Takashi Miike è un personaggio dotato di un fascino particolare. Aldilà della sua storia (è uno dei registi preferiti di Tarantino, e i due, come buoni amici si regalano cameo a vicenda nei rispettivi film, per la gioia dei fan e dei cinefili) Miike è un regista che negli ultimi 20 anni ha realizzato quasi 100 film.
Molte di queste pellicole sono materia di venerazione per i giovani fan che si sono radunati oggi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, durante il Festival del cinema, per seguire la Masterclass del regista, che il giorno prima ha ricevuto il Maverick Directing Award. Si parte con il parlare del suo ultimo film, As Gods will, presentato al Festival, un Battle royale in cui a decidere della vita e della morte dei protagonisti sono delle teste Daruma, incarnazione di divinità giapponesi.
Come spesso è capitato nella filmografia del regista, anche questo titolo è tratto da un manga.
Da dove viene l’ispirazione per As
Gods will?
Conoscevo questo fumetto; è un manga molto famoso. Per noi giapponesi i manga sono importanti, questo in particolare ha avuto tantissimo successo. Qui avete visto un anteprima mondiale, ancora non so come verrà recepito in Giappone. A me piace il cinema tradizionale, adoro Kurosawa ma amo anche fare pellicole per le nuove generazioni, per fare in modo che ci sia anche qualche eredità moderna per loro. Per questo mi piacciono i manga.
Lei è sempre stato molto libero nella realizzazione dei suoi film, che rapporto ha con la censura?
A Tokyo nell’ufficio preposto alla censura cinematografica ci sono tutti quei cineasti che non hanno avuto successo, e quindi usano quel lavoro per vendicarsi!
A parte gli scherzi, credo che la censura sia utile, è giusto dare delle regole per ciò che può essere visto e da chi. Non vorrei mai che mia figlia vedesse Ichi the killer adesso che ha meno di quindici anni, la voglio proteggere ovviamente dalla violenza.
So di fare film molto violenti, ma perchè mi piace essere libero di esprimere quello che voglio. Soprattutto sono in questa possibilità quando il budget è limitato, lì in quei casi, nessuno ti controlla.
Vi racconto un aneddoto: quando anni fa mi chiamarono per realizzare un episodio di Masters of horror negli Stati Uniti, mi dissero che avrei avuto ogni libertà di espressione ,che non c’erano limiti né per le scene di sesso, né per la violenza. Bene, è andata a finire che Imprint, il mio episodio, non è mai andato in onda, perchè la rete lo trovò eccessivamente violento e disturbante, e questo è successo in quel posto che si definisce la terra della libertà!
Molta critica dice che in diversi suoi film sembrano esserci omaggi al cinema italiano, è così?
Quando ero giovane in televisione c’erano sempre i film spaghetti-western, e mi piacevano, li trovavo molto divertenti, e per questo poi mi ha divertito fare Sukyiaki western Django, che effettivamente è un omaggio a questo genere. Oltre a questo, mi piacciono anche Fellini e Pasolini, quindi direi che il vostro cinema per me è molto importante.

In Jane
The Virgin 1×02 Jane
(Gina Rodriguez) si sforza
di impedire che la sua gravidanza inaspettata abbia delle
conseguenze sulla sua vita, ma con sua mamma Xiomara
(Andrea Navedo) che le fa
pressioni per citare in giudizio il medico che accidentalmente l’ha
inseminata, e i suoi costanti scontri con il padre biologico del
bambino, Rafael
(Justin Baldoni), la vita è
tutt’altro che normale. Per finire,
(Brett Dier) la gelosia di
Michael per il trascorso tra Jane e Rafael lo porta a fare
un’alleanza inaspettata con Petra
(Yael Grobglas). Nel
frattempo, il padre di Jane, Rogelio
(Jaime Camil), insiste per
incontrare sua figlia, ma Xiomara vuole mantenere il segreto da
Jane un po ‘più a lungo.
Vi
ricordiamo che nel cast 



Escobar: Paradise
Lost, opera prima del giovane attore e regista
italiano Andrea Di Stefano, che ha recitato
per autori come Marco
Bellocchio (Il principe di
Homburg), Dario
Argento (Il fantasma
dell’opera), Mike
Figgis (Hotel), Rob
Marshall (Nine),
Alle ore 17 in Sala
Petrassi il Festival assegnerà il Marc’Aurelio
alla Carriera al grande cineasta brasiliano
Walter Salles, Orso d’Oro e Golden Globe
per Central do Brasil, regista di uno dei film più
amati degli ultimi anni, I diari della motocicletta,
premiato a Cannes e Oscar® alla miglior canzone. Dopo la
premiazione, il regista presenterà in prima mondiale la versione
work in progress del suo nuovo lavoro, Jia
Zhangke, Un Gars de Fenyang, dedicato al cineasta
cinese Jia Zhangke, che Salles considera “il più importante
filmmaker contemporaneo”. I due, dopo la proiezione, saranno in
sala per un incontro con il pubblico, moderato da Marie-Pierre
Duhamel e Marco Müller.
Il Festival Internazionale del Film di
Roma rende omaggio a uno dei gruppi simbolo degli
anni Ottanta ospitando domani, lunedì 20 ottobre alle ore presso la
Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, il
documentario Spandau Ballet: Il Film – Soul Boys
of the Western World di George Hencken: sul
red carpet delle ore 19.30, i cinque componenti del
gruppo, Tony Hadley, Steve Norman, John Keeble,
Martin e Gary Kemp. L’opera prima di George Hencken –
produttrice di pluripremiati video musicali, film concerto,
documentari su alcune figure chiave della scena musicale moderna e
contemporanea come Jimi Hendrix, Sex Pistols, Madness, Dr. Feelgood
– narra la repentina ascesa e il successivo declino degli
Spandau Ballet, band di ragazzi della classe operaia londinese
divenuta simbolo di un’intera generazione. I protagonisti si
raccontano a trent’anni di distanza dai loro maggiori
successi, attraverso video di concerti, interviste, filmati
personali e materiale inedito: un viaggio nella musica, nella
cultura e nella storia degli anni ’80 raccontato attraverso lo
sguardo e le canzoni di un gruppo capace di conquistare la vetta
delle classifiche mondiali, vendendo venticinque milioni di dischi
e piazzando ventitré singoli nella hit parade.
In Sleepy
Hollow 2×05 Una donna del passato di Ichabod arriva a Sleepy
Hollow con obiettivi segreti e oscuri. Intanto sia Crane che
Katrina imparano cose inquietanti dal loro passato mentre Abby fa
degli incontri inaspettati.
In The
Big Bang Theory 8×06 Sheldon Cooper (Jim Parsons) e Raj
Koothrappali (Kunal Nayyar) vogliono provare se riuscirebbero a
sopravvivere a una spedizione per la ricerca della materia oscuro
in un miniera di sale, simulandola in un tunnell per il calore. Non
sarà una passeggiata per i due scienziati. Nel frattempo Leonard
(Johnny Galecki) e Penny (Kaley Cuoco) continuano a litigare per
motivi futili, e principalmente per la gestione dei soldi, più
oculata da parte di lui, più sprezzante da parte di lei. Così
chiedono consiglio a Howard (Simon Helberg) e Bernadette (Melissa
Rauch) che ci sono già passati ma a ruoli invertiti.
In The
Millers 2×01 Carol inizia la ricerca del
suo nuovo appartamento, facendo sì
cheNathan e Debbie inizino
una corsa contro il tempo per assicurarsi che la donna trovi un
appartamento il più lontano possibile dalle loro abitazioni; mentre
è impegnata nella caccia alla
casa, Carol stringe un legame ancora più
forte con Kip Finkle, il suo migliore
amico.
The
Originals è una serie
televisiva statunitense di genere fantasy, creata
da Julie Plec, che ha debuttato il 3
ottobre 2013 sul network The CW. Si tratta di
uno spin-off della serie televisiva
In Castle 7×03
quando un venditore di gelati viene sparato, le prove
portano Beckett (Stana Katic)
e Castle (
Il cast dello show è
composto da Ben
McKenzie(Detective James
Gordon), Robin Lord
Taylor (Oswald Cobblepot/il
Pinguino), Sean Pertwee (Alfred
Pennyworth), Zabryna
Guevara (Capitano Essen) Erin
Richards (Barbara Kean). Donal
Logue(Harvey Bullock), Jada Pinkett
Smith (Fish Mooney), David
Mazouz (il giovane Bruce
Wayne)e Camren Bicondova (la
giovane Selina Kyle).
La sua è una scelta
che va verso piccoli film, girati in tempi stretti e con budget
irrisori, che si piazzano al di fuori degli schemi e degli studios.
Secondo lei è questo il futuro?
Quarto giorno al Festival
di Roma 2014 ricco di star. Si inizia Alle ore 17 presso la Sala
Sinopoli dove si terrà in prima internazionale la proiezione
di Love, Rosie (#ScrivimiAncora),
adattamento cinematografico del best seller “Scrivimi ancora” della
scrittrice Cecelia Ahern: il film, nella
linea di programma Gala, è diretto dal regista e sceneggiatore
tedesco Christian Ditter, autore dei
pluripremiati cortometraggi Enchanted e Grounded, e del successo di
botteghino French for Beginners – Lezioni
d’amore. Il film racconta la storia di due ragazzi,
Rosie e Alex, amici per la pelle fin da bambini, costretti a
separarsi: il loro rapporto proseguirà grazie a e-mail, lettere,
sms, cartoline, fra riavvicinamenti e distacchi, sempre in bilico
fra amicizia e amore.
E’ stato presentato oggi il film documentario
Giulio Cesare Compagni di scuola, primo
lungometraggio di Antonello Sarno, critico
cinematografico per le reti Mediaset e autore di oltre venti
documentari presentati a festival internazionali, ottenendo molti
riconoscimenti tra cui il Nastro d’Argento, il David di Donatello
della Critica, il Globo d’oro e il Leone di cristallo della Mostra
di Venezia alla carriera.
Lucifer, come
suggerisce già il titolo, vede muoversi sulla scena un Lucifero
caduto sulla terra durante il tragitto dal Paradiso all’
Con la
serie Saw pronta a festeggiare
il suo decimo anniversario questo Halloween, sembrerebbe
che qualcosa sia in procinto di cambiare nel prossimo futuro
dell’icona del genere horror.
Che il crowfunding possa aprire nuove vie nella
produzione cinematografica sembra una cosa ormai assodata, basti
pensare ai risultati raggiunti, nei casi più recenti, dal film di
Veronica Mars o
dal Wish I Was
Here di 


Da tempo ormai molti di noi
sono in trepidante attesa per vedere, ancora una
volta, Micheal Keaton indossare i panni
dell’irriverente Beetlejuice di
Burtoniana memoria, tuttavia a gettare acqua sul fuoco ed a
spegnere, momentaneamente, i nostri sogni, ci ha pensato lo
stesso Keaton attraverso le seguenti
dichiarazioni:
In una scuola di legge
viene messo in scena un processo in stile americano, con quindi una
giuria popolare formata da 12 persone tra loro sconosciute e di
diversa estrazione sociale. Il gruppo deve decidere su di un caso
di parricidio, ma la quasi unanimità iniziale verrà messa in crisi
da un giurato che spiegherà le sue ragioni.