Che anno è stato per il MCU! Dopo i ritardi causati dalla pandemia COVID-19, il 2021 ha finalmente visto i Marvel Studios approdare su Disney+ con ben cinque inedite serie tv. Nei cinema, abbiamo invece visto uscire quattro film (due dei quali hanno introdotto tutta una serie di nuovi personaggi), culminati con Spider-Man: No Way Home, un blockbuster che ha salvato il box office.
È stato un periodo entusiasmante per essere un fan di questo fruttuoso franchise che, con alti e bassi, ci ha tenuto compagnia per tutto il 2021: vediamo assieme la classifica di tutti i film e le serie tv di casa Marvel uscite nel corso dell’anno.
What If…?
What
If…? è stato certamente un’incursione di successo
nell’animazione per i Marvel Studios, ma
soprattutto è stato un prodotto divisivo: alcuni episodi si sono
rivelati assolutamente superbi, come quelli incentrati su
T’Challa come Star-Lord e
Doctor Strange Supreme, per esempio. Altri, come
il mistero dell’omicidio con Nick Fury e il team-up di Erik
Killmonger con Tony
Stark, tuttavia, hanno mostrato il fianco sul fronte
della logica narrativa. Nel complesso, ci troviamo di fronte ad una
serie audace, che ha spinto le tecniche dell’animazione verso
terreni sconosciuti per l’universo Marvel.
Siamo decisamente entusiasti per la stagione 2 di What If…?, ma potrebbe non essere una cattiva idea per i Marvel Studios assicurarsi che le storie raccontate in queste realtà alternative siano impattanti ed efficaci quanto i film da cui prendono in prestito. Siamo sicuramente grati per l’introduzione di The Watcher e di alcune varianti, però!
The Falcon and The Winter Soldier
The
Falcon and The Winter Soldier è stata una brillante
maniera per esplorare i personaggi di Sam Wilson e
Bucky Barnes, senza Steve Rogers
a sostenerli. La decisione di Sam di non brandire lo scudo – e di
diventare Capitan America – è stata gestita in maniera efficace,
anche se noi sosteniamo che la storia di John
Walker è stata altrettanto avvincente.
Sfortunatamente, la serie ha davvero deluso a causa del trattamento riservato ai villain: la rivelazione del Power Broker si è rivelata per nulla convincente (non siamo ancora sicuri di cosa pensare di Sharon Carter in quel ruolo), mentre Flag-Smasher è stato a mani basse uno dei peggiori cattivi del MCU. La storia di Karli Morgenthau sembrava avesse qualche picco di luce, ma alquanto radi e frammentati. L’unica nota positiva riguarda il Barone Zemo di Daniel Bruhl, che è impossibile da criticare! Nel complesso, The Falcon and The Winter Soldier ha instradato efficacemente i suoi protagonisti, ponendo le basi per alcune emozionanti storyline future.
Black Widow
I
fan stavano bramando un film su
Vedova Nera da
anni e rilasciarne uno dopo la morte del personaggio
in Avengers:
Endgame è
stata una scelta coraggiosa. Non siamo sicuri che riempire il vuoto
tra Captain
America: Civil War e Avengers:
Infinity War fosse
del tutto necessario, e una origin story (che ci riporta al primo
incontro di Natasha
Romanoff con Clint
Barton)
avrebbe forse potuto essere più divertente.
Nonostante ciò, Black Widow è stato comunque un notevole film da solista del personaggio; passare del tempo con la famiglia di Natasha è stato uno spasso, così come la scelta narrativa coinvolgente del concentrarsi su assassini che si riprendono il loro libero arbitrio. L’introduzione di Yelena Belova è stata, naturalmente, il punto culminante del film e le scene d’azione sono state alcune delle migliori del MCU. Sfortunatamente, per quanto Taskmaster fosse formidabile, ci sarebbero stati sicuramente modi migliori per sfruttare le potenzialità del personaggio … Tuttavia, Black Widow può essere classificato come un Bourne che incontra Bond e Terminator… con due protagoniste femminili eccezionali e toste. Ricco di azione, divertente e a volte sorprendentemente straziante, la visione di Cate Shortland per il MCU è audace, potente e assolutamente imperdibile.
Prima del 2021, è giusto dire che nessuno di noi si sarebbe aspettato che Eternals fosse il primo film classificato come “Rotten” dei Marvel Studios. Per qualsivoglia motivo, molti critici non hanno risposto in maniera positiva a questo blockbuster, ed è difficile non chiedersi se ciò sia in parte dovuto al fatto che essi ritenevano che la vincitrice dell’Oscar Chloé Zhao non dovesse “abbassarsi” al genere supereroistico (volevano forse fargliela pagare?).
Eternals
Prima del 2021, è giusto
dire che nessuno di noi si sarebbe aspettato che Eternals fosse
il primo film classificato come “Rotten”
dei Marvel
Studios. Per qualsivoglia motivo, molti critici non
hanno risposto in maniera positiva a questo blockbuster, ed è
difficile non chiedersi se ciò sia in parte dovuto al fatto che
essi ritenevano che la vincitrice dell’Oscar Chloé
Zhao non dovesse “abbassarsi” al genere
supereroistico (volevano forse fargliela
pagare?).
Eternals non è affatto un film completo, ma è comunque dignitoso: troppi salti temporali e un nucleo di protagonisti troppo vasto lo hanno indebolito, eppure si posiziona più in alto rispetto a Black Widow per la portata ambiziosa del progetto e l’impianto visivo mozzafiato. Ci sono stati alcuni autentici momenti stupefacenti, configurandosi come un’espansione mitologica del MCU che, si pensa, avrà un impatto di lunga durata, partendo dal fatto che ora c’è un enorme pietra Celeste che spunta dall’Oceano Indiano e dobbiamo capire cosa comporterà l’introduzione sconvolgente del personaggio di Starfox. Un’esplorazione potente e travolgente dell’amore, della vita e della storia del MCU, Eternals occasionalmente inciampa ma, quando impenna, questo è sicuramente il Marvel Studios al suo meglio.
Hawkeye
Beh, dire che questa serie
ha superato le aspettative non sarebbe ingiusto: il povero
Clint Barton è spesso scritto come il “noioso”
Vendicatore, ma la serie
Hawkeye ha dimostrato che c’era sicuramente
una storia dietro al personaggio che valeva la pena raccontare.
Tuttavia, Hailee Steinfeld ha indubbiamente
rubato la scena nel ruolo di Kate Bishop, facendo
ufficialmente il suo ingresso all’interno del
MCU.
Lo show è riuscito a mettere tanta carne al fuoco nel corso dei suoi sei episodi; Swordsman probabilmente avrebbe meritato più spazio, ma non possiamo lamentarci del trattamento riservato a Yelena Belova e Maya Lopez. Per quanto Florence Pugh sia stata fantastica, dobbiamo evidenziare il lavoro di Alaqua Cox, soprattutto perchè si è trattato del suo primo vero ruolo importante; dire che ora siamo molto curiosi per la serie Echo sarebbe un eufemismo. L’introduzione di Kingpin è stato un altro punto forte della serie (siamo ancora indecisi su come la sua storia sia apparentemente finita), ma la grande attrazione di questo prodotto è stata l’irresistibile e interessante dinamica tra Clint e Kate.
WandaVision
Sappiamo che molti di voi
non hanno perdonato i Marvel Studios per le prese
in giro di Mefisto che non hanno portato da
nessuna parte, ma a parte questi aspetti da riprendere in un
secondo momento (magari nel secondo capitolo di Doctor
Strange), questo è stato un inizio superbo per le serie TV
Disney+ del
MCU. Posizionare Wanda Maximoff e
Visione all’interno di una sitcom ha funzionato
sorprendentemente bene, specialmente con quei frangenti ben
assestati su ciò che stava realmente accadendo a Westview.
Quando WandaVision ci ha riportato nel mondo reale, abbiamo acquisito una origin story per Scarlett Witch, con dei poteri affinati di tutto punto, pronti ad essere sprigionati nel corso dell’intera fase 4. Questa serie è stata un punto di svolta all’interno del palinsesto Disney+, fornendo ai fan Marvel ottimi episodi su cui discutere e speculare ogni settimana. Elizabeth Olsen, Paul Bettany e Kathryn Hahn hanno padroneggiato la scena, riservandoci momenti shock e rivelazioni sorprendenti in episodi dalla portata emotiva sorprendente.
Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli
Sarebbe ingiusto dire che
ci siamo approcciati alla visione di Shang-Chi
e la leggenda dei dieci anelli con basse
aspettative, ma che si rivelasse un potenziale candidato all’Oscar
(sembra che Kevin Feige speri che segua le orme di Black Panther) è stato letteralmente uno shock.
Con le migliori scene di lotta del MCU e
un cast incredibilmente talentuoso che dà il massimo, questo film
dall’aspetto visivo magnifico è stato una delizia dall’inizio alla
fine. Azione a parte, la relazione padre/figlio come cuore pulsante
di Shang-Chi è stata un altro innegabile punto saliente del
film.
I Marvel Studios hanno puntato in alto con Shang-Chi e, una volta apparsi sullo schermo i titoli di coda, ci siamo ritrovati con uno dei nuovi eroi più brillanti e migliori del MCU. Non c’è da meravigliarsi che un sequel e una serie spinoff Disney+ siano entrambi in arrivo, e sembra più che logico che Shang-Chi entri di diritto a far parte dell’universo: non vediamo l’ora che questo Nuovo Vendicatore incontri altri suoi colleghi eroi.
Loki
Nel corso di sei episodi,
Loki
si è saldamente affermato come il miglior show televisivo dei
Marvel Studios del 2021. È stato annunciato come
un team-up tra il Dio dell’Inganno e Mobius nell’Autorità della
Variazione Temporale, ma si è rapidamente dimostrato molto più
ambizioso. Oltre a un’inaspettata storia d’amore tra Loki e la sua
doppelganger femminile, Sylvie, la serie ha anche
esplorato il MCU
in nuovi modi: proponendosi inizialmente come un’avventura di
viaggio nel tempo, Loki ha presto aperto la porta all’esplorazione
dell’intero Multiverso Marvel e il personaggio titolare che
incontra tutte le proprie varianti… non è decisamente qualcosa che
dimenticheremo presto.
Un finale che cambia le carte in tavola, ha introdotto la prima variante di Kang il Conquistatore (“Colui Che Rimane”), interpretato da uno straordinario Jonathan Majors, e ha posto le basi per una seconda stagione che promette di puntare ancora più in alto: la regista Kate Herron e il team di scrittura ci hanno consegnato qualcosa di grandioso con questo prodotto, e non vediamo l’ora di incontrare di nuovo Loki.
Spider-Man: No Way Home
Spider-Man:
No Way Home è appena approdato nei cinema di
tutto il mondo, ma questo non è solo il miglior film di supereroi
del 2021… è anche il più grande adattamento dei
fumetti Marvel Comics che sia mai stato
realizzato sul grande schermo. Ora, siamo sicuri che non tutti
sarete d’accordo ma, se siete fan di Spider-Man – in particolare
per quanto riguarda i film precedenti – amerete ogni singolo
secondo di questo grandioso progetto.
Sulla carta, questa avventura multi-versale avrebbe fatto fatica a funzionare, ma il regista Jon Watts è riuscito a combinare in maniera ottimale tutti i personaggi sullo schermo e grandi intuizioni, per offrire un’esperienza perfetta di blockbuster. Una lettera d’amore alla storia del nostro arrampica-muri e una spettacolare rivisitazione del Peter Parker del MCU, è difficile trovare difetti in Spider-Man: No Way Home. È un film di cui parleremo per molto tempo e, anche se molto probabilmente sarà ben difficile ambire ancora più in alto, il palcoscenico è pronto per accogliere altre avventure future di Peter Parker.






L’Enigma della camera
chiusa
Adam McKay non fa
prigionieri
L’indulgenza di McKay
verso chi ci ha provato

La morte di zia May è una
delle scene in assoluto più strappalacrime di
Il finale di
I fan sono rimasti
estasiati quando la scena post credit di
Dopo che l’incantesimo del
Dottor Strange cancella il ricordo di Peter Parker nella memoria di
tutti, sembra che anche tutti i documenti delle scuole superiori
dell’eroe siano andati perduti, e Peter viene mostrato con in mano
un libro di esercizi GED nel suo nuovo appartamento alla
conclusione del film. Di conseguenza, è probabile che il prossimo
film di Spider-Man mostri Peter che frequenta il college.
I film di
Homecoming si sono concentrati sulla giovinezza di
Peter Parker, mostrandocelo frequentare il liceo per tutta la
durata della trilogia. Di conseguenza, il Parker di
Holland è stato raffigurato come meno maturo e
occasionalmente più arrogante rispetto alle precedenti
interpretazioni del personaggio.
Una delle clamorose
esclusioni del
Una delle caratteristiche
più criticate dell’Uomo Ragno del
In
Quando il
Venom di 















Quindi vediamo Strange
nel riflesso di un orologio in frantumi. Nel primo film, Strange ha
una vasta collezione di orologi, quindi supponiamo che questo non
sia solo uno dei suoi orologi, ma qualcosa di più, l’unico che non
aveva venduto quando cercava disperatamente una cura per le sue
mani, quello che gli aveva regalato Christine. Nel riflesso vediamo
anche una camicia bianca, che forse viene dalla sequenza del
matrimonio che vediamo poi.

Strange è al matrimonio,
ma non come sposo. La sposa Christine gli passa accanto così come
al collega chirurgo Nicodemus West, interpretato da Michael
Stuhlbarg, e sembra che dopotutto Strange abbia perso la
sua ragazza. Almeno è ancora viva, visto che in What
If…? l’abbiamo vista morire innumerevoli volte.
















Gran parte della
performance di
Potenzialmente, Crix
Madine sarebbe un personaggio estremamente interessante per
l’universo di Star Wars. Lo vediamo solo in una
scena de Il ritorno dello Jedi, dove discute il piano per
inserire una squadra d’assalto su Endor per eliminare, con
un raid di commando, il generatore di scudi della Seconda Morte
Nera.
In L’impero colpisce
ancora, vediamo Dak apparire e scomparire durante la
Battaglia di Hoth. I ribelli usano alcuni
“Snowspeeders”, e, guidati dal comandante Luke
Skywalker, sono pronti a combattere una battaglia a terra.
Mentre Luke ed il compagno di navicella
Dak si avvicinano ai camminatori, quest’ultimo viene
brutalmente colpito e ucciso.
Ki-Adi-Mundi è
molto rilevante nel mondo di Guerre Stellari ma,
nonostante ciò, al coreano è riservato un numero davvero irrisorio
di battute nella
Terrificante dalla testa ai
piedi, Maul è inserito in Star Wars – La minaccia
fantasma, giusto per aggiungere una buona dose di terrore ai
Signori dei Sith. Emette solo una manciata di brevi frasi
nell’intero film e non dice mezza parola durante l’iconico
combattimento con Obi-Wan e Qui-Gon.
Il suo essere
contemporaneamente forte e silenzioso è ciò che ha reso Boba
Fett così popolare. Pragmatico, parla davvero poco nei
film. Originariamente introdotto come un giovane clone di Jango
Fett in L’attacco dei cloni, il personaggio cresce
fino a diventare il più temuto cacciatore di taglie di tutta la
galassia. Solo con l’uscita della seconda stagione di
Dodonna ha avuto
una piccola parte nell’atto finale del primo Guerre
stellari dove ha discusso gli schemi della Morte Nera e il
piano per attaccare la stazione di battaglia su Yavin 4. Una parte
non principale ma allo stesso tempo estremamente necessaria nella
storia.
L’amico d’infanzia di
Luke Skywalker è Biggs Darklighter. Riesce a
uscire dal mondo molto prima del compagno e si unisce alla
Rebellion come pilota X-Wing. Nel film, il personaggio
riesce a guadagnarsi solo pochi minuti della pellicola. Come se non
bastasse, l’unico suo attimo di gloria è inserito in una parte
tagliata del film, aggiunta solo successivamente. È la scena in
cui incontra Luke Skywalker nella baia di lancio su
Yavin 4. I due riescono a recuperare un po’ di tempo insieme, poco
prima dell’attacco in cui Biggs va incontro alla sua
sfortunata fine.
Gli zii Beru e
Owen, prima di venire ammazzati dagli
Stormtrooper dell’Impero, non si sono visti granché nel
primo film di Star Wars. Tra i due però, zio
Owen ha un numero di battute molto più alto di
Beru. Per quanto ne sappiamo ora, il personaggio
potrebbe avere un’altra possibilità nella serie Obi-Wan di
Lobot non dice
assolutamente nulla ne L’impero colpisce ancora: è lì
principalmente per attestare il fatto che Lando Calrissian
ha un piano di riserva, nel caso le cose vadano male. Come suo
aiutante, Lobot supporta Lando nella gestione di
Cloud City, grazie ai suoi impianti cibernetici. A causa
di un tremendo incidente, viene cancellata la sua mente umana,
concedendo a quella cibernetica di prendere il sopravvento.

Il film 







