Celebre per innumerevoli motivi, da quelli più lusinghieri a quelli più controversi, il film del 1998 Shakespeare in Love ha portato sul grande schermo uno degli autori più famosi e amati di sempre, ancora oggi attuale nonostante il passare del tempo. Diretto dal regista John Madden, e scritto da Marc Norman e Tom Stoppard, il film non è però la trasposizione di una delle opere di Shakespeare, ma racconta bensì dell’innamoramento del drammaturgo per una nobildonna, il tutto durante i preparativi per la messa in scena a teatro del suo Romeo e Giulietta. Si tratta dunque di una storia inventata, che presenta però una serie di somiglianze con l’opera del poeta.
Nel film, infatti, vi sono una serie di eventi ripresi proprio da alcune tragedie o commedie scritte da Shakespeare. L’amore dei due protagonisti, ricalca a suo modo quello di Romeo e Giulietta, con tutte le differenze di classe sociale di appartenenza del caso. Libero dalla necessità di essere storicamente accurato, Shakespeare in Love sembra essere un film sulla vita dell’autore come se egli stesso l’avesse girato. Tra grandi passioni, conflitti e tutta la bellezza del teatro elisabettiano, si snoda così una vicenda tanto appassionante quanto bella anche solo da vedere per il piacere degli occhi. Non sorprende infatti l’enorme successo di pubblico ottenuto dal film.
A fronte di un budget di soli 25 milioni di dollari, questo è infatti arrivato a guadagnarne circa 290 in tutto il mondo. Vincitore poi di ben 7 premi Oscar, tra cui quello per il miglior film, Shakespeare in Love, amato o odiato, si è comunque affermato come uno dei film più importanti dei suoi anni. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle frasi più belle del film. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
La trama di Shakespeare in Love
La vicenda è ambientata nel 1953, a Londra. Qui l’impresario Philip Henslowe, oppresso dai debiti, promette al suo creditore Hugh Fennyman che presto potrà ripagarlo grazie ai guadagni della commedia di prossima rappresentazione. L’autore di questi è William Shakespeare, il quale però si trova in piena crisi creativa, senza una figura femminile che possa servirgli da musa. Il drammaturgo non immagina minimamente che nella zona aristocratica della città la giovane Lady Viola De Lesseps recita a memoria i suoi versi, coltivando il desiderio di poter far parte di una vera compagnia teatrale, attività all’epoca però negata alle donne.
Con lo spettacolo da realizzare al più presto, hanno dunque inizio i provini per i ruoli dei protagonisti. In particolare, Shakespeare è colpito dalla bravura di un certo Thomas Kent, un giovane tanto talentuoso quanto riservato. Il drammaturgo non sospetta minimamente che sotto i panni di questi si nasconde in realtà Lady Viola. Ben presto avrà inizio un complesso gioco di seduzione che porterà la giovane a rischiare sempre di più con il suo travestimento, e con l’avvicinarsi del debutto a teatro l’imprevedibile non mancherà di accadere, tra gelosi pretendenti e amori impossibili.
Il cast del film
Il film si avvale di alcuni tra i più celebri interpreti del cinema mondiale, tra cui diversi premi Oscar. Ad interpretare il ruolo del celebre William Shakespeare è Joseph Fiennes. Per prepararsi ad un personaggio tanto complesso, l’attore si dedicò ad un approfondito studio della vita e delle opere di questi, cercando di costruire però una propria versione del drammaturgo. Accanto a lui, nei panni dell’impresario Philip Henslowe vi è il celebre Geoffrey Rush, il quale venne poi candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione. Rupert Everett è invece il poeta Christopher Marlowe, contemporaneo di Shakespeare. Tom Wilkinson interpreta Hugh Fennyman, il creditore di Henslowe.

Vera e propria star del film è l’attrice Gwyneth Paltrow, presente nei panni di Viola de Lessemps e del fantomatico Thomas Kent. L’attrice aveva inizialmente rifiutato il ruolo, volendosi prendere una pausa dalla recitazione. Grazie alla sua interpretazione, tuttavia, arrivò a vincere il premio Oscar come miglior attrice protagonista, battendo altre celebri candidate. Colin Firth è presente nei panni di Lord Wessex, promesso sposo di Lady Viola, mentre Ben Affleck interpreta Ned Alleyn, attore realmente esistito e noto come uno dei più popolari del teatro elisabettiano. Infine, vi è la celebre Judi Dench nei panni della regina Elisabetta I. L’attrice ottenne poi il premio Oscar come miglior attrice non protagonista, pur comparendo soltanto in quattro scene per un totale di sei minuti.
Le frasi più belle di Shakespeare in Love
Qui di seguito si riportano invece alcune delle frasi più belle e significative pronunciate dai personaggi del film. Attraverso queste si potrà certamente comprendere meglio il tono del film, i suoi temi e le variegate personalità dei protagonisti. Ecco dunque le frasi più belle del film:
- Chi sei tu che, avvolta nella notte, inciampi così nei miei pensieri più profondi? (William Shakespeare)
- Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita. (William Shakespeare)
- I drammaturghi ci imbrogliano sull’amore. Lo rendono carino, comico, lascivo, ma non possono renderlo vero. (Regina Elisabetta I)
- Io voglio avere poesia nella mia vita e avventura e amore… Amore soprattutto. Non gli artificiosi atteggiamenti dell’amore, ma l’amore che sconvolge. (Lady Viola)
- Ho paura, poiché è notte, che sia soltanto un sogno troppo seducente e dolce per avere sostanza. (Lady Viola)
Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV
È possibile vedere o rivedere tale film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Shakespeare in Love è infatti disponibile nel catalogo di Apple iTunes, Now e Prime Video. Per vederlo, basterà semplicemente iscriversi, in modo del tutto gratuito alla piattaforma. Si avrà così modo di guardare il titolo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno martedì 9 maggio alle ore 21:10 sul canale TwentySeven.
Fonte: IMDb



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Strauss nacque a
Charleston, West Virginia nel 1896
Strauss è stato nominato
dal presidente Harry S. Truman come membro fondatore
dell’Atomic Energy Council e in seguito ne sarebbe
stato il presidente. L’AEC è stata una contromisura
all’emergere della Guerra Fredda alla fine degli anni
’40. Secondo il National Museum of Nuclear Science & History,
è stato uno dei più accesi sostenitori di stare al passo con
l’Unione Sovietica nella ricerca e nello sviluppo dell’energia
atomica, oltre a insistere sulla necessità di mantenere il
progresso americano nell’area il più silenzioso possibile. Questa è
l’area in cui avrà una grande influenza
in Oppenheimer, poiché il tema generale dietro la
segretezza del progresso americano nelle bombe Fat Man e
Little Boy e nel Progetto Manhattan è diventato
un aspetto critico della sua attuazione, nel bene e nel
male. Strauss non era affatto un falco politico guerrafondaio
affamato di usare la bomba, ed era noto per aver sostenuto l’uso
pacifico dell’energia atomica e come alla fine potesse diventare
una fonte di energia sostitutiva ampiamente utilizzata alternativa
all’elettricità. La sua presenza nel film (e il ritratto di
Downey) rifletteranno probabilmente il cauto
ottimismo che Strauss aveva sul potere distruttivo di ciò che J.
Robert Oppenheimer stava creando. Fu solo dopo che l’Unione
Sovietica testò la sua prima bomba atomica nel 1949 che Strauss
iniziò una campagna per lo sviluppo di armi termonucleari come
risposta.
Secondo il National
Museum of Nuclear Science & History, dopo essersi scontrati con la
ricerca e lo sviluppo della bomba all’idrogeno, Strauss e
Oppenheimer sono diventati nemici politici. Oppenheimer non
vedeva la necessità di creare un’arma così letale e pensava che la
prospettiva del suo potere distruttivo fosse disumana, ma Strauss
credeva che non farlo avrebbe rappresentato una certa minaccia alla
sicurezza nazionale dell’Unione Sovietica e di altri paesi che già
lavoravano per realizzare il bomba. Strauss arrivò persino a
fare appello all’allora presidente Dwight D. Eisenhower
affermando che “non avrebbe potuto svolgere il lavoro all’AEC se
Oppenheimer fosse stato collegato in qualche modo al
programma”. I due avrebbero continuato a litigare sull’energia
atomica negli anni avvenire dopo il Progetto Manhattan e il
dispiegamento delle bombe sul Giappone all’inizio di agosto 1945.
Diversi anni dopo aver sganciato le uniche bombe all’idrogeno mai
usate sui civili, il governo ha privato Oppenheimer del suo nulla
osta di sicurezza per presunti legami comunisti da parte del
Consiglio per la sicurezza del personale della Commissione per
l’energia atomica. Il comitato che ha ritirato le sue
credenziali è stato presieduto dallo stesso Strauss in una serie di
udienze molto pubbliche e controverse che lo hanno portato a essere
considerato da molti una figura antipatica. 























