Anche se la maggior parte dei film
d’azione vede l’eroe sconfiggere i cattivi e salvare la situazione,
nei film che vi proponiamo in questo articolo l’eroe fallisce.
Negli esempi più classici di Bene contro Male, può sembrare
essenziale regalare al pubblico un finale che evochi l’ottimismo,
come Indiana Jones che combatte i nazisti e
impedisce la loro conquista del mondo ne
I predatori dell’arca perduta, o il
maresciallo Kane che difende la città e spara al fuorilegge
Frank Miller in Mezzogiorno di
fuoco. Ogni tanto, però, è altrettanto importante mostrare
l’eroe che perde e il male che trionfa, confezionando un finale
moralmente ambiguo, ma non per questo meno realistico, per un film
d’azione.
Rocky (1976)
Rocky
Balboa (Sylvester
Stallone) è lo sfavorito per eccellenza in
Rocky, film d’azione su un pugile di quartiere che
aspira a farsi un nome e a combattere Apollo Creed (Carl
Weathers) sul ring. Dopo un’entusiasmante sequenza di
allenamenti e diversi strazianti combattimenti locali, alla fine
affronta Creed per il titolo mondiale dei pesi massimi.
Dopo l’estenuante preparazione,
Rocky finisce per perdere contro Creed nell’esplosivo finale;
tuttavia, questa svolta rende il film non solo più realistico ma
anche stranamente stimolante nel momento in cui lo Stallone
italiano non si arrende e dà il tutto per tutto.
Casino Royale (2008)
Nel film che ha dato il via
all’era di
Daniel Craig come James
Bond, l’attore assume sì il ruolo di 007 ma non è
neanche lontanamente la super spia impeccabile e seducente delle
altre avventure. Mentre cerca di catturare il noto criminale
Le Chiffre (Mads
Mikkelsen), Bond unisce le forze con la bella e
misteriosa Vesper Lynd (Eva
Green), la cui ambigua fedeltà fa sì che il detective
si interroghi sulle sue motivazioni.
Quando si rende conto di esserne
innamorato, è troppo tardi e Bond non riesce a salvarla dalle
grinfie di Quantum e Mr. White,
con le devastanti ricadute emotive che confermano il Bond di
Craig come uno dei più umani.
Il cavaliere oscuro (2005)
Ne
Il cavaliere oscuro Batman
(Christian
Bale) affronta il Joker, il suo
avversario più famoso e imprevedibile. Joker compie atti di
edonismo e violenza senza alcun riguardo per la vita umana o per le
ripercussioni delle sue azioni, ed è difficile per il moralmente
rettissimo Crociato incappucciato fermare l’ondata di crimine che
finisce per travolgere Gotham City.
Tutto va spettacolarmente in
frantumi quando Joker costringe
Batman a scegliere tra salvare l’amore della sua
vita e la città che ha giurato di proteggere, con il risultato di
essere perseguitato personalmente e professionalmente, finendo per
essere odiato tanto quanto il cattivo che aveva cercato di
fermare.
The Mist (2007)
Basato sull’omonimo titolo
di Stephen King,
The Mist segue David Drayton
(Thomas Jane), suo figlio e un gruppo di
sopravvissuti che si rifugiano in un supermercato dopo che una
misteriosa nebbia avvolge la loro città e porta con sé creature
assetate di sangue. Ogni sopravvissuto ha un’opinione diversa su
come rimanere in vita, compresa la scelta di alcune persone da
sacrificare, e David decide di correre il rischio con suo figlio e
alcuni coraggiosi cittadini in viaggio.
Quando finiscono la benzina, David
ipotizza che il gruppo sarà divorato e si offre di eseguire
un’uccisione per pietà, ponendo fine alle loro vite un attimo prima
che la nebbia si diradi e l’esercito arrivi a salvare la
situazione.
L’Impero colpisce ancora
(1980)
L’Impero
colpisce ancora è un esempio di film d’azione che
viene accolto come un autentico trionfo proprio perché gli eroi
protagonisti perdono. L’Alleanza Ribelle è in fuga dall’Impero e lo
Jedi in formazione Luke Skywalker decide di
affrontare Darth Vader ben prima di essere pronto,
con il risultato che il Signore dei Sith lo sconfigge facilmente e
fa sì che il suo amico Han Solo diventi prigioniero di
Jabba the Hutt.
Non solo: nel finale de
L’Impero colpisce ancora Luke riceve dal
Signore Oscuro una notizia personale devastante che stimola il suo
viaggio da eroe nell’atto finale della saga degli Skywalker di
George Lucas e ha un effetto a catena sull’intero
franchise di Star
Wars.
Alien: Covenant (2017)
Sequel di Prometheus,
Alien: Covenant segue un nuovo gruppo di
esploratori spaziali su una nave colonia che finisce su un paradiso
planetario non identificato. Quando incontrano
David, l’androide sopravvissuto alla missione
Prometheus,
si rendono conto che questa utopia nasconde molti segreti, tra cui
la sua sperimentazione con la specie mortale degli xenomorfi.
Nessuno dei membri dell’equipaggio
della nave colonia riesce a fermare David, che usa l’astronave per
viaggiare verso Origae-6, portando con sé embrioni
di protomorfi e ogni sorta di orribili creature per uccidere altre
vittime innocenti.
Terminator 3: Le macchine ribelli
(2003)
Dopo aver impedito a Skynet
di entrare in rete in
Terminator 2: Il giorno del giudizio,
John Connor ha vissuto cercando di mantenere le
distanze dalla minaccia robotica ma, quando il Terminator più
avanzato che abbia mai visto appare dal futuro per ucciderlo, deve
fare squadra con il T-800 per abbatterlo.
Nonostante conoscano i rischi di
Skynet una volta diventato senziente e attuato il Giorno del
Giudizio, non riescono a impedirlo in
Terminator 3: le macchine ribelli, e il mondo
viene lentamente ridotto a macerie apocalittiche.
Connor capisce finalmente che lo scopo non è mai
stato quello di fermare il destino, ma solo di sopravvivere alle
sue conseguenze, e impara una lezione preziosa sulla sua
eredità.
Braveheart (1995)
In questa epopea storica
ricca di azione,
Mel Gibson interpreta William
Wallace, il famoso patriota scozzese medievale che guidò
una rivolta contro gli inglesi dopo che questi avevano massacrato
l’amore della sua vita. Piccole scaramucce portano a grandi
battaglie tra i clan delle Highlands e le forze inglesi, e sembra
che il re Edoardo I possa concedere che la Scozia
sia finalmente libera.
Sfortunatamente, Wallace viene
catturato e giustiziato davanti al suo popolo e, sebbene sia
incredibilmente triste da guardare, questo atto lo trasforma in un
martire e in un simbolo della Scozia indipendente.
I figli degli uomini (2006)
Nel futuro che
I figli degli uomini esplora, l’infertilità
minaccia di spazzare via l’umanità, ma Theo Faron
(Clive
Owen) riceve speranza nel modo più inaspettato:
l’ultimo neonato rimasto. Giurando di proteggere il bambino a tutti
i costi, si imbarca in un’avventura al cardiopalma per ripristinare
la popolazione terrestre che lo costringe a confrontarsi con
l’oscurità del proprio passato.
Riesce a portare in salvo il bambino
e sua madre tra gli attacchi aerei dell’esercito britannico e i
rifugiati in guerra, ma soccombe per le ferite riportate in uno
scontro a fuoco. Sebbene ci sia ancora la speranza che la missione
finale di Theo sia riuscita, l’ambiguità del
finale de
I figli degli uomini rende impossibile dirlo
con certezza.
Avengers: Infinity War (2018)
Avengers:
Infinity War contrappone alcuni dei più potenti della
Terra a Thanos, il Titano Pazzo, il
cui unico desiderio è spazzare via metà della popolazione mondiale
usando il
Guanto dell’Infinito. Nonostante gli sforzi
congiunti di Capitan America, Iron
Man, Hulk, Doctor
Strange, Vedova Nera e molti altri,
Thanos finisce per avere successo.
Lo Snap rimane uno dei
momenti più devastanti del MCU: gli eroi
falliti guardano Visione,
Spider-Man e altri loro amici svanire nel nulla,
il loro destino è incerto, la loro assenza ricorda l’ultimo
sacrificio e forse è il miglior esempio recente di film d’azione in
cui gli eroi falliscono.