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The Mandalorian: un attore della serie anticipa un finale straziante per la terza stagione

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Il penultimo episodio della terza stagione di The Mandalorian di questa settimana, “The Spies“, ha alzato notevolmente la posta con un capitolo teso e pieno di azione che si è concluso con il nobile sacrificio di un importante personaggio secondario.

Seguono spoiler.

Con Din Djarin catturato e i suoi compagni Mandaloriani inchiodati dalle forze di Moff Gideon, Paz Vizsla (Tait Fletcher) decide di tenere a bada i nemici il più a lungo possibile per consentire a Bo-Katan e agli altri di scappare, cadendo infine in battaglia contro tre temibili Guardie pretoriane. Anche se non abbiamo mai visto la faccia di Paz e non è apparso troppo in primo piano nelle ultime tre stagioni, è stato comunque un momento straziante per i fan del personaggio, e sembra che il finale di mercoledì prossimo sarà ancora più emozionante.

“Il prossimo episodio ti farà desiderare di non aver chiesto un altro episodio“, ha scritto l’attore Brendan Wayne, il sostituto in tuta di Pedro Pascal, nella sua storia su Instagram. “Potrebbe fare troppo male.” Sembra dunque che perderemo qualcun altro, ma chi potrebbe essere? Diverse voci stanno facendo il giro online al momento, una delle quali afferma che lo stesso Din Djarin verrà ucciso. Sebbene ciò possa sembrare altamente improbabile, confermerebbe un’altra recente voce secondo cui Pascal stia cercando di appendere la sua armatura Beskar al chiodo dopo questa stagione.

L’annuncio che Dave Filoni è attualmente al lavoro su un film di Star Wars che, tra le altre, rappresenterà anche la conclusione della storia di The Mandalorian, fa però sperare che Din Djarin non muoia alla fine di questa stagione, per poter poi essere presente anche in tale film, naturalmente interpretato da Pascal. Non resta ora che attendere l’ultimo episodio per scoprire quale sia questo finale straziante e cosa cambierà dopo di esso.

Fonte: ComicBookMovie

Hypnotic: ecco il poster del nuovo film di Robert Rodriguez con Ben Affleck

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Dopo la prima immagine ufficiale e il trailer, il film Hypnotic si svela ora un po’ di più attraverso un primo poster, il cui tema visivo sottolinea come Ben Affleck si troverà nel film in mezzo a qualcosa di grandioso e complicato, che è fuori da ogni controllo o comprensione. In Hypnotic, l’attore e regista ora al cinema con Air – La storia del grande salto, interpreta il detective della polizia Daniel Rourke, mentre cerca la figlia scomparsa Minnie (Hala Finley). Presto scopre però che è associata a una serie di rapine in corso condotte da un uomo misterioso (William Fichtner) che afferma di essere dotato di poteri ipnotici.

Con l’assistenza della sensitiva Diana Cruz (Alice Braga), Daniel partirà dunque all’inseguimento dell’uomo misterioso legato a sua figlia e ad una serie di rapine con l’intento di riportare Minnie a casa sana e salva. Come anticipato nel trailer, però, le persone con poteri ipnotici possono costringere le loro vittime a vedere e sentire cose che non sono reali. Il film, e il poster sembra confermare tutto ciò, sembra dunque promettere giochi mentali pronti ad ingannare tanto il protagonista quanto gli spettatori. D’altrone, come riportato anche dalla tagline del poster, “il controllo è un illusione”.

Hypnotic è stato diretto da Robert Rodriguez e da lui  scritto insieme a Max Borenstein. Nel cast, oltre a Ben Affleck, vi sono William Fichtner, Alice Braga, Jeff Fahey, Kelly Frye, JD Pardo e Hala Finley. Attualmente tale pellicola ha una data d’uscita nelle sale statunitensi fissata al 12 maggio, mentre non è ancora nota una data per la sua uscita in Italia. Nell’attesa di scoprire quando Hypnotic sarà disponibile anche da noi, ecco qui di seguito il suo primo poster ufficiale:

 

Hypnotic-ben-affleck

Fonte: ScreenRant

Harry Potter: la serie sarà più grande di Game of Thrones, ecco un teaser promo!

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All’inizio di questa settimana, la Warner Bros.’ ha annunciato che la property di Harry Potter verrà riavviato con una nuova SERIE TV evento che verrà trasmessa sulla nuova piattaforma MAX, nata dalla fusione di Discovery+ e HBOX MAX. Ebbene dopo l’annuncio a parlare della notizia è stato il CEO di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, è stato anche interrogato sul fatto che questa serie impedirà allo studio di espandere il franchise di Wizarding World in altri modi.

“[Sarà] quella scala o superiore”, ha commentato il dirigente “Tutto ciò che serve per fare uno spettacolo di qualità.” “Siamo liberi di fare tutto ciò che vogliamo. Alcune aree che dobbiamo fare con JK, altre aree in cui abbiamo la piena capacità di andare avanti”. “Questo è un dispiegamento completo su Max di Harry Potter”, ha continuato. “Possiamo ancora sviluppare altre proprietà”. È stato anche rilasciato un breve teaser per la serie TV di Harry Potter che puoi controllare qui sotto.

Tutto quello che sappiamo sulla serie tv di Harry Potter

Al momento la serie tv su Harry Potter non ha una data di uscita ne un creatore e regista legato al progetto. Non è stato inoltre annunciato nessun attore legato al progetto anche se è stato confermato che ci sarà un recast totale per il nuovo adattamento. E’ stato confermato che JK Rowling, creatore della saga di romanzi sarà coinvolta come produttore esecutivo, anche se il CEO ha sviato le domande su di lei.

Nuovi attori assumeranno questi ruoli iconici per quella che è stata descritta come una rivisitazione “autentica” dei romanzi di JK Rowling. I film rimangono amati, ovviamente, ma sono passati 22 anni da quando La pietra filosofale è uscito nelle sale e 12 anni da quando I doni della morte – Parte 2  ha concluso la storia.

Hunger: tutto quello che c’è da sapere sul film thailandese su Netflix

Negli ultimi anni i film o le serie ambientate nel mondo della cucina hanno conosciuto una forte espansione, proponendo tanto gli aspetti più affascinanti del mondo della ristorazione quanto anche quelli più spaventosi, dove si mette in mostra tutta la frustrazione e la fatica dietro tale lavoro. Titoli come Boiling Point – Il disastro è servito, Sì, Chef!, The Menù o la serie The Bear, sono solo alcuni tra gli esempi più recenti a riguardo. Ora, un nuovo film, proveniente dalla Thailandia, si propone di raccontare tale mondo sotto un nuovo punto di vista. Si tratta di Hunger, distribuito da Netflix.

Diretto da Sitisiri Mongkolsiri (Sang KrasueGirl From Nowhere) e scritto da Kongdej Jaturanrasmee, il film è in pochi giorni divenuto uno dei più visti sulla piattaforma, portando avanti l’onda di successo che da qualche anno a questa parte sta investendo le opere provenienti dall’Asia. Grazie a Netflix, in particolare, dal fenomeno Squid Game fino a titoli come Kill Boksoon, Hellbound e The Glory. Con Hunger, dunque, ci troviamo nel mondo della cucina thailandese, per un opera che mescola dramma e thriller alla scoperta degli orrori che si nascondono in questo ambiente e che metteranno in pericolo la protagonista.

La trama e il cast di Hunger

Protagonista di Hunger è infatti Aoy, una ventenne con la passione per la cucina, formatasi presso il ristorante di famiglia dove si servono principalmente piatti a base di noodle. La fama del suo talento si sparge rapidamente in quel di Bangkok, portandola ben presto a ricevere una notizia per lei straordinaria. Aoy è infatti invitata ad unirsi al team “Hunger”, il più lussuoso e rinomato gruppo thailandese di Chef, diretto da Paul, noto per la sua ineguagliabile creatività ma anche per la sua ferrea severità dietro i fornelli. Per Aoy inizia dunque l’esperienza che attendeva da tutta la vita, ma che ben presto si rivelerà decisamente diversa da come se l’era immaginata.

Il film ha come protagonista l’attrice Chutimon Chuengcharoensukying, conosciuta in patria come “Aokbab” e famosa a livello internazionale per aver recitato nei panni di Lita nella serie Bad Romeo. L’attrice è affiancata da Nopachai Chaiyanam in quelli del severo chef Paul. L’attore è noto per aver recitato nel film Headshot, ma anche per aver diretto i film Voice e The Secret Weapon. Completa poi il cast l’attore Gunn Svasti Na Ayudhya (Diary of Tootsies) nel ruolo di Tone, che stringerà amicizia con Aoy. Si tratta naturalmente di attori poco o per nulla conosciuti dal pubblico occidentale, ma la possibilità di scoprire questi nuovi interpreti e un altro dei valori aggiunti dalla distribuzione Netflix.

Hunger-cast

Altre cose da sapere su Hunger e la spiegazione del film

Come spesso accade nei film che affrontano l’argomento cibo, questo diventa elemento a partire dal quale si possono raccontare le disparità esistenti nella società attuale. Anche in Hunger, dunque, il cuore del racconto ruota intorno alla sfrenata esistenza dei ricchi contrapposta a quella più sobria e salutare dei meno abbienti. Da questi ultimi proviene Aoy, che si ritrova suo malgrado a scoprire come il mondo in cui sognava di entrare è in realtà un posto squallido, composto da persone prive di scrupoli e di pietà verso i meno fortunati. Il senso del racconto sta tutto qui.

Mentre Aoy cerca di tenere fede alle proprie radici, cucinando per il desiderio di sfamare, deve confrontarsi con un contesto che fa del cibo un arte più da ammirare che non da mangiare. Emerge così l’importanza delle proprie origini, della famiglia quale caposaldo indimenticabile, il tutto però alternato ad una tensione e dei momenti da puro film thriller che amplificano il senso di terrore e disgusto che la protagonista prova sempre più con il passare del tempo. Alla fine, per lei sarà necessario compiere una scelta, avendo attraversato il mondo che sognava e dovendo ora decidere chi davvero vuole essere.

Il trailer di Hunger e come vederlo su Netflix

Come anticipato, è possibile fruire di Hunger unicamente grazie alla sua presenza nel catalogo di Netflix, dove attualmente, per via dell’uscita del sequel, è al 4° posto nella Top 10 dei film più visti in Italia. Per vederlo, basterà dunque sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma scegliendo tra le opzioni possibili. Si avrà così modo di guardare il titolo in totale comodità e al meglio della qualità video, avendo poi anche accesso a tutti gli altri prodotti presenti nel catalogo.

Fonti: IMDb, Netflix

The Flash, un nuovo teaser conferma l’arrivo del nuovo trailer!

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The Flash, un nuovo teaser conferma l’arrivo del nuovo trailer!

Un altro teaser promo per The Flash è stato pubblicato online e, sebbene sia molto breve (dura solo 5 secondi), mette in evidenza nuove scene inedite e conferma anche che un secondo trailer del film DC verrà rilasciato prima della sua premiere mondiale che sarà al CinemaCon il 25 aprile.

Lo spot presenta Scarlet Speedster e la sua linea temporale alternativa “Variant” (entrambi interpretati da Ezra Miller) nel Batwing insieme al Cavaliere Oscuro (Michael Keaton), che dice loro dove trovare i loro paracadute.

The Flash arriverà finalmente nelle sale cinematografiche il 23 giugno 2023. Il film sarà diretto da Andy Muschietti, regista di IT e IT – Capitolo Due, e vedrà Ezra Miller riprendere il ruolo di Barry Allen da Justice League. Egli viaggerà indietro nel tempo per impedire l’omicidio di sua madre. Tuttavia, dopo aver alterato la linea temporale, Barry Allen si ritrova intrappolato in una realtà alternativa senza metaumani. Per sistemare le cose, si allea con un vecchio Batman (Michael Keaton) e con la naufraga kryptoniana Supergirl (Sasha Calle) per salvare la nuova linea temporale dalle forze del generale Zod (Michael Shannon) e tornare nel suo universo.

BLADE: il ruolo di Mia Goth potrebbe essere stato rivelato

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BLADE: il ruolo di Mia Goth potrebbe essere stato rivelato

Come molti di voi già sapranno di recente è stato rivelato che l’attrice Mia Goth si è unita al cast dell’imminente riavvio di Blade targato Marvel Studios, ma non è stato rivelato alcun dettaglio sul suo ruolo. Ora, grazie all’ultimo episodio del podcast The Hot Mic , il suo ruolo potrebbe essere stato rivelato – e probabilmente non sarà una grande sorpresa!

Come molti hanno ipotizzato, sembra che Mia Goth sia stata effettivamente arruolato per interpretare Lilith… ma quale variante? Ci sono due notevoli cattivi di nome Lilith nei fumetti Marvel Comics, ed entrambi hanno avuto a che fare con il protagonista conosciuto come Daywalker (Blade). Partiamo dal presupposto che questa potrebbe essere la Figlia di Dracula e non la maga demoniaca che ha debuttato nelle pagine di Ghost Rider, ma c’è la possibilità che possa essere una fusione di entrambi i personaggi.

Goth è apparso in artisti del calibro di Suspiria, X e Pearl, e più recentemente ha dato una performance assolutamente folle in Infinity Pool di Brandon Cronenberg . Yann Demange è recentemente intervenuto per sostituire Bassam Tariq come regista di Blade, e il progetto ha visto anche l’ingresso di un nuovo sceneggiatore, il premio Emmy Michael Starrbury assunto per scrivere una nuova sceneggiatura per il film.

Dopo aver messo in pausa la pre-produzione in seguito alla partenza di Tariq, sembra che Kevin Feige e co. abbiano deciso di tornare nello sviluppo per una “riscrittura del film“, quindi qualunque fosse il piano originale per il debutto dell’MCU di Daywalker (senza contare il suo cameo vocale fuori dallo schermo nella scena post-crediti di Eternals) potrebbe  essere cambiato in modo significativo.

Il nuovo Blade

Del nuovo Blade e si sa ancora molto poco se non che esplorerà la natura del personaggio, un vampiro in grado di camminare alla luce del sole che usa i suoi poteri per dare la caccia ai suoi simili malvagi. Il personaggio era già stato raccontato al cinema con i film Blade, Blade II e Blade: Trinity, dove ad interpretare il personaggio vi era l’attore Wesley Snipes. La scelta di Ali per assumere ora tale ruolo sembra aver messo d’accordo tutti, con l’attore indicato perfettamente idoneo sia a livello estetico che di carisma.

Il Blade di Ali, come noto, ha già avuto un suo piccolo ingresso nell’MCU. Sua è infatti la voce che si può ascoltare nella scena post titoli di coda del film Eternals, quella in cui compare anche l’attore Kit Harington e la celebre Lama d’Ebano, che a sua volta sembra comparirà in Blade. Con il periodo di riprese annunciato, è solo questione di tempo prima che inizio ad arrivare ulteriori notizie sul film, sia per quanto riguarda il cast sia per quanto riguarda il look del protagonista e dell’opera in sé. Blade dovrebbe uscire in sala il 6 settembre 2024 come film finale della Fase Cinque del MCU.

The Last Kingdom: sette re devono morire, recensione del film Netflix

La serie tv The Last Kingdom si è conclusa nel 2022 dopo cinque stagioni e 46 episodi, ma riservando un regalo speciale ai fan: la storia di Uhtred di Bebbanburg è infatti al centro di The Last Kingdom: sette re devono morire, un episodio speciale di due ore che funziona anche in maniera autonoma, come film, ma che vi piacerà molto di più se siete fan dell’eccellente serie televisiva. Diretto da Edward Bazalgette, scritto da Martha Hillier, basato sul’opera “The Saxon Stories” di Bernard Cornwell e disponibile su Netflix, la trama di questo progetto si colloca diversi anni dopo la fine della serie, quando Uhtred (Alexander Dreymon) reclama finalmente il suo insediamento di Bebbanburg. Siamo di fronte a un racconto epico che, senza puntare troppo in alto né variare i propri stilemi di una virgola, è consapevole di ciò che ha da offrire e che soddisfa le aspettative del pubblico come appendice di un racconto con tanti affezionati fan.

The Kingdom: sette re devono morire, la trama

In una sala da pranzo addolcita dai caldi bagliori delle candele e dai vivaci spiriti, Uhtred siede a capotavola. Cibo e bevande – in abbondanza, naturalmente – lo accompagnano insieme alla sua gente e a uno dei suoi compagni più fidati, Finan (Mark Rowley). Tra risate, sorrisi e racconti delle avventure passate, c’è spazio per una profezia pronunciata dalla moglie di Finan, Ingrith (Ilona Chevakova): “Sette re devono morire“. Il loro incontro festoso viene presto interrotto quando arriva la notizia che Re Edoardo è morto. Temendo per la sicurezza del figlio, la regina Eadgifu (Elaine Cassidy) e il figlio Edmund (Zak Sutcliffe) si rifugiano a Bebbanburg.

The Kingdom: sette re devono morire entra subito nel vivo del conflitto, quando il pubblico viene trasportato su una costa invasa da Re Anlaf (Pekka Strang). Le notizie sulla salute di Re Edoardo si susseguono rapidamente. Sapendo che la morte di un re può portare a una divisione sul suo successore, Anlaf pensa che si tratti del momento perfetto per scatenare il caos e mette a punto un piano. Rispecchiando la tensione tipica del precedente prodotto televisivo, il film mantiene alto il ritmo a cui sono abituati gli spettatori ponendo in primo piano l’urgenza di agire.

The Last Kingdom: sette re devono morire Netflix

Sfide narrative da affrontare

Quando la quinta stagione di The Last Kingdom si è conclusa nel 2022, i lettori della saga dello scrittore Bernard Cornwell sapevano già di non trovarsi esattamente di fronte alla fine: c’erano ancora tre libri da coprire quando è stato stabilito che la quinta stagione della produzione Netflix sarebbe stata l’ultima.

Anche se i tre libri finali sono stati lasciati fuori dallo sviluppo diretto della serie, le storyline sono proseguite senza troppi intoppi e giungendo a conclusioni piuttosto soddisfacenti per il pubblico. Nelle ultime due stagioni, Brida (Emily Cox) è stata una villain coi fiocchi, che ha tenuto saldamente in piedi i conflitti della serie. La sua morte e quella di Osferth (Ewan Mitchell) hanno confermato lo spirito di chiusura di un ciclo che la quinta stagione proponeva. Uhtred (Alexander Dreymon) ha compiuto il suo destino accanto alla sua progenie e a Bebbanburg: era inevitabile, dunque, chiedersi cosa sarebbe rimasto da affrontare in questo nuovo progetto. È qui che entrano in gioco gli aspetti storici che hanno circondato la serie fin dal suo inizio. Non possiamo dimenticare che la storia di Uhtred si interseca in un qualche modo con la realtà: il personaggio vive nel periodo storico che avrebbe portato alla formazione dell’attuale Regno Unito, tra guerre e invasioni responsabile della demarcazione di quei territori. Tuttavia, Uhtred non è esistito secondo la visione di Cornwell, che si è preso diverse libertà creative quando si è trattato di stabilire chi sarebbe stato il protagonista di questa storia.

Da queste premesse si dipana la trama di The Last Kingdom: sette re devono morire, che assume i contorni di un dramma storico, sequel della serie in cui Sassoni e Danesi si aggiravano in un’Inghilterra non ancora unificata e governate da molti re. Ogni momento di pace è interrotto dalle idee di conquista e dal brivido della battaglia. Tradimenti, battaglie e morte muovono le azioni dei personaggi di The Last Kingdom: sette re devono morire: ciò che ha tenuto in piedi questo titolo per così tanto tmpo sono, indubiamente il legame e le lotte condivise dai personaggi. Di fronte a un’ambientazione così vasta, un territorio sconfinato da conquistare, ogni personaggio lotta per qualcosa in cui crede.

La crescita di Uhtred

Il personaggio di Uhtred ha affrontato molte difficoltà e, per questo, il suo arco è ancora più completo. In The Last Kingdom: sette re devono morire, siamo testimoni di questa crescita rispetto alla sua introduzione nella serie. Esercita maggiore pazienza, compassione e comprensione, soprattutto nei confronti di un Aethelstan smarrito (Harry Gilby). Appesantito dall’idea di essere peccatore e impuro, Aethelstan rivisita la visione di suo nonno Re Alfredo di unificare le terre per creare l’Inghilterra come espiazione anche se, nel farlo, decisioni tiranniche mettono a repentaglio la pace che si è stabilita sui territori. Nonostante ciò, Uhtred continua a cercare di raggiungere Aethelstan. Anche quando Uhtred si inginocchia sinceramente davanti a lui, rivelandogli una dura verità, Uhtred mantiene il contegno conquistato.

Il pubblico riceve una chiusura più adeguata attraverso The Last Kingdom: sette re devono morire rispetto alla sua controparte in serie. Nel corso della serie, Uhtred ha affrontato una lunga e ardua battaglia per reclamare la sua casa, ma gli spettatori non hanno mai potuto posare lo sguardo sull’altra faccia di quella storyline: l’unificazione dell’Inghilterra. Sebbene il sangue, il sudore e le lacrime della serie non si trasferiscano completamente al film, i neofiti potrebbero trovarla comunque un’opera emozionante, che si muove a un ritmo veloce senza inciampare troppo su se stessa.

Guardiani della Galassia Vol. 3, si prevede un debutto al box office da 130 milioni di dollari

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Mentre i fan si preparano all’arrivo di Guardiani della Galassia Vol. 3, un recente rapporto tramite Deadline ha rivelato che per quest prossimo film dei Marvel Studios si prevede un’apertura al box office da 130 milioni. Una stima basata su una prima prevedita dei biglietti. Mentre i numeri sembrano essere più forti del debutto da 94,3 milioni di dollari del primo film, è questo un risultato inferiore all’apertura da 146,5 milioni di dollari di Guardiani della Galassia Vol. 2, nel 2017.

Indipendentemente da ciò, con ancora qualche settimana dall’uscita dal film, Guardiani della Galassia Vol. 3 ha ancora tempo per aumentare l’entusiasmo per un debutto potenzialmente più forte, soprattutto se il passaparola avrà un effetto positivo, il che potrebbe portare a risultati più solidi settimane successive. Tuttavia, è bene tenere presente che i film Marvel tendono ad avere previsioni piuttosto forti per il loro debutto, ma ad andare incontro a dei cali per le settimane successive.

Un esempio recente di ciò è rappresentato  da Ant-Man and the Wasp: Quantumania, il quale è andato incontro ad un calo di quasi il 70% nel suo secondo fine settimana. Poiché la Fase Cinque della Marvel è iniziata con risultati contrastanti proprio per via dell’uscita di Quantumania, il nuovo Guardiani della Galassia Vol. 3 dovrà  dunque funzionare come correzione di rotta. Resta da vedere se il film sarà in grado di soddisfare le aspettative, ma probabilmente nelle prossime settimane verranno raccolte ulteriori informazioni a riguardo.

Il film dovrà poi cercare meglio dei primi due, i quali insieme hanno incassato oltre 1,6 miliardi di dollari in tutto il mondo. Il primo, nel 2014, ha incassato 333 milioni di dollari in patria e 773,3 milioni di dollari in tutto il mondo. Il secondo, invece, ha guadagnato 389,8 milioni di dollari domestici e 863,7 milioni in tutto il mondo. Non resta ora che attendere il 5 maggio, data di uscita del film, e se le settimane a seguire per scoprire se Guardiani della Galassia Vol. 3 riuscirà a risollevare le sorti di questa nuova Fase dell’MCU.

Guardiani della Galassia Vol. 3, la trama ufficiale

“In Guardiani della Galassia Vol. 3 la nostra amata banda di disadattati si sta sistemando su Knowhere. Ma non passa molto tempo prima che le loro vite vengano sconvolte dagli echi del turbolento passato di Rocket. Peter Quill, ancora sconvolto dalla perdita di Gamora, deve radunare la sua squadra attorno a sé in una pericolosa missione per salvare la vita di Rocket, una missione che, se non completata con successo, potrebbe portare alla fine dei Guardiani così come li conosciamo.”

Nel cast di Guardiani della Galassia Vol. 3 torneranno Chris PrattZoe SaldanaDave BautistaPom Klementieff, Karen Gillan, insieme a Vin Diesel e Bradley Cooper che offriranno ancora le loro voci. Will Poulter interpreterà invece il ruolo di Adam Warlock.

Fonte: Deadline

Warner Bros: tutte le novità di Aprile 23 per Home Entertainment

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Warner Bros: tutte le novità di Aprile 23 per Home Entertainment

A partire da giovedì 20 aprile in arrivo in Home Video tante imperdibili novità per Warner Bros. Home Entertainment. Me Contro Te Il Film – Missione Giungla, la quarta emozionante avventura dei Me Contro Te, disponibile finalmente in DVD e in una speciale edizione DVD con gadget portachiavi: all’interno diversi contenuti speciali incluso un imperdibile Backstage. Per i fan di Lui e Sofì, i personaggi più amati dai bambini, in arrivo anche lo speciale cofanetto 4 film collection che conterrà al suo interno le quattro imperdibili avventure cinematografiche dei Me Contro Te.

Arriva in DVD anche Mummie – A spasso nel tempo, il lungometraggio d’animazione della Warner Bros. Pictures diretto del regista spagnolo Juan Jesús García Galocha. Il film segue le divertenti avventure di tre mummie che vivono in una città sotterranea segreta celata nell’antico Egitto. Attraverso una serie di sfortunati eventi, le mummie si ritrovano nell’odierna Londra e intraprendono uno stravagante ed esilarante viaggio alla ricerca di un vecchio anello appartenente alla Famiglia Reale.

A partire da giovedì 20 aprile sarà inoltre disponibile in DVD e Blu-ray Magic Mike – The Last Dance, terzo capitolo della saga con protagonista Channing Tatum nel ruolo di Mike Lane. Steven Soderbergh torna alla regia del film mentre si unisce al cast, al fianco di Tatum, Salma Hayek Pinault. Tra i contenuti speciali la featurette ‘Magic Mike’s New Moves’ e un’inedita scena eliminata.

Nel mese di aprile in arrivo anche tante imperdibili Boxset ed esclusive special edition. Già disponibili, per la prima volta in versione Steelbook 4K Ultra HD + Blu-Ray, i quattro film della gloriosa saga di Rocky Balboa con protagonista Sylvester Stallone nel ruolo dell’iconico pugile. L’esclusiva versione di Rocky IV conterrà inoltre al suo interno ROCKY vs. DRAGO: THE ULTIMATE DIRECTOR’S CUT, il quarto film della saga in una speciale edizione con tre minuti extra, scene inedite e combattimenti ancora più intensi!

Warner Bros. compie 100 anni e festeggia l’85° anniversario del suo più grande supereroe, Superman, con Superman 5 Film Collection: un nuovissimo cofanetto in 4K Ultra HD contenente i cinque amatissimi film con protagonista Christopher Reeve. Il cofanetto, che riproduce l’iconica fortezza della solitudine, racchiude numerosi contenuti speciali, dagli spot televisivi al dietro le quinte, oltre a diversi gadget per SUPER-collezionisti come il primo numero della collana a fumetti Superman ’78 e un libretto fotografico.

Wonder Man: le foto dal set anticipano il ritorno di Trevor Slattery nel MCU

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Mentre la produzione di Wonder Man continua, sono emerse online le prime foto del dietro le quinte dal set della prossima serie Disney+ dei Marvel Studios. Le foto dal set di Wonder Man offrono ai fan un assaggio del nuovo look per il ritorno del premio Oscar Ben Kingsley nei panni dell’attore Trevor Slattery nell’universo cinematografico Marvel, dopo la sua recente apparizione in Shang-Chi e la leggenda degli anelli.

Il personaggio è stato introdotto per la prima volta in Iron Man 3, dove fingeva di essere il terrificante cattivo Il mandarino. È stato poi rivelato nel film del 2021 guidato da Simu Liu che Trevor Slattery è stato catturato dal vero mandarino interpretato da Tony Leung.

La serie Wonder Man

Wonder Man è stata sviluppata da Destin Daniel Cretton (Shang-Chi e la leggenda degli anelli) e dallo sceneggiatore-produttore Andrew Guest (Brooklyn Nine-Nine, Community), con Guest che svolge il ruolo di sceneggiatore capo e Cretton produttore esecutivo e regista alcuni episodi. Il progetto farà parte dell’accordo generale di Cretton con lo studio. Oltre a Cretton, anche la regista di The Photograph Stella Meghie dirigerà diversi episodi.

La serie  Wonder Man vedrà protagonista il vincitore dell’Emmy Yahya Abdul-Mateen II nei panni di Simon Williams/Wonder Man. Sarà affiancato dal premio Oscar Ben Kingsley, che riprenderà il suo ruolo preferito dai fan di Trevor Slattery. Il personaggio è apparso per la prima volta come attore finito in Iron Man 3, dove fingeva di essere il terrificante cattivo The Mandarin. Nel 2021, i fan dell’MCU hanno incontrato di nuovo inaspettatamente Trevor Slattery in Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli, dove è stato rivelato che era stato imprigionato dal vero mandarino.

Wonder Man è uno dei personaggi più antichi della lunga storia della Marvel ed è stato introdotto per la prima volta nel 1964 in un primo numero di Avengers. Il personaggio – chiamato Simon Williams – è stato creato da Stan Lee, Don Heck e Jack Kirby, ed è stato inizialmente presentato come un supercriminale che ha combattuto i Vendicatori.

Pesci piccoli – Un’agenzia. Molte idee. Poco budget, in anteprima al ComicCon il film dei The Jackal

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S’intitola Pesci piccoli – Un’agenzia. Molte idee. Poco budget la prima serie comedy di The Jackal le cui inedite immagini saranno presentate in anteprima assoluta a COMICON Napoli venerdì 28 aprile nel corso di un esclusivo e divertente incontro durante il quale i The Jackal racconteranno curiosità e aneddoti legati a questo atteso progetto, da loro ideato e prodotto.

Protagonisti di questo grande evento, che arricchisce il programma Cinema & Serie TV di COMICON 2023, sono Fabio Balsamo, Gianluca Fru, Aurora Leone, Ciro Priello e il regista della serie Francesco Ebbasta che incontreranno il pubblico al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare. Prodotta da The Jackal con Mad Entertainment e in collaborazione con Prime Video, Pesci piccoli – Un’agenzia. Molte idee. Poco budget sarà disponibile in esclusiva su Prime Video dall’8 giugno.

SINOSSI PESCI PICCOLI – UN’AGENZIA. MOLTE IDEE. POCO BUDGET 

Nell’epoca delle star di TikTok e di vite di successo incorniciate nei social, cosa c’è di bello nel fare ogni giorno una vita normale? E se questa vita normale si svolgesse in una piccola agenzia di comunicazione social? Ciro, Fabio, Fru e Aurora sono amici e colleghi immersi nel sottobosco digital fatto di brand provinciali sfigati e piccoli influencer tragicomici, ma anche fatto di gesti di amicizia, flirt tra colleghi e riti di gruppo. L’arrivo di una nuova manager declassata ma decisa a dimostrare il suo valore porterà un’ondata di novità, e insegnerà loro che anche un’esistenza normale, senza successi garantiti da milioni di follower, nasconde qualcosa di prezioso se hai gli amici giusti.

Next Goal Wins: posticipata ancora l’uscita del nuovo film di Taika Waititi

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La commedia calcistica Next Goal Wins dell’acclamato regista Taika Waititi è destinata a doversi far attendere ancora per un po’. Il film, che ha iniziato la produzione nel lontano 2019, ha subito un altro slittamento per la sua tanto attesa uscita, spostata ora dal 9 settembre al 17 novembre. Il film, basato su eventi reali, vede protagonista Michael Fassbender nei panni di un allenatore di calcio sfortunato, arruolato per guidare la squadra di calcio delle Samoa americane, che in precedenza aveva subito la peggiore sconfitta nella storia del calcio internazionale, soccombendo 31-0 verso l’Australia.

Gli eventi di Next Goal Wins seguiranno il personaggio di Fassbender mentre tenta di galvanizzare la peggior squadra del calcio internazionale durante le qualificazioni per la coppa del mondo 2014. La storia è stata originariamente realizzata grazie al documentario Next Goal Wins di Steve Jamieson e Mike Brett. La produzione dell’adattamento cinematografico di Waititi era originariamente terminata nel gennaio 2020, ma sono state necessarie nuove riprese quando Armie Hammer è stato sostituito dall’attore comico Will Arnett. Ciò ha aperto la strada a una prima uscita nelle sale il 21 aprile 2023.

Tuttavia, questa data è stata successivamente spostata a questo autunno, il 9 settembre e ora di nuovo spostata al 17 novembre. Uno slittamento così “breve” fa comunque pensare che questa possa essere la data d’uscita definitiva, per un film particolarmente atteso che non solo riporterà Fassbender al cinema come protagonista, ma rappresenterà anche il nuovo lungometraggio di Waititi al di fuori del Marvel Cinematic Universe dopo Jojo Rabbit, grande successo che lo ha portato a vincere l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Non resta dunque che attendere ancora un po’ per poter vedere questo suo Next Goal Wins.

Fonte: Collider

Avengers: Infinity War, la ricerca della Gemma del Potere è stata tagliata dal film

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Il film Avengers: Infinity War originariamente presentava una sequenza di 45 minuti che descriveva nel dettaglio come Thanos è arrivato a possedere la Gemma del Potere. Lo scrittore-artista di fumetti Jim Starlin, che ha co-creato Thanos con Mike Friedrich, ha infatti rivelato l’esistenza della sottotrama incentrata sulla Gemma del Potere nel corso di un’intervista. “Circa un mese prima dell’uscita del film, ho ricevuto un’e-mail o qualcosa del genere dal co-regista di Infinity War Joe Russo che diceva: ‘I 45 minuti di Thanos che avevamo all’inizio di Infinity War, ce l’hanno fatti tagliare‘”, ha ricordato Starlin.

C’era un’intera sequenza in cui Thanos otteneva la prima gemma e hanno dovuto tagliarla. L’hanno girata, ma non hanno mai voluto spendere soldi per gli effetti, e non volevano che il film fosse lungo quanto lo sarebbe stato il suo sequel, Avengers: Endgame. Non si rendevano conto che sarebbe stato un vero successo“, ha concluso Starlin. Come noto non si tratta dell’unico grande taglio effettuato per Infinity War. Inizialmente, infatti, Hulk doveva effettivamente comparire nella battaglia alla fine del film, ma i registi hanno poi deciso di scartare la cosa preferendo non affidare al gigante verde la risoluzione di buona parte di questa sequenza.

La notizia dell’esistenza di un girato lungo ben 45 minuti di Avengers: Infinity War relativo alla ricerca di Thanos della Gemma del Potere lascia però ora aperta la porta alla speranza di poter effettivamente vedere tale sequenza prima o poi. Certo, i Marvel Studios dovrebbero decidere di investire soldi per completarla, essendo questa a quanto pare priva di effetti speciali e post-produzione. Ad ogni modo, la diffusione di questo materiale extra sarebbe un bel modo per premiare i fan e offrire loro un retroscena particolarmente affascinante su come Thanos sia entrato in possesso di una delle Gemme più importanti.

Fonte: CBR

The Great 3: trailer della nuova stagione con Elle Fanning

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The Great 3: trailer della nuova stagione con Elle Fanning

Hulu ha finalmente rilasciato il trailer ufficiale di The Great 3, la prossima terza stagione della serie di successo The Great, che sarà disponibile per lo streaming negli USA dal 12 maggio con 10 nuovi episodi.

Il video di due minuti e mezzo mostra la Catherine di Elle Fanning mentre lotta per costruire un legame e ottenere la fiducia dei suoi sudditi, che cercheranno di formare una rivolta contro il suo regno. Il contributo video sottolinea anche gli sforzi di Catherine e Peter per far funzionare il loro matrimonio facendo terapia di coppia. Dai un’occhiata al trailer di The Great stagione 3 qui sotto.

The Great è un dramma satirico e comico incentrato sull’ascesa di Caterina la Grande attraverso la Russia del 18° secolo da estranea a governante donna più longeva nella storia della Russia. Il cast è guidato da Elle Fanning e Nicholas Hoult, che hanno ottenuto nomination ai Golden Globe per le loro interpretazioni nella seconda stagione. La serie vede nel cast anche Phoebe Fox nei panni di Marial, Adam Godley, Gwilym Lee nei panni di Grigor, Charity Wakefield, Douglas Hodge e Sacha Dhawan.

“La terza stagione vede Catherine e Peter tentare di far funzionare il loro matrimonio dopo alcuni problemi apparentemente insormontabili”, si legge nella sinossi. “Peter ha assistito al proprio tentato omicidio per mano di Catherine e lei ha anche imprigionato tutti i suoi amici. Inoltre, Peter è in difficoltà nel ruolo di Primo Marito per il regno di Catherine, quindi si dà da fare  tra la paternità, la passione per la caccia e avventure di ogni genere. Ma le cose si complicano quando inizia ad avere visioni del suo defunto padre e i sensi di colpa di aver fallito come figlio di Pietro il Grande. Caterina la Grande inizia a farsi un nome oltre i suoi confini e ispirata da una visita dell’ambasciatore degli Stati Uniti, organizza una conferenza in cui contadini, nobili e mercanti possono dare il loro contributo allo sviluppo di una nuova Russia”.

The Great  è scritto e prodotto esecutivamente da Tony McNamara (The Favorite) con Matt Shakman (Game Of Thrones) come regista. Fanning e Marian Macgowan sono anche produttori esecutivi.

La fantastica Signora Maisel, recensione della quinta stagione

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La fantastica Signora Maisel, recensione della quinta stagione

È arrivata sugli schermi di tutto il mondo come un’esplosione, colorata, chiacchierina, vivace, irresistibile: Midge Maisel è amata da tutti, con tutte le sue nevrosi e i suoi dubbi, i suoi cappellini coordinati e la sua insopportabile tendenza a parlare sempre troppo, cosa che la porta spesso a cacciarsi nei guai. Sembra quindi strano doverle dire addio con la quinta stagione di La fantastica Signora Maisel che arriva su Prime Video dal 14 aprile con i primi 3 episodi (e con un episodio a settimana fino al 26 maggio).

E proprio perché questo addio è così sentito da parte di tutti quelli che l’hanno conosciuta e creata (Amy-Sherman Palladino, parliamo con te), ci si è presi un’intera stagione per salutarla come si deve, in un lungo addio che ci porta dalla fuga dal Carnegie Hall in una tormenta di neve fino a dove non possiamo rivelare, per non fare spoiler. Ma in mezzo ci saranno confessioni, rese dei conti, gradini da salire e pareti da scalare per arrivare finalmente a coronare il sogno di Midge: diventare una stand-up comedian di successo. E lei non ci deluderà, non spezzerà il nostro cuore (e quello di Lenny Bruce) e alla fine ce la farà. Ma a che prezzo?

La fantastica Signora Maisel, la quinta e ultima stagione

La fantastica Signora Maisel porta Midge e Susie in territori inesplorati, e ce le mostra da alcuni punti di vista che non avevamo mai considerato prima. Approfondisce il passato, il presente e il futuro di queste donne bizzarre e splendide delle quali ci siamo in qualche misura tutti innamorati. La spinta “politico-sociale” della serie rimane intatta e feroce, elegantemente nascosta trai dialoghi taglienti e torrentizi che sgorgano dalle labbra di chiunque, nello show, e Palladino dimostra di non fare sconti a nessuno, facendo parlare ogni personaggio come fosse una propaggine di se stessa. Sono tutti arguti, brillanti, sarcastici, comicamente tragici in La fantastica Signora Maisel, e sebbene sia Midge il faro della serie, nessuno dei comprimari sfigura in questo circo irrefrenabile che è la vita dei Maisel e dei Weissman, che viene continuamente rivoluzionata da inaspettate circostanze che li sovrastano.

Una resa dei conti con se stessi

In questa quinta e conclusiva stagione, Midge Maisel (ma anche tutti gli altri personeggi!) sembra finalmente in grado di fare i conti con ciò che ha costruito (e distrutto) negli anni precedenti. È davvero ad un passo dal vero successo in quel mondo di uomini che pare imparare ad accettarla, ma soprattutto si trova a fare i conti con un ritrovato Joel, al quale sarà sempre legata dai loro figli. E proprio i bambini di Midge occupano un posto importante, inedito, in questa stagione: la donna di casa e famiglia che ha rinunciato a tutto per inseguire finalmente la sua ambizione è ora alle prese con le conseguenze delle sue scelte per i suoi figli. È davvero interessante il lavoro che Palladino fa con questi due piccoli personaggi, che fino a questo momento sono stati muti e che adesso, sia per quanto riguarda il registro comico, sia per quello più serio, prendono prepotentemente posto all’interno della narrazione principale, e non sono più soltanto dei nomi che riecheggiano ogni tanto nei corridoi di casa Weissman.

Un cast “fantastico”

La fantastica signora Maisel non sarebbe così fantastica se non avesse intorno tutta la sua tribù; abbiamo citato l’agente implacabile, Susie, e l’ex marito Joel, ma anche Abe e Rose, i genitori, e Moishe e Shirley, gli ex suoceri, contribuiscono a costruire il microcosmo che gravita intorno a Midge e i rispettivi interpreti non potrebbero incarnare meglio le idiosincrasie, le bizzarrie, i difetti e le virtù di una famiglia che impara a vivere alla giornata una situazione particolare. Tony Shalhoub e Marin HinkleMichael ZegenKevin Pollak e Caroline Aaron, Luke Kirby, Alex Borstein e la fantastica, è il caso di dirlo, Rachel Brosnahan sono davvero tutti vecchi amici degli spettatori.

E farà un po’ male dir loro addio, ma se i calcoli di Amy-Sherman Palladino sono esatti, la serie si chiuderà con tutte le risposte che il pubblico desidera, con tutti gli arcani svelati e con la pienezza e la soddisfazione di una storia raccontata con tanta intelligenze e un po’ di narcisismo per queste parole tanto argute e rapide a cui la creatrice proprio non riesce a rinunciare, ma che costituiscono il suo amatissimo marchio di fabbrica.

Serie tv di Harry Potter: il capo della HBO evita le domande su JK Rowling

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La Warner Bros. Discovery ha annunciato mercoledì una nuova serie televisiva di Harry Potter con il coinvolgimento del creatore della serie di romanzi JK Rowling. Dopo l’annuncio, il presidente e CEO di HBO e Max Content Casey Bloys ha rifiutato di commentare le opinioni dell’autore.

Parlando durante una sessione di domande e risposte con la stampa dopo l’annuncio (via Variety), a Bloys è stato chiesto della capacità di trovare talenti per la serie nonostante il coinvolgimento di Rowling che è sempre fortemente criticata per le sue posizioni radicali. L’autrice dei libri è diventata una figura ampiamente controversa per aver ripetutamente condiviso le sue opinioni secondo cui le donne trans non sono donne e gli uomini trans non sono uomini. Bloys non ha prestato il fianco sull’argomento, dicendo invece che la loro priorità è lavorare al meglio su quello che andrà sul piccolo schermo.

No, non credo che questo sia il focus“, ha dichiarato Bloys. “È una conversazione che si consuma online, molto sfumata e complicata e non è qualcosa in cui entreremo. La nostra priorità è quello che c’è sullo schermo. Ovviamente, la storia di Harry Potter è incredibilmente affermativa e positiva e riguarda l’amore e l’accettazione di sé. Questa è la nostra priorità: cosa c’è sullo schermo“. Bloys inoltre non ha svelato ulteriori dettagli sul come la Rowling sarà coinvolta nella serie. Si è limitato a confermare semplicemente è nel progetto e in tutto ciò che riguarda il franchise di Harry Potter e questo per la Warner Bros non è qualcosa di nuovo.

[Rowling] sarà coinvolto. È una produttrice esecutiva dello show”, ha detto Bloys. “Le sue intuizioni saranno utili su questo. Lo show televisivo è nuovo e ne siamo entusiasti, ma, ricorda, siamo nel business [di Harry Potter] da 20 anni. Questa non è una nuova decisione per noi, ci sentiamo molto a nostro agio nell’essere nel business [ di Harry Potter ]“. La serie di sette libri di Harry Potter è stata adattata in otto film  che hanno incassato oltre 7 miliardi di dollari al botteghino mondiale. Warner Bros. ha anche la  serie di film prequel di Animali fantastici  al suo attivo.

The Piano Lesson: Samuel L. Jackson e John David Washington protagonisti del film Netflix

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Dopo un revival di grande successo a Broadway, The Piano Lesson arriverà sugli schermi di tutto il mondo grazie a Netflix, ha annunciato di aver riunito un cast stellare per fare di questa storia un film. Il progetto sarà infatti interpretato da Samuel L. Jackson e John David Washington, protagonisti di una storia incentrata su una famiglia che è in disaccordo su cosa fare con un pianoforte che è stato scolpito da un antenato schiavo. Oltre a Jackson e Washington, il gigante dello streaming ha anche annunciato che nel cast ci saranno Ray Fisher (Zack Snyder’s Justice League), Danielle Deadwyler (The Harder They Fall), Michael Potts (Ma Rainey’s Black Bottom) e Corey Hawkins (Straight Outta Compton).

Il premio Oscar Denzel Washington è invece a bordo del progetto come produttore. The Piano Lesson sarà diretto da Malcolm Washington, che di recente ha lavorato al fianco nientemeno che di Spike Lee nella serie Netflix She’s Gotta Have It. Lo stesso Washington sta invece adattando la storia per lo schermo e la sta scrivendo insieme al candidato all’Oscar Virgil Williams. Oltre ad essere un prolifico produttore, Williams ha anche scritto la sceneggiatura di diversi episodi delle acclamate serie TV 24 e Criminal Minds. Ha esordito nella sceneggiatura di un lungometraggio con Mudbound, che gli è valso la nomination all’Oscar.

La selezione dei protagonisti  rappresenta per i produttori e Netflix tutt’altro che uno sparo nel buio. Non solo perché Jackson e Washington sono noti per i loro indiscussi talenti, ma anche perché il duo ha già recitato insieme nello spettacolo di Broadway da cui sarà tratto il film. I due hanno fatto insieme ben 27 anteprime e 124 spettacoli regolari, e lo spettacolo The Piano Lesson è diventato il revival di Broadway con il maggior incasso e il titolo di maggior successo di sempre basato sul lavoro del drammaturgo August Wilson. Se il film dovesse a sua volta rivelarsi un successo, potrebbe facilmente diventare un titolo di punta per gli Oscar.

Fonte: Collider

Melissa Barrera, star di Scream VI, reciterà in un monster movie della Universal

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La star di Scream VI, Melissa Barrera, è stata annunciata come parte del cast di un film di mostri ancora senza titolo della Universal Pictures, il quale sembra avrà il compito di riportare in auge il progetto Universal Monster Universe, basato sulle reinvenzioni dei classici mostri dei film horror targati Universal. Questo nuovo film sarà diretto dal collettivo di cineasti noto come Radio Silence, ovvero il duo Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, che con la Barrera ha già realizzato Scream (2022) e Scream VI, ma è anche noto per il thriller del 2019 Finché morte non ci separi.

Come i più recenti film di mostri della Universal, The Invisible Man e Renfield, questo film ancora ignoto, fornirà una “interpretazione unica e nuova” di un famoso mostro del cinema. Nel 2017, come noto, la Universal aveva annunciato un universo cinematografico basato su famosi mostri, soprannominato “Dark Universe“. Tuttavia, il primo e unico film di questo è ad oggi stato La mummia, interpretato da Tom Cruise e Sofia Boutella. Il piano era quello di realizzare diversi film di mostri interconnessi e il personaggio del Dr. Jekyll (interpretato da Russell Crowe) sarebbe apparso in ogni film, proprio come Nick Fury nel primo film del Marvel Cinematic Universe.

Alcuni dei film annunciati includevano un film di Invisible Man con Johnny Depp e un riavvio di La sposa di Frankenstein con Angelina Jolie e Javier Bardem. Tuttavia, il fallimento critico e commerciale di La mummia ha messo a lungo tacere quei piani. Andando avanti, la Universal ha annunciato che i suoi futuri film di mostri sarebbero stati autonomi. La Universal è ora impegnata nella distribuzione di Renfield, una commedia horror con Nicolas Cage nei panni del Conte Dracula. Dati i recenti successi ottenuti da Bettinelli-Olpin e Gillett, in compagnia della Barrera, il loro nuovo progetto insieme potrebbe a sua volta affermarsi come una gradita sorpresa.

Fonte: CBR

Deadpool 3: il film porterà alcuni X-Men della Fox nell’MCU

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Deadpool 3: il film porterà alcuni X-Men della Fox nell’MCU

Deadpool 3 aggiunge altre due star del franchise degli X-Men al suo cast, con Morena Baccarin che torna ufficialmente nei panni di Vanessa e Stefan Kapicic che riprenderà a sua volta il suo ruolo di Colossus nel film targato Marvel Cinematic Universe. Ryan Reynolds, come noto, aveva precedentemente rivelato che Hugh Jackman apparirà nel trequel nei panni di Wolverine, personaggio iconico dell’attore che riprende a distanza di qualche anno da Logan – The Wolverine. Sempre Reynold ha poi confermato che Karan Soni e Leslie Uggams torneranno rispettivamente nei panni di Dopinder e Blind Al.

Vi sono poi anche nuove aggiunte al cast di Deadpool 3, le quali includono includono Emma Corrin e Matthew Macfadyen, per ruoli però ancora non specificati. Non è invece chiaro se Brianna Hildebrand, presente nei primi film, tornerà nei panni di Testata Mutante Negasonica, altro personaggio particolarmente apprezzato dei primi film. Con il ritorno della Baccarin e di Kapicic, però, è probabile che lei possa essere la prossima, se disponibile, ad essere confermata come parte del film.

Si tratta in ogni caso di ritorni particolarmente graditi, per i quali da tempo si attendevano conferme. Personaggi come Vanessa o Colossus sono infatti tra i più apprezzati dei primi due film, oltre naturalmente al Deadpool di Reynolds. Il loro ritorno sembra promettere dunque ancor di più un terzo film in linea con i precedenti e che rappresenterà realmente una prima significativa introduzione degli X-Men all’interno dell’MCU. Resta ora da vedere in che modo verrà spiegata la loro presenza e come verrà accordata rispetto alle altre storie attualmente attive nell’MCU.

Sebbene i dettagli ufficiali della storia di Deadpool 3 non siano infatti ancora stati rivelati, si presume che la trama riguarderà il Multiverso. Il modo più semplice per i Marvel Studios di unire la serie di film di Deadpool – l’unica parte del franchise degli X-Men sopravvissuta all’acquisizione della Fox da parte della Disney – è stabilire che i film di Reynolds si siano svolti in un universo diverso. Ciò preserva i film degli X-Men della Fox nel loro universo, consentendo al contempo a Deadpool e Wolverine di tornare e potenzialmente viaggiare nell’universo principale dell’MCU.

In attesa di conferme, sappiamo che Shawn Levy dirigerà Deadpool 3, mentre Rhett Reese e Paul Wernick, che hanno già firmato i primi due film sul Mercenario Chiacchierone, scriveranno la sceneggiatura basandosi sui fumetti creati da Rob Liefeld, confermandosi nella squadra creativa del progetto, dopo che per un breve periodo erano stati sostituiti da Lizzie Molyneux-Loeglin e Wendy Molyneux. I due sceneggiatori hanno a riguardo dichiarato “è una meravigliosa opportunità per i pesci fuor d’acqua. Deadpool è un pazzo al centro di un film. Far cadere un pazzo in un mondo molto sano di mente, è oro puro. Sarà davvero divertente.” Deadpool 3 uscirà il 6 settembre 2024.

Fonte: ScreenRant

Ahsoka: Wes Chatham nel cast della serie tv Disney+

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Ahsoka: Wes Chatham nel cast della serie tv Disney+

Secondo Deadline, l’attore di The Expanse Wes Chatham è stato scelto per unirsi al cast della prossima serie Disney+ di Lucasfilm, Ahsoka. L’attore dovrebbe interpretare il braccio destro del grand’ammiraglio Thrawn. La serie Star Wars segna il primo grande progetto televisivo di Chatham da quando il dramma d’azione fantascientifico di Prime Video ha terminato la sua corsa dopo ben sei stagioni nel 2022.

“Ambientato dopo la caduta dell’Impero, Ahsoka segue l’ex cavaliere Jedi Ahsoka Tano mentre indaga su una minaccia emergente per una galassia vulnerabile”, si legge nella descrizione ufficiale. Il debutto di Ahsoka è previsto per agosto 2023, esclusivamente su Disney+.

Tutto quello che sappiamo su Ahsoka

Ahsoka è la prossima serie Disney+ che ha come protagonista Rosario Dawson nei panni di Ahsoka, un Jedi in esilio che un tempo era l’apprendista di Anakin prima che lui si rivolgesse al lato oscuro e diventasse Darth Vader. La serie sarà presentata in anteprima ad agosto, ha confermato la Disney durante l’evento.

Kathleen Kennedy e Jon Favreau hanno elogiato lo showrunner di Ahsoka Dave Filoni, che è stato raggiunto sul palco da Dawson e Natasha Liu Bordizzo, che interpreta Sabin Wren, un guerriero mandaloriano, rivoluzionario e artista di graffiti che è apparso per la prima volta in Star Wars Rebels. A sorprendere anche i fan del Regno Unito è stata Mary Elizabeth Winstead, che ha rivelato che interpreterà Hera Syndulla di Rebels.

The Big Bang Theory: in sviluppo nuovo spin-off per MAX

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The Big Bang Theory: in sviluppo nuovo spin-off per MAX

Max ha annunciato ufficialmente lo sviluppo di un nuovo spin-off di The Big Bang Theory, l’acclimatassima serie sit-com di successo trasmessa negli USA da CBS che ha terminato la sua corsa dopo 12 stagioni quattro anni fa. Il progetto proviene dal creatore della serie originale Chuck Lorre e dalla Warner Bros. Television. Ulteriori dettagli sulla trama e sui personaggi dello spin-off senza titolo non sono stati attualmente rivelati. Sarà prodotto a livello esecutivo da Lorre attraverso la sua società Chuck Lorre Productions come parte del suo accordo generale con WBTV.

Il progetto in arrivo non è l’unico spin-off tratto dal mondo di The Big Bang Theory . Il primo è il prequel della CBS Young Sheldon, che racconta la giovinezza di Sheldon Cooper vissuta nel Texas orientale con la sua famiglia. Lo show di successo sta attualmente trasmettendo la sua sesta stagione.

The Big Bang Theory è stata una delle serie multicamera più longeve nella storia della televisione, con un totale di 279 episodi. Ha visto protagonisti Jim Parsons nei panni di Sheldon, Johnny Galecki nei panni di Leonard, Kaley Cuoco nei panni di Penny, Simon Helberg nei panni di Howard, Kunal Nayyar nei panni di Raj, Mayim Bialik nei panni di Amy e Melissa Rauch nei panni di Bernadette. Durante la sua corsa, ha vinto con successo numerosi Emmy Awards, tra cui Miglior serie comica e Miglior attore protagonista per la memorabile interpretazione di Parsons.

Lilo & Stitch: trovata l’attrice che interpreterà Nani nel film live-action

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Il live-action della Disney Lilo & Stitch ha trovato l’attrice che interpreterà Nani. Il personaggio di Nani, come noto, è la sorella maggiore e tutore legale di Lilo, con la relazione tra le sorelle che diventa un punto focale della storia. Il film in uscita porterà dunque l’amato film d’animazione del 2002 Lilo & Stitch in live-action, dopo il successo del remake Disney di altri film d’animazione, tra cui La bella e la bestia e Il re leone.

Secondo The Hollywood Reporter, Sydney Elizabeth Agudong è stata scelta per il ruolo di Nani. Questo continua il trend della Disney a scegliere, per questo film, interpreti alle prime esperienze o generalmente sconosciuti, per i ruoli principali di Lilo & Stitch. Il film live-action segnerà infatti il primo ruolo in assoluto per Maia Kealoha, che è stata scelta per il ruolo di Lilo solo poche settimane fa. Agudong è a sua volta un’interprete relativamente alle prime armi, con solo una manciata di crediti, tra cui un episodio di NCIS e due episodi di On My Block di Netflix.

Agudong e Kealoha si uniscono così a Zach Galifianakis, che è stato annunciato precedentemente come il protagonista del progetto Disney proprio il mese scorso. Tale  remake live-action di Lilo & Stitch è stato sviluppato per la prima volta nel 2018. Pubblicato originariamente nel 2002,  Lilo & Stitch è il 42esimo film d’animazione della Disney. Il film è stato ben accolto e da allora è stato uno dei film preferiti da molti, con Stitch che è diventato rapidamente un’altra mascotte iconica della Disney. A dirigere il film vi sarà Dean Fleischer Camp, che ha recentemente diretto il film candidato all’Oscar Marcel the Shell with Shoes On.

Una volta completato, il film uscirà direttamente su Disney+, saltando del tutto le sale. “Lilo è una ragazza hawaiana solitaria che adotta un piccolo e brutto ‘cane’, che lei chiama Stitch”, recita la sinossi del film d’animazione originale. “Stitch sarebbe l’animale domestico perfetto se non fosse in realtà un esperimento genetico che è fuggito da un pianeta alieno ed è precipitato sulla Terra. Attraverso il suo amore, la sua fede e la sua fede incrollabile nell’ohana, il concetto hawaiano di famiglia, Lilo aiuta a sbloccare il cuore di Stitch e gli dà la possibilità di prendersi cura di qualcun altro“.

Fonte: ScreenRant

The Last Voyage of the Demeter: trailer della nuova terrificante interpretazione di Dracula

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La Universal Pictures ha rilasciato il trailer ufficiale di The Last Voyage of the Demeter, il thriller horror di prossima uscita incentrato sulla sfortunata nave che permette a Dracula di raggiungere Londra. Il video presenta lo sfortunato equipaggio della Demetra mentre lotta per la propria sopravvivenza dopo aver scoperto che un potente mostro malvagio si è segretamente imbarcato sulla loro nave.

Il film dovrebbe arrivare nelle sale l’11 agosto 2023, confrontandosi direttamente con il prossimo film Gran Turismo di Sony Pictures. Debutterà anche nello stesso mese di altri titoli di alto profilo, tra cui Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutant Mayhem, Meg 2 e Blue Beetle.

Basato sul classico romanzo di Bram Stoker, Dracula, The Last Voyage of the Demeter è diretto da André Øvredal (Scary Stories to Tell in the Dark), e si basa su una sceneggiatura scritta da Zak Olkewicz, Bragi Schut e Stefan Ruzowitzky. Nel cast Corey Hawkins (In the Heights) nei panni di Clemens, un medico che si unisce all’equipaggio di Demeter, Aisling Franciosi (The Nightingale) nei panni di un clandestino inconsapevole, Liam Cunningham (Game of Thrones) nei panni del capitano della nave e David Dastmalchian (Ant-Man) come primo ufficiale della Demeter.

Il film racconta la terrificante storia della nave mercantile Demeter, che è stata noleggiata per trasportare un carico privato – cinquanta casse di legno senza contrassegno – da Carpathia a Londra“, recita la sinossi. “Strani eventi accadono all’equipaggio condannato mentre tentano di sopravvivere al viaggio oceanico, inseguito ogni notte da una presenza spietata a bordo della nave. Quando finalmente la Demeter arriva al largo delle coste dell’Inghilterra, è un relitto carbonizzato e abbandonato. Dell’equipaggio non c’è traccia”.

Il cast aggiuntivo include Jon Jon Briones (American Horror Story), Stefan Kapicic (film di Deadpool), Nikolai Nikolaeff (Stranger Things) e Javier Botet ( It – film, Mama). È prodotto da Brad Fischer, Mike Medavoy e Arnold Messer, con Matthew Hirsch come produttore esecutivo.

Il film racconta la terrificante storia della nave mercantile Demeter, che è stata noleggiata per trasportare un carico privato – cinquanta casse di legno senza contrassegno – da Carpathia a Londra”, recita la sinossi. “Strani eventi accadono all’equipaggio condannato mentre tentano di sopravvivere al viaggio oceanico, inseguito ogni notte da una presenza spietata a bordo della nave. Quando finalmente la Demetra arriva al largo delle coste dell’Inghilterra, è un relitto carbonizzato e abbandonato. Dell’equipaggio non c’è traccia.

Il cast aggiuntivo include Jon Jon Briones (American Horror Story ), Stefan Kapicic ( film di Deadpool ), Nikolai Nikolaeff ( Stranger Things ) e Javier Botet ( It film, Mama ). È prodotto da Brad Fischer, Mike Medavoy e Arnold Messer, con Matthew Hirsch come produttore esecutivo.

After: trama, cast e sequel del film tratto dal libro di Anna Todd

La trilogia cinematografica di 50 sfumature di grigio, tratta dagli omonimi libri, è diventata un fenomeno globale per la forte componente erotica e i misteri che legano il racconto e i protagonisti stessi. Elementi, questi, già visti altre volte al cinema ma qui trattati in modo così glamour da risultare irresistibili. Amata o odiata, quella trilogia ha dato vita ad un ricco filone di film simili. Ad ottenere un successo particolarmente importante è stato però After, film del 2014 scritto e diretto da Jenny Gage. Si tratta di un’opera particolarmente affine ai titoli succitati, che presenta però una serie di caratteristiche che lo rendono a suo modo unico.

Tratto dall’omonimo romanzo di Anna Todd, divenuto un caso editoriale di grandissimo successo, After ripropone infatti gli elementi dell’erotismo e del mistero in una chiave adolescenziale, con protagonisti inesperti e costretti a confrontarsi con mondi a loro nuovi. Con oltre 500 milioni di lettori nel solo primo mese di pubblicazione sulla piattaforma Wattpad, era inevitabile che After ottenesse una sua trasposizione cinematografica, attirando l’attenzione di numerosi spettato in tutto il mondo. Il film si è infatti affermato come un grandissimo successo, con un incasso di circa 70 milioni di dollari a fronte di un budget di 14.

Ad oggi di After si contano ben cinque romanzi, un prequel e quattro spin-off. Un universo narrativo particolarmente ampio, dunque, che potrebbe facilmente arrivare per intero al cinema. Dopo il successo del primo, un primo sequel altrettanto fortunato ha infatti già calcato il grande schermo. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e al suo sequel. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

After: la trama del film

Protagonista di After è la diciannovenne Tessa Yong, la cui vita si divide tra la scuola e il soffocante rapporto con la madre Carol. Iniziata una nuova avventura alla Washington Central University, qui incontra il misterioso Hardin Scott. Questi inizierà a fare sempre più breccia nel cuore della ragazza, decidendo infine di rivelarle il suo passato, segnato dall’odio e dalla violenza. Convintasi che il ragazzo sia però cambiato, Tessa accetta di stringere sempre di più il loro turbolente rapporto, ignara che Hardin nasconde ancora numerosi segreti che potrebbero mettere a rischio il loro rapporto.

After cast

After: il cast del film

A dar volto alla protagonista è l’attrice Josephine Langford, la quale ha rivelato di essere stata una fan di After sin dalle sue prime pubblicazioni su Wattpad. Per quanto oggi sia difficile immaginare Tessa interpretata da qualcuno che non sia lei, la Langford non era stata la prima scelta per il ruolo. Questo era stato inizialmente affidato ad un’altra attrice, la quale dovette però tirarsi indietro all’ultimo per via di altri impegni. A causa di questo casting tardivo, quindi, la Langford ebbe a disposizione soltanto una settimana per prepararsi alla parte, completando la lettura della sceneggiatura e costruendo l’emotività del personaggio.

Nei panni di Hardin Scott vi è invece il giovane Hero Fiennes-Tiffin, da sempre prima scelta per il ruolo. Per poter assumere tali panni, tuttavia, l’attore dovette sottoporsi a diverse ore di trucco, volte ad applicare sul suo corpo i tatuaggi che caratterizzano il personaggio. Grazie al trucco, gli ha inoltre ottenuto un aspetto più adulto, nascondendo il fatto di essere in realtà più giovane della sua co-protagonista. Per il ruolo della madre di Tessa è invece stata scelta l’attrice Selma Blair, la quale si è dichiarata entusiasta di poter prendere parte ad un progetto amato dai giovani. Nel film si ritrovano poi gli attori Dylan Arnold nei panni di Noah Porter e Peter Gallagher in quelli di Ken Scott.

I sequel di After, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Dato il grande successo del film, Nel maggio del 2019 viene annunciato che è ufficialmente in lavorazione un sequel. Questo è basato sul secondo romanzo della serie, After – Un cuore in mille pezzi. Gli attori visti nel primo film sono stati riconfermati nei rispettivi ruoli, e le riprese si sono svolte dall’agosto al settembre dello stesso anno. L’uscita in sala di After 2 era originariamente prevista per l’aprile del 2020, ma è stata rinviata al 2 settembre a causa della pandemia di Covid-19. Successivamente, sono stati annunciati anche After 3basato su After – Come mondi lontani e After – Anime perdute e After 4, basato sull’ultimo libro della serie, After – Amore infinito.

In attesa di vedere i sequel, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. After è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Infinity, Apple iTunes, Tim Vision, Amazon Prime Video e Rai Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente, in prima TV assoluta, nel palinsesto televisivo di giovedì 13 aprile alle ore 21:20 sul canale Rai 2.

Fonte: IMDb

10 giorni senza mamma: trama, cast e sequel del film con Fabio De Luigi

In un panorama cinematografico sempre più ricco di commedie, può essere difficile trovare un titolo davvero in grado di stupire ed emozionare. Un titolo che più di altri si è affermato per originalità negli ultimi anni è 10 giorni senza mamma (qui la recensione), brillante film del 2019 diretto da Alessandro Genovesi, già autori di titoli come La peggior settimana delle mia vita e Ma che bella sorpresa. Si tratta di una storia tutta in famiglia, che affronta in modo ironico e sincero il ruolo del genitore, tra difficoltà e piaceri. Un film, dunque, in grado di coinvolgere un ampio pubblico, tanto per i suoi momenti più divertenti quanto per quelli più toccanti.

Rielaborando la propria esperienza di genitore, Genovesi pone al centro della sua storia la famiglia italiana, il ruolo dei suoi membri e quello nella società italiana di oggi. Si affrontano infatti con grande naturalezza temi come l’indipendenza femminile, le difficoltà del lavoro, l’adolescenza e l’infanzia, ma soprattutto il ruolo paterno e materno, di come cambiano senza cambiare mai davvero. Tutto ciò, raccontato con grande semplicità e sentimento, rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama cinematografico italiano. Non stupisce dunque il grande successo ottenuto dal film, arrivato ad incassare oltre 7 milioni di euro al box office.

Un simile successo è dato tanto dalla regia e dalla sceneggiatura di Genovesi, quanto dalla bravura degli interpreti protagonisti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e al suo recentissimo sequel a tema natalizio. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

10 giorni senza mamma: la trama del film

Carlo Rovelli è il responsabile delle risorse umane della Family Market, una catena di supermercati, mentre Giulia è un ex avvocato che ha lasciato il lavoro per dedicarsi alla famiglia. La donna però, stanca ed esasperata dalla routine quotidiana e dalla mancanza del marito, sempre preso dal lavoro, annuncia inaspettatamente di voler partire con la sorella per una vacanza rilassante a Cuba. Lascia a Carlo la gestione familiare, consegnandogli un calendario con le attività dei bambini per i successivi 10 giorni e i consigli per affrontare le difficoltà quotidiane.

Carlo si ritrova così a relazionarsi con i figli Camilla, di 13 anni, Tito, di 10, e Bianca, di 2, che a malapena conosce e che sono divisi tra i problemi dell’adolescenza e dell’infanzia. Nel frattempo deve affrontare nuove sfide al lavoro, poiché il suo capo decide di affiancargli un giovane collaboratore esterno con il compito di aumentare la competitività del reparto. Diviso così tra ufficio e incombenze genitoriali, Carlo si troverà travolto da un turbine di eventi tragicomici che lo porteranno a riscoprire i veri valori della vita e dell’essere genitore.

10 giorni senza mamma cast

10 giorni senza mamma: il cast del film

Per dar volto al protagonista, Carlo Rovelli, il regista si è affidato all’attore Fabio De Luigi, con il quale aveva già lavorato in più occasioni precedentemente. L’attore si è così cimentato in una prova attoriale particolarmente impegnativa, che lo ha visto coinvolto a tutto tondo nella costruzione del personaggio. La moglie Giulia è invece interpretata da Ludovica Lodovini. Un ruolo per il quale l’attrice si è preparata affidandosi interamente alla sceneggiatura. In questa ha infatti ritrovato tutto ciò che le serviva, senza il bisogno di aggiungere ulteriori elementi al personaggio. Ha tuttavia raccontato di essersi trovata davanti alla sfida di dover interagire con i giovani attori interpreti dei figli, con i quali ha avuto bisogno di sviluppare un rapporto naturale.

A dar volto all’adolescente Camilla è la giovane Angelica Elli, qui al suo primo ruolo cinematografico. Nel dar vita al personaggio, questa ha raccontato di averci messo molto di sé, ma di essersi fatta guidare anche dall’immaginazione. Matteo Castellucci è invece il pestifero Tito, mentre a dar volto a Bianca, la più piccola dei figli, è stata Bianca Usai. L’attrice Diana Del Bufalo, nota per la serie Che Dio ci aiuti, è qui presente nei panni di Lucia, che aiuterà Carlo nella gestione dei figli senza sapere che è a causa di questi se si è ritrovata senza lavoro. L’attore Antonio Catania, noto per film come Mediterraneo e Così è la vita, dà infine vita al direttore di Family Market, dove lavora Carlo.

Il sequel di 10 giorni senza mamma, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Dato il grandissimo successo del film, nel 2020 Genovesi da vita ad un sequel intitolato 10 giorni con Babbo Natale, comprendente lo stesso cast del titolo del 2019. A questo si aggiunge però l’attore Diego Abatantuono, che dà vita al personaggio di Babbo Natale. A differenza del precedente film, questo vede la famiglia Rovelli recarsi in Svezia, dove Giulia dovrà accettare una promozione lavorativa. Lungo il percorso, però, si imbatteranno in uno strano uomo convinto di essere Babbo Natale in persona. Il film, originariamente, sarebbe dovuto uscire in sala il 16 dicembre. A causa della pandemia da Covid-19 questo è stato però distribuito direttamente sulla piattaforma Prime Video.

Prima di questo sequel, è possibile vedere o rivedere il film del 2019 grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. 10 giorni senza mamma è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Infinity, Apple iTunes e Amazon Prime Video. Per vederlo, in base alla piattaforma scelta, basterà iscriversi o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di poter fruire di questo per una comoda visione casalinga. È bene notare che in caso di solo noleggio, il titolo sarà a disposizione per un determinato limite temporale, entro cui bisognerà effettuare la visione. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno giovedì 13 gennaio alle ore 21:20 su Canale 5.

Fonte: IMDb

The Continental: teaser trailer della serie basata sul franchise di John Wick

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Peacock ha rilasciato il primo teaser trailer di The Continental l’annunciata serie prequel di John Wick. Il video di un minuto ha anche rivelato anche la data di uscita per lo spettacolo. La serie in tre parti inizierà a settembre 2023, anche se non sono state fissate date esatte. Il contributo introduce anche un sottotitolo che recita ” Dal mondo di John Wick “. Dai un’occhiata al teaser trailer di The Continental:

https://youtu.be/S4GmiggFXRI

The Continental vedrà Colin Woodell nei panni del giovane Winston, l’esordiente Ayomide Adegun nei panni del giovane Charon, Mel Gibson nei panni di Cormac, Hubert Point-Du Jour nei panni di Miles, Jessica Allain nei panni di Lou, Mishel Prada nei panni di KD, Nhung Kate nei panni di Yen, Ben Robson nei panni di Frankie, Peter Greene come zio Charlie, Jeremy Bobb come Mayhew, Ray McKinnon come Jenkins, Adam Shapiro come Lemmy, Mark Musashi come Hansel, Marina Mazepa come Gretel e Katie McGrath come The Adjudicator.

Ambientato 40 anni prima degli eventi dei film, l’imminente spin-off prequel è incentrato su un giovane di nome Winston, che un giorno diventerà il personaggio interpretato da Ian McShane nei film di Wick“, si legge nella   sinossi Nel prequel ambientato sullo sfondo della New York degli anni ’70, i fan troveranno un giovane Winston nei panni di un albergatore emergente che, insieme ad altri, crea un rifugio per tipi sgradevoli“.

The Continental è stato introdotto nella prima film dei  film di John Wick  come rifugio sicuro per gli assassini ed è stato un luogo centrale nel franchise. Ogni puntata della serie di eventi dovrebbe durare 90 minuti e sarà presentata in anteprima nel corso di tre serate consecutive.

The Continental è stato annunciato per la prima volta nel 2017 dai creatori del franchise Chad Stahelski e Derek Kolstad. I produttori esecutivi sono Greg Coolidge, Kirk Ward e Shawn Simmons, che servono come showrunner, così come Albert Hughes, che dirige anche “Parte 1” e “Parte 3”, mentre Charlotte Brandstrom dirige “Parte 2”. Altri produttori esecutivi includono Basil Iwanyk ed Erica Lee della Thunder Road Pictures, Stahelski, Kolstad, David Leitch, Paul Wernick, Rhett Reese e Marshall Persinger.

The Conjuring: una serie è in sviluppo per MAX

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The Conjuring: una serie è in sviluppo per MAX

La Warner Bros. Discovery ha annunciato mercoledì che sta sviluppando una serie drammatica ambientata nell’universo cinematografico di The Conjuring. La serie ancora senza titolo sarà prodotta esecutivamente dal produttore del franchise di The ConjuringPeter Safran insieme al regista James Wan anche lui in trattative per la produzione esecutiva. La serie sarà trasmessa in streaming sul nuovo MAX.

Lo spettacolo sarà basato sul franchise horror di successo e “continuerà la storia iniziata nei lungometraggi”. Tuttavia, non sono state ancora rilasciate informazioni ufficiali sul casting o sulla trama. L’universo di The Conjuring è composto da sette film fino ad oggi, l’ultimo è The Conjuring: per ordine del diavolo del 2021. Il franchise è meglio conosciuto per le sue due star, Vera Farmiga e Patrick Wilson, così come per i film di Annabelle, che raccontano di una bambola inquietante e posseduta. Il prossimo capitolo del franchise sarà The Nun 2 , la cui premiere è attualmente prevista per l’8 settembre 2023. In totale, il franchise ha incassato oltre 2 miliardi di dollari al botteghino mondiale ed è diventato una delle più grandi proprietà horror.

Daliland: al cinema dal 25 Maggio il biopic con Ben Kingsley su Salvador Dalí

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Plaion Pictures annuncia l’uscita nei cinema italiani dal 25 maggio di Daliland, biopic diretto da Mary Harron e con il Premio Oscar Ben Kingsley (Gandhi, Hugo Cabret) nei panni dell’istrionico ed eccentrico artista Salvador Dalí, affiancato da Barbara Sukowa, Ezra Miller e Christopher Briney.

Dopo aver scavato nell’oscurità della mente umana con il cult American Psycho e aver raccontato di un altro genio dell’arte in Ho sparato a Andy Warhol, Mary Harron torna dietro la macchina da presa in questo biopic che sfida le convenzioni. Puntando l’obiettivo sul crepuscolo della carriera di Salvador Dalí – maestro surrealista autore di capolavori quali La persistenza della memoria – la regista delinea l’elettrizzante ritratto di una delle figure più iconiche del XX secolo, la cui esistenza fu caratterizzata fino alla fine da un irresistibile mix di genio e sregolatezza. Daliland ci introduce nel mondo di Salvador Dalì, in un viaggio nella quotidianità del genio eccentrico, ma soprattutto dell’uomo che si cela dietro l’artista.

Navigando fra luci e ombre della vita di Dalí, indagando alcuni degli aspetti meno noti della sua quotidianità, Harron regala al pubblico un affascinante mosaico, glamour e divertente ma al contempo profondamente introspettivo. Per una sfida simile, la cineasta canadese ha potuto contare su un cast d’eccezione, che include Barbara Sukowa (Johnny Mnemonic, Air – La storia del grande salto) nel ruolo di Gala, dispotica moglie di Dalí, e il camaleontico Ben Kingsley nelle vesti del geniale pittore. Proprio il volto del Premio Oscar®, straordinariamente somigliante a Dalì, domina il poster ufficiale del film, il cui claim “Il viaggio nell’eccesso inizia da un paio di baffi”, mette in luce l’esistenza sfrenata dell’uomo che fece dell’eccesso un’arte.

La trama del film Daliland

New York 1974, James lavora presso la galleria d’arte che ospiterà la prossima esibizione del genio Salvador Dalí. Quando l’artista in persona gli propone di diventare suo assistente, il ragazzo pensa di coronare il sogno della sua vita, ma presto scopre che non è tutto oro quel che luccica. Dietro allo stile di vita sgargiante, al glamour e ai party sontuosi, un grande vuoto consuma l’ormai anziano pittore, divorato dalla paura di invecchiare e dal dolore per il rapporto logoro con la dispotica moglie Gala, un tempo sua musa e ora circondata da giovani amanti e ossessionata dal denaro.

Presentato al Toronto International Film Festival 2022 e fuori concorso al 40° Torino Film Festival, il biopic DALILAND di Mary Harron sarà nei cinema italiani dal 25 maggio, distribuito da Plaion Pictures.

Come diventare ricchi, la recensione della docuserie su Netflix

Come diventare ricchi, la recensione della docuserie su Netflix

Che lo si voglia ammettere o meno, gran parte della vita di un individuo ruota attorno al denaro. È fonte di soddisfazioni, sicurezze e tranquillità. Viviamo in una società che ci ha cresciuti secondo la logica del capitalismo, per la quale la nostra felicità è direttamente proporzionale a quanto abbiamo nel portafogli e, ancor di più, a quanto possiamo spendere. Il denaro è anche in grado di manipolarci, molte delle nostre emozioni dipendono dagli zeri che appaiono sul nostro conto corrente e, a volte, esso diventa persino una droga. Ne siamo assuefatti, più abbiamo e più vogliamo.

Il desiderio d’essere ricchi non è cosa rara: desideriamo tutti raggiungere una modesta stabilità economica, avere le spalle coperte per il futuro incerto e non pensare a dover fare i conti in tasca ogni qual volta strisciamo la carta di credito. La verità è questa: i soldi costituiscono l’80% del benessere di una persona, ed è un dato di fatto. Appurato questo, è da aggiungere che il nostro modo di intendere l’agio e la felicità è strettamente connesso al nostro concetto di ricchezza. Perché questa non è solo figlia del consumismo, ma varia – e si declina – in base ai propri obiettivi personali e alle priorità di ogni singolo, mai uguali alle altre e non tutte superficiali.

L’unico comune denominatore è la modalità di raggiungimento di tale ricchezza. Ed ecco la missione di Come diventare ricchi, nuovo show Netflix che cerca di dare delle vere e proprie direttive per avere più denaro ed evitare il collasso. L’host del programma è Ramit Sethi, imprenditore americano nonché consulente finanziario, con un bestseller del New York Times alle spalle intitolato proprio I Will Teach You to Be Rich, e la cui serie ne ricalca il contenuto, plasmandosi in un prodotto audiovisivo molto appetibile. Come diventare ricchi approda sul catalogo della piattaforma il 18 aprile.

Come diventare ricchi, la trama

Ramit Sethi è, oltre che un imprenditore, un consulente finanziario personale. Suo compito è quello di aiutare otto nuclei familiari che si trovano in difficoltà economiche, a preventivare, risparmiare e spendere denaro nel tempo, considerando i rischi finanziari in cui incorrono e le prospettive future a livello di profitto. A ognuno Sethi affida un’agenda nella quale pianificare la loro vita da ricchi, e cerca di far compiere loro scelte che possano essere fruttuose sia nel presente che nel futuro, impedendo loro di perdere il controllo sui propri fondi. In parallelo alle storie, l’imprenditore spiega al suo pubblico quali sono i principi e le azioni fondamentali da perseguire per poter raggiungere un’ottimale situazione economica, secondo una logica del risparmio e dell’investimento che, se applicata, permette la ricchezza.

Siamo in grado di gestire il nostro denaro?

Prima di addentrarci nei meandri dello show, in cui i soldi sono la chiave di volta attorno alla quale ruotano tutte le storie incasellate, è bene capire qual è il giusto approccio al denaro suggerito da molti mentori dell’online marketing. Che si rivela essere lo stesso spiegato da Ramit Sethi. Qualcuno che in questo mondo ci naviga da un po’ conoscerà di certo Luca De Stefani, in arte Big Luca, un coach il cui modus operandi è oggetto di molte controversie. Lo prendiamo come esempio solo perché è – in Italia – il più conosciuto. Apertosi la Big Luca International, ha iniziato a occuparsi di corsi inerenti alla creazione di un proprio business, a cui sono seguite lezioni su come monetizzare e sul corretto mindset da avere.

Partiamo, dunque, dalle parole di Luca De Stefani: un persona ricca non è quella che guadagna molti soldi e li spende tutti, rimanendo al verde, ma quella che al contrario risparmia, investe e solo successivamente consuma. Ricco è perciò colui il quale possiede un cuscinetto liquido di denaro in banca. È su questa stessa affermazione che verte tutto lo show, il quale punta a fissare degli specifici criteri su come assumere il controllo della propria vita e, di conseguenza, delle proprie finanze. Una formula vincente ma anche furba, quella di Netflix, propinata recentemente con il film documentario Get smart with Money, che propone nelle offerte un argomento universale e, al tempo stesso, invitante, capace di attrarre il pubblico come il miele con le api.

La composizione visiva e narrativa del programma funziona tutta, dalla prima battuta fino alla punch line: lo show riesce a coniugare molto bene la sua natura formativa, nella quale è protagonista la spiegazione lucida delle regole da seguire secondo Ramit Sethi, e quella di intrattenimento, che va ad applicare lo schema presentato ai singoli casi, sciorinando quindi delle storie molto diverse fra loro. E che si rivelano nel complesso parecchio stimolanti.

Mantenere i propri obiettivi

Il programma, nelle sue otto puntate dalla durata di mezz’ora, non si impantana perciò in un solo racconto ma ne analizza ben otto, mettendo lo spettatore in contatto (quasi) diretto con individui che, chi più chi meno, vivono le sue stesse problematiche, e nei quali può rispecchiarsi e persino riflettere. Innescando questo tipo di rapporto, la curiosità è doppia: non solo si vuole sapere qual è il percorso corretto da seguire per gestire il proprio denaro e pianificare le azioni, ma anche se è realmente possibile ottenere dei buoni risultati in base agli esempi che lo stesso show fornisce. Il tutto mostrato attraverso una costruzione narrativa dinamica, ritmicamente veloce, nella quale storie, testimonianze e “lezioni”, si alternano assiduamente affinché si possa guardare il programma da molte prospettive.

Avendo così anche differenti soluzioni in base alla propria condizione, che vanno dal come risparmiare, al quando cambiare lavoro, come spendere con oculatezza, sistemare i propri conti correnti, in cosa investire e come governare le spese di una casa (o di un matrimonio). La soglia di attenzione perciò non si abbassa mai e le ragioni sono due. La prima è che l’operazione svolta sugli intervistati non si limita a delineare semplicisticamente la loro visione di ricchezza, ma cerca di esplorare a fondo il loro status socio-culturale, la loro psicologia, affrontandone i timori, le ansie, gli inceppamenti interni al nucleo familiare (molto spesso diventando quasi momenti di terapia di coppia), cercando così di arrivare alle ragioni più intime e profonde che li spinge a voler avere (o mantenere) una cospicua somma di denaro.

La seconda sono le svariate informazioni da assorbire, costanti, pragmatiche e chiare, merito non solo del montaggio fluido, ma soprattutto dell’appeal dell’host e del suo disquisire con lo spettatore in maniera semplice e stuzzicante. Quasi come se sullo schermo si avesse un intimo amico, il quale in via confidenziale elargisce consigli su come vivere nell’agio senza commettere errori. Per chiunque abbia voglia di cimentarsi in una docuserie leggera, istruttiva e al contempo godibile, Come diventare ricchi è la scelta ideale. Uno show coinvolgente che permette di interfacciarsi su quelli che sono i desideri comuni, andando però a ragionare a più riprese su cosa realmente significhi doversi gestire il proprio denaro, per poter evitare sperperi e conti in rosso. Facendoci infine capire quanto un elevato o scarso profitto possa influenzarci quotidianamente, persino nelle relazioni, senza neanche rendercene conto.

CSC e SNGCI: una giornata dedicata al ricordo di Valentina Pedicini

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Una giornata speciale, dedicata al ricordo di Valentina Pedicini, giovane autrice di rara sensibilità narrativa che ci ha lasciati troppo presto ma che continua a parlarci con le sue opere: sarà lunedì prossimo 17 aprile quando la Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, che ospita il Corso di Documentario della Scuola Nazionale di Cinema, le intitolerà la propria sala cinematografica, all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa.

Nella stessa giornata, Palermo ospiterà l’incontro aperto al pubblico con le tre vincitrici del Premio Valentina Pedicini, il riconoscimento alla terza edizione, istituito nel nome di Valentina nel 2021 dai Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) in collaborazione con la Sede Sicilia del CSC, nell’ambito dei Nastri d’Argento per il documentario. Un Premio nato per valorizzare lo sguardo di una nuova generazione di autrici e autori, conquistato in queste tre  prime edizioni da  Francesca Mazzoleni (Punta Sacra), Flavia Montini (Las Zuluagas) e Alice Tomassini (Kordon) che con le giornaliste Stefania Ulivi e Miriam Mauti e con la direttrice artistica della Sede Sicilia del CSC Sicilia, la regista Costanza Quatriglio,  saranno protagoniste di un confronto sul cinema del reale e sui nuovi percorsi che il documentario e la regia, specialmente nello sguardo delle nuove autrici. L’incontro con le tre vincitrici avrà luogo alle 10.00 mentre alle 12.00 sarà inaugurata la sala cinematografica e a seguire, nel pomeriggio, proseguiranno le masterclass.

Nel pur breve tempo della sua docenza, dall’aprile 2019 al luglio 2020, Valentina è stata una presenza appassionata e generosaspiega Costanza QuatriglioCosì come, con i suoi documentari e con i suoi film di finzione, ha indicato nuove vie possibili per il nostro cinema, allo stesso modo, nell’insegnamento è stata una luce per tutti noi. Ci manca molto”.

E aggiunge per il SNGCI Laura Delli Colli, Presidente: “Sono tre anni che Valentina ci ha lasciato ma non c’è stato giorno in cui il cinema più vicino alla sua sensibilità l’abbia dimenticata. Con me i colleghi del nostro Direttivo Fulvia Caprara, Maurizio di Rienzo, Paolo Sommaruga, Oscar Cosulich, Susanna Rotunno e Stefania Ulivi che in questa giornata speciale, con Miriam Mauti, ci rappresenta tutti a Palermo sono stati i primi a credere che la memoria di Valentina meriti un omaggio ‘vivo’ e costante. Lo dobbiamo alla sua coerenza e al suo stile narrativo così asciutto, intimo e insieme coraggiosamente diverso. È l’eredità in cui, con il Premio, cerchiamo ogni anno un segno del suo passaggio e un valore di novità e di impegno che meriti una sottolineatura nel suo nome. Grazie quindi a Costanza Quatriglio e alla sua passione e alla disponibilità del CSC per aver condiviso l’iniziativa che oggi trova anche una sede ideale a Palermo, nell’aula dove le giovani e i giovani studenti di cinema continueranno ad averla idealmente vicina. Un pensiero a lei e un grande augurio da noi tutti a tutte e tutti loro”.