Alessandro Piva torna alla regia realizzando il suo quarto lungometraggio, una storia- vera- di malavita ambientata nei dedali di Napoli: I Milionari vede protagonisti Francesco Scianna e Valentina Lodovini insieme ad un ricco cast di comprimari.
I Milionari segue l’ascesa, la caduta e la conseguente resurrezione di Marcello Cavani detto “Alen Delòn”, boss della malavita napoletana, dai loschi affari di famiglia negli anni ’70, passando poi alla conquista- nei successivi trent’anni- dell’intera città tramite appalti, affari illeciti, racket, politica, traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro. Nel frattempo, per il giovane malavitoso mantenere un equilibrio tra il suo “lavoro” e la sua famiglia, costituita da tre figli e dalla moglie Rosaria, diventa sempre più difficile; come diventa ormai un vero e proprio azzardo sopravvive agli agguati e ai tradimenti da parte degli altri membri del clan, in una vera guerra senza esclusione di colpi.
Ispirato forse dal ritmo e dalle gesta criminali narrate da Michele Placido nel suo Romanzo Criminale, anche il regista qui prova a costruirne una sua personalissima versione: manca però il ritmo nella narrazione e la costruzione diegetica non è incalzante almeno fino alla prima metà del film, dilatando il tempo e rallentando l’inesorabile processo di ascesa del protagonista. Quando subentrano “i guai” e le prime sanguinose peripezie il film ritrova smalto, ma la storia raccontata non aggiunge niente al genere del gangster movie tradizionale e il regista non ha un occhio originale e uno sguardo tecnico tali da renderlo un prodotto distinguibile nel mare di cloni che sono stati realizzati nella storia del cinema. La prima parte è oltretutto appesantita da una ricostruzione storica imperfetta e confusa che non migliora col procedere del film: quasi trenta- e passa- anni di storia vengono scanditi solo da qualche sporadica musica e da un pantalone a zampa d’elefante o da un ray- ban a specchio che compaiono casualmente qua e là.
A I Milionari manca l’aggressività e la sfrontatezza di un Blow, ad esempio, pur avendo in mano una storia convincente, dal forte impatto, e un cast di abili attori che, purtroppo, ogni tanto corrono il rischio di trascendere nella classica macchietta “neomelodica” assolutamente non richiesta visto lo spessore della pellicola.




Escobar – Paradise
Lost è nettamente diviso in due parti, una lunga
introduzione, la costruzione di un antefatto dai contorni confusi,
raccontato attraverso salti temporali che confondono lo
spettatore e lo disorientano. La seconda parte invece ha una
struttura più coesa e racconta il momento in cui la parabola di
Escobar è in discesa: l’urgenza della fuga, lo scoppio di violenza,
il radicale nel cambio di ritmo trasformano la seconda metà del
film in una incalzante caccia all’uomo che coinvolge e emoziona lo
spettatore.
Trash è il nuovo lavoro del pluripremiato
cineasta inglese Stephen Daldry, autore di alcuni dei film più
amati dell’ultimo decennio, tutti candidati
all’Oscar: Billy Elliot, The Hours, The
Reader – A voce alta e Molto forte,
incredibilmente vicino. Con Trash, Daldry porta
sul grande schermo l’omonimo romanzo di Andy
Mulligan sceneggiato da Richard Curtis, autore di
commedie di successo come Quattro matrimoni e un
funerale, Notting Hill, Il diario di
Bridget Jones e Love Actually – L’amore
davvero. Nel cast, Rooney Mara, la giovane attrice
celebre per i suoi ruoli in Social
Network, Millennium – Uomini che odiano le
donne, Her (a Roma nel 2013) e Martin
Sheen, straordinario attore cinematografico e televisivo,
protagonista di capolavori come La rabbia
giovane di Terrence Malick e Apocalypse
Now di Francis Ford Coppola, Golden Globe per la
serie West Wing – Tutti gli uomini del
Presidente. Rooney Mara sfilerà sul red carpet
dell’Auditorium alle ore 19, con gli altri protagonisti del film:
Eduardo Luis, Rickson Tevez, Gabriel Weinstein. La pellicola è
proiettata in collaborazione con Alice nella città.
In Resurrection 2×04 Margaret convince Lucille a
organizzare una cena per festeggiare il
ritorno di Jacob, ma alcuni ospiti del tutto inattesi mettono alla
prova le relazioni nella famiglia Langston portandole fino al punto
di rottura. Nel frattempo, Bellamy continua a
indagare sulla storia
delle misteriose ossa, e Rachael riceve
alcune notizie sconvolgenti riguardanti
il suo bambino.


Caratterizzato dalla
girandola di sentimenti e umorismo che il pubblico si aspetta dai
Walt Disney Animation Studios, Big Hero
6 è una commedia d’avventura ricca d’azione
sull’enfant prodige esperto di robot Hiro Hamada, che impara a
gestire le sue geniali capacità grazie a suo fratello, il brillante
Tadashi e ai suoi amici: l’adrenalica Go Go Tamago, il maniaco
dell’ordine Wasabi No-Ginger, la maga della chimica Honey Lemon e
l’entusiasta Fred. Quando una serie di circostanze disastrose
catapultano i protagonisti al centro di un pericoloso complotto che
si consuma sulle strade di San Fransokyo, Hiro si rivolge al suo
amico più caro, un robot di nome Baymax, e trasforma il suo gruppo
di amici in una squadra altamente tecnologica, per riuscire a
rivolvere iil mistero.
Oggi alle ore 19.15 in Sala
Sinopoli, la prima mondiale de I
milionari (Cinema d’Oggi), quarto lungometraggio di
Alessandro Piva, autore del pluri-premiato
La Capa Gira (presentato al
Il divo di
Ufficiale e gentiluomo,
Pretty Woman e
Chicago sfilerà alle ore 19 come
protagonista di Time Out of Mind di
Oren Moverman che sarà presentato in prima europea
alle ore 19.30 presso la Sala Santa Cecilia (linea di programma
Cinema d’Oggi).
Domenica, al Festival
internazionale del Film di Roma 2014, è anche il giorno di
Escobar: Paradise Lost di Andrea
Di Stefano.

Homeland – Caccia alla
spia (Homeland) è una serie
televisiva statunitense prodotta dal 2011. Lo show è
basato sulla serie israeliana Hatufim.
The Walking
Dead è una serie
televisiva statunitense prodotta dal 2010.
Nella quarta
stagione di Once Upon a
Time oltre a ritrovare come
protagonisti Jennifer Morrison, Lana
Parilla, Ginnifer Goodwin, Josh Dallas, Robert
Carlyle e Colin
O’Donoghue troveremo nuovi attori che presteranno i
loro volti per
l’universo Frozen.
Nei panni di Elsa troveremo
Elsa Georgina Haig, Elizabeth Lail
interpreterà il ruolo della principessa Anna, Tyler
Jacob Moore vestirà i panni di Hans
e Scott Michael Foster sarà Kristoff
mentre Elizabeth Michell vestirà i panni
di un personaggio ancora non rivelato dai sceneggiatori della
serie Edward Kitsis e Adam
Horowitz.
In Boardwalk Empire
5×07, Nucky cerca in tutte le maniere di
sistemare al meglio i suoi contatti e riaffermare la sua posizione
ad Atlantic City proprio nel momento in
cui Willie ed Elirimangono
coinvolti nella sua battaglia;
intanto, Maranzano va incontro al suo
destino eNucky legge la lettera
che Gillian ha scritto in ospedale,
mentre nel passato il
giovane Nucky discute
con Mabel su un giovane
di Trenton ed in maniera discreta fa una
commissione per Commodore.
Revenge
Si intitola
Halloween II, Brooklyn Nine-Nine 2×04, la quarta
puntata della seconda stagione della serie
televisiva Brooklyn Nine-Nine, che
andrà in onda sul network americano Fox
Basta pensare anche
ad un solo titolo firmato dalla sua incredibile penna, che
Richard Curtis, sceneggiatore e regista inglese,
si posiziona subito, nell’immaginario collettivo, accanto ai più
grandi del cinema nel nostro tempo. La sua scrittura raffinata e
sempre sottilmente comica ha permesso al grande schermo di
accogliere, nel corso degli ultimi 20 anni, grandissime pietre
miliari della commedia romantica britannica (basti pensare anche
solo a Notting Hill).
Takashi
Miike, prolifico autore giapponese (la sua filmografia è
sconfinata), porta al
La
trama è semplice, e le parole risultano riduttive per descrivere lo
stato di allucinazione che regna su tutta la pellicola. I giochi si
susseguono, uno dopo l’altro, in un massacro continuo, con sangue a
fiumi, arti mutilati, corpi sventrati e maciullati, teste che
esplodono, bilie di vetro che escono da ogni orifizio. Due ore di
barbarie visive, così esagerate da divenire divertenti, anche
grazie ad un’autoironia di rara intelligenza e di un senso del
grottesco che il cinema moderno sembra sempre di più voler
rifuggire. Miike non è nuovo ad opere di questo genere e ci aveva
già abituato alla sua follia esplosiva in film come Ichi the
Killer del 2001 o Gozu del 2003, o ancora il suo
episodio realizzato per Master of Horror nel 2006.