Con i suoi racconti gialli la scrittrice Agatha Christie ha fornito un illimitato patrimonio narrativo anche al cinema, che negli anni ha adattato e trasformato le sue storie per dar vita a film sempre diversi. Il regista Kenneth Branagh si è di recente tuffato proprio nel mondo della Christie, riportando sullo schermo un personaggio iconico e amato come Hercule Poirot. Nel 2017 questo è infatti stato protagonista di Assassinio sull’Orient Express (qui la recensione), adattamento di uno dei più celebri romanzi della Christie, da lei scritto nel 1934. Si tratta di un puro giallo, con un omicidio, dei sospettati e degli indizi con cui arrivare al colpevole.
Assassinio sull’Orient Express era già stato portato sul grande schermo nel 1974, per la regia dell’acclamato Sydney Lumet. Un film ancora oggi ritenuto di estremo valore, dal quale Branagh ha naturalmente cercato di prendere le distanze per costruire la sua versione del racconto. Il regista, anche interprete del film, ha infatti preferito dar vita ad un film molto più cupo rispetto a quello di Lumet, concentrandosi su sentimenti come il dolore e la perdita, facendo di questi il filo conduttore e l’elemento portante dell’intera narrazione. Apprezzato dalla critica, il film si è poi affermato come un grandissimo successo con un incasso di oltre 350 milioni di dollari in tutto il mondo.
Sull’onda di questo rinnovato interesse per i casi di Poirot, Branagh ha poi portato al cinema nel 2022 il sequel Assassinio sul Nilo. In attesa di vedere questo, una prima o nuova visione di Assassinio sull’Orient Express sarà certamente utile per conoscere meglio il protagonista. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle differenze con il libro. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
La trama di Assassinio sull’Orient Express e il cast del film
Ambientato nel 1934, il film ha per protagonista Hercule Poirot, detective tanto infallibile quanto ossessionato dall’equilibrio e dall’ordine. Per lui, che ha appena risolto un’esimo caso, si prospetta ora un periodo di pausa dal lavoro. Per tornare a Londra, egli si concede dunque il lusso di viaggiare sul celebre Orient Express. Durante il viaggio, però, si consuma un atroce omicidio nei confronti del misterioso Ratchett. Per Poirot, l’assassino non ha però ancora avuto modo di lasciare il treno e si nasconde tra i dodici passeggeri a bordo. Scoprire chi ha compiuto l’atto e perché diventa dunque quantomai essenziale per la sicurezza di tutti.
Come anticipato, ad interpretare il detective Hercule Poirot vi è lo stesso Branagh, il quale per dar vita al personaggio si è concentrato molto sui celebri baffi descritti dalla Christie. Poiché nel libro questi vengono menzionati numerose volte, Branagh ha ideato dei baffi particolarmente vistosi e volutamente esagerati. Accanto a lui, nel ruolo del misterioso Ratchett vi è l’attore Johnny Depp, mentre il suo maggiordomo è interpretato da Derek Giacobi. Nei panni della vedova di alta classe Caroline Hubbard vi è l’attrice Michelle Pfeiffer, la quale ha raccontato che pur non conoscendo bene il romanzo ha adorato tanto la storia quanto il suo personaggio.
Penelope Cruz interpreta la missionaria spagnola Pilar Estravados, mentre Willem Dafoe è il riservato professore austriaco Gerhard Hardman. La premio Oscar Judi Dench interpreta l’anziana principessa russa Natalia Dragomiroff, mentre Olivia Colman è la sua fedele cameriera. Josh Gad interpreta invece Hector McQueen, l’assistente personale di Ratchett. Gli attori Lucy Boynton e Sergei Polunin sono i coniugi Andrenyi, mentre Tom Bateman è l’ufficiale di bordo del treno. Completano poi il cast gli attori Leslie Odom Jr., nei panni del gentilumo di colore Arbuthnot, e Daisy Ridley in quelli di mary Debenham, giovane istruttrice.

Assassinio sull’Orient Express: le differenze con il libro
Nel portare al cinema il romanzo della Christie, Branagh non si è allontanato dalla trama di questo e anzi ha cercato di rimanere fedele in quanti più dettagli possibile. Vi sono però state alcune modifiche resesi necessarie, che non hanno però alterato la natura del racconto. Innanzitutto, Branagh ha come già detto deciso di accentuare la forma dei baffi di Poirot, facendogli assumere nel film una forma a manubrio, differente di quella descritta dalla Christie. Piccole variazioni si ritrovano poi anche nelle backstory dei protagonisti. La missionaria Pilar, ad esempio, passa dall’essere una svedese nel libro ad una donna spagnola nel film, mentre il maggiordomo di Ratchett è molto più anziano di quanto descritto nel romanzo.
Differenti inoltre sono le modalità con cui Ratchett cerca di convincere Poirot a vegliare su di lui. Se nel film egli tenta di guadagnare la fiducia del detective con dolci e chiacchiere, nel libro utilizza invece dei metodi molto più bruschi, che rivelano la sua vera natura. Particolarmente diversa è anche la rappresentazione dei motivi per cui il treno rimane bloccato in mezzo alla neve. Nel romanzo il tutto avviene maggiormente sullo sfondo, mentre nel film l’impatto con una valanga è un evento particolarmente significativo. Ciò che certamente differisce di più tra film e libro è però il finale. Branagh ha infatti scelto di ambientare la risoluzione del caso esternamente al treno, dando luogo ad uno svelamento del colpevole che porta Poirot a compiere un significativo cambiamento etico e personale.
Assassinio sull’Orient Express: i sequel, il trailer e dove vederlo in streaming e in TV
Dato il successo del film, nel 2022 viene rilasciato Assassinio sul Nilo, adattamento del romanzo del 1937 Poirot sul Nilo, con il protagonista che si trova a dover risolvere un delitto passionale particolarmente complesso mentre attraversa il Nilo su un battello. Nel 2023 viene invece distribuito un terzo film, sempre diretto da Branagh, dedicato al personaggio. Si tratta di Assassinio a Venezia, adattamento del romanzo del 1969 Poirot e la strage degli innocenti (Hallowe’en party). Un racconto, questo, che presenta elementi fantastici e toni vicini a quelli di un film horror. Anche questo terzo capitolo ottiene un discreto successo, con Branagh che si è poi detto interessato a realizzare ulteriori film su Poirot.
È possibile fruire di Assassinio sull’Orient Express grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Disney+, Amazon Prime Video e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 21 ottobre alle ore 21:45 sul canale Rai 3.
Fonte: IMDb







Loki Stagione 2, Episodio
3 prosegue la tradizione Marvel delle variazioni del
logo di apertura
Dopo essere usciti dalla
TVA ed essere entrati nella Chicago del 1868, Loki e Mobius
discutono del motivo per cui Ravonna Renslayer avrebbe scelto
quell’ora e quel luogo specifici da visitare. Durante questo
discorso, Loki chiede “C’è qualche figura importante nella
Storia che è nata in questo momento?” Questa domanda viene
posta mentre Loki e Möbius stanno sotto la finestra aperta della
casa di Victor Timely, prefigurando la sua apparizione
nell’episodio e il fatto che sia una variante molto importante
nella storia.
Durante
Sempre nella scena di
introduzione alla Esposizione Mondiale di Chicago c’è un momento in
cui si fa chiaramente riferimento alla mitologia norrena. Loki e
Mobius vedono alle sculture di Thor, Odino e di un terzo dio
chiamato Balder. Nella mitologia norrena, Balder era tipicamente
raffigurato come il fratello di Thor e figlio di Odino. Solo nelle
iterazioni e nelle storie popolari moderne il personaggio di Loki è
stato modificato per essere il fratello di Thor, e questa scena si
riferisce proprio al fatto che il MCU ha sostituito il dimenticato
Balder con Loki, tanto che, commentando la scelta delle divinità da
raffigurare, il
Mentre Loki e Mobius
guardano il programma degli artisti sul palco della Fiera Mondiale
di Chicago, notano le Meraviglie Temporali di Victor Timely.
Sebbene questo sia di per sé un riferimento importante, sopra alla
scritta che riporta di Timely, è possibile individuare un altro
riferimento. Un altro artista alla fiera si chiama Ferdinand Lang,
che è senza dubbio un riferimento a Scott Lang dell’MCU. Dato che
Attraverso il personaggio
di Victor Timely,
Mentre Loki e Mobius
vengono mostrati mentre aspettano l’inizio della dimostrazione di
Timely, si può vedere una band suonare sul palco. La musica suonata
dalla band è una versione vecchio stile di “Green Theme” di Loki,
uno dei brani più riconoscibili della colonna sonora della prima
stagione scritta da Natalie Holt. Questo è un
riferimento per la musica dello spettacolo in quanto cattura
l’atmosfera di Loki fornendo allo stesso tempo un dettaglio
aggiuntivo per l’ambientazione nel 1893.
Una delle varianti Kang più
famose della Marvel Comics è Rama-Tut, una versione di
Nathaniel Richards che viaggiò indietro nel tempo
per diventare un faraone egiziano. Rama-Tut è apparso anche nella
scena dei titoli di coda di
Una scena della puntata si
svolge nel laboratorio di Victor alla Fiera di Chicago con Miss
Minutes e Ravonna. Su due oggetti diversi nel laboratorio, si
possono vedere simboli asiatici. Sebbene non sia chiaro quale
linguaggio specifico rappresentino questi simboli, potrebbero
fungere da collegamento con il mondo di
Verso la fine di

Come visto alla fine di
Loki Stagione 2, Episodio 3, Miss Minutes voleva
che Timely le costruisse un vero corpo in modo che potesse essere
la sua compagna. Apparentemente, ha sempre voluto stare con
l’originale Colui che Rimane il quale però la
considerava solo come un animale domestico, un oggetto, nonostante
le avesse dato piena sensibilità e quasi completa autonomia.
Tuttavia, l’inventore rifiuta il suo amore, cosa che apparentemente
metterà Minutes contro di lui in futuro.
Alla fine di Loki
Stagione 2, Episodio 3, Sylvie usa il dispositivo
temporale che ha preso da Colui che Rimane per
inviare Ravonna Renslayer alla Cittadella alla Fine dei Tempi.
Questo dispositivo sembra essere una versione più avanzata dei
TemPad standard utilizzati dagli agenti TVA. Di conseguenza, questo
spiega perché Sylvie è ancora in grado di muoversi attraverso la
linea temporale sacra e in realtà ramificate nonostante il suo odio
per
Bandita nella Cittadella
alla Fine dei Tempi, sembra che Ravonna si trovi adesso in un
palazzo in rovina. La Cittadella si sta autodistruggendo. Stando a
quanto accaduto nel finale della prima stagione, forse
Colui che Rimane era l’unica cosa che manteneva
tutto insieme in questo spazio temporale piuttosto instabile noto
come il Vuoto, sebbene potesse anche essere collegato al multiverso
in espansione. In ogni caso, sembra che Ravonna sia rimasta
intrappolata qui come intendeva Sylvie, anche se Miss Minutes ha
dimostrato di avere una certa familiarità con la Cittadella.
Considerando la
decomposizione del corpo di Colui che Rimane,
sembra proprio che sia passato molto tempo da quando è stato ucciso
da Sylvie nel finale della stagione 1 di Loki. Tuttavia, il tempo
funziona in modo diverso sia nella TVA che alla Fine dei Tempi,
quindi il passaggio effettivo di detto tempo è naturalmente
relativo e difficile da quantificare esattamente.


























Era il 2 settembre 1980
quando la Chiesa Cattolica autorizzò a praticare un
esorcismo sul piccolo David. Ma anche quest’ultimo
tentativo non si rivelò la soluzione ai mali che affliggevano
questa famiglia: durante il rito, infatti, Arne – straziato nel
vedere il bambino soggiogato dal demone – chiese a
quest’ultimo di lasciare il giovane e prendere sé al suo posto. Nei
giorni che seguirono l’esorcismo, i Glatzel parvero ritornare alla
vita spensierata di prima. Una pace che durò solo qualche mese,
fino a quando Arne – la tragica sera del 16 febbraio 1981 –
uccise a coltellate il suo padrone di casa, Alan
Bono.


La padronanza delle arti
mistiche non è di solito la prima cosa che il pubblico collega a
Nei film Marvel, l’origine
di 
La separazione tra
Bruce Banner e
La personalità enigmatica
di
Oltre a
Come
Wolverine,
Il fattore di guarigione
di
Bruce
Banner ha spesso dimostrato di essere utile non solo come
“babysitter” di Hulk nel 



Lo Steve
Rogers di
Con Capitan
America e Iron Man fuori dai giochi, si è
creato un enorme vuoto di potere per i nuovi volti del franchise.
Quando la
Con l’uscita di
La
Parte del successo di
critica e botteghino della
Il
Molto prima che
Per molti anni, gli
Con la conclusione della
La forza più grande e la
caratteristica più rivoluzionaria del