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X-Men ’97, bisognerà aspettare più del previsto per la seconda stagione

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Nelle ultime settimane, X-Men ’97 ha fatto notizia per tutti i motivi sbagliati. La serie non è riuscita a vincere l’Emmy per la migliore serie Animata (perdendo contro Blue Eye Samurai di Netflix) e l’ex showrunner Beau DeMayo continua a condividere affermazioni dannose sui Marvel Studios dopo il suo licenziamento.

Indipendentemente da ciò, la serie è stata un successo di critica e i fan rimangono impazienti per la seconda stagione… sfortunatamente, un nuovo report di Nexus Point News rivela che X-Men ’97 non tornerà sulla piattaforma di streaming prima del 2026.

X-Men ’97 non tornerà sulla piattaforma di streaming prima del 2026

Si dice che ciò sia il risultato di “modifiche apportate alla storia e alle sceneggiature“. Matthew Chauncey ha sostituito DeMayo come capo sceneggiatore e si pensa che abbia rielaborato le bozze che DeMayo ha scritto prima di essere licenziato dallo show.

I produttori esecutivi di X-Men: The Animated Series Larry Houston e Eric e Julia Lewald manterranno i loro ruoli di produttori consulenti. Anche il cast vocale principale tornerà, anche se al momento non ci sono notizie su nuove aggiunte.

Per quanto deludente sia questo ritardo, i fan della Marvel Animation non rimarranno delusi nel 2025; Your Friendly Neighborhood Spider-Man e Marvel Zombies sono entrambi in arrivo, mentre immaginiamo che la terza stagione di What If…? debutterà l’anno prossimo.

Ad agosto, il responsabile dello streaming, della televisione e dell’animazione dei Marvel Studios, Brad Winderbaum, è apparso a un Q&A insieme al produttore supervisore Jake Casterona e al regista Emi/Emmett Yonemura. Quando a Winderbaum è stato chiesto cosa aspettarsi dalla seconda stagione della serie, ha risposto anticipando, “Ci sono molti team, nella Marvel, che hanno la lettera ‘X’ seguita da un trattino. Te lo direi così… ci sono altri due team X nella seconda stagione”.

X-Men '97 Marvel StudiosEmi/Emmett Yonemura (che ha diretto “Fire Made Flesh”, “Remember It”, “Bright Eyes” e “Tolerance Is Extinction – Part 2”) ha anche condiviso grandi elogi per il nuovo capo sceneggiatore di X-Men ’97.

“Oh, è adorabile. Adoro lavorare con lui”, ha detto entusiasta il regista. “Non è nemmeno in onda da molto tempo, ed è già uno scrittore super dolce e incredibilmente talentuoso, quindi ci stiamo già divertendo un mondo, e sono davvero emozionato che i fan vedano cosa ci aiuta a portare in tavola perché è incredibile, è un genio”.

Quello che c’è da sapere su X-Men ’97

X-Men ’97 si è rivelato un grande successo di critica e di fan: il finale del 15 maggio, “La tolleranza è l’estinzione, parte 3”, ha raccolto 3,5 milioni di visualizzazioni a livello globale nei primi cinque giorni su Disney+, diventando il finale di serie animata più visto dalla prima stagione di What If…?.

I Marvel Studios hanno chiaramente preso atto della popolarità della serie e stanno finalmente procedendo con il tanto atteso reboot degli X-Men in live-action. Recentemente abbiamo saputo che lo scrittore di Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente sarà lo sceneggiatore Michael Lesslie.

Il cast vocale originale di X-Men ’97 include Ray Chase nei panni di Ciclope, Jennifer Hale nei panni di Jean Grey, Alison Sealy-Smith nei panni di Tempesta, Cal Dodd nei panni di Wolverine, JP Karliak nei panni di Morph, Lenore Zann nei panni di Rogue, George Buza nei panni di Bestia, AJ LoCascio come Gambit, Holly Chou come Jubilee, Isaac Robinson-Smith come Bishop, Matthew Waterson come Magneto e Adrian Hough come Nightcrawler.

X-MEN ’97, Beau DeMayo racconta che gli è stato detto di rendere una relazione “meno gay” dopo la scioccante esposizione della Pixar

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Il licenziato Beau DeMayo, showrunner di X-Men ’97, ha scelto la guerra contro i Marvel Studios e la Disney per il suo licenziamento, arrivando a condividere di recente una bozza di una versione precedente, probabilmente superiore, di Doctor Strange nel Multiverso della Follia.

Ora, sulla scia di una denuncia di IGN sulle condizioni di lavoro alla Pixar – in particolare per quanto riguarda la produzione di Inside Out 2 – DeMayo ha affermato che gli è stato detto di rendere la dinamica del Professor X e di Magneto “meno gay” mentre lavorava alla serie.

Sebbene i due non siano mai stati legati sentimentalmente, X-Men ’97 non sarebbe stata la prima volta in cui si è parlato di un significato più profondo della loro relazione, come è accaduto in X-Men: L’inizio di Matthew Vaughn. Comunque sia, è chiaro che per i dirigenti della Disney e dei Marvel Studios non ha funzionato!

Tornando alla Pixar, questo nuovo rapporto parla di una crisi “senza precedenti” per gli animatori che hanno lavorato al sequel di Inside Out. Una fonte ha dichiarato al sito: “Credo che per un mese o due gli animatori abbiano lavorato sette giorni su sette. Una quantità ridicola di lavoratori della produzione, persone che sono state gettate in lavori che non avevano mai fatto prima. È stato orribile”.

Mentre un dirigente ha contestato l’affermazione, lo studio è rimasto in silenzio sulle accuse di aver deciso di apportare modifiche all’ultimo minuto a Inside Out 2 nel tentativo di rendere la protagonista Riley “meno gay” (che è ciò a cui DeMayo si riferisce sopra).

Su Inside Out 2

Secondo il sito, “le fonti descrivono voci secondo le quali è stata posta particolare attenzione nel far sembrare il rapporto tra Riley e Val, un personaggio secondario introdotto in Inside Out 2, il più platonico possibile, richiedendo persino modifiche all’illuminazione e al tono di alcune scene per rimuovere qualsiasi traccia di ‘chimica romantica’”.

Sembra che questo approccio sia stato influenzato dalla deludente performance al botteghino di Lightyear nel 2022. Sebbene le ragioni delle difficoltà dello spin-off di Toy Story siano molteplici, “diverse fonti affermano che la dirigenza Disney ha attribuito gran parte della colpa dell’insuccesso finanziario di Lightyear a un bacio omosessuale nel film, che è stato brevemente rimosso e poi ripristinato dopo un’agitazione interna del personale”.

Una fonte fa notare: “Per quanto ne so, è ancora una cosa che la dirigenza tira fuori in particolare Lightyear e dice: ‘Oh, Lightyear è stato un fallimento finanziario perché c’era un bacio queer’. Non è questo il motivo del fallimento del film”.

La Disney sembra preoccupata di allontanare metà del suo pubblico statunitense (e di alcuni Paesi all’estero) abbracciando temi LGBTQ+ nei suoi film. Per il futuro, sembra che la Pixar si concentrerà sul racconto di storie “universali” che non suscitino polemiche. Il rapporto completo e può essere consultato cliccando qui.

X-Men ’97 stagione 2 svela un dettaglio fondamentale che cambierà il futuro dei mutanti

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L’attesa per la seconda stagione di X-Men ’97 continua a crescere e Marvel ha appena rivelato un dettaglio destinato ad avere un ruolo centrale nei prossimi episodi. Attraverso le prime pagine del fumetto prequel ufficiale che accompagnerà il ritorno della serie animata, è stato infatti introdotto un elemento narrativo destinato a ridefinire gli equilibri dell’universo mutante: il cosiddetto E-Day, un evento traumatico che segnerà profondamente il mondo dopo gli sconvolgenti avvenimenti del finale della prima stagione.

La nuova stagione, in arrivo il 1° luglio, riprenderà una situazione estremamente complessa. Da una parte Magneto e parte degli X-Men si trovano dispersi nel passato, nell’antico Egitto del 3000 a.C., dove entreranno in contatto con una giovane versione di En Sabah Nur, il futuro Apocalisse. Dall’altra, il presente continua a fare i conti con le conseguenze della guerra che ha coinvolto Bastion, Magneto e l’intera popolazione mutante.

Proprio il fumetto X-Men ’97: Season Two #1 aggiunge ora una nuova informazione chiave. La conversazione tra Bishop e Forge mostrata nelle prime pagine è ambientata sei mesi dopo l’E-Day, nome con cui viene identificata ufficialmente la catena di eventi che ha devastato il mondo mutante. Una definizione che non era mai stata utilizzata nella serie e che ora entra a far parte della mitologia ufficiale di X-Men ’97.

Cos’è l’E-Day e perché sarà il cuore della seconda stagione

Nella storia degli X-Men esistono diversi eventi che hanno segnato profondamente la comunità mutante. Il Massacro dei Morlock, la distruzione di Genosha e il celebre M-Day sono diventati momenti fondamentali della continuity Marvel. Con X-Men ’97, anche l’universo animato ottiene ora il proprio evento spartiacque.

L’E-Day rappresenta infatti la somma delle tragedie che hanno colpito i mutanti nel finale della prima stagione: il massacro di Genosha, gli attacchi orchestrati da Bastion e il catastrofico confronto legato all’Asteroide M. Il risultato è una crisi senza precedenti che ha decimato la popolazione mutante e lasciato il mondo in una situazione di forte instabilità politica e sociale.

Questo dettaglio aiuta a comprendere meglio la direzione della seconda stagione. Con gran parte degli X-Men dispersi nel tempo e il mondo convinto che molti degli eroi siano scomparsi, l’ideale di convivenza promosso da Charles Xavier rischia di subire il colpo più duro della sua storia. L’assenza dei principali leader mutanti potrebbe favorire la nascita di nuove organizzazioni estremiste, sia tra gli esseri umani sia all’interno della stessa comunità mutante.

La serie sembra inoltre intenzionata ad ampliare notevolmente il proprio cast. Personaggi come Cable, Bishop, Psylocke, Angel e Polaris potrebbero assumere ruoli molto più importanti rispetto alla stagione precedente, mentre il ritorno di Apocalisse promette di introdurre nuove minacce legate ai viaggi nel tempo e al destino stesso della specie mutante.

Il futuro di X-Men ’97 va oltre il fumetto originale

Uno degli aspetti più interessanti di questa seconda stagione è la crescente autonomia rispetto al materiale di partenza. Pur continuando a omaggiare alcune delle saghe più celebri degli X-Men, la serie sta costruendo una propria continuity, capace di reinterpretare concetti storici dei fumetti e adattarli alla realtà dell’universo animato.

L’introduzione dell’E-Day ne è probabilmente l’esempio più evidente. Non si tratta semplicemente di una citazione ai grandi eventi editoriali Marvel, ma di un nuovo punto di partenza narrativo destinato a influenzare il futuro della serie. Le conseguenze politiche, sociali e ideologiche di questa tragedia potrebbero diventare il motore principale della stagione, creando un contesto molto più oscuro e complesso rispetto a quello visto finora.

Con gli X-Men divisi tra epoche diverse, Apocalisse pronto a entrare in scena e una comunità mutante sempre più frammentata, la seconda stagione si preannuncia come il capitolo più ambizioso dell’intero progetto. E l’E-Day potrebbe essere l’evento destinato a ridefinire per sempre il destino dei mutanti nell’universo animato Marvel.

X-Men ’97 sconvolge i fan con una morte importante, ma Marvel lascia aperta una possibilità

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X-Men ’97 ha appena perso uno dei suoi mutanti più amati, ma Marvel Studios ha già lasciato intendere che la storia potrebbe essere più complicata di quanto sembri. Nell’episodio 9 della seconda stagione, Nightcrawler muore, aggiungendo Kurt Wagner alla lista delle vittime di una stagione che ha alzato considerevolmente la posta in gioco. Il supervising producer Jake Castorena ha confermato che, almeno per il momento, il personaggio deve essere considerato realmente morto.

Intervistato in esclusiva da ScreenRant, Castorena ha però scelto attentamente le parole parlando del destino del mutante. Dopo aver ricordato quanto la morte nei fumetti Marvel sia raramente definitiva, il produttore ha ribadito che Nightcrawler è morto, aggiungendo però che bisognerà aspettare X-Men ’97 stagione 3 per capire come si svilupperà la situazione. Un’indicazione particolarmente significativa considerando ciò che accade a Kurt e il sorprendente personaggio cosmico con cui entra in contatto.

La scena introduce infatti Eson, uno dei Celestiali già conosciuti anche dal pubblico del MCU attraverso Eternals. Non si tratta però della conferma che X-Men ’97 condivida la continuità con l’universo cinematografico Marvel. Al contrario, Castorena ha chiarito che la serie animata continuerà a costruire un proprio universo, libero di utilizzare personaggi e concetti presenti anche nel MCU senza essere vincolato alle scelte narrative del live-action.

Nightcrawler ed Eson aprono X-Men ’97 a una dimensione cosmica molto più grande

X-Men 97 nightcrawler in azione

L’apparizione di Eson dopo la morte di Kurt Wagner è importante proprio perché amplia improvvisamente la scala narrativa della serie. X-Men ’97 nasce come prosecuzione diretta di X-Men: The Animated Series, ma il Marvel Universe nel quale si muovono i mutanti non è mai stato realmente isolato. Già la serie originale aveva mostrato quanto il mondo degli X-Men potesse incrociare personaggi, razze e forze appartenenti agli angoli più vasti dell’universo Marvel.

Castorena ha sottolineato proprio questa libertà. Secondo il produttore, X-Men ’97 può utilizzare Celestiali, semidei e altri personaggi cosmici senza necessariamente dover rispettare ciò che Marvel Studios sta facendo parallelamente nel MCU. Le due continuità possono quindi condividere gli stessi “giocattoli”, proponendone però interpretazioni e storie differenti.

Questo rende ancora più ambiguo il destino di Nightcrawler. Marvel non sta negando la sua morte e Castorena è stato esplicito nel confermarla, ma l’incontro con Eson sposta immediatamente la questione oltre il semplice ritorno dalla morte tipico dei fumetti. La terza stagione potrebbe utilizzare Kurt per esplorare una dimensione metafisica o cosmica della propria mitologia, senza necessariamente cancellare il peso della sua morte.

E sappiamo già che quella storia è in fase avanzata. Castorena ha rivelato che il finale della terza stagione è stato inviato agli studi di animazione, mentre i primi episodi stanno già tornando completati nelle prime fasi del processo. Contemporaneamente, il team sta lavorando agli storyboard e agli animatic della quarta stagione, sebbene Disney+ non abbia ancora annunciato formalmente il rinnovo.

La terza stagione di X-Men ’97, prevista nel 2027, dovrà quindi rispondere alla domanda lasciata dalla morte di Nightcrawler, ma la vera conseguenza dell’episodio potrebbe essere ancora più grande. Con l’ingresso dei Celestiali, la serie sta dimostrando di poter espandere il proprio universo ben oltre le battaglie tra umani e mutanti, costruendo una mitologia Marvel autonoma che può utilizzare gli stessi personaggi del MCU senza dover necessariamente seguirne le regole.

X-Men ’97 scatena polemiche su uno dei personaggi più controversi della Marvel

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La seconda stagione di X-Men ’97 è partita con recensioni molto positive, ma uno dei suoi sviluppi narrativi sta facendo discutere una parte consistente dei fan Marvel. Al centro delle polemiche c’è Emma Frost, protagonista di una scelta che molti spettatori considerano in netto contrasto con il percorso del personaggio nei fumetti.

Nei primi tre episodi della nuova stagione, la serie Disney+ mostra Emma Frost a Londra, dopo essere sopravvissuta al massacro di Genosha. Inizialmente sembra destinata a ricoprire un ruolo fondamentale nella ricerca di Apocalypse, fornendo informazioni alla X-Force. Tuttavia, la situazione prende una piega inattesa quando emerge che la mutante sta collaborando con X-Factor, una squadra governativa incaricata di rintracciare e catturare altri mutanti, compresi giovani ragazzi. Una rivelazione che ha immediatamente acceso il dibattito sui social, con numerosi fan che ritengono questa versione del personaggio incompatibile con quella costruita negli anni dai fumetti Marvel.

Le critiche si sono rapidamente diffuse su piattaforme come X e Reddit. Il punto più contestato non riguarda semplicemente il ritorno di Emma a un ruolo più ambiguo, ma il fatto che venga mostrata mentre contribuisce alla persecuzione di giovani mutanti per interesse personale. Secondo molti lettori storici, si tratta di una scelta che contraddice uno degli archi di redenzione più importanti dell’universo degli X-Men.

Perché la nuova versione di Emma Frost sta facendo discutere i lettori dei fumetti

La reazione del pubblico nasce soprattutto dalla lunga evoluzione che Emma Frost ha avuto nei fumetti Marvel. Introdotta da Chris Claremont e John Byrne durante la celebre saga di Dark Phoenix come la temibile Regina Bianca dell’Hellfire Club, Emma è stata inizialmente una delle principali antagoniste degli X-Men, guidando anche il gruppo dei giovani mutanti conosciuti come Hellions.

Con il passare degli anni, però, il personaggio ha attraversato una delle trasformazioni più apprezzate dell’universo Marvel. Dopo la tragedia di Genosha, Emma ha progressivamente abbandonato il ruolo di villain per diventare un’insegnante, una mentore e una delle figure più importanti della scuola di Xavier. In particolare, il ciclo di New X-Men scritto da Grant Morrison ha consolidato definitivamente la sua redenzione, trasformandola in una leader pronta a proteggere i giovani mutanti anche a costo di sacrifici personali.

È proprio questo passato che rende così controversa la scelta della serie animata. Molti fan sostengono che persino durante il suo periodo più oscuro Emma Frost non avrebbe mai consegnato volontariamente dei ragazzi alle autorità. Per questo motivo, la sua collaborazione con X-Factor viene percepita non come una semplice reinterpretazione del personaggio, ma come un’inversione del percorso costruito in decenni di storie.

Naturalmente è possibile che gli autori abbiano in mente un’evoluzione più ampia. I primi episodi potrebbero rappresentare soltanto il punto di partenza di una nuova traiettoria narrativa, destinata a rivelare motivazioni ancora sconosciute o un piano più complesso dietro le azioni della Regina Bianca. Del resto, X-Men ’97 ha già dimostrato nella prima stagione di saper rielaborare eventi e personaggi dei fumetti senza limitarsi a riproporli fedelmente.

Resta però il fatto che questa decisione ha già raggiunto un obiettivo preciso: riportare Emma Frost al centro della discussione. E se le prossime puntate riusciranno a giustificare le sue scelte, quella che oggi appare come una delle svolte più contestate della serie potrebbe trasformarsi in uno degli sviluppi narrativi più interessanti dell’intera stagione.

X-Men ’97 potrebbe arrivare fino alla stagione 5? Il regista parla del futuro della serie Marvel

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Il futuro di X-Men ’97 potrebbe essere molto più lungo di quanto previsto inizialmente. Mentre la seconda stagione continua a conquistare pubblico e critica su Disney+, il regista e produttore Larry Houston ha parlato della possibilità che la serie animata prosegua ben oltre la quarta stagione già confermata.

Intervistato da The Direct, Houston ha spiegato che il suo obiettivo sarebbe vedere X-Men ’97 raggiungere almeno cinque stagioni, se non addirittura sei. Secondo il regista, il formato streaming, con stagioni composte da meno episodi rispetto alla storica X-Men: The Animated Series, rende necessario avere più stagioni per sviluppare al meglio personaggi e archi narrativi.

“Se riuscissero almeno a eguagliare le cinque stagioni della serie originale sarebbe fantastico. Magari anche sei. Ma tutto dipende dal pubblico e da come verranno accolte le storie”, ha spiegato Houston.

Per Larry Houston cinque o sei stagioni permetterebbero di raccontare molte altre storie degli X-Men

X-Men '97

Houston ha ricordato che la serie animata originale poteva contare su circa 13 episodi per stagione, mentre X-Men ’97 ne propone soltanto otto o nove. Questo costringe gli autori a comprimere il racconto, lasciando meno spazio alla crescita dei personaggi e allo sviluppo delle situazioni.

Proprio per questo motivo, una quinta o addirittura una sesta stagione consentirebbero di esplorare molte delle storie pubblicate nei fumetti negli ultimi venticinque anni, materiale che la serie originale non aveva mai avuto modo di adattare.

Al momento Disney ha già confermato X-Men ’97 fino alla quarta stagione: la terza è attualmente in produzione, mentre la quarta è in fase di scrittura. Una quinta stagione non è ancora stata annunciata ufficialmente, ma le parole di Houston confermano che il team creativo guarda già al lungo periodo.

Intanto la seconda stagione continua a raccogliere consensi, ottenendo il 100% di recensioni positive su Rotten Tomatoes e confermandosi come una delle produzioni Marvel più apprezzate degli ultimi anni. Se questo livello di qualità e di interesse dovesse mantenersi costante, le possibilità di vedere X-Men ’97 proseguire oltre la quarta stagione sembrano tutt’altro che remote.

X-Men ’97 e Your Friendly Neighbourhood Spider-Man saranno da record per le serie Marvel

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Mancano poco più di due settimane all’uscita di X-Men ’97, il tanto atteso revival di X-Men: La serie animata, e ora i fan più accaniti possono sapere il numero di episodi che proporrà la serie. Il programma televisivo MCU live-action più lungo fino ad oggi è She-Hulk: Attorney at Law con 9 episodi. Sul fronte dell’animazione, le prime due stagioni di What If…? invece condividono il record di 9 episodi ciascuna, ma X-Men ’97 le batterà tutte con ben 10 episodi (secondo un comunicato stampa diffuso dalla Disney). Supponendo che avremo un episodio a settimana, il finale di X-Men ’97 dovrebbe arrivare il 15 maggio.

Lo scooper @CanWeGetToast afferma (tramite Toonado.com) che Your Friendly Neighbourhood Spider-Man (precedentemente noto come Spider-Man: Freshman Year) sarà lungo 10 episodi, con ogni puntata che durerà circa 30 minuti.

Cose entusiasmanti sono chiaramente all’orizzonte per la Marvel Animation. “X-Men’97 rivisita l’iconica era degli anni ’90 in cui gli X-Men, una banda di mutanti che usano i loro misteriosi doni per proteggere un mondo che li odia e li teme, vengono sfidati come mai prima d’ora, costretti ad affrontare una situazione pericolosa e nuovo futuro inaspettato”, si legge in una breve sinossi.

Cosa sappiamo su X-Men ’97?

La nuovissima serie X-Men ’97, composta da 10 episodi, arriverà in streaming a partire dal 20 marzo. X-Men ‘97 rivisita l’epoca iconica degli anni ‘90, mentre gli X-Men, un gruppo di mutanti che usa i propri poteri straordinari per proteggere un mondo che li odia e li teme, vengono messi alla prova come mai prima d’ora, costretti ad affrontare un nuovo futuro pericoloso e inaspettato. Il cast delle voci nella versione originale include Ray Chase (Ciclope), Jennifer Hale (Jean Grey), Alison Sealy-Smith (Tempesta), Cal Dodd (Wolverine), JP Karliak nel ruolo di Morph, Lenore Zann nel ruolo di Rogue, George Buza nel ruolo di Bestia, AJ LoCascio (Gambit), Holly Chou (Jubilee), Isaac Robinson-Smith (Alfiere), Matthew Waterson (Magneto) e Adrian Hough (Nightcrawler).

Beau DeMayo è il caposceneggiatore; gli episodi sono diretti da Jake Castorena, Chase Conley e Emi Yonemura. Con le musiche dei Newton Brothers, Brad Winderbaum, Kevin Feige, Louis D’Esposito, Victoria Alonso e DeMayo sono i produttori esecutivi della serie.

X-MEN ’97 è ora il progetto MCU con la valutazione più alta di sempre su Rotten Tomatoes

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X-Men ’97 è stato un grande successo di critica fin dall’inizio, ma la serie revival Disney+ è ora diventata il progetto Marvel Studios – live-action o animato, grande o piccolo schermo – con il rating più alto nei 16 anni di storia del Marvel Cinematic Universe.

Con il conteggio delle recensioni per il finale di stagione di mercoledì scorso, X-Men ’97 ha raggiunto un perfetto 100% su Rotten Tomatoes. Questo risultato supera il precedente show Disney+ della Marvel, Ms. Marvel (98%), e il film Black Panther (96%), diventando il progetto del MCU con il maggior numero di recensioni positive di tutti i tempi sul popolare sito di aggregazione.

La serie non è stata solo la preferita dalla critica: Deadline riporta che il finale pieno di camei del 15 maggio, “La tolleranza è l’estinzione, parte 3“, ha accumulato ben 3,5 milioni di visualizzazioni a livello globale nei primi cinque giorni sulla piattaforma di streaming, diventando così il finale di serie animata più visto dalla prima stagione di What If…?

I Marvel Studios hanno chiaramente preso nota della popolarità dello show e stanno finalmente procedendo con il tanto atteso reboot degli X-Men in live-action. Ieri sera è arrivata la notizia l’autore di The Hunger Games: The Ballad of Songbirds and Snakes sarà lo sceneggiatore Michael Lesslie. Non è stato annunciato alcun regista, ma si dice che Ryan Coogler (Black Panther, Creed) sia uno dei candidati al ruolo.

Per quanto riguarda X-Men ’97, una seconda stagione è attualmente in fase di sviluppo, con una terza in fase di pianificazione, e abbiamo sentito che la Marvel ha tutte le intenzioni di mantenere la serie il più a lungo possibile (non c’è da sorprendersi, viste le statistiche).

Cosa c’è da sapere su X-Men ’97?

La nuovissima serie X-Men ’97, composta da 10 episodi, è arrivata in streaming a partire dal 20 marzo. La serie rivisita l’epoca iconica degli anni ‘90, con il gruppo di mutanti che usa i propri poteri straordinari per proteggere un mondo che li odia e li teme, vengono messi alla prova come mai prima d’ora, costretti ad affrontare un nuovo futuro pericoloso e inaspettato.

Il cast delle voci nella versione originale include Ray Chase (Ciclope), Jennifer Hale (Jean Grey), Alison Sealy-Smith (Tempesta), Cal Dodd (Wolverine), JP Karliak nel ruolo di Morph, Lenore Zann nel ruolo di Rogue, George Buza nel ruolo di Bestia, AJ LoCascio (Gambit), Holly Chou (Jubilee), Isaac Robinson-Smith (Alfiere), Matthew Waterson (Magneto) e Adrian Hough (Nightcrawler).

X-Men ’97 continuerà ancora a lungo: Marvel conferma che le stagioni 3 e 4 sono già in sviluppo

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Il successo di X-Men ’97 non accenna a fermarsi. Mentre la seconda stagione si prepara al debutto su Disney+, emergono importanti aggiornamenti sul futuro della serie animata Marvel. La produzione ha infatti già avviato i lavori sulle stagioni 3 e 4, con la promessa che i lunghi tempi di attesa tra un capitolo e l’altro non si ripeteranno più. Una notizia che conferma quanto Marvel Studios consideri ormai gli X-Men animati una delle colonne portanti della propria strategia.

A rivelarlo è stato Larry Houston, produttore della serie, durante un’intervista a The Direct. Houston ha spiegato che i ritardi verificatisi tra la prima e la seconda stagione sono stati un caso isolato dovuto a problemi produttivi ormai risolti. Secondo il produttore, Marvel ha imparato dagli errori del passato e le future stagioni arriveranno con una cadenza molto più regolare. Nel frattempo, X-Men ’97 continua a raccogliere risultati straordinari anche sul fronte della critica: dopo il 99% ottenuto dalla prima stagione su Rotten Tomatoes, la seconda ha debuttato addirittura con un perfetto 100%, rafforzando il suo status di una delle produzioni Marvel Studios più apprezzate degli ultimi anni. Anche il responsabile di Marvel Television, Brad Winderbaum, aveva recentemente dichiarato di sperare che la serie possa raggiungere almeno cinque stagioni, proprio come l’originale X-Men: The Animated Series.

Questa continuità produttiva racconta qualcosa di molto più importante di un semplice rinnovo. Dopo anni in cui l’universo televisivo Marvel ha alternato progetti autoconclusivi e strategie spesso poco coordinate, X-Men ’97 sta assumendo il ruolo di franchise seriale stabile, capace di costruire un racconto a lungo termine. È una scelta che riflette anche il crescente peso degli X-Men all’interno del Marvel Cinematic Universe: mentre i mutanti stanno per fare il loro ritorno sul grande schermo con Avengers: Doomsday e Marvel sviluppa il nuovo reboot cinematografico diretto da Jake Schreier, la serie animata diventa il laboratorio ideale per approfondire personaggi e dinamiche che il cinema difficilmente potrebbe esplorare con la stessa continuità.

X-Men ’97 diventa il pilastro dell’era mutante del Marvel Cinematic Universe

L’importanza di X-Men ’97 va ormai ben oltre il semplice effetto nostalgia. Nata come sequel diretto della storica serie animata degli anni Novanta, la produzione è riuscita a conquistare anche una nuova generazione di spettatori grazie a una scrittura più matura, temi politici ancora attuali e una profonda attenzione allo sviluppo dei protagonisti.

La seconda stagione proseguirà le vicende di personaggi come Tempesta, Wolverine, Ciclope, Rogue, Magneto e Professor X, mentre le stagioni successive avranno il compito di accompagnare gradualmente il ritorno degli X-Men anche nel live-action. La contemporanea presenza della serie animata e del nuovo corso cinematografico potrebbe trasformare i mutanti nel centro creativo della nuova fase Marvel, con due universi narrativi differenti ma complementari.

Se davvero Marvel riuscirà a mantenere una pubblicazione annuale delle nuove stagioni, X-Men ’97 potrebbe diventare il primo vero appuntamento fisso dell’animazione Marvel Studios. Una continuità che consentirebbe di raccontare archi narrativi molto più estesi rispetto ai film e di consolidare definitivamente il ruolo degli X-Men come uno dei franchise più importanti dell’intero MCU.

X-Men ’97 cambia diversi ruoli chiave, mentre Beau DeMayo anticipa nuovi dettagli sulla trama

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Il primo trailer di X-Men ’97 è stato pubblicato ieri e uno dei punti di maggiore interesse è stato il fatto che questa serie utilizza lo stesso stile di animazione di X-Men: The Animated Series.

Questo ha senso per via del fatto che il revival è un sequel di quella serie classica, ma è comunque una mossa coraggiosa da parte della Marvel Animation. Un’altra cosa che mantiene X-Men ’97 in linea con il suo predecessore, naturalmente, è il ritorno di alcuni costumi familiari (che avrebbero potuto essere facilmente ridisegnati per il 2024).

Secondo lo sceneggiatore Beau DeMayo, c’è un motivo ben preciso per cui non sono stati aggiornati. “Ogni scelta di design è in realtà un indizio delle trame che stiamo portando avanti“, ha dichiarato a Entertainment Weekly. “Nulla è arbitrario… è per riportare gli X-Men a un’epoca in cui stanno pensando: Quale parte di questa storia voglio mantenere? Era davvero più semplice allora, o eravamo solo più ingenui?“.

Mentre le tute possono essere le stesse, il leader della squadra è cambiato. Al posto del Professor X, Magneto si è inaspettatamente fatto avanti per prendere il comando degli X-Men, una dinamica che secondo DeMayo “prenderà il sogno di Xavier e lo stravolgerà“.

Spiega: “Quando mi sono avvicinato a questa storia, stavo pensando a come era il mondo degli anni ’90, anche alle questioni di accettazione sociale e a cosa significa essere diversi? Era molto più semplicistico di oggi“.

“[Gli X-Men] hanno passato anni a dire all’umanità di abbracciare il futuro, di camminare insieme verso il futuro. Cosa succede quando vengono colpiti da un futuro che non avevano previsto? Come ci si sente a essere dall’altra parte quando si ha la sensazione che quel futuro ci stia lasciando alle spalle?“.

Abbiamo anche altre notizie sul casting delle voci originali. Come già detto, Cal Dodd (Wolverine), Alison Sealy-Smith (Tempesta), George Buza (Bestia), Adrian Hough (Nightcrawler), Lenore Zann (Rogue) e Chris Britton (Mister Sinister) riprenderanno tutti i loro ruoli in X-Men: The Animated Series.

Tuttavia, Catherine Disher, l’originale Jean Grey, è ora la voce della dottoressa Valerie Cooper. Chris Potter, il Gambit originale, interpreta ora Cable. Lawrence Bayne, il Cable originale, interpreta ora X-Cutioner. Ron Rubin, il Morph originale, interpreta ora il Presidente Robert Edward Kelly. Alyson Court, la Jubilee originale, assumerà il ruolo di Abscissa.

Ray Chase è il nuovo Ciclope e sarà affiancato da Jennifer Hale nel ruolo di Jean Grey, AJ LoCascio nel ruolo di Gambit, Holly Chou nel ruolo di Jubilee, JP Karliak nel ruolo di Morph, Isaac Robinson-Smith nel ruolo di Bishop, Matthew Waterson nel ruolo di Magneto, Ross Marquand nel ruolo del Professor X, Giu Augustini nel ruolo di Sunspot, Gil Birmingham nel ruolo di Forge ed Eric Bauza nel ruolo delle Sentinelle.

Il sito conferma che la star di Divergent Theo James, che ha lavorato con DeMayo in The Witcher: Nightmare of the Wolf, è stato scritturato come “personaggio preferito dai fan” che, secondo lo showrunner, “sorprenderà le persone“. Forse Deadpool?

X-Men ’97 – Stagione 3: tutto ciò che sappiamo sulla terza stagione

La seconda stagione di X-Men ’97 si è conclusa con un mix di vittoria e dolore, mentre amici, familiari ed ex compagni di squadra si scontravano per cercare di fermare Apocalisse e salvare Gambit. Dopo una stagione movimentata tra viaggi nel tempo, alieni e intelligenze artificiali ribelli, il finale ha dato alla squadra un motivo per guardare al futuro con speranza, anticipando al contempo nuove minacce. Se vi state chiedendo cosa succederà agli X-Men e quando potrete vedere altre loro avventure, ecco tutto ciò che sappiamo sulla terza stagione di X-Men ’97, inclusa la possibile data di uscita e i dettagli della trama.

È confermata la terza stagione di X-Men ’97?

Sì! Durante un panel al San Diego Comic-Con, il capo di Marvel Television, Brad Winderbaum, ha confermato che la produzione della terza stagione è terminata e che la quarta è già in fase di produzione.

Di cosa parla la terza stagione di X-Men ’97?

Lo stesso panel ha anche mostrato un primo sguardo alla terza stagione, con i robot cacciatori di mutanti Sentinelle dipinti con la bandiera americana, impegnati in una battaglia contro i membri della Confraternita dei Mutanti Malvagi, tra cui Pyro, Avalanche, Blob e Toad. Ai classici villain si unisce Surge, membro degli X-Men introdotto negli anni 2000. Sono state inoltre gettate le basi per altre trame.

La seconda stagione ha introdotto i Purificatori, un gruppo paramilitare guidato dal Reverendo William Stryker, convinto di essere impegnato in una guerra santa contro i mutanti. Nei fumetti, Stryker riceve aiuto da Nimrod, una Sentinella che viaggia nel tempo, e attacca l’Istituto Xavier, uccidendo decine di studenti. Surge ha avuto un ruolo importante nella lotta contro Nimrod e i Purificatori, ed è probabilmente per questo che si unisce alla serie. Quell’arco narrativo includeva anche la resurrezione di Bastion, il principale antagonista della prima stagione di X-Men ’97.

I Purificatori non sono gli unici fanatici anti-mutanti che gli X-Men dovranno affrontare. La seconda stagione si conclude con l’elezione di Graydon Creed a Presidente degli Stati Uniti. Pur essendo figlio di Sabretooth e Mystica, Creed non possiede poteri mutanti. Da bambino, Mystica lo abbandonò e Sabretooth lo maltrattò, per questo Creed sviluppò un profondo odio per tutti i mutanti. Le Sentinelle dipinte con i colori patriottici sono probabilmente opera sua. La scena post-credits della seconda stagione segna anche il debutto di Mystica in X-Men ’97, dove si spaccia per Valerie Cooper, leader di X-Factor, per leggere il proprio fascicolo.

È probabile che Mystica sia a capo della Confraternita dei Mutanti Malvagi, dato che Apocalisse ha ucciso Magneto nella seconda stagione. Il suo coinvolgimento getta le basi per un’altra iconica saga degli X-Men, Giorni di un Futuro Passato. Nel fumetto del 1981 di Chris Claremont e John Byrne, Mystica e la Confraternita dei Mutanti Malvagi assassinano il senatore Robert Kelly e Charles Xavier. Questo suscita un sentimento anti-mutante così forte da portare alla creazione delle Sentinelle e a un futuro distopico in cui tutti i mutanti sono rinchiusi in campi di internamento. La trama era già stata adattata nel film del 2014 di Bryan Singer e, prima ancora, in X-Men: The Animated Series. Dato che X-Men ’97 è un sequel di X-Men: The Animated Series, la nuova stagione potrebbe offrire l’opportunità di riprendere quella trama e combinarla con i fumetti più recenti.

Quando uscirà la terza stagione di X-Men ’97?

Sebbene ci siano stati due anni di pausa tra le prime due stagioni di X-Men ’97, i fan non dovranno aspettare così a lungo per la terza. Winderbaum ha confermato al Comic-Con di San Diego che la serie tornerà nel 2027. L’estate del 2027 sembra la data più probabile, ma dovremo aspettare una data di uscita ufficiale.

Quali altre serie TV Marvel sono in lavorazione?

I fan Marvel avranno molto da guardare su Disney Plus nell’attesa di nuove puntate di X-Men ’97. VisionQuest, il sequel di WandaVision, debutterà il 14 ottobre. Anche la seconda stagione della serie animata Your Friendly Neighborhood Spider-Man dovrebbe uscire nel 2026. La terza stagione di Daredevil: Born Again inizierà a marzo 2027. Tuttavia, la cancellazione della seconda stagione di Wonder Man, precedentemente annunciata, dimostra che tutti questi piani sono soggetti a modifiche.

X-Men ’97 – Stagione 2: oltre 30 Easter Egg, riferimenti Marvel e cameo negli episodi 1-3

X-Men ’97 è tornato con una nuova stagione, che vede l’iconico team di mutanti Marvel dislocato nel tempo. Disponibile su Disney+ con i primi tre episodi, X-Men ’97 – Stagione 2 è già ricca di fantastici easter egg, riferimenti Marvel e altre divertenti connessioni e cameo.

Dopo il finale della prima stagione, gli X-Men si sono divisi: alcuni sono stati inviati nel passato remoto e altri in un futuro lontano. Trovandosi in momenti cruciali della vita di Apocalisse, la nuova missione degli X-Men presenta alcuni fantastici richiami ai fumetti originali, in particolare alla saga “L’Era di Apocalisse” della metà degli anni Novanta, offrendo al contempo nuovi ed entusiasmanti misteri.

Come la prima stagione, X-Men ’97 – Stagione 2 continua a premiare gli spettatori di lunga data che hanno seguito la serie animata originale degli X-Men, così come i lettori dei fumetti originali (pur rimanendo accessibile anche ai nuovi arrivati). Tenendo presente questo, ecco più di 30 Easter egg, riferimenti Marvel, collegamenti con i fumetti e cameo che potreste esservi persi nei primi tre episodi della seconda stagione di X-Men ’97.

Giorni di un passato futuro

Il primissimo episodio di X-Men ’97 – Stagione 2 si intitola “Giorni di un passato futuro“, un’appropriata inversione di Giorni di un futuro passato, la saga più famosa degli X-Men che coinvolge i viaggi nel tempo.

Cyber ​​Hounds

Viaggiando nel futuro, nell’anno 3960 d.C. (l’apice del potere di Apocalisse) per recuperare i membri perduti degli X-Men, Forge viene attaccato dai Cyber ​​Hounds, esecutori robotici chiaramente ispirati a guerrieri robotici simili visti nei fumetti.

Gli artigli d’osso di Logan

Wolverine arriva in aiuto di Forge, brandendo artigli d’osso al posto dell’adamantio, poiché Magneto gli ha brutalmente strappato il metallo dal corpo alla fine della prima stagione di X-Men ’97, in stile “Attrazioni fatali“.

La maschera blu di Logan

Nel futuro distopico governato da Apocalisse, Wolverine indossa una nuova maschera blu, apparentemente un omaggio alla simile maschera rossa di Colosso, che indossava nella saga originale a fumetti “L’era di Apocalisse“.

“Oh, stelle e giarrettiere!”

Forge cita la celebre esclamazione di Bestia tratta dalla serie animata degli X-Men e dai fumetti originali.

I Cavalieri Finali

Gli X-Men del futuro si trovano ad affrontare i Cavalieri Finali, i servitori mutanti di Apocalisse nei fumetti originali, selezionati dal Primo Mutante da diverse epoche storiche.

I Cavalieri Finali di Apocalisse includono: Pestilenza (Ichisumi), una mutante giapponese del periodo Edo in grado di controllare gli insetti; Guerra (Decimus Furius), un mutante dell’antica Roma venerato come un Minotauro; Carestia (Jeb Lee), un soldato confederato americano che suona la batteria e il cui potere mutante è la capacità di trasmettere il cancro attraverso il suono; e Morte (Sanjar Javeed), un mutante dell’antica Persia con il potere di indurre malattie terminali.

Ozymandias

Ozymandias è presente nella serie, il primo servitore e consigliere di Apocalisse, al servizio di En Sabah Nur fin dagli albori della sua conquista nell’antico Egitto, quando Apocalisse lo trasformò in pietra e lo costrinse a servirlo come scriba. Spesso, durante i periodi di rigenerazione di Apocalisse, Apocalisse divenne il capo del Clan Akkaba.

Madre Askani (Rachel Summers)

Madre Askani è segretamente Rachel Summers, figlia di Scott e Jean proveniente da una realtà alternativa, sorella di Nathan Summers e portatrice della Forza Fenice (da qui la breve inquadratura della Fenice nei suoi occhi). Viene inoltre rivelato che Madre Askani è responsabile del salvataggio degli X-Men alla fine della prima stagione di X-Men ’97, prima di inviare metà di loro nell’antico Egitto e l’altra metà in un lontano futuro (il suo presente).

Allo stesso modo, la meditazione a testa in giù di Madre Askani, avvolta dalle fiamme, è un richiamo a Jean, una pratica che la madre di Rachel seguiva nei fumetti degli anni ’90.

“Grazie per oggi, per favore per domani”

La citazione di Madre Askani proviene direttamente dai fumetti ed è una delle preghiere più frequenti del Clan Askani.

Tempesta al comando dei venti solari

Ororo Munroe che prende il comando di una tempesta solare cosmica è un epico promemoria di quanto sia potente Tempesta nei fumetti, in quanto mutante di livello Omega. I suoi poteri non si sono mai limitati al solo controllo del clima, poiché il suo vero potere è la manipolazione completa e totale dell’energia. Semplicemente, tende a manifestarsi più spesso controllando il clima.

Collari inibitori

I collari inibitori usati sulla famiglia Summers dopo la loro cattura da parte dei Cavalieri Finali sono gli stessi che comparivano nella serie animata originale degli X-Men durante il primo arco narrativo di Genosha con Bolivar Trask, Master Mold e l’esercito originale delle Sentinelle.

“Raggio Propulsore!”

Sebbene lo abbia già fatto nella prima stagione di X-Men ’97 e anche nei fumetti, la capacità di Ciclope interpretato da Scott Summers di usare i suoi raggi ottici per darsi la spinta sul campo di battaglia non stanca mai, soprattutto ora che è diventata parte integrante del suo repertorio di mosse, essendo Ciclope l’ultimo arrivato in Marvel Rivals e nel suo roster di personaggi giocabili.

Il grosso cannone di Nathan

Addestrato da Jean, il giovane Nathan usa il virus T-O per controllare e maneggiare un grosso cannone di uno dei Cyber ​​Hound, un chiaro presagio del suo futuro come guerriero Cable (e della sua predilezione per le armi pesanti).

Thor, Dio del Tuono

Morph si trasforma nientemeno che in Thor, regalandoci un breve “cameo” del Dio del Tuono in persona durante la battaglia contro gli scagnozzi di Apocalisse. Nella prima stagione di X-Men ’97, Morph era una fonte frequente di cameo importanti, assumendo le sembianze di mutanti noti e di Vendicatori come Hulk. Pertanto, sembra che questo continuerà ad accadere anche nella seconda stagione di X-Men ’97.

I fascicoli di Cable

Il finale del primo episodio della seconda stagione di X-Men ’97 e l’inizio del secondo mostrano Cable che collabora con Arcangelo e Psylocke per pianificare le loro prossime mosse nel presente. Aprendo un fascicolo che include Jubilee e Sunspot come potenziali reclute, il fascicolo contiene anche diverse note su Apocalisse, le Camere di Lazzaro che usa per rigenerarsi, “Nave”, il suo ex ospite Fabian Cortez della serie animata originale, Peste (Pestilenza), Abraham Kireos (Guerra), Calibano (Morte) e Autumn Rolfson (Carestia).

Generazione X (e altri cameo di mutanti)

Diversi mutanti e membri della Generazione X appaiono sullo sfondo, rinchiusi in celle dopo essere stati arrestati da X-Factor. Tra i mutanti noti dei fumetti troviamo Nature Girl, Quentin Quire, Eye Boy, Synch, Artie, Dust, M, le Stepford Sisters (le Cuckoos), Chamber, Glob, Pixie, Anole, Hollow, Wing, Angel Salvatore e Beak.

Di conseguenza, sarà interessante vedere quanto X-Men ’97 approfondirà la Generazione X nei futuri episodi/stagioni. Con questo singolo episodio, la Marvel ha gettato le basi per storie future entusiasmanti, presentando così tanti amati personaggi mutanti dei fumetti.

X-Factor

X-Factor ritorna, una squadra di mutanti autorizzata dal governo, apparsa per la prima volta nella serie animata originale degli X-Men. Tra i membri figurano Havok (Alex Summers), Polaris, Multiple Man, Strong Guy e Wolfsbane. Ora al servizio di Val Cooper, X-Factor afferma di essere dalla parte dei buoni (pur catturando e detenendo giovani mutanti in fuga).

Le cicatrici di Trish Tilby

In un servizio su X-Factor e sulla cattura di diversi giovani mutanti da parte del governo per “trasferirli per la loro sicurezza”, la giornalista Trish Tilby mostra cicatrici visibili sul viso, conseguenza dell’attacco di Bastion con il virus T-O alla fine della prima stagione di X-Men ’97.

X-Force ’97

La sigla di apertura di X-Men ’97 nell’episodio 2 viene completamente rielaborata in X-Force ’97, con Cable, Psylocke, Arcangelo, Jubilee e Sunspot, oltre a scene tratte sia dalla prima stagione di X-Men ’97 che dalla serie animata originale.

Cani

Nei titoli di coda di X-Force ’97, gli alleati di Apocalisse indossavano le uniformi dei Cani, mutanti costretti a diventare cacciatori di mutanti nei fumetti (Rachel Summers era una volta un Cani).

Helicarrier

Si scopre che X-Factor tiene diversi mutanti detenuti a bordo di un Helicarrier governativo (anche se non c’è traccia del logo dello SHIELD).

Maggie (Marvels)

Oltre a tutti i cameo di mutanti della Generazione X menzionati in precedenza, una delle detenute è una ragazzina con grandi occhi. Si tratta di Maggie, la cui prima apparizione risale all’iconica serie Marvels del 1993 di Kurt Busiek e Alex Ross.

Tempeste di sabbia

L’episodio 3 di X-Men ’97 rivela cosa sta succedendo all’altra metà degli X-Men, inviata nel passato nel 3000 a.C. Dopo essere stati accolti da En Sabah Nur (prima che diventasse Apocalisse), gli X-Men vengono mostrati mentre vivono con i Sandstormers, la forza di guerrieri del deserto dei fumetti che accolse En Sabah Nur come schiavo emarginato, nonostante fosse stato ostracizzato per il suo aspetto in quanto primo mutante al mondo.

Generale Logos

Proveniente dai fumetti originali, Logos era un consigliere chiave del faraone Rama-Tut, proprio come nella seconda stagione di X-Men ’97. In questa versione animata, appare meno come un consigliere scientifico/visir e più come un generale a capo delle forze di Rama-Tut. Allo stesso modo, Logos salvò En Sabah Nur nei fumetti, credendo che potesse diventare un importante rivale di Rama-Tut, poiché Logos stava segretamente lavorando contro il faraone. Tuttavia, X-Men ’97 rivela che Logos fu il primo crudele padrone di En Sabah Nur, spiegando il desiderio del futuro Apocalisse di ucciderlo.

Arriva Rama-Tut (Kang)

La seconda stagione di X-Men ’97 introduce Rama-Tut nell’antico Egitto, un faraone brutale che governa un regno tecnologicamente avanzato con un esercito di soldati robot e armi ad alta tecnologia. Questo perché Rama-Tut è in realtà Kang il Conquistatore, che ha viaggiato nel passato per governare e allo stesso tempo è alla ricerca del potere legato all’ascesa di En Sabah Nur (come stabilito nei fumetti originali).

Vale anche la pena notare che non è la prima volta che i Marvel Studios presentano Rama-Tut, dato che una variante di Kang era già apparsa nella scena post-credits di Ant-Man and the Wasp: Quantumania del 2023, come elemento chiave per quello che sarebbe dovuto essere Avengers: The Kang Dynasty (poi diventato Avengers: Doomsday).

“La sopravvivenza del più forte”

Nonostante i tentativi di Magneto di redimere En Sabah Nur e impedirgli di diventare Apocalisse, sembra che abbia già interiorizzato il principio cardine dei Sandstormers: “La sopravvivenza del più forte”, la legge fondamentale dell'”Era di Apocalisse” nei fumetti originali.

Baal

Il leader dei Sandstormers, Baal, fu colui che diede a Kang il nome di “Rama-Tut” nei fumetti originali. Fu anche lui a trovare e prendersi cura di En Sabah Nur da bambino, dopo che era stato abbandonato e dato per morto a causa del suo aspetto, aiutandolo ad accettare il suo destino di Apocalisse e credendo che fosse destinato a sconfiggere Kang. Pertanto, non sorprende che Baal sia sospettoso e diffidi degli X-Men provenienti dal passato e dei loro tentativi di redimere En Sabah Nur, allontanandolo dalla mentalità dei Sandstormers basata sulla “sopravvivenza del più forte”.

La Sfinge

Entrando nella mente di Logos, Charles Xavier incontra una possente Sfinge, non dissimile dalla celebre scultura in pietra calcarea di Giza. Nell’Universo Marvel, la Sfinge è in realtà la nave di Kang, in grado di viaggiare nel tempo, che in seguito diventa quella di Apocalisse dopo che questi scaccia Rama-Tut dall’antico Egitto.

“Lo schiavo preferito di Rama-Tut”

Il Generale Logos allude all’oscuro passato tra En Sabah Nur e Rama-Tut, risalente a quando il primo mutante era ancora uno schiavo al servizio del faraone.

“Il Conquistatore”

L’episodio 3 della seconda stagione di X-Men ’97 si conclude con Rama-Tut che chiede chi sia più adatto a sopravvivere: “Lo schiavo o il conquistatore?”. Naturalmente, Rama-Tut allude alla sua vera identità di Kang il Conquistatore. Se e quando verrà sconfitto e deposto dal trono da En Sabah Nur, come accade nei fumetti, vedremo la sua vera forma nella nuova serie animata Marvel.

X-Men ’97 – stagione 2: l'”iconico” trailer!

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X-Men ’97 – stagione 2: l'”iconico” trailer!

Grazie a un nuovo trailer incredibilmente epico, ora sappiamo che la serie animata X-Men ’97, candidata agli Emmy e prodotta da Marvel Animation, tornerà su Disney+ con la sua seconda stagione il 1° luglio. Presentata come “la serie animata originale Disney+ più vista (in base alle ore di streaming a livello globale)”, la serie è stata un successo di critica al suo lancio nel 2024 e rimane uno dei titoli Marvel Studios con le migliori recensioni, con il 99% su Rotten Tomatoes.

Nel trailer, vediamo la portata della minaccia che questi eroi mutanti dovranno affrontare quando saranno costretti a dichiarare guerra ad Apocalisse. Il villain ha intenzione di colpire la squadra nel suo momento di maggiore vulnerabilità, ma non è l’unica minaccia mostrata.

La seconda stagione di X-Men ’97 continua con l’eroico team di mutanti X-Men, diviso e catapultato in diverse epoche, mentre lotta per tornare a casa. Nel frattempo, negli anni ’90, nemici sospetti e nuove forme di intolleranza verso i mutanti sono in aumento a seguito dell’assenza degli X-Men.

La seconda stagione della serie animata originale è composta da 9 episodi e il cast di voci include Ross Marquand nel ruolo del Professor X, Matthew Waterson in quello di Magneto, Ray Chase in quello di Ciclope, Jennifer Hale in quello di Jean Grey, Alison Sealy-Smith in quello di Tempesta, Cal Dodd in quello di Wolverine, Lenore Zann in quello di Rogue e George Buza in quello di Bestia.

La serie è prodotta a livello esecutivo da Brad Winderbaum, Kevin Feige, Louis D’Esposito, Dana Vasquez-Eberhardt, Julia Lewald, Eric Lewald, Larry Houston e Beau DeMayo. Il produttore supervisore è Jake Castorena. Gli episodi sono scritti da JB Ballard, Beau DeMayo, Bailey Moore, Antony Sellitti, Brian Ford Sullivan e Mariah Wilson. I registi degli episodi sono Emmett Yonemura e Chase Conley.

X-Men ’97 – Stagione 2: i nuovi costumi e i mutanti confermati, spiegati

Il creatore di X-Men ’97 Beau DeMayo potrebbe essere stato licenziato dalla Marvel prima ancora della prima stagione. Tuttavia, questo non gli ha impedito di confermare la notizia che la seconda stagione dello show animato Disney+ presenterà alcuni nuovi mutanti molto interessanti attraverso un uso tattico dei social media sulla scia di alcune rivelazioni del D23.

Sì, sembra che l’imminente stagione 2 di X-Men ’97 porterà effettivamente Warlock, Havok e Polaris nel mix di mutanti. Inoltre, in un altro retweet su X (ex Twitter), DeMayo ha confermato che la seconda stagione vedrà la squadra titolare indossare i costumi distintivi della serie “New X-Men” dello scrittore Grant Morrison dei primi anni Duemila, che l’ex capo di X-Men ’97 ha annunciato essere un indizio significativo delle trame della stagione. “Come per tutti i cambi di costume, questa decisione è stata radicata nella storia per me e nei temi che la Stagione 2 esplorerà. Ovviamente, queste tute hanno forti legami con Genosha e con E come Estinzione”, ha scritto DeMayo.

Insieme alla rivelazione dei costumi, l’introduzione dei tre nuovi personaggi apre molte strade significative per la seconda stagione di X-Men ’97. Diamo un’occhiata alla direzione che lo show sembra voler prendere.

Warlock, Havok e Polaris sono tutti protagonisti dell’universo degli X-Men.

Considerando che Ciclope (Ray Chase) si è rivelato il mutante più cool della Marvel in “X-Men ’97”, l’arrivo del suo fratellino Alex “Havok” Summers potrebbe essere uno degli sviluppi più interessanti della seconda stagione. Come Ciclope, Havok è un mutante dotato di poteri energetici con la propensione a guidare squadre di X-team assortite – solo che le sue esplosioni sono costituite da plasma alimentato da radiazioni cosmiche che incanala attraverso tutto il corpo, generalmente usando le mani per dirigere gli attacchi. È interessante notare che, dal punto di vista della rivalità tra fratelli, i due sono completamente immuni ai poteri dell’altro, quindi ogni volta che un litigio diventa fisico, non è detto che una rapida esplosione di energia risolva la situazione.

Dato che Havok è in arrivo, è naturale che compaia anche Lorna “Polaris” Dane. Polaris è la figlia di Magneto (Matthew Waterson) e ha una serie di poteri simili, ma tende a preferire il mondo accademico invece del braccio di ferro tra supereroi e cattivi. Inoltre, inizia la sua affiliazione agli X-Men più o meno nello stesso periodo di Havok e i due condividono una lunga e complicata storia sentimentale. L’alieno Warlock, invece, porta le cose in una direzione completamente diversa. Entità tecno-organica mutaforma, è generalmente affiliato alla squadra B degli X-Men, i Nuovi Mutanti, e in particolare al membro della squadra Cypher.

Beh, questa è la loro incarnazione nei fumetti. Vale la pena notare che tutti e tre i personaggi sono già apparsi nell’originale “X-Men: The Animated Series”. Havok e Polaris (Terri Hawkes) sono membri fondamentali della squadra X-Factor di Forge, e quest’ultima appare anche durante la storia dell’impero alieno “The Phalanx Covenant”, che ruota attorno al membro della Falange Warlock (David Corban).

Cosa significano i nuovi costumi e personaggi per X-Men ’97?

L’arrivo dei costumi dell’epoca di Grant Morrison e la conferma da parte di DeMayo che hanno a che fare con il rifugio mutante di Genosha e con la storyline “E Is for Extinction” sono indizi piuttosto forti delle cose che verranno. In modo affascinante, “E‘ per l’Estinzione” combina i classici di “X-Men ’97” come le Sentinelle e il Maestro Muffa (David Fox) con l’emergere di un nuovo cattivo, che non è altro che l’antagonista di “Deadpool e Wolverine” Cassandra Nova. Resta da vedere se Emma Corrin tornerà a rivestire questo ruolo o se lo show deciderà di affrontare la storia di “E Is for Extinction” da un altro punto di vista.

Oltre a queste storyline sostanzialmente confermate, anche la presenza di Havok, Polaris e Warlock offre alcuni indizi. Considerando la rapidità con cui la Stagione 1 di “X-Men ’97” si è sviluppata attraverso le principali storie dei fumetti, come “Inferno”, è improbabile che i punti salienti della Stagione 2 che coinvolgono i tre personaggi durino più di uno o due episodi. D’altra parte, è più difficile stabilire con precisione quali siano.

È sempre possibile che la reintroduzione di Polaris e Warlock significhi un ritorno alla questione della Falange. Ciò potrebbe significare che la seconda stagione coprirà la storyline più importante della specie tecno-organica al di fuori del “Patto della Falange”: il tentativo della Falange di conquistare l’Impero Kree con il cattivo Ultron dei Vendicatori. È interessante notare che in questa storyline compaiono anche i Guardiani della Galassia, quindi i fan potrebbero vedere i mutanti allearsi con una versione degli eroi spaziali preferiti del Marvel Cinematic Universe. Havok e Polaris potrebbero anche essere ancora affiliati alla X-Factor, finanziata dal governo, il che potrebbe significare che anche Forge (Gil Birmingham) mantiene i suoi legami con la squadra. Indipendentemente dalla direzione che prenderà la seconda stagione di X-Men ’97, è chiaro che le cose si faranno selvagge.

X-Men ’97 – Stagione 2, spiegazione del finale: L’Era dell’Apocalisse volge al termine mentre un importante cattivo della Marvel sale al potere

La seconda stagione di X-Men ’97 è giunta al termine e, con essa, la Marvel ha scioccato i fan più volte, sia con il debutto di personaggi entusiasmanti, sia con il ritorno di personaggi amati, sia con la morte di eroi importanti. La seconda stagione di X-Men ’97 è iniziata riprendendo da dove si era conclusa la prima stagione della serie animata degli X-Men. I mutanti erano dispersi nel tempo.

Questo ha permesso alla serie di introdurre Kang il Conquistatore, con la sua identità di Rama-Tut, mentre la seconda stagione di X-Men ’97 si concentrava su Apocalisse, il perfetto antagonista degli X-Men quando si tratta di storie sui viaggi nel tempo. Apocalisse era stato allievo di Magneto quando era ancora En Sabah Nur, poi lo uccise dopo essersi trasformato, riportò in vita Gambit e fu poi apparentemente ucciso da lui.

La seconda stagione di X-Men ’97 ha sicuramente avuto la sua buona dose di colpi di scena. Tra gli elementi chiave c’era la sopravvivenza di Apocalisse, con il villain degli X-Men nascosto dentro Remy LeBeau, intento a controllare Gambit dopo il potenziamento ottenuto come Cavaliere della Morte. Detto questo, il regno del terrore del villain doveva finire, e il finale della seconda stagione di X-Men ’97 ha segnato la fine definitiva della storia di Apocalisse, almeno per ora.

Con Apocalisse fuori combattimento, la seconda stagione di X-Men ’97 ha gettato le basi per il futuro della serie. Il team Marvel ha già rivelato di essere al lavoro per la quinta stagione, con idee che stanno prendendo forma. Prima di allora, la terza stagione di X-Men ’97 sarà la prossima della serie animata Marvel su Disney+, e il finale della seconda stagione ha preparato il ritorno di una mutante che apparentemente sarà il prossimo grande nemico degli X-Men.

Mystica sarà la principale antagonista della terza stagione di X-Men ’97?

mystique X-Men '97

Val Cooper è stata una delle principali cause di problemi per gli X-Men nella seconda stagione, essendo a capo di X-Factor, il team di mutanti che imprigionava altri mutanti mentre lavorava per il governo degli Stati Uniti e che si è scontrato direttamente con la X-Force di Cable, prima di chiedere il loro aiuto per distruggere la X-Corp. Pertanto, il fatto che Mystica sia tornata nella scena post-credits della seconda stagione di X-Men ’97 per apparentemente uccidere Val Cooper e impersonarla potrebbe avere conseguenze disastrose per il mondo. Dopotutto, sappiamo già che Graydon Creed, che adotta una posizione anti-mutante, è il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Quando irrompe nell’ufficio di Val, Mystica trova un fascicolo su di sé, in cui si afferma: “Mystica determinata ad attaccare gli Stati Uniti”, un’affermazione che la villain conferma subito essere vera. Ora, impersonando Val, Mystica avrà il supporto necessario per avere un impatto davvero devastante. Può entrare in qualsiasi stanza e scoprire tutto ciò che accade nel governo degli Stati Uniti, mentre Creed inizia a muovere le sue mosse contro i mutanti. Potremmo trovarci di fronte a un nuovo adattamento dell’iconico evento di Giorni di un futuro passato, in cui Mystica prese di mira un alto funzionario statunitense. Dopotutto, la Confraternita dei Mutanti è confermata per la terza stagione.

Spiegazione del sacrificio di Nightcrawler

X-Men 97 nightcrawler in azione

La seconda stagione di X-Men del ’97 ha visto la morte di diversi personaggi amati dai fan, tra cui Magneto e Magik nei primi episodi e Nightcrawler nel finale. Inizialmente, la vittima designata era Rogue, che aveva ricevuto un enorme potenziamento da un Celestiale per poter sconfiggere Apocalisse, separarlo da Remy e riportare in vita il Gambit che tutti conosciamo e amiamo. Tuttavia, essendo suo fratello, Kurt Wagner non poteva rimanere a guardare mentre Rogue sacrificava la propria vita, per quanto nobile fosse la causa.

Quando Rogue si recò da Eson per ottenere il potere necessario a salvare Gambit, il Celestiale le spiegò chiaramente che l’accordo prevedeva uno scambio di vite. Grazie a questo potere, Rogue riuscì a spezzare il controllo mentale di Apocalisse sugli X-Men, a intrappolarlo in un cristallo e a salvare il redivivo Gambit. Invece di sfidare il Celestiale per cambiare il destino di Rogue, Nightcrawler gli dice di togliersi la vita, adempiendo così al suo patto con Eson.

Considerato quanto il background religioso di Kurt sia fondamentale per il personaggio, egli compie un atto di fede, credendo che le vite degli X-Men prospereranno grazie al suo sacrificio, un gesto incredibilmente toccante e il finale più appropriato per il percorso di Nightcrawler in X-Men ’97.

Rogue e Gambit finalmente hanno il loro lieto fine

Gambit e Rogue in X-Men 97 stagione 2 episodio 8

La storia d’amore tra Rogue e Gambit ha giocato un ruolo importante in entrambe le stagioni della serie animata degli X-Men. Nella prima stagione, il fatto che Magneto, con cui Rogue aveva avuto una relazione in passato, potesse toccarla grazie ai suoi poteri, mentre Gambit no, ha creato molta tensione tra i due innamorati. Poi, Gambit si sacrificò per salvare gli X-Men rimasti a Genosha, il che apparentemente pose fine in modo tragico alla loro relazione, salvo poi essere resuscitato da Apocalisse come una sua versione oscura. Il patto tra Rogue e Nightcrawler con il Celestiale cambiò tutto.

Dopo la morte di Kurt, Rogue poté finalmente riunirsi a Gambit e trascorrere il resto della sua vita con lui. Mentre la voce fuori campo di Nightcrawler spiega al Celestiale come il suo sacrificio, e la morte dei cari di altri mutanti, ispireranno gli eroi rimasti a vivere appieno la propria vita, si può notare una foto di Rogue e suo fratello nella Bibbia che lei tiene in mano, mentre Anna Marie è seduta con Gambit. È chiaro che il sacrificio di Nightcrawler verrà onorato, e la seconda stagione di X-Men del ’97 sembra segnare la fine delle turbolenze nella relazione tra Rogue e Gambit.

Cosa significa quel debutto celeste per X-Men ’97

Il ruolo di Eson nella seconda stagione di X-Men ’97 è piuttosto interessante, poiché collega le origini di Apocalisse ai Celestiali. Queste potenti entità non erano mai apparse prima nella serie animata originale di X-Men, il che permette alla serie Marvel di Disney+ di esplorare nuovi orizzonti. Questo potrebbe essere l’inizio di una più ampia trama cosmica destinata a svilupparsi nelle future stagioni di X-Men ’97, dato che Apocalisse si è rivelato una pedina nel gioco dei Celestiali. Ci sono alcuni importanti eventi dei fumetti Marvel che potrebbero essere adattati di conseguenza.

Uno degli eventi perfetti per la serie Marvel sarebbe A.X.E.: Judgment Day, che ha riunito gli X-Men, i Vendicatori e gli Eterni, questi ultimi direttamente collegati ai Celestiali. Con il debutto di Eson, la Marvel potrebbe gettare le basi per la comparsa degli Eterni nella terza stagione di X-Men ’97, ampliando così la portata di questo universo animato, dato che gli Avengers sono già apparsi regolarmente in entrambe le stagioni di X-Men ’97.

X-Men ’97 – stagione 2 prepara il ritorno di una squadra fondamentale per il futuro di Wolverine

Il quarto episodio della seconda stagione di X-Men ’97 potrebbe aver anticipato uno degli sviluppi più importanti dell’intera serie. Dopo aver già riportato in scena gruppi come X-Factor e X-Force, il finale dell’episodio suggerisce infatti che un’altra storica squadra mutante stia per tornare, questa volta direttamente collegata al passato di Wolverine e al mistero che circonda ancora il suo scheletro di adamantio.

La scena post-credit mostra Logan incontrare Captain America e Black Widow, ricreando una celebre copertina di Uncanny X-Men #268. Steve Rogers consegna a Wolverine un dossier riservato sul progetto Weapon X e lo invita a non affrontare da solo chi si nasconde dietro il programma. La risposta di Logan è significativa: rivela di avere già una squadra pronta a riunirsi. Tutti gli indizi portano a Team X, il gruppo di agenti speciali con cui aveva operato prima degli eventi della serie animata originale.

Non si tratta soltanto di un richiamo nostalgico. Il ritorno di Team X potrebbe rappresentare il tassello mancante per uno degli archi narrativi più importanti di Wolverine, offrendo alla serie l’occasione di approfondire il suo passato e preparare il terreno ai prossimi grandi eventi dell’universo mutante.

Team X potrebbe essere la chiave per risolvere il più grande problema di Wolverine

x-men 97 stagione 2

Nella serie animata originale, Team X era formato da Wolverine, Sabretooth, Silver Fox e Maverick, tutti coinvolti nelle operazioni clandestine del progetto Weapon X e sottoposti a manipolazioni della memoria. Il gruppo era già apparso nell’episodio Weapon X, Lies, and Videotape del 1995, un riferimento che la nuova serie sembra voler riprendere esplicitamente.

Il quinto episodio della seconda stagione si intitola infatti Weapon X, Lies, and DVDs, un evidente omaggio all’episodio classico. È difficile immaginare che si tratti di una semplice coincidenza. Marvel Animation sembra piuttosto intenzionata a recuperare uno dei capitoli più importanti della storia di Logan, aggiornandolo per inserirlo nella nuova continuità di X-Men ’97.

Ma il ritorno a Weapon X potrebbe avere anche un’altra funzione narrativa. Dopo gli eventi della prima stagione, Magneto ha strappato l’adamantio dallo scheletro di Wolverine, lasciandolo a combattere soltanto con gli artigli d’osso. I trailer della seconda stagione mostrano però chiaramente che Logan tornerà ad avere il suo iconico scheletro metallico. La domanda non è più se accadrà, ma come.

Marvel potrebbe preparare una nuova versione di uno dei migliori archi degli X-Men

Eson in X-Men '97

Nei fumetti, Wolverine recupera l’adamantio grazie ad Apocalisse, che lo trasforma temporaneamente in uno dei suoi Cavalieri durante la saga dedicata ai Dodici. Tuttavia X-Men ’97 ha già dimostrato di voler adattare le grandi storie Marvel senza riprodurle fedelmente, scegliendo piuttosto di combinarne elementi diversi.

È proprio qui che Team X potrebbe assumere un ruolo decisivo. Riportare Logan all’interno del programma Weapon X consentirebbe alla serie di reinventare il recupero dell’adamantio, evitando una trasposizione identica dei fumetti ma mantenendo intatto il significato del percorso del personaggio. Sarebbe anche un modo per approfondire definitivamente il rapporto tra Wolverine e il suo passato, uno dei temi centrali dell’intera saga mutante.

Non va poi esclusa la possibilità che tutto questo serva a introdurre altri personaggi. I trailer hanno già anticipato la presenza di Deadpool, storicamente legato agli esperimenti di Weapon X, mentre l’ombra di Apocalisse continua ad aleggiare sul futuro della serie. Se queste storyline dovessero convergere, X-Men ’97 potrebbe costruire uno degli archi narrativi più ambiziosi dell’animazione Marvel, dimostrando ancora una volta di saper reinterpretare il materiale originale senza perdere il legame con la storia degli X-Men.

X-Men ’97 – Stagione 2 conquista la critica: debutto perfetto su Rotten Tomatoes per la serie Marvel

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Marvel Studios incassa una delle migliori notizie del 2026 grazie a X-Men ’97. La seconda stagione dell’acclamata serie animata debutterà su Disney+ il prossimo 1° luglio, ma le prime recensioni della stampa specializzata sono già arrivate e i risultati sono estremamente incoraggianti: al momento la nuova stagione vanta un impressionante 100% di gradimento su Rotten Tomatoes.

Le prime recensioni sono state pubblicate dopo l’anteprima ufficiale tenutasi al Tribeca Film Festival, dove sono stati mostrati i primi episodi della nuova stagione. Sebbene il punteggio sia ancora destinato a cambiare con l’arrivo di ulteriori recensioni, il dato conferma il forte consenso attorno a una delle produzioni Marvel più apprezzate degli ultimi anni.

La notizia assume un peso ancora maggiore considerando il momento che sta attraversando il Marvel Cinematic Universe. Mentre il franchise cinematografico si prepara ad affrontare eventi cruciali come Spider-Man: Brand New Day e Avengers: Doomsday, X-Men ’97 continua a rappresentare uno dei progetti più apprezzati sia dalla critica che dai fan, dimostrando che l’animazione resta uno dei punti di forza dello studio.

Apocalypse, viaggi nel tempo e nuove minacce: perché la seconda stagione potrebbe superare la prima

X-Men '97

Le prime impressioni della critica evidenziano soprattutto l’ambizione narrativa della nuova stagione. Molti recensori hanno lodato l’introduzione di Apocalypse come antagonista principale, definendolo una presenza minacciosa e capace di alzare ulteriormente la posta in gioco rispetto agli episodi precedenti. Altri hanno sottolineato la qualità dell’animazione, delle sequenze d’azione e il modo in cui la serie continua ad attingere alla vasta mitologia degli X-Men fumettistici.

La prima stagione aveva già ottenuto un risultato straordinario, chiudendo con il 99% di gradimento della critica e il 91% del pubblico. Se il punteggio attuale dovesse mantenersi elevato, X-Men ’97 entrerebbe in un club molto ristretto di produzioni Marvel capaci di ottenere un consenso quasi unanime per più stagioni consecutive.

Dal punto di vista narrativo, la seconda stagione sembra voler espandere ulteriormente l’universo dei mutanti, introducendo nuovi personaggi, approfondendo il rapporto tra Ciclope, Jean Grey e Nathan Summers e riportando al centro figure fondamentali come Magneto e Charles Xavier. Inoltre, gli elementi legati ai viaggi nel tempo e alla minaccia di Apocalypse potrebbero avere conseguenze importanti anche per il futuro della serie.

Marvel Studios, del resto, sembra credere fortemente nel progetto: la terza stagione è già stata confermata e una quarta sarebbe già nelle prime fasi di sviluppo. Se il pubblico risponderà con lo stesso entusiasmo mostrato dalla critica, X-Men ’97 potrebbe consolidarsi come una delle migliori serie Marvel dell’era Disney+.

X-Men – L’inizio: trama e cast del film con Michael Fassbender

X-Men – L’inizio: trama e cast del film con Michael Fassbender

Ben prima che il Marvel Cinematic Universe fosse una realtà, a dar particolare prestigio e linfa al genere poi denominato “cinecomic” furono i primi film dedicati agli X-Men. Negli anni, il racconto dei più celebri mutanti dell’universo supereroistico si è espanso grazie a sequel, prequel e spin-off, dando vita ad una delle più compiute saghe degli ultimi anni. Composta in totale da ben dodici film, questa è oggi una delle più redditizie della storia, grazie ad un incasso complessivo di oltre 5 miliardi di dollari. Nel 2011 questa ha conosciuto nuove forme grazie a X-Men – L’inizio (qui la recensione), quinto capitolo e primo prequel della serie.

Diretto da Matthew Vaughn, questo è il X-Men – L’inizio appartenente alla tetralogia prequel della saga, a cui è poi seguito X-Men – Giorni di un futuro passato, X-Men – Apocalisse e X-Men – Dark Phoenix. Conclusa la trilogia principale, che aveva per protagonisti Hugh Jackman, Patrick Stewart e Ian McKellen, ci si è dunque concentrati sul raccontare la genesi dei mutanti più noti, la loro formazione e le prime missioni affrontate. Con nuovi attori nei panni di alcuni dei personaggi già visti nei precedenti film, ha così preso vita un nuovo racconto dedicato ai mutanti più amati del cinema.

X-Men – L’inizio si è poi affermato come un grandissimo successo, divenendo uno dei maggiori incassi della serie e permettendo di continuare a raccontare le gesta di questa nuova classe di supereroi. Per gli appassionati di questi, si tratta di un’opera imperdibile. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

X-Men – L’inizio: la trama del film

Il film X-Men – L’inizio è ambientato negli Stati Uniti degli anni Sessanta, un periodo segnato dall’esplorario spaziale, dalle conseguenze dell’omicidio di JFK e dalla sempre più minacciosa Guerra Fredda, con l’intero pianeta minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. Nel pieno di tale caotico contesto, l’umanità inizia anche a scoprire dell’esistenza dei mutanti, persone dotate di straordinari poteri. Tra questi si annoverano anche i giovani Charles Xavier e Erik Lehnsherr. I due, entrambi mutanti, conducono vite parallele ma opposte. Mentre Erik si trova in Polonia, prigioniero del campo di concentramento del crudele e perverso Klaus Schmidt, Charles è un telepate che vive nella contea di Westchester, dove incontra la mutaforma Raven.

Vent’anni dopo, i due vengono chiamati a collaborare per fermare i malvagi piani del misterioso Sebastian Shaw, che mira a distruggere tanto i mutanti quanto l’umanità. Per riuscirvi, Erik e Charles iniziano a radunare una divisione di giovani mutanti, addestrandoli ad usare i loro poteri. Con l’evolvere della missione, però, l’insofferenza di Erik nei confronti degli umani e della loro violenza contro i mutanti inizia a fargli cambiare idea. Per lui dovrebbero essere i mutanti a governare il mondo, non il contrario. Il conflitto che nasce da questa sua visione potrebbe compromettere per sempre il delicato equilibrio che vige tra le specie.

X-Men - L'inizio film

X-Men – L’inizio: il cast del film

Per i personaggi protagonisti, qui rappresentati nella loro gioventù, sono stati chiamati nuovi celebri interpreti. Ad ereditare il ruolo di Charles Xavier, qui protagonista del film, è l’attore James McAvoy. Per il ruolo, l’attore si rasò completamente i capelli, sapendo che il personaggio è pelato. Scoprì solo in seguito che il regista voleva che per il film Charles avesse ancora i capelli. McAvoy fu così costretto a portare una parrucca per l’intera durata delle riprese. Nei panni di Erik Lehnsherr, alias Magneto, vi è invece Michael Fassbender, il quale per prepararsi al ruolo ha studiato approfonditamente l’interpretazione di Ian McKellen. Decise però poi di dar vita ad una propria versione del personaggio.

Ad interpretare la celebre mutante Raven vi è la premio Oscar Jennifer Lawrence. Per il ruolo, si è dovuta sottoporre ad un allenamento intensivo, nonché ad ore di trucco per potersi far applicare la speciale pelle blu del personaggio. Kevin Bacon è presente nei panni del crudele Sebastian Shaw, mentre January Jones è il suo braccio destro Emma Frost. Nel film si ritrova poi Rose Byrne nei panni di Moira MacTaggert, agente della CIA alleata di Xavier. Vi sono poi Zoe Kravitz nei panni della mutante Angel e Caleb Landry Jones in quelli di Banshee. Lukas Till interpreta qui Havok, il fratello maggiore di Ciclope. Nel film vi è anche un breve cameo di Hugh Jackman, ovviamente nei panni di Wolverine, che respinge l’offerta di Charles ed Erik di unirsi a loro.

X-Men – L’inizio: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

In attesa di vedere i sequel, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. X-Men – L’inizio è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili, Apple iTunes, Disney+ e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 25 giugno alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Fonte: IMDb

 

X-Men – L’inizio: trailer ufficiale con Michael Fassbender

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X-Men – L’inizio: trailer ufficiale con Michael Fassbender

La 20th Century Fox ha pubblicato l’atteso primo trailer di X-Men – L’inizio (X-Men: First Class), il film di Matthew Vaughn.

Tutto quello che sappiamo su X-Men – L’inizio

Il film X-Men – L’inizio, prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men (X-Men, X-Men 2, X-Men – Conflitto finale), narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.

Nel cast di X-Men – L’inizio protagonisti Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones,  Corey Johnson, Glenn Morshower, Matt Craven, Laurence Belcher, Bill Milner, Zoë Kravitz, Demetri Goritsas, James Remar, Rade Sherbedgia, Ray Wise.

Tratto dall’omonimo fumetto della Marvel, il film racconta della giovinezza di due amici che scoprono di avere poteri speciali, Charles Xavier e Erik Lensherr; del loro lavorare assieme, con altri mutanti, contro la più grande minaccia che il mondo abbia affrontato; del loro allontanarsi causa un dissidio che li vedrà diventare arcirivali con i nomi di Professor X e di Magneto. Il film è ambientato negli anni ’60, all’alba dell’era spaziale, l’epoca di JFK. Un periodo storico all’insegna della Guerra Fredda, in cui l’intero pianeta era minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. L’era in cui il mondo scoprì l’esistenza dei mutanti.

X-Men – L’inizio: trailer del film in arrivo al cinema

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X-Men – L’inizio: trailer del film in arrivo al cinema

La 20th Century Fox ha diffuso il trailer ufficiale italiano di X-Men – L’inizio, prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men (X-Men, X-Men 2, X-Men – Conflitto finale), narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.

Tutto quello che sappiamo su X-Men – L’inizio

Nel cast di X-Men – L’inizio protagonisti Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones,  Corey Johnson, Glenn Morshower, Matt Craven, Laurence Belcher, Bill Milner, Zoë Kravitz, Demetri Goritsas, James Remar, Rade Sherbedgia, Ray Wise.

Tratto dall’omonimo fumetto della Marvel, il film racconta della giovinezza di due amici che scoprono di avere poteri speciali, Charles Xavier e Erik Lensherr; del loro lavorare assieme, con altri mutanti, contro la più grande minaccia che il mondo abbia affrontato; del loro allontanarsi causa un dissidio che li vedrà diventare arcirivali con i nomi di Professor X e di Magneto. Il film è ambientato negli anni ’60, all’alba dell’era spaziale, l’epoca di JFK. Un periodo storico all’insegna della Guerra Fredda, in cui l’intero pianeta era minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. L’era in cui il mondo scoprì l’esistenza dei mutanti.

X-Men – L’inizio: recensione del film con Michael Fassbender

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X-Men – L’inizio: recensione del film con Michael Fassbender

Quinto lungometraggio dedicato ai mutanti Marvel, X-Men – L’inizio arriva nelle sale italiane l’8 giugno, dopo essere già stato in vetta ai botteghini europei e americani. Il film, diretto da Matthew Vaughn (Stardust, Kick-Ass), racconta le origini dei personaggi principali della saga: il Professor Charles Xavier (James McAvoy) e Erik Lensherr (Michael Fassbender) che diventeranno poi i più famosi Professor X e Magneto.

A partire dalla loro infanzia, la narrazione ci porta negli anni ’60, in piena guerra fredda, quando i due giovani sono dei mutanti in incognito in cerca di risposte. La loro amicizia nasce da un obbiettivo comune, e il loro antagonismo, centrale in tutta la storia del conflitto tra mutanti, nasce da questo legame. I personaggi principali sono molto ben caratterizzati da una scrittura intelligente, in contrasto con la rappresentazione sciatta del cattivo di turno, un perfido Kevin Bacon nel ruolo di Sebastian Shaw, carceriere di Erik nei lager nazisti. Interessante anche l’ambientazione storica, che favoleggia sull’intervento dei mutanti nei grandi momenti di crisi mondiale. Forse a significare un’incapacità dell’uomo ‘normale’ di gestire determinate situazioni, i mutanti offrono la soluzione al problema e il nemico unico contro il quale combattere.

X-Men – L’inizio, il film

X-Men – L’inizio è leggermente squilibrato a livello narrativo, poiché ad un inizio molto lento, contrappone una parte centrale efficace ed un finale forse non alla portata degli eventi appena precedenti. Interessanti invece le dinamiche tra Xavier ed Erik: la loro visione del mondo e dell’homo sapiens fondamentale per il loro rapporto da adulti è costruita con chiarezza eccezionale.

L’azione viene parzialmente accantonata poiché una caratteristica importante degli X-Men è la loro profonda tristezza e il persistente sentimento di inadeguatezza a causa della propria diversità, ne consegue il notevole approfondimento psicologico necessario ad ogni personaggio, e che in questo film risulta con particolare spessore soprattutto nel personaggio di Erik/Magneto. Nonostante i mutanti siano prima di tutto vittime, non si abbandonano (quasi) mai alla passività, scegliendo alla fine una strada da seguire: quella della violenza e dalla vendetta dettata da Magneto, e quella diplomatica, di conciliazione con il diverso, perorata dal Professor X.

X-Men L'inizioVaughn si conferma, nonostante qualche difetto di questo X-Men – L’inizio, un bravo regista, capace di raccontare belle storie e riuscendo ad ammiccare allo spettatore che, riconoscente dei ‘regali’ che gli vengono fatti, applaude.

Molti sono i mutanti di X-Men – L’inizio, alcuni mai visti, altri vecchie conoscenze delle versioni cinematografiche dei fumetto. Si possono riconoscere: Nicholas Hoult è Hank McCoy/Bestia, Jennifer Lawrence è Raven Darkholme/Mistica, Caleb Landry Jones è Sean Cassidy/Banshee, Edi Gathegi è Armando Munoz/Darwin, Jason Flemyng è Azazel padre di Nightcrawler, January Jones è Emma Frost/White Queen, Zoe Kravitz (figlia di Lenny) è Angel Salvadore, Lucas Till è Alex Summers/Havok fratello del più famoso Scott/Ciclope, Álex González è Janos Quested/Riptide.

ATTENZIONE SPOILER! Evidenzia per leggere:

Inoltre in due piccoli cammeo possiamo vedere Hugh Jackman in versione Logan/Wolverine e Rebecca Romijn, versione adulta di Mistica.

X-Men – L’inizio: prime foto dal set

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X-Men – L’inizio: prime foto dal set

Ecco a voi la prima foto dell’attrice January Jones nei panni di Emma Frost, la Regina Bianca, INF Daily è riuscito ad immortalare sul set inglese di X-Men – L’inizio (X-Men: First Class), il prequel della saga Marvel incentrato sulle origini dei mutanti diretto da Matthew Vaughn. Con le riprese ormai in corso, nei prossimi giorni sicuramente riusciremo a dare un’occhiata agli altri attori del cast. Qui sotto altre immagini:

Tutto quello che sappiamo su X-Men – L’inizio

Il film X-Men – L’inizio, prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men (X-Men, X-Men 2, X-Men – Conflitto finale), narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.

Nel cast di X-Men – L’inizio protagonisti Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones,  Corey Johnson, Glenn Morshower, Matt Craven, Laurence Belcher, Bill Milner, Zoë Kravitz, Demetri Goritsas, James Remar, Rade Sherbedgia, Ray Wise.

X-Men – L’inizio (X-Men First Class) rappresenta l’inizio epico per la saga degli X-Men e rivela la storia degli eventi più importanti della saga stessa.  Prima che il mondo conoscesse l’esistenza dei mutanti e che Charles Xavier e Erik Lensherr prendessero i nomi di Professor X e Magneto, vediamo due giovani ragazzi che scoprono i loro poteri per la prima volta. I due, che diventeranno nemici giurati, sono amici che lavorano insieme con altri mutanti (alcuni già conosciuti al pubblico, altri nuovi) per fermare l’Armageddon. Ma in questo percorso, tra di loro nasce un contrasto, che scatena l’eterna guerra tra la Confraternita di Magneto e gli X-Men del Professor X.

X-Men – L’inizio: nuova foto dal film

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X-Men – L’inizio: nuova foto dal film

Dopo il teaser poster e una valanga di foto, ecco arrivare una nuova, suggestiva fotografia di X-Men – L’inizio (X-Men First Class) che ritrare un giovane Magneto di spalle.

Ecco l’immagine:

Tutto quello che sappiamo su X-Men – L’inizio

Il film X-Men – L’inizio, prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men (X-Men, X-Men 2, X-Men – Conflitto finale), narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.

Nel cast di X-Men – L’inizio protagonisti Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones,  Corey Johnson, Glenn Morshower, Matt Craven, Laurence Belcher, Bill Milner, Zoë Kravitz, Demetri Goritsas, James Remar, Rade Sherbedgia, Ray Wise.

Tratto dall’omonimo fumetto della Marvel, il film racconta della giovinezza di due amici che scoprono di avere poteri speciali, Charles Xavier e Erik Lensherr; del loro lavorare assieme, con altri mutanti, contro la più grande minaccia che il mondo abbia affrontato; del loro allontanarsi causa un dissidio che li vedrà diventare arcirivali con i nomi di Professor X e di Magneto. Il film è ambientato negli anni ’60, all’alba dell’era spaziale, l’epoca di JFK. Un periodo storico all’insegna della Guerra Fredda, in cui l’intero pianeta era minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. L’era in cui il mondo scoprì l’esistenza dei mutanti.

X-Men – L’inizio: il sequel in arrivo nel Luglio 2014!

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X-Men – L’inizio: il sequel in arrivo nel Luglio 2014!

Il sequel di X-men – l’inizio ha finalmente una previsione d’uscita. La 20th Century Fox ha annunciato ufficialmente che il film non uscirà  prima del 18 Luglio 2014. Al timone ritornerà  Matthew Vaughn, che questa volta avrà molto più tempo. Le riprese inizieranno nel Gennaio del 2013, che così consentirà a Jennife Lawrence di girare l’altro sequel del quale è protagonista The Hunger Games: Catching Fire. Ritornano confermati nel cast anche Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon Non ci resta che aspettare un bel po’.

Tutto quello che sappiamo su X-Men – L’inizio

Il film X-Men – L’inizio, prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men (X-Men, X-Men 2, X-Men – Conflitto finale), narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.

Nel cast di X-Men – L’inizio protagonisti Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones,  Corey Johnson, Glenn Morshower, Matt Craven, Laurence Belcher, Bill Milner, Zoë Kravitz, Demetri Goritsas, James Remar, Rade Sherbedgia, Ray Wise.

Tratto dall’omonimo fumetto della Marvel, il film racconta della giovinezza di due amici che scoprono di avere poteri speciali, Charles Xavier e Erik Lensherr; del loro lavorare assieme, con altri mutanti, contro la più grande minaccia che il mondo abbia affrontato; del loro allontanarsi causa un dissidio che li vedrà diventare arcirivali con i nomi di Professor X e di Magneto. Il film è ambientato negli anni ’60, all’alba dell’era spaziale, l’epoca di JFK. Un periodo storico all’insegna della Guerra Fredda, in cui l’intero pianeta era minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. L’era in cui il mondo scoprì l’esistenza dei mutanti.

X-Men – L’inizio: ecco Jennifer Lawrence come Mistica

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X-Men – L’inizio: ecco Jennifer Lawrence come Mistica

Dopo i frammenti che abbiamo visto nel trailer, finalmente abbiamo una foto ufficiale di Jennifer Lawrence truccata da Mistica, in X-Men – L’inizio. il riconoscibilissimo mutante dalla pelle blu e i capelli rossi. Il fan club ufficiale della Lawrence ha infatti pubblicato una fotografia dell’attrice nella quale la possiamo quasi per intero con il trucco di scena.

Ecco l’immagine:

http://splashpage.mtv.com/wp-content/uploads/2011/04/mystique.jpg

Tutto quello che sappiamo su X-Men – L’inizio

Il film X-Men – L’inizio, prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men (X-Men, X-Men 2, X-Men – Conflitto finale), narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.

Nel cast di X-Men – L’inizio protagonisti Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones,  Corey Johnson, Glenn Morshower, Matt Craven, Laurence Belcher, Bill Milner, Zoë Kravitz, Demetri Goritsas, James Remar, Rade Sherbedgia, Ray Wise.

Tratto dall’omonimo fumetto della Marvel, il film racconta della giovinezza di due amici che scoprono di avere poteri speciali, Charles Xavier e Erik Lensherr; del loro lavorare assieme, con altri mutanti, contro la più grande minaccia che il mondo abbia affrontato; del loro allontanarsi causa un dissidio che li vedrà diventare arcirivali con i nomi di Professor X e di Magneto. Il film è ambientato negli anni ’60, all’alba dell’era spaziale, l’epoca di JFK. Un periodo storico all’insegna della Guerra Fredda, in cui l’intero pianeta era minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. L’era in cui il mondo scoprì l’esistenza dei mutanti.

fonte: splashpage.mtv.com

X-Men – L’inizio (X-Men: First Class): riprese a settembre

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X-Men – L’inizio (X-Men: First Class): riprese a settembre

X-Men – L’inizio (X-Men: First Class), il prequel sui mutanti della Marvel che vedrà Matthew Vaughn alla regia, verrà girato a partire da settembre a Londra. Intanto, il cast tecnico si arricchisce di nuovi nomi… conferma che sarà Ilan Eshkeri (Kick-Ass,  Stardust) a comporre le musiche del film; inoltre Matthew Savage (Kick-Ass, Il Cavaliere Oscuro) è salito a bordo come “concept artist”, mentre e Rpin Suwannath (X-Men, X-Men 2) come “Supervisore Pre-visualizzazioni”: si occuperà quindi di pre-visualizzare (attraverso storyboard e animatic) le scene d’azione più complesse o quelle più ricche di effetti visivi.

Tutto quello che sappiamo su X-Men – L’inizio

Il film X-Men – L’inizio (X-Men: First Class), prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men (X-Men, X-Men 2, X-Men – Conflitto finale), narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.

Nel cast di X-Men – L’inizio protagonisti Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Rose Byrne, Nicholas Hoult, January Jones, Oliver Platt, Kevin Bacon, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones,  Corey Johnson, Glenn Morshower, Matt Craven, Laurence Belcher, Bill Milner, Zoë Kravitz, Demetri Goritsas, James Remar, Rade Sherbedgia, Ray Wise.

X-Men – L’inizio (X-Men First Class) rappresenta l’inizio epico per la saga degli X-Men e rivela la storia degli eventi più importanti della saga stessa.  Prima che il mondo conoscesse l’esistenza dei mutanti e che Charles Xavier e Erik Lensherr prendessero i nomi di Professor X e Magneto, vediamo due giovani ragazzi che scoprono i loro poteri per la prima volta. I due, che diventeranno nemici giurati, sono amici che lavorano insieme con altri mutanti (alcuni già conosciuti al pubblico, altri nuovi) per fermare l’Armageddon. Ma in questo percorso, tra di loro nasce un contrasto, che scatena l’eterna guerra tra la Confraternita di Magneto e gli X-Men del Professor X.

X-Men – Giorni di un futuro passato:nuova foto dal set

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X-Men – Giorni di un futuro passato:nuova foto dal set

Lunedì inizieranno ufficialmente le riprese di X-Men – Giorni di un futuro passato, ma intanto il set è già in allestimento. Il regista Brian Singerha pubblicato, tramite il suo profilo Twitter, nuove immagini dal luogo dove si sta preparando a girare. Si tratta di un teatro di posa e tutto sembra essere già pronto, compresa la stanza curva di cui vediamo solo la parte posteriore nell’immagine, che dovrebbe essere Cerebro, il macchinario di Charles Xavier che amplifica il potere dei mutanti telepati fino a poter individuare qualsiasi mente umana o mutante nel mondo.

Eccovi la foto twittata da Brian Singer:

 

La trama di X-Men: Days of Future Past è basata sull’omonimo fumetto del 1981, un popolare arco narrativo incentrato sugli sforzi degli ultimi X-Men rimasti in vita in un distopico futuro alternativo.Pubblicata dalla Marvel Comics sulle pagine di X-Men n. 141 e The Uncanny X-Men n. 142 fra il gennaio e il febbraio 1981, la trama ha contribuito al grande successo del franchise degli X-Men in quegli anni e ha permesso la celebrità di cui ancora oggi godono. Tutto ruota attorno ad alcuni personagginel passato, allertati da Kitty Pride, arrivata dal futuro per avvisare dei pericoli scaturiti da un attacco di robot, le Sentinelle, colpevoli di aver messo sotto scacco tutti gli Stati Uniti d’America.

Il cast vedrà  Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart, Hugh Jackman, Nicholas Hoult, Ellen Page, Anna Paquin, Shawn Ashmore, Peter Dinklage.

X-Men – Giorni di un futuro passato: recensione del film di Bryan Singer

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Il passato, le nostre scelte e le nostre azioni condizionano ciò che verrà; ma si può, cambiando il passato, modificare anche il nostro futuro? queste sono le premesse di X-Men – Giorni di un futuro passato.

X-Men – Giorni di un futuro passato parte da questo assunto e ci proietta in un futuro oscuro, in cui i mutanti sono sull’orlo dell’estinzione a causa delle Sentinelle, macchine in grado di contrastare ogni attacco mutante, realizzate allo scopo di individuare ed estirpare la mutazione dalla faccia della Terra. Gli X-Men sono decimati, e la loro unica speranza è tornare nel passato per cambiare il futuro ed avere un’altra possibilità. Wolverine (Hugh Jackman) diventa l’anello di congiunzione tra passato e presente, e si trasforma anche in una guida per uno Xavier spaventato e esausto, che non vuole più essere il professor X (James McAvoy/Patrick Stewart).

Tutt’altra storia invece per Eric/Magneto (Michael Fassbender/Ian McKellen): imprigionato per un crimine che (stranamente) non ha commesso, Magneto si conferma una inarrestabile macchina d’odio, forgiata dalla cattiveria degli uomini e che contro di loro si scatena. A tenere uniti di due potenti mutanti c’è Mistica (Jennifer Lawrence), creatura unica e magnifica, causa scatenante del futuro di distruzione che si preannuncia per tutto il genere mutante.

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X-Men – Giorni di un futuro passato dà dignità al cine-fumetto

Jennifer Lawrence in X-Men - Giorni di un futuro passato (2014)
Foto di Alan Markfield – © 2013 – Marvel and Twentieth Century Fox Film Corporation. All rights reserved.

X-Men – Giorni di un futuro passato è il film che, insieme a Captain America the Winter Soldier, restituisce dignità al cine-fumetto, mettendoci non solo di fronte ad una buona opera cinematografica, ma dispiegando anche tutte le caratteristiche che, secondo chi scrive, un film (non un fumetto) sugli X-Men deve avere: azione, intrattenimento, humor q.b. e un cuore enorme. Bryan Singer si muove con sicurezza tra passato e futuro, tra vecchio e nuovo, in mezzo ad uno stuolo di attori che rappresentano tutte, o quasi, le epoche e i generi del cinema (e del teatro), oltre ad un discreto numero di franchise di successo e premi prestigiosi.

Gestire due linee temporali e coordinare un cast di superstar si preannunciava una sfida davvero difficile, eppure, mettendo un ordine alle cose e dando a tutti un compito da svolgere, Singer è riuscito a rimanere in equilibrio perfetto, raccontandoci una storia che gli appassionati del fumetto hanno letto su X-Men (vol. 1) n. 141 e The Uncanny X-Men (vol. 1) n. 142, ma che i fan dell’ultim’ora vedranno solo al cinema, nella sua versione, per così dire, glamour.

Michael Fassbender in X-Men - Giorni di un futuro passato (2014)
Foto di Alan Markfield – © 2013 – Marvel and Twentieth Century Fox Film Corporation. All rights reserved.

X-Men – Giorni di un futuro passato non è certo immacolato, e la storia strutturata in favore dei personaggi/attori più amati dal pubblico e l’alto tasso di autoreferenzialità, sono senza dubbio i peccati maggiori che commette Singer. Ma di fronte alla potenza delle immagini, ad una regia presente e viva, a degli attori che, nonostante le differenze con i loro personaggi di carta e inchiostro, sono ormai inscindibili dai loro ruoli, alla trascinante emozionalità e all’epico finale, possiamo dire, come tante volte il professor Xavier ha detto ai suoi studenti, “bentornati a casa X-Men”.

X-Men – Giorni di un Futuro Passato: Matthew Vaughn ha fatto il 90%

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Matthew Vaughn è il responsabile del 90% della storia di X-Men: Giorni di un Futuro Passato. L’ha dichiarato lui, senza polemica alcuna, durante le interviste che ha rilasciato per Kingsman The Secret Service.

“Direi che (il mio contributo alla storia) è del 90%. Voglio dire, ho lavorato a stretto contatto con Simon Kinsgerg. Per me è stata una decisione difficilissima, perchè ho deciso di uscire per girare Kingsman. Dovevo fare una commedia spionistica prima degli altri. Adesso ne stanno uscendo sei e io dovevo arrivare prima … Bryan Singer ha deciso alcune cose che non erano nella sceneggiatura e che io reputo geniali. Io avevo inserito il Fenomeno che irrompeva nel Pentagono. Lui l’ha brillantemente sostituito con Quicksilver. La mia idea finale era che le sentinelle fossero come Mistica, lui ha cambiato le cose. Ma penso che alla fine abbia fatto un ottimo lavoro.”

Ricordiamo che Matthew Vaughn ha diretto e scritto X-Men l’Inizio, il film di grande successo che ha riportato gli X-Men ad alti livelli dopo la triste incursione di Brett Ratner con X-Men conflitto finale. Sembra quindi che la struttura a cavallo tra futuro e passato dell’ultimo film degli X-Men sia stata merito di Vaughn e adesso non ci resta che incrociare le dita aspettando di vedere X-Men Apocalypse senza alcun contributo del regista di X-Men l’Inizio.

Il film X-Men – Giorni di un futuro passato

La trama di X-Men – Giorni di un futuro passato, tratta dall’omonimo fumetto del 1981, ripercorre un arco temporale ambientato in un imprecisato futuro in cui gli USA sono dominati dalla Sentinelle, mentre i mutanti vivono confinati in campi di concentramento. Kitty Pride torna indietro nel tempo e impedisce dal passato che gli eventi precipitino a tal punto da trasformare la vita dei mutanti del futuro in un inferno di reclusione.

Vi ricordiamo che nel cast di X-Men – Giorni di un futuro passato sono confermati Jennifer Lawrence, Michael Fassbender, James McAvoy, Jason Flemyng, Ian McKellen, Patrick Stewart, Nicholas Hoult, Hugh Jackman, Anna Paquin, Ellen Page, Peter Dinklage, Halle Berry, James Marsden, BooBoo Stewart, Evan Peters, Shawn Ashmore, Lucas Till, Daniel Cudmore, Omar Sy, Bingbing Fan, Adan Canto. Il film è ispirato ai fumetti di Chris Claremont e John Byrne dal titolo: ”Uncanny X-Men” # 141 e 142 nel 1981.

 

X-Men – Giorni di un futuro passato: featurette, dietro le quinte [Video]

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In occasione dell’uscita in home video di X-Men – Giorni di un futuro passato, l’ultimo film sui mutanti Marvel diretto da Bryan Singer, oggi vi segnaliamo una nuova featurette dietro le quinte del film con interviste al cast.

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Il film X-Men – Giorni di un futuro passato

La trama di X-Men – Giorni di un futuro passato, tratta dall’omonimo fumetto del 1981, ripercorre un arco temporale ambientato in un imprecisato futuro in cui gli USA sono dominati dalla Sentinelle, mentre i mutanti vivono confinati in campi di concentramento. Kitty Pride torna indietro nel tempo e impedisce dal passato che gli eventi precipitino a tal punto da trasformare la vita dei mutanti del futuro in un inferno di reclusione.

Vi ricordiamo che nel cast di X-Men – Giorni di un futuro passato sono confermati Jennifer Lawrence, Michael Fassbender, James McAvoy, Jason Flemyng, Ian McKellen, Patrick Stewart, Nicholas Hoult, Hugh Jackman, Anna Paquin, Ellen Page, Peter Dinklage, Halle Berry, James Marsden, BooBoo Stewart, Evan Peters, Shawn Ashmore, Lucas Till, Daniel Cudmore, Omar Sy, Bingbing Fan, Adan Canto. Il film è ispirato ai fumetti di Chris Claremont e John Byrne dal titolo: ”Uncanny X-Men” # 141 e 142 nel 1981.