Negli anni Settanta il cinema mondiale venne conquistato dall’Oriente, con una lunghissima serie di film di genere a tema arti marziali. Il più grande esponente di tale filone fu il grande Bruce Lee, il quale con una manciata di film contribuì a diffondere tali arti del combattimento in tutto il mondo. Questi sono Dalla Cina con furore, L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente e I 3 dell’Operazione Drago. Di particolare importanza e rilevanza fu però Il furore della Cina colpisce ancora, film del 1971 diretto da Lo Wei nonché primo titolo ad aver contribuito al successo mondiale di Lee, nonché cult ancora oggi imitato e acclamato.
All’epoca, questo divenne il film prodotto a Hong Kong dal maggior incasso, con oltre 3 milioni e mezzo di dollari. Pur essendo stato realizzato prima di Dalla Cina con furore, questo uscì però in Italia soltanto dopo il film del 1973, venendo dunque spacciato come sequel dell’altro. Ciò spiega la presenza nel titolo dell’espressione “colpisce ancora”. Il film, inoltre, fu particolarmente importante per Lee, che prima dell’uscita di questo si trovava in una situazione economica particolarmente difficile. Grazie a Il furore della Cina colpisce ancora, la sua situazione cambiò drasticamente, portandolo ad essere la leggenda che è ancora oggi.
Il film rese poi altrettanto celebri le arti marziali, dando vita ad un enorme culto manifestatosi attraverso rifacimenti e sequel apocrifi. Nessuno ha però il valore di Il furore della Cina colpisce ancora, che rimane tutt’oggi un esemplare insuperato. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
Il furore della Cina colpisce ancora: la trama del film
Protagonista del film è Chang Chao-An, il quale giunto dal suo paesello in città viene accolto cordialmente nella famiglia di Hain e di sua sorella Kyoto Mai. Qui ottiene lavoro in una fabbrica di ghiaccio, potendo così avere il sostentamento economico di cui necessitava. Le cose prendono però per lui una brutta piega quando, casualmente, scopre che nell’interno del ghiaccio si trova della droga da contrabbandare. I direttori dell’industria, decidono di far scomparire due scomodi testimoni, tentando invano di comprare il silenzio di Chang mettendolo a capo dei lavoranti. Egli però si rifiuta, decidendo di schierarsi apertamente contro il proprietario della fabbrica.
Ciò lo porta naturalmente a farsi nemici particolarmente potenti, che non mancheranno di minacciarlo di morte e inviargli contro pericolosi assassini. Tuttavia, Chang è un maestro della lotta e delle arti marziali. Egli deciderà di dimenticare per una volta le promesse fatte dalla vecchia madre, impegnandosi a vendicare sanguinosamente tutti coloro che sono stati uccisi per aver scoperto l’illecito traffico. Tra scontri, combattimenti e tanta violenza, il giovane dimostrerà a tutti quanto egli possa diventare pericoloso, specialmente se si tratta di difendere la giustizia.

Il furore della Cina colpisce ancora: il cast del film
Come anticipato, protagonista del film nei panni di Chang Chao-An è l’attore Bruce Lee. La sua grandezza per questo film fu quella di fornire al personaggio un forte spessore carismatico, evidenziando però come Chang non sia un vero e proprio modello da seguire, mancando di virtù come tolleranza e compassione. Con Chang, però, Lee ebbe modo di diventare estremamente popolare, facendo diventare tali anche le arti marziali. L’attore curò infatti tutte le coreografie dei combattimenti presenti, eseguendo questi in prima persona, in quanto esperto della materia.
Le riprese del film furono però per Lee particolarmente complesse, essendo reduce da un’operazione alla schiena. Sul set Lee andò anche incontro a diversi infortuni, dai quali però si riprese rapidamente. Al di là delle problematiche fisiche, l’attore era insoddisfatto con alcune delle scelte di regia, ma dopo aver visto il risultato si ricredette sulle sue opinioni. Accanto a lui, nel film si ritrovano gli attori Maria Yi nei panni di Chow Mei, la cugina di Cheng, e James Tien nei panni di Hsu Chien, lottatore di strada. Infine, Han Ying-chieh è Hsiao Mi, padrone della fabbrica contro cui si rivolterà Cheng.
Il furore della Cina colpisce ancora: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Il furore della Cina colpisce ancora è infatti disponibile nei cataloghi di Now e Rai Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 14 luglio alle ore 21:20 sul canale Rai 4.
Fonte: IMDb











Una cittadina in rapida
espansione, e in trasformazione, sociale ed economica, ma dalle
radici contadine e cattoliche molto profonde e radicate, che ancora
condizionano il modo di pensare della gente della piccola e
laboriosa provincia settentrionale. Le voci sull’esuberante parroco
(Marcorè) o l’ipocrisia che circonda la locale sala cinematografica
sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il racconto di
un periodo storico, ma soprattutto il cambiamento che scopriranno
dentro di sé i nostri protagonisti, divisi da sentimenti,
riflessioni e pregiudizi che non avevano mai conosciuto prima.







In altri, e dobbiamo
ammettere che sono i più divertenti, può invece lasciarsi andare a
un istrionismo vertiginoso e insieme controllato. Senza mai
dimenticare poi che nel cast di Fondazione un’altra personalità
fondamentale è 













Quella di un poliziesco
moderno, ambientato in una Roma criminale diversa e soprattutto con
una donna tanto dura nel suo lavoro quanto sempre a un passo dal
crollo definitivo. Ma le ferite personali, i fallimenti
sentimentali o familiari, restano accenni, ché al centro della
storia stavolta troviamo il rapporto con il fratello. Che pur
condividendo molti di quei traumi, non ha nulla dell’apparente
solidità della sorella.
Non più una semplice
serie estiva












Nella storia americana, le porte rosse sono sempre state
associate a un rifugio sicuro, il loro volto allegro è un segno che
i viaggiatori stanchi sono i benvenuti, e risale alla guerra
rivoluzionaria e alla
Per capire come la
Porta Rossa si sia aperta per
Dalton, i fan devono ricordare la cronologia dei
film di Insidious e il legame fondamentale di
Elise con essa. In 
Il tempo è sempre stato un
concetto strano nell’Altrove e secondo Elise non
funziona come nel mondo reale. Nel mondo reale può passare molto
tempo che nell’Oltretomba si riduce a pochi minuti, ma allo stesso
tempo si possono percorrere grandi distanze con una sorta di
teletrasporto. Gran parte del terzo atto di
I fan che non vedono
l’ora di conoscere finalmente le origini del Demone del rossetto
che perseguita Dalton fin dall’inizio del
franchise, rimarranno tristemente delusi. Infatti, l’icona horror
non compare quasi mai nel film, ma fa più che altro un cameo mentre
Dalton e Josh esplorano l’Altrove sia
indipendentemente che insieme. Dal momento che è la più potente
delle entità, si nutre di dolore e sofferenza e ha zoccoli e coda,
molto probabilmente è destinato a personificare il Diavolo, ma per
approfondire adeguatamente la sua storia bisognerà aspettare uno
spin-off di Insidious.

Man mano che la costruzione
del mondo e della storia proseguiva con ogni film di
Insidious, sembrava che i fan avrebbero ottenuto
risposte a domande come se il Demone “chiave” e il Demone “del
rossetto” lavorassero insieme. Semmai, il Demone “chiave” sembrava
pronto a usurpare il Demone del rossetto una volta diventato
abbastanza potente. Il demone dalla faccia di rossetto sembrava non
preoccuparsi di ciò che accadeva a un rivale piuttosto che a un
collega, e il rapporto tra i demoni dell’Altrove
potrebbe continuare in un film spin-off di Insidious.
Dalton dipinge la sua
immagine della Porta Rossa e sembra chiuderla per
sempre, ma in una scena post-credits di