Anche se lo spin-off dell’universo di Stephen King It: Welcome to Derry potrebbe non tornare sugli schermi nel 2026, ciò non significa che l’avvincente serie horror in arrivo su Peacock ((In Italia dal 15 ottobre su HBO MAX) non possa sostituirlo temporaneamente. Ci sono stati molti tentativi di raccogliere l’eredità di Stranger Things (Netflix) e, inizialmente, la serie It: Welcome to Derry sembrava destinata a essere solo l’ennesimo di questi tentativi.
Man mano che il franchise di Stranger Things assumeva toni più adatti alle famiglie, attenuando la sua critica iniziale – piuttosto dura – alle norme sociali e culturali degli anni ’80, è diventato naturale mettere a confronto i film di It con la serie. Entrambi ambientati negli anni ’80, entrambi incentrati su gruppi di ragazzini emarginati coinvolti in complessi intrighi con mostri soprannaturali, entrambi ambientati in cittadine di provincia ed entrambi capaci di usare queste storie per riflettere su temi quali la diversità, l’identità e il senso di comunità. In entrambi, inoltre, Finn Wolfhard ricopriva un ruolo di primo piano.
Tuttavia, mentre Stranger Things non temeva di affrontare la devastazione economica degli anni ’80 e i pregiudizi o l’omofobia tipici della provincia americana, la serie Netflix ha assunto toni più ottimistici e solari con il procedere della trama. Di conseguenza, la storia di It: Welcome to Derry, ambientata negli anni ’60, prometteva di essere un’alternativa più cruda e cupa rispetto allo show di Netflix. Ciò che gli spettatori non potevano immaginare era quanto la serie si sarebbe rivelata brutale e geniale; è proprio questo aspetto a rendere così interessante Crystal Lake, il prequel di Venerdì 13 previsto per il 2026.
Crystal Lake, il prequel di Venerdì 13, adotta la formula dello spin-off di It: Welcome to Derry
Dato che Pennywise, il Clown Ballerino, colpisce solo una volta a generazione, la storia di It: Welcome to Derry ha dovuto fare un salto indietro agli anni ’60 per raccontare gli incontri della generazione precedente con il segreto lovecraftiano di Derry. Così facendo, It: Welcome to Derry ha affrontato temi quali il razzismo sistemico dell’epoca, lo spostamento forzato e il genocidio dei nativi americani, l’isteria anti-LGBT e anticomunista, la misoginia e la persecuzione delle persone con disabilità psicosociali, esplorando tali argomenti drammatici con un coraggio e una schiettezza sorprendenti.
Ambientato una generazione prima del film originale in una cittadina che cela un oscuro segreto, con un cast composto da giovani vittime e un finale che prepara il terreno per gli eventi del film originale, It: Welcome to Derry ha rappresentato un ritorno trionfale, capace forse persino di superare il romanzo originale di King. Più spaventosa di molti adattamenti cinematografici delle opere di King ma anche emotivamente più coinvolgente, la serie ha saputo reggere il confronto con la miniserie originale del 1990 e con il film del 2017.
Tutto ciò è di ottimo auspicio per Crystal Lake, il prequel di Venerdì 13 in lavorazione da tempo: anche questa serie, infatti, è ambientata una generazione prima del film originale, vede protagonisti dei giovani destinati a diventare vittime, si svolge in una cittadina con un oscuro segreto e culmina preparando la scena per gli eventi del film capostipite. Con il debutto previsto per il 15 ottobre, Crystal Lake vede Linda Cardellini nel ruolo di Pamela Voorhees, la madre di Jason.
A costo di sembrare ripetitivi, vale la pena ricordare che Pamela si rivela essere l’assassina nel finale del film originale del 1980 — un dettaglio che molti spettatori dimenticano, trascurando il fatto che la pellicola è un giallo in stile Agatha Christie con un killer la cui identità rimane nascosta fino alla fine. Ispirandosi ai vivaci film horror “gialli” italiani e a Black Christmas di Bob Clark, il film del regista Sean S. Cunningham svela che il figlio di Pamela, Jason, era annegato nel lago; ritenendo responsabili dell’accaduto gli animatori del campo, giudicati immaturi, la donna aveva dato inizio alla sua scia di sangue.
Sebbene Jason appaia brevemente come un revenant fradicio d’acqua nella scena conclusiva del film, il suo ruolo si limita a una breve sequenza onirica. Come fa notare con aria di sfida l’assassino nella scena iniziale di Scream, Jason non diventa il killer immortale e inarrestabile che ha reso celebre la saga fino al secondo film, né indossa la sua iconica maschera da hockey prima del terzo.
Crystal Lake ribalta la situazione: la premessa di Welcome to Derry è perfetta
Di conseguenza, la premessa di Crystal Lake offre una base di partenza ideale. Dato che il film originale Venerdì 13 (1980) è più simile a una versione vietata ai minori di un giallo alla Agatha Christie che a Che fine ha fatto Baby Jane?, la pellicola non approfondisce la psicologia di Pamela né esplora le complessità del suo passato. Crystal Lake, invece, arriva in un momento in cui le antieroine horror capaci di suscitare empatia godono di enorme popolarità.
Non è ancora chiaro quanto Jason sarà umano o soprannaturale in Crystal Lake; il trailer suggerisce fortemente che sopravviverà all’annegamento per poi trasformarsi in una sorta di entità soprannaturale nel corso della serie. È certo, tuttavia, che Pamela Voorhees sarà l’eroina profondamente umana e capace di suscitare empatia di questa storia, laddove Pennywise rappresentava il cattivo mostruoso e disumano di It: Welcome to Derry. Crystal Lake può quindi mutuare l’impostazione di fondo di It: Welcome to Derry, pur raccontando una storia completamente diversa.
Proprio come It: Welcome to Derry, Crystal Lake sarà ambientata tra gli anni ’60 e ’70, consentendo alla serie di esplorare come le convenzioni sociali dell’epoca abbiano spinto Pamela verso il crollo emotivo finale. Come in It: Welcome to Derry, lo show potrà mettere in luce come la vita di provincia l’abbia isolata in un momento di estrema vulnerabilità, portandola a reagire violentemente nel tentativo di vendicare l’apparente annegamento del figlio. A differenza di It: Welcome to Derry, però, qui l’antagonista del film originale diventa la protagonista assoluta.
Crystal Lake può riscattare uno dei più grandi franchise horror
L’eccellente serie Bates Motel tentò un’operazione simile con Norman Bates di Psycho, riuscendo in gran parte nell’ambizioso intento. Tuttavia, a differenza di Psycho o della saga di Halloween di John Carpenter, la serie Venerdì 13 presenta un difetto che rende il prequel di Peacock ancora più interessante. Già solo a giudicare dal trailer, la serie appare davvero eccezionale.
È un’affermazione che, onestamente, non si è mai potuta fare per nessun titolo del franchise Venerdì 13 fino a oggi, nonostante l’apprezzamento più che meritato che la saga riceve dalla comunità degli appassionati di horror. Volendo, si potrebbe sostenere che il film originale o Venerdì 13 – Parte III (1982) siano slasher solidi e divertenti, mentre il sequel del 1986 diretto da Tom McLoughlin, Venerdì 13 parte VI – Jason vive, è generalmente considerato un capitolo della saga sorprendentemente ironico e consapevole di sé.
Tuttavia, spaziando dai toni volutamente esagerati e camp di Jason X e Freddy vs. Jason fino all’assurdità di Venerdì 13 – Incubo a Manhattan, la saga originale non annovera film davvero eccellenti. Questa è un’ottima notizia per Crystal Lake: significa infatti che la serie prequel di Peacock (In Italia dal 15 ottobre su HBO MAX) ha le carte in regola per diventare il miglior prodotto del franchise dai tempi dell’originale del 1980, grazie a una reinterpretazione della saga nello stile di It: Welcome to Derry.

