House of the Dragon – Stagione 3 si conclude in modo devastante, e lo fa in un modo che si ricollega alle critiche mosse alla serie dall’autore George R.R. Martin. Tornando al 2024, la seconda stagione del prequel di Game of Thrones si era rivelata piuttosto controversa. Alcune scelte di adattamento avevano diviso i lettori dei libri, e c’era anche disappunto per la sua conclusione piuttosto brusca, con la chiara impressione che ci sarebbe dovuto essere di più dopo l’ottavo e ultimo episodio (che alla fine è arrivata con la Battaglia della Gola e la Caduta di Approdo del Re che hanno aperto la terza stagione).
Molto più rilevante, tuttavia, è stato un post sul blog di Martin, rapidamente cancellato, intitolato “Attenti alle farfalle”. In esso, l’autore di Fire & Blood descriveva in dettaglio i cambiamenti apportati da House of the Dragon a Blood and Cheese, concentrandosi sulla decisione di eliminare Maelor Targaryen. Nel libro, è il figlio minore di Aegon e Helaena Targaryen, e quest’ultima è costretta a scegliere tra Maelor e il suo primogenito, Jaehaerys, per mano di Blood and Cheese. Nella serie TV, invece, la scelta ricade tra i suoi due unici figli, Jaehaerys e Jaehaera.
Martin ha poi parlato delle “farfalle tossiche” di questo cambiamento, riferendosi all’effetto farfalla che l’eliminazione di Maelor avrebbe provocato. Ciò non solo avrebbe significato che la morte di Maelor non sarebbe avvenuta nella serie, ma avrebbe anche alterato significativamente il destino di Helaena. Martin scrisse all’epoca che la sua morte era prevista per la terza stagione, ma che, secondo la sceneggiatura che aveva letto, si sarebbe tolta la vita “senza un motivo particolare“. Ora, dopo il finale di House of the Dragon – Stagione 3, non è difficile capire perché Martin potesse essere insoddisfatto, ma è altrettanto chiaro che si sbagliava.
In che modo il finale di House of the Dragon – Stagione 3 si concilia con le critiche di GRRM
Il destino di Helaena viene rivelato proprio nel finale, quando la vediamo gettarsi dalla finestra sulle spunte sottostanti. E, in particolare, per quanto riguarda i punti sollevati da Martin nel suo post sul blog, si potrebbe sostenere che non ci sia stato un “evento scatenante” o un “nuovo orrore” che abbia portato alla sua morte, allo stesso modo del brutale omicidio di un altro dei suoi figli, peraltro uno per cui provava già un grande senso di colpa (nel libro, Helaena sceglie Maelor come vittima, ma Blood and Cheese uccidono Jaehaerys).
Questo non significa sminuire la morte di Helaena, ma piuttosto sottolineare che Martin riteneva evidentemente cruciale il ruolo di Maelor in essa. In effetti, vista la sua gravidanza nella terza stagione, ci si poteva aspettare che House of the Dragon avrebbe comunque dato spazio a questo aspetto nel suo suicidio, magari dopo un aborto spontaneo (con l’idea che “il letto del parto è il nostro campo di battaglia”, un concetto che la serie ha utilizzato fin dall’inizio). E se Martin percepisce quel senso di colpa e il risentimento nei confronti di Maelor come così intrinsecamente legati al suicidio di Helaena da non poter essere eliminati, allora il finale rende le sue frustrazioni ancora più evidenti.
La storia di Helaena Targaryen in House of the Dragon – Stagione 3 funziona davvero

Naturalmente, il suicidio non dovrebbe mai essere attribuito a una singola causa (e non viene esplorato a fondo in Fire & Blood, perché è un libro di storia), ma la serie ha chiaramente preparato questo epilogo per Helaena in vari modi, grandi e piccoli. Ci sono stati molti momenti di premonizione, con lei che guarda fuori dalla finestra e/o si trova vicino ad essa, ma soprattutto una parte importante del suo arco narrativo è stata incentrata sulla sua sensazione di essere intrappolata. È intrappolata in quella stanza e, come le avverte Mysaria, non le sarà mai permesso di uscirne, né a lei né ai suoi figli.
House of the Dragon – Stagione 3 ha saputo costruire bene l’arco narrativo di Helaena (al contrario, trovo che il cambiamento con Rhaenyra in questo episodio sia troppo repentino). Questo vale sia per la realtà che conosciamo, dove ha già perso così tanto, è ancora afflitta dal dolore e vive nella paura per la propria incolumità e quella di sua figlia, sia per i suoi sogni, dove non vede altro che morte e distruzione. E, come conferma il ricamo, ha visto anche la propria morte.
Il finale avrebbe potuto concentrarsi ancora di più su Helaena, sebbene la scena in cui viene alimentata forzatamente sia stata molto difficile da guardare, ma Phia Saban ha dato il meglio di sé con il personaggio in questa stagione. Ha trovato un ottimo equilibrio tra la sua immagine di sognatrice distante, che spesso vive su un altro piano, e quella di una persona più radicata nella realtà. Si prova costantemente compassione per la sua difficile situazione, al punto che ciò che accade nel finale non mi sembra uno shock (anche se, in parte, il tempo limitato a lei dedicato serve proprio a renderlo tale).
Essendo uno dei pochi personaggi buoni e innocenti coinvolti nella guerra civile, questa è una delle più grandi tragedie della serie, e sebbene non sia perfetta e non sia una storia piacevole, è stata realizzata magistralmente. Inoltre, è chiaro quali potrebbero essere le ripercussioni nella quarta stagione di House of the Dragon. È facile immaginare Rhaenyra incolpata della morte dalla gente comune, molti dei quali già nutrono dubbi su di lei. E quando Alicent lo scoprirà, si creerà una frattura definitiva e insanabile tra i due ex amici.
Il finale di House of the Dragon – Stagione 3 fa riferimento al post del blog di GRRM

A livello narrativo, questo suggerisce che Alicent percepisce la morte di Helaena. Probabilmente non letteralmente, ma le dà la sensazione che qualcosa non vada. Ma se si considera il contesto del post di Martin sul suo blog, che conteneva farfalle sia nel titolo che nel testo, e che criticava apertamente la morte di Helaena, allora sembra che House of the Dragon, pur citando quell’articolo, stia allo stesso tempo ammettendo che l’autore non aveva colto appieno il punto.
Che questo sia un bene o un male è un altro discorso, e Martin ha tutto il diritto di esprimere la sua opinione su una serie basata sulle sue opere, e il suo punto di vista è certamente comprensibile. Tuttavia, due anni dopo che lui aveva “spoilerato” la trama, House of the Dragon è arrivata alla morte di Helaena e, per quanto devastante, ha gestito la storia molto meglio di quanto ci si potesse aspettare nel 2024.

