis (la figlia di Dracula), Frank (Frankenstein) e Murray (la Mummia) saranno graditi ospiti in Fiera per photo-opportunity e momenti gioco con grandi e piccini
Confermato e amplificato anche l’appuntamento con GOTHAM SHADOWS. Il fan club che riunisce gli appassionati italiani del mondo di Batman, da anni ospite di successo a Cartoomics, è orgoglioso di presentare l’area fandom dedicata alla DC Comics più grande e ricca che si sia mai vista in una fiera dei comics italiana. Più di 350 metri quadrati, che ospiteranno tutta la produzione dei magnifici allestimenti firmati Gotham Shadows, dalla Batcaverna allo Skyline di Gotham City, dal set Suicide Squad con la Cella di Arkham al set di Superman e a quello di Wonder Woman, senza dimenticare la Batmobile e la Batmoto. Per tenere a battesimo un progetto così ambizioso, ci saranno una madrina e un padrino d’eccezione: saranno infatti ospiti di Gotham Shadows per tutto il periodo della manifestazione le superstar del fumetto internazionale – e vere punte di diamante dell’universo DC Comics – Emanuela Lupacchino e Riccardo Federici. Tutto il pubblico di Cartoomics avrà la possibilità di incontrare gli artisti presso la loro area dedicata all’interno del Gotham Shadows DC Village. Spazio anche per i piccoli fan, che dovranno superare con impegno diverse prove per conseguire l’agognato diploma di Supereroe presso la Gotham Hero High School.
Numerose le attività proposte da GHOSTBUSTERS ITALIA, presente anche quest’anno con gli immancabili quiz e recruiting sul parco e con un ricchissimo stand con la scenografia dettagliata e le fedeli riproduzioni, dagli immancabili zaini protonici alle trappole per la cattura degli ectoplasmi. Per la prima volta sarà presente una vera e propria mostra dedicata all’equipaggiamento degli Acchiappafantasmi come tributo al film in collaborazione con Playmobil Italia che esporrà prodotti e materiali in esclusiva!
Una delle novità più importanti di questa edizione è sicuramente la presenza degli UniVision Days, ospitati per la loro quinta edizione nella cornice della Fiera. L’evento promosso da UNIVIDEO (Unione Italiana Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online) prevede un ricchissimo calendario di incontri imperdibili con i protagonisti della creatività e con i professionisti dell’industria audiovisiva italiana. Le tre intensissime giornate, celebreranno, ancora una volta, l’Home Entertainment come prodotto editoriale privilegiato di intrattenimento e di cultura attraverso un programma curato dagli Associati UNIVIDEO e dal giornalista e critico Marco Spagnoli, responsabile editoriale della manifestazione, e realizzato grazie ai fondi derivanti dal diritto di prestito effettuato presso le biblioteche pubbliche.
Il progetto vede inoltre la collaborazione con due eccellenze: il brand di design Calligaris fornirà le sedute per gli incontri, mentre YAMAHA Music, leader mondiale nel settore degli strumenti musicali e dei dispositivi di riproduzione musicale, è il partner tecnico dell’area, avendo progettato un setup audio multicanale per garantire una totale e coinvolgente immersione “sonora” degli spettatori.
L’edizione 2018 saluta anche la presenza commerciale di GAME TEKK (Franchising MT sul mondo Games ed Home Entertainment) che sarà presente con uno spazio dedicato alla vendita di DVD, Blu-Ray e videogame.
Tanti infine i partner media che hanno sposato l’iniziativa della Movie Time Machine: la rivista di cinema Empire, il circuito UCI Cinemas, Moovieclub, il club che consente agli appassionati di cinema e film di partecipare a tantissime iniziative in tutta Italia in collaborazione con Metro e Screenweek.
L’area Movie Time Machine è gestita dell’agenzia ECHO che da anni cura questa parte della manifestazione e che per questa edizione ha coordinato anche la presenza degli UniVision days.





























Nel 2013 J. Agust
Richards è addirittura apparso contemporaneamente in due
serie televisive Marvel e DC, ovvero 
Neil McDonough è
stato Howling Commando Dum Dum Dugan sia in
Jiaying nella secoda stagione di
Agents of SHIELD, Dichen Lachman
è apparsa brevemente in Supergirl nel ruolo
di Roulette.
Annie Wersching
sarà Karolina Dean nella nuova serie di Hulu ispirata al
fumetto Marvel Runaways, ma anni fa fu
protagonista di
General Talbot in Agents of
SHIELD e Morgan Edge in Supergirl,
l’attore Adrian Pasdar non è nuovo al mondo delle
serie tv tratte da fumetti. E’ infatti apparso anche in Heroes.
Quest’anno protagonista di
The Gifted, Natalie Alyn
Lind è stato l’interesse amoroso del giovane Bruce Wayne
in Gotham.
Glenn Morshower è
stato un ufficiale dell’esercito in Agents of
SHIELD (dalla vita breve), mentre ha indossato l’uniforme
clericale in Preacher della DC Vertigo.
Nella seconda stagione di
Daredevil l’attore ha interpretato il
colonnello Ray Schoonover, e non ha
abbandonato la divisa anche per la DC: in
A capo della Science and
Technology Academy, Christine Adams ha fatto la
sua comparsa in Agents of SHIELD, mentre in
Black Lightning (prodotto
Come dimenticare John
Glover nei panni di Lionel Luthor, padre di Lex, in
Smallville? L’attore ha poi “tradito” la DC per
avventurarsi in un progetto Marvel: in Agent
Carter è infatti un reporter del New York Times.
L’ex Miss Teen Usa Hawaii
Sonya Balmores è apparsa come Auran in
Inhumans della Marvel. Per la DC è stata invece la
surfer Wild Child in un episodio di Preacher.
Nel MCU William
Sadler è il presidente degli Stati Uniti ma è comparso in
un episodio di The Flash come il fondatore delle
Stagg Industries.
Iconico e indimenticabile Spike in
Buffy – L’ammazzavampiri, James
Marsters ha anche recitato in Smallville nei panni del
villain Brainiac. Lo vedremo presto nella serie Marvel
Runaways.
La candidata all’Oscar Ruth
Negga è stata Raina nella prima stagione di Agents
of SHIELD, mentre in Preacher interpreta
Tulip.
In Smallville ha recitato nei panni
di Mera (che rivedremo in Aquaman interpretata da
L’abbiamo visto in azione in
Captain America: Il primo vendicatore nei panni di
Howard Stark, ma sappiamo benissimo che Dominic
Cooper è anche la star assoluta di un prodotto DC, ovvero
la serie Preacher.
Ha esordito in
Smallville ma è apparsa anche in 






Per sorreggere un film
corale ambientato in un unico luogo occorre infine un cast in grado
di prendersi sulle spalle questo peso. Se non tutti riescono in
questo compito, a spiccare sono certamente 








Jessica Chastain




Si, perché in fondo la
storia degli spiriti che comunicano con Sarah
Winchester e che la spingono ad espiare i suoi peccati
attraverso la ossessiva costruzione di questa enorme dimora non è
che un pretesto, un’opportunità di far passare sotto lo sguardo
dello spettatore una riflessione diversa: la produzione di oggetti
mortali in serie, la vendita di armi a scopi bellici, nasconde in
sé il piacere dell’industriale moderno che trae piacere e ricchezza
da un attività disdicevole. Un discorso che potremmo allargare
facilmente all’America della guerra in Iraq, all’imperialismo
mascherato da colonialismo democratico, alla piaga dello smercio di
armi legale nel paese, alle tragedie nelle scuole e via
dicendo.


La versione giovane di Re
T’Chaka, che vediamo nel flashback in apertura del film, è
interpretata da Atandwa Kani, che non è altri che il figlio di
John Kani, che interpretava T’Chaka in
Dopo che Shuri ha salvato
Everett Ross, l’agente della CIA si sveglia e chiede di sapere cosa
accade e soprattutto dove si trova: è o no nel Wakanda? Lei
sarcasticamente risponde “No, è il Kansas”, un riferimento al
classico americano.
Shuri non è affatto una fan
dei sandali di T’Challa, calzatura “tradizionale” che il fratello
sceglie per il suo primo giorno da re. Così gli offre un tipo di
calzature tecnologiche e silenziose, perfette. Dice che l’idea di
quelle scarpe le è venuta guardando un vecchio film americano che
suo padre le mostrò quando era piccola. Il riferimento è
chiaramente alle sneakers di Ritorno al Futuro.
La sequenza di apertura di
Black Panther è ambientata a Oakland, in California, ed è difficile
credere che si possa trattare di una coincidenza. Ryan Coogler, il
regista, è nato e cresciuto lì e la città è anche la sede del
movimento della Pantera Nera, un gruppo che avrebbe potuto giocare
un ruolo nel radicalismo di N’Jobu.
Si tratta della scena in
cui T’Challa annuncia alle Nazioni Unite che il Wakanda si aprirà
al mondo, mettendo in comune le forze e le risorse per il bene
comune. Quando uno dei presenti gli chiede in che modo una nazione
del terzo mondo può aiutare l’umanità, T’Challa sorride a Ross, che
ricambia: in questo momento sappiamo che il Marvel Cinematic
Universe cambierà per sempre.
Il film porge il suo
omaggio alle origini di T’Challa in molti modi, inclusa la presenza
dell’erba a forma di cuore, che gli dà i poteri. Uno dei
riferimenti più belli al fumetto, però, è la dimensione dei sogni,
Djalia, luogo mistico creato dalla memoria dei wakandiani e in cui
l’eroe viene trasportato e in cui entra in contatto con gli
antenati. Quando tocca a Killmonger diventare re, vediamo che lui
viene trasportato nell’appartamento dove il padre è morto, tuttavia
all’esterno, dalle finestre, si vede chiaramente la luce del
Djalia.
L’aggiunta dei rinoceronti,
nella battaglia finale, non è una scelta casuale. Gli animali fanno
realmente parte delle storie a fumetti. T’Challa li ha affrontati
in una serie limitata degli anni ’80. Non sappiamo in che misura il
film si sia ispirato a quelle storie, ma è sicuro che non si tratta
di animali scelti a caso.
Nell’appartamento di
N’Jobu, si può vedere un poster di Public Enemy. Il gruppo presenta
una serie di riferimenti con il film e le parole delle loro canzoni
sono straordinariamente allineate con le convinzioni del
disgraziato fratello di Re T’Chaka.
In Black Panther, il monte
Bashina è la miniera di vibranio su cui sorge il Wakanda e dove, al
suo interno, risiede il laboratorio di Shuri. Nei fumetti, la
montagna prende il nome dalla prima Pantera Nera della storia,
Bashina.
Abbiamo già menzionato il
cambio di scarpe di T’Challa grazie alla tecnologia di SHuri. La
principessa si rivolge al fratello indicando i sandali e dicendo:
“Che sono quelle?”. Si tratta di un riferimento a un video
diventato virale che potete
Il film è ambientato pochi
giorni dopo gli eventi di Civil War. Lo sappiamo perché all’inizio
del film vediamo un notiziario che dà ulteriori informazioni sulla
morte del re del Wakanda. Il notiziario menziona anche Zemo,
nominato anche da Ross in seguito nel film. L’agente CIA conferma
che Zemo è ancora in custodia, il che vuol dire che Bucky è stato
completamente scagionato dalle accuse.
Puntuale e attesissimo, anche in Black
Panther c’è il cameo di Lee. The Man in persona compare nei panni
di uno scommettitore incallito alla roulette, durante la scena del
casino. Il personaggio di Lee scambia anche qualche battuta con
l’Everet Ross di
Nel corso del film sono
fatti diversi riferimenti a Bast, la Dea Gatto che è stata
determinante nell’investitura della prima Pantera Nera. La Dea è
menzionata nei fumetti e nella mitologia egizia. Questi riferimenti
conferiscono alla storia più profondità e autenticità.
Chiaramente non è la prima
volta che ne sentiamo parlare. In
La scena di combattimento
tra T’Challa e Killmonger alla Cascata del Guerriero è brutale
ed è il primo posto, nei fumetti, dove i due personaggi vengono
alle mani. Accade nella storia degli anni ’70, Panther’s Rage, e la
battaglia finisce con il villain che lancia oltre il bordo della
cascata l’eroe. Si tratta di un bell’omaggio ai fumetti.
Anche se in Black Panther
non ci si riferisce mai a M’Baku come a Man-Ape, ci sono moltissimi
riferimenti. Il personaggio indossa una maschera da gorilla, per
cominciare e la sua picca, durante lo scontro per diventare Re, è
molto simile a quelle che Killmonger vorrebbe mandare in tutto il
mondo per armare i suoi fratelli contro l’uomo bianco.
Nonostante muoia per mano
di Killmonger, lo vediamo sfoggiare il suo braccio cibernetico, un
bell’omaggio ai fumetti. Klaue dice che è un vecchio attrezzo
wakandiano per scavare, trasformato un cannone sonico, un chiaro
riferimento alla sua controparte del fumetto, che ha poteri
sonici.
Durante le run di
Christopher Priest, Killmonger fa esattamente la stessa cosa che fa
nel film: indossa un costume simile a quello di Black Panther,
simile a un leopardo. Nei fumetti Erik ne ha infatti uno come
animale domestico. Le sfumature dorate sul costume, sono un
ulteriore omaggio a quel leopardo.
Prima del costume però,
Killmonger indossa una maschera che sembra essere stata scelta
random dal museo che rapina con Klaue. Tuttavia, nei fumetti ne
indossa una uguale; un altro omaggio alla fonte.
La scena alla fine dei
titoli di coda ci mostra Shuri che dice a tre bambini di lasciare
in pace il Lupo Bianco. Scopriamo che è Bucky. Sembra che la
principessa scienziata sia riuscita a curare il militare dal
lavaggio del cervello dell’Hydra e che lo vedremo di nuovo in sé in
Alla fine del film,
T’Challa è avvicinato da un giovanotto che gli chiede chi sia.
L’eroe sorride e la scena taglia nel nero, il film finisce. Il
giovane attore in questione altri non è che Alex Hibbert,
protagonista di Moonlight, il vincitore dell’Oscar a Migliro film
nel 2017.
In Black Panther non c’è
riferimento alle Gemme ma ci sono certamente posti che possono
ricondurle in Avengers: Infinity War. Abbiamo appreso che il
Vibranio è arrivato sulla Terra sotto forma di asteroide, mentre
quell’erba a forma di cuore prodigiosa può benissimo essere
alimentata dai poteri della Gemma dell’Anima.

La storia che racconta il
film è ormai nota a tutti, ma di seguito vi raccontiamo dieci
piccoli segreti e curiosità relative alla sua produzione e ai suoi
protagonisti.




