Prima della nascita dell’MCU, i supereroi sul grande schermo non indossavano costumi troppo elaborati. Oltre alle tute blu e rosse di Spider-Man e a quelle coloratissime dei Fantastici Quattro, ad Hollywood sono pochi gli abiti da supereroi memorabili.
I Marvel Studios e l’Universo Cinematografico Marvel si sono invece mostrati fin da subito creativi e innovativi nella rappresentazione dei costumi dei loro personaggi. Pur prendendo ispirazione dai Marvel Comics, il franchise ha cercato di superare la realtà della carta stampata con abiti ancora più elaborati e tecnologici. Vediamo i dieci costumi più belli creati dall’MCU: da Moon Knight a Captain America, ecco quelli che superano la versione dei fumetti!
Star-Lord
Anche se la versione
recente dei fumetti è notevolmente aggiornata rispetto a quella
originale, Star-Lord indossa il suo abito migliore
nell’MCU. La tuta della carta stampata era troppo
semplice per funzionare in live-action e, per questo motivo,
James
Gunn ha ridisegnato il costume per crearne una versione
più realistica.
Della tuta originale rimane l’elmo, ma tutto il resto viene modificato: nell’MCU Peter Quill indossa un’appariscente giacca di pelle e un Walkman, elementi che danno al personaggio carattere e audacia.
Classic Loki
Pur essendo ispirato ai
primi fumetti della Marvel Comics, il costume di
Classic Loki nell’MCU è stato modificato
per risaltare meglio sul grande schermo. L’armatura è stata
sostituita con una stoffa che dà quel tocco vintage necessario.
Inoltre, l’aspetto buffo della tuta dei fumetti, dato dal gilet giallo e dai mutandoni, è stato eliminato dai concept artist e dai costumisti MCU. In sostanza, il personaggio in live-action risulta molto più credibile.
Iron Man
Nel 2004, l’Iron
Man dei fumetti ha subito un restart (e un restyling) grazie
al fumettista Adi Gravnov. Il disegnatore, con la
sua miniserie Iron Man: Extremis, ha dato alla
Marvel Comics un Tony
Stark più moderno ed eccitante.
È questa la versione che ha ispirato Jon Favreau nella creazione del protagonista del primo film MCU. Il costume di Tony Stark si è però evoluto all’interno del franchise, diventando via via sempre più tecnologico e accessoriato. La tuta è inoltre l’elemento che ha contribuito a stabilire Iron Man come uno dei personaggi in grado di vendere più merchandising nell’MCU.
Spider-Man
Il costume di
Spider-Man colleziona un’infinità di versioni live-action.
Nel creare l’iconica tuta, l’MCU ha ottenuto
risultati più o meno validi. Quella di Homecoming è
decisamente ben riuscita, mentre l’Iron Spider lascia
abbastanza desiderare.
Anche quella di Far From Home merita una menzione. Nel film, l’abito rosso e nero è assolutamente perfetto, riesce ad unire l’opera di Steve Ditko con una sensibilità moderna assicurando a Peter Parker un costume sorprendente e prestante. Tuttavia, è nell’epilogo di No Way Home che vediamo una tuta realmente spettacolare da ogni angolazione.
Black Panther
Se consideriamo che nei
fumetti la tuta di T’Challa è un semplice strato di stoffa
nera cucito aderentemente sull’eroe, già la versione che vediamo in
Captain America: Civil War è
un grande passo in avanti.
È però in Black Panther che l’MCU porta sulla scena un costume aggiornato e dotato di personalità: l’aggiunta dell’energico colore viola fa la differenza, e permette a T’Challa di spiccare davvero sulla scena. Gli effetti in CGI hanno sicuramente contribuito alla resa dell’abito, in particolare durante la battaglia finale con Killmonger.
L’Avvoltoio
Forse sarebbe stato
divertente vedere
Michael Keaton indossare abiti in spandex
verde brillante come l’Avvoltoio della Marvel
Comics, ma l’MCU ha optato per una totale
reinterpretazione del costume del personaggio.
Prendendo spunto dal materiale originale, la tuta dell’Avvoltoio in Spider-Man: Homecoming mantiene il colletto di pelliccia, ma è dotata di un casco ipertecnologico e di una giacca ben strutturata che nulla hanno a che vedere con l’aderente calzamaglia della Marvel Comics (e per fortuna!).
Captain America
Come appare chiaro in
Captain America: il Primo Vendicatore, l’uniforme di
Cap dei fumetti non avrebbe mai funzionato in
live-action. Pur trattandosi di un film a fumetti sulla Seconda
Guerra Mondiale, serviva qualcosa di più sostanzioso ed elaborato
di quanto visto nella Marvel Comics.
Nei primi film MCU in cui appare, Steve Rogers non ha degli abiti così interessanti, ma con Age of Ultron, Captain America: Civil War e Endgame, finalmente sono stati fatti dei miglioramenti significativi rispetto ai fumetti.
Moon Knight
Visto che la serie Disney+
non si è ancora conclusa, forse stiamo parlando un po’ troppo
presto, ma il costume MCU di Moon Knight
è davvero originale! I costumisti hanno lavorato per dare vita ad
un’interpretazione unica che rende omaggio alla tuta dei primi
fumetti di Marc Spector.
In un rifacimento che ricorda una mummia e che quindi si lega alle radici egiziane di Moon Knight, la tuta non è un semplice costume, ma si carica di un senso metaforico che va oltre la bellezza estetica.
Scarlet Witch
Probabilmente i fan dei
fumetti di Scarlet
vorrebbero vedere
Elizabeth Olsen indossare sempre gli abiti
succinti che il personaggio porta sulla carta stampata. In realtà,
ciò è successo quasi per gioco nell’episodio di Halloween
di
WandaVision. Va detto però che il costume live-action
dell’eroina supera ampiamente la tutina della Marvel
Comics.
Aggiungendo qualche strato alla tuta-lingerie dei fumetti, l’MCU dà a Wanda Maximoff un costume che non è degradante o eccessivamente sessista, ma che suggerisce la potenza e la storia del personaggio. Inoltre, la corona iconica dà quel tocco di classe in più.
Shang-Chi
Nel rappresentare
Shang-Chi, i Marvel Studios hanno
fatto un ottimo lavoro per superare gli stereotipi offensivi che
spesso si colgono nei fumetti. Non a caso, in Shang-Chi
e la Leggenda dei Dieci Anelli, il costume del personaggio
è completamente diverso.
Pur rendendo omaggio alla storia che abbiamo visto sulla pagina, l’MCU ha voluto abbracciare anche la cultura e la mitologia cinese. Questa apertura è stata cruciale per il successo del lungometraggio. Inoltre, ha permesso a Shang-Chi di prendere le distanze dall’immagine che sembra abbastanza innocente in superficie, ma che rappresenta lo stereotipo che una persona non asiatica ha di un personaggio come questo.



Quarto film, ma uscito come
primo cronologicamente,
Da una domanda casuale
posta in
Per fortuna, la trilogia
prequel si è conclusa degnamente con Episodio III: La
vendetta dei Sith. L’azione e la storia evidenziano grandi
miglioramenti rispetto ai due film precedenti, soprattutto nel
mostrare la discesa di Anakin al lato oscuro, l’ascesa di Darth
Vader e la distruzione dell’Ordine Jedi. Sappiamo però, che ci sono
alcune scene lasciate da parte che avrebbero potuto modificare
l’intero assetto narrativo del film (tra cui alcune che mostrano la
nascita della Ribellione).


Dalla scioccante
rivelazione della paternità di Luke, la vorticosa
storia d’amore tra Leia e Han,
fino all’introduzione di Yoda e Lando
Calrissian, non c’è da meravigliarsi che 
Disney ha deciso di
capitalizzare la LucasFilm e 










Il Gran Maestro di
Nel finale di
Darcy Lewis
(Kate Dennings) fa la sua prima apparizione
nell’MCU nel 2011 con Thor. Nel
film è una studentessa di scienze politiche che aiuta il
Dottor Erik Sevig e la Dottoressa Jane Foster
nello studio degli strani eventi accaduti in New Mexico
che sembrano connessi con lo spazio. Dopo diverso tempo, il
personaggio ritorna nell’Universo Cinematografico
Marvel attraverso la serie
Nei primi anni
dell’MCU, il Dottor Erik Selvig
(
Con la serie
Nell’Universo
Cinematografico Marvel, Gamora è interpretata da
Anche se Hercules
è un Avengers molto raccontato nei fumetti, non ha ancora
fatto la sua comparsa nell’MCU. In ogni caso, dal
momento che Ercole è allo stesso tempo un amico e un
rivale di Thor, l’arrivo del personaggio nel franchise
sembra inevitabile. Sarà forse Love and Thunder
l’occasione giusta per introdurlo?
I fan dei fumetti che hanno
seguito le vicende di Thor negli anni Novanta vorrebbero
sicuramente vedere sul grande schermo questo personaggio.
N
Fin dall’inizio,





E ancora una
volta sono i giovani interpreti che si rubano la scena a vicenda,
ognuno con il loro percorso di crescita che li porterà a prendere
finalmente decisioni importanti per la loro vita futura.










Leader delle donne
guerriere conosciute come Amazzoni,
Grazie agli anelli del
potere, il Corpo delle lanterne verdi è in grado
di poter sfruttare lo spettro emozionale come fonte di potere,
assieme alle altre organizzazioni che ne formano parte, ciascuna
rappresentante uno dei sette colori dell’arcobaleno. Alcuni Corpi
delle Lanterne sono alleati, come la Lanterna Blu
che rappresenta la speranza e, a volte, gli Zaffiri
Stellari, di cui tra l’altro fa parte la fidanzata di
Hal Jordan, Carol Danvers, e che
rappresentano l’amore.
Una volta considerato un
personaggio di cui potersi prendere gioco,
Acquaman ha iniziato ad essere ritenuto un vero
eroe soprattutto grazie ad alcuni villain interessanti che ha
dovuto affrontare. Uno di questi è Ocean Master,
e, anche se l’espediente di trama del “fratello malvagio” può
sembrare esagerato, le sue storyline mettono efficacemente in
mostra le lotte familiari che Arthur Curry ha
dovuto affrontare per tutta la sua vita.
Non solo i
Il protettore di Hell’s
Kitchen ha il suo proprio
A volte, gli
I furfanti con cui deve
vedersela 


Undone 2 ha bisogno di tempo per
crescere

Raramente J.K.
Rowling attribuisce ai suoi personaggi un nome casuale o
privo di significato: “Malfoy” significa
“malafede” in francese, Remus Lupin, che è un
lupo mannaro, si chiama come Remo, uno dei due gemelli
cresciuti dalla lupa nella mitologia romana.
Credence, proprio come Voldemort, è
cresciuto in un orfanotrofio. Lì gli è stato assegnato il cognome
Barebone.
I Gaunt sono una
delle 28 famiglie di sangue puro del Regno Unito e sono per questo
ossessionati dal mantenere il loro status. Secondo
Pottermore: “[I Gaunt] Avevano la tendenza a
sposare i loro cugini per mantenere puro il loro sangue.” È
quindi probabile che Marvolo Gaunt, il nonno di
Voldemort, avesse diversi cugini. Non è da escludere
che tra questi ci fosse una ragazza che, alla fine del XX
secolo, viveva a Godric’s Hollow. Probabilmente, quando la
famiglia Gaunt ha saputo della sua gravidanza e che il
padre era Aberforth (un mezzosangue), la fanciulla è stata
costretta a lasciare il paese.
Nella
Nagini è
un Maledictus, una strega colpita da una maledizione
del sangue. Anche se può trasformarsi a piacimento in animale
esattamente come un Animagus, Nagini è
condannata, nel tempo, a mantenere le sembianze di un serpente per
sempre. In
Se uniamo tutti gli indizi
citati sopra alla teoria della Profezia 20 di Tycho
Dodonus, il legame tra Credence e 





