Il Marvel Cinematic Universe ha ancora moltissimo materiale da cui attingere per raccontare nuove avventure di Hulk. Nonostante Bruce Banner, interpretato da Mark Ruffalo, sia ormai uno dei personaggi più longevi del franchise, il suo percorso cinematografico presenta ancora diverse possibilità inesplorate. Eppure, per continuare a valorizzarlo, Marvel Studios non deve necessariamente realizzare un nuovo film interamente dedicato a lui. I fumetti offrono infatti numerose storie che potrebbero essere sviluppate all’interno di altri progetti, permettendo al Gigante di Giada di condividere la scena con supereroi e antagonisti altrettanto importanti.
Dal 2008, anno di uscita de L’incredibile Hulk, il personaggio non ha più avuto un film da protagonista assoluto. Le questioni legate ai diritti cinematografici hanno contribuito a rendere difficile la realizzazione di un nuovo capitolo autonomo, ma le sue apparizioni in The Avengers e Thor: Ragnarok hanno dimostrato quanto possa funzionare anche in una dimensione corale. Lo scontro con Loki e la collaborazione con il Dio del Tuono sono due esempi di come Hulk possa diventare una presenza memorabile senza dover sostenere da solo l’intera narrazione.
Anche il materiale originale suggerisce questa direzione. Le storie Marvel sono ricche di rivalità, alleanze e grandi battaglie che potrebbero coinvolgere il personaggio, offrendo a Marvel Studios l’opportunità di esplorarne nuove sfaccettature attraverso film già previsti. Ecco sei archi narrativi che dimostrano perché un altro film in solitaria non sia indispensabile per il futuro di Hulk.

Hulk contro Rhino: il sequel di Spider-Man può introdurre una nuova rivalità
Spider-Man: Brand New Day ha riservato una sorpresa ai fan di Hulk, riportando sullo schermo la personalità Savage Hulk, assente dai tempi di Avengers: Infinity War. Il ritorno della sua versione più aggressiva, reso possibile dall’intervento di Jean Grey, ha preparato il terreno per un confronto con Spider-Man, offrendo finalmente al MCU uno scontro atteso da tempo.
Un’eventuale apparizione di Hulk nel sequel potrebbe però spingersi oltre, recuperando una delle sue rivalità più interessanti dei fumetti: quella con Rhino. I due si affrontarono per la prima volta nel 1968, quando il criminale, dopo aver ricevuto un potenziamento basato sulle radiazioni gamma, decise di misurarsi con il Gigante di Giada. Il risultato fu una dimostrazione della superiorità di Hulk, che arrivò quasi a uccidere il suo avversario.
La stazza e la forza di Rhino lo rendono un antagonista particolarmente adatto a uno scontro con Hulk, anche se il suo principale avversario rimane Spider-Man. Introdurlo in un futuro film dell’Uomo Ragno permetterebbe quindi di sviluppare contemporaneamente le storie di entrambi i supereroi, senza bisogno di un progetto autonomo per il Gigante di Giada.

Hulk contro La Cosa: i Fantastici Quattro possono offrirgli una nuova avventura
La rivalità tra Hulk e La Cosa è una delle più celebri dell’universo Marvel. Ben Grimm è infatti uno dei pochi personaggi capaci di mettere realmente in discussione la supremazia fisica del Gigante di Giada, alimentando una competizione che ruota intorno alla celebre affermazione di Hulk: essere il più forte che ci sia.
Il loro primo incontro risale al 1962, sulle pagine di Fantastic Four #12, quando i Fantastici Quattro cercarono di fermare una delle furiose scorribande del supereroe. Da allora, i due si sono affrontati numerose volte, trasformando ogni incontro in una prova di forza che potrebbe trovare una nuova dimensione cinematografica.
Gli sviluppi multiversali di Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars potrebbero facilitare l’incontro tra personaggi appartenenti a universi differenti, aprendo la strada a una partecipazione di Hulk nel futuro dei Fantastici Quattro. Anche alcuni antagonisti potrebbero favorire questa collaborazione: Blastaar e Tyrannus, entrambi legati alle storie dei due universi narrativi, rappresenterebbero avversari interessanti per un eventuale sequel di I Fantastici Quattro: Gli inizi.

Secret Wars: la montagna che Hulk potrebbe sollevare per salvare gli Avengers
Tra le storie che Marvel Studios potrebbe adattare nei prossimi anni, Secret Wars offre un’occasione particolarmente significativa per restituire a Hulk un momento di grande centralità. Nei fumetti, durante la celebre saga, il personaggio compie una delle imprese più straordinarie della propria storia: sostiene il peso di un’intera montagna per proteggere i compagni e consentire loro di portare avanti il piano contro il nemico.
La sequenza rappresenta perfettamente la natura del personaggio, capace di trasformare una forza potenzialmente distruttiva in uno strumento di salvezza per gli altri. Considerando il possibile coinvolgimento di Mark Ruffalo in Avengers: Secret Wars, ancora da confermare, il film potrebbe essere il contesto ideale per recuperare questo momento iconico.
Negli ultimi capitoli degli Avengers, la personalità Savage Hulk è stata progressivamente messa da parte a favore di Smart Hulk, la versione nella quale Bruce Banner ha integrato intelligenza e forza fisica. Una scena come quella della montagna permetterebbe di riportare in primo piano la potenza del personaggio, affidandogli un’impresa decisiva per il destino della squadra. Non servirebbe un film da protagonista per ricordare al pubblico quanto Hulk possa essere straordinario.

World War Hulk: quando il supereroe diventa una minaccia per gli Avengers
Se Secret Wars potrebbe mostrare Hulk come un alleato fondamentale, World War Hulk permetterebbe invece di esplorarne il lato più pericoloso. Nei fumetti, la saga nasce dalla decisione degli Illuminati di esiliarlo nello spazio, temendo che la sua forza possa provocare una catastrofe sulla Terra. Quando torna, Hulk è animato da un desiderio di vendetta nei confronti di coloro che lo hanno allontanato, tra cui Doctor Strange, Black Bolt e Iron Man.
Il MCU potrebbe sviluppare una versione differente della vicenda, partendo da quanto accaduto in Avengers: Endgame. La trasformazione di Bruce Banner in Smart Hulk ha infatti comportato la repressione della personalità Savage Hulk, senza che gli altri Avengers sembrassero interrogarsi sulle conseguenze di questa scelta.
Il ritorno della componente più aggressiva potrebbe quindi alimentare un conflitto con i suoi vecchi compagni. Hulk potrebbe interpretare le decisioni prese in passato come un tradimento e trasformarsi in una minaccia per gli stessi eroi con cui ha combattuto. Un simile sviluppo potrebbe trovare spazio in un futuro film degli Avengers, recuperando la dimensione drammatica del personaggio senza richiedere una pellicola autonoma.

Hulk contro Wolverine: uno scontro che potrebbe introdurre il futuro degli X-Men
Un altro incontro particolarmente atteso dai lettori Marvel è quello tra Hulk e Wolverine. La loro rivalità ha un’importanza storica perché proprio uno scontro con il Gigante di Giada segnò il debutto del mutante nei fumetti.
Wolverine venne incaricato dal Dipartimento H di fermare Hulk, entrato in territorio canadese. La missione lo portò a intervenire durante una battaglia tra il supereroe e Wendigo, una creatura mostruosa che viveva nelle regioni innevate. Ne nacque uno scontro a tre diventato uno dei momenti fondamentali della storia editoriale del mutante.
Marvel Studios potrebbe recuperare questa sequenza, mantenendo l’ambientazione innevata ed eventualmente sostituendo Wendigo con un antagonista più riconoscibile. Il confronto potrebbe inoltre diventare un’occasione per introdurre una nuova versione di Wolverine, qualora in futuro Marvel decidesse di affidare il ruolo a un interprete diverso da Hugh Jackman. Hulk parteciperebbe così a un passaggio importante per il futuro degli X-Men, senza dover essere il protagonista assoluto della storia.

I Difensori: Hulk può tornare al centro di una squadra
L’ultima possibilità riguarda la formazione dei Difensori, gruppo nel quale Hulk ha avuto un ruolo significativo durante l’età del bronzo dei fumetti Marvel. Nel 1971, sulle pagine di Marvel Feature #1, si alleò con Namor e Doctor Strange per affrontare Yandroth, una minaccia proveniente da un’altra dimensione. Da quell’incontro nacque una collaborazione destinata a proseguire negli anni, nonostante i continui cambiamenti nella composizione della squadra.
Introdurre i Difensori originali nel MCU sarebbe una possibilità interessante, considerando che Doctor Strange, Hulk e Namor sono già stati presentati sul grande schermo. Anche Valkyrie, altra figura importante nella storia del gruppo, potrebbe entrare nella formazione. La squadra avrebbe così a disposizione diversi personaggi capaci di affrontare minacce di grande portata, da Dormammu a Nebulon e The Presence.
Le sei storie dimostrano quanto il patrimonio fumettistico Marvel possa ancora offrire a Hulk. Un nuovo film in solitaria potrebbe certamente essere interessante, ma non è indispensabile per valorizzare il personaggio. Le sue rivalità, le collaborazioni e le grandi saghe corali offrono già numerose occasioni per riportarlo al centro del MCU. La vera opportunità per Marvel Studios è continuare a esplorarne la complessità attraverso le storie degli altri eroi: perché, per raccontare una grande avventura di Hulk, non è necessario che sia soltanto sua.

