Il finale di House of the Dragon – Stagione 3 trasforma Ulf il Bianco in una delle figure più imprevedibili della Danza dei Draghi. Dopo aver conquistato Silverwing ed essere diventato uno degli uomini più importanti dalla parte di Rhaenyra Targaryen, Ulf ha progressivamente visto incrinarsi il suo rapporto con i Neri, soprattutto a causa del modo in cui la regina lo ha trattato e dell’umiliazione subita per mano di Daemon Targaryen. La sua decisione di passare ai Verdi sembrava quindi quasi inevitabile, ma la serie compie un ulteriore passo rispetto a Fire & Blood: Ulf non si limita a cambiare schieramento, ma finisce per tradire anche coloro ai quali aveva appena giurato la propria fedeltà.
È proprio questa scelta a rendere il suo destino particolarmente interessante. A Tumbleton, Ulf mantiene la promessa fatta a Ormund Hightower e scatena una delle più devastanti dimostrazioni della potenza dei draghi viste finora nella serie, ma non risparmia neppure gli uomini che avrebbe dovuto servire. Il risultato è una situazione completamente diversa da quella raccontata da George R.R. Martin, che costringe House of the Dragon a trovare una nuova strada per il personaggio nella quarta stagione. E considerando quanto il suo destino fosse già segnato nel libro, la vera domanda non è tanto se Ulf morirà, ma quanto sarà diverso il percorso che lo porterà alla sua fine.
Ulf il Bianco brucia Tumbleton e tradisce sia Rhaenyra sia i Verdi
Il percorso di Ulf verso il tradimento comincia quando la sua posizione all’interno dello schieramento di Rhaenyra diventa sempre più insostenibile. A differenza dei nobili che lo circondano, Ulf è un bastardo che ha conquistato un potere enorme grazie alla capacità di reclamare Silverwing. Questo avrebbe dovuto renderlo una risorsa fondamentale per i Neri, ma Rhaenyra non riesce a trattarlo come una figura realmente importante. A ciò si aggiunge la violenza di Daemon, che lo aggredisce per strada, alimentando ulteriormente il risentimento dell’uomo. Quando Ulf passa dalla parte dei Verdi, dunque, non lo fa soltanto per convenienza: il tradimento nasce anche dalla consapevolezza di essere stato considerato utile, ma mai veramente rispettato.
Il finale della terza stagione porta però questa logica a un livello completamente nuovo. Ormund Hightower ripete nei suoi confronti gli stessi errori commessi da Rhaenyra: invece di valorizzare il cavaliere di Silverwing, lo tratta con disprezzo, lo spinge a terra, lo colpisce e lo definisce un bastardo inutile. Ulf aveva già promesso che avrebbe fatto bruciare i suoi nemici e, una volta salito in groppa al drago, mantiene la parola. Silverwing piomba sul campo di battaglia e distrugge l’esercito guidato da Daemon, ma il fuoco non si ferma lì. Ulf colpisce direttamente anche gli Hightower, uccidendo Ormund e Roderick Dustin, conosciuto come Roddy the Ruin. In questo modo, la sua scelta non può più essere letta come un semplice passaggio da una fazione all’altra: Ulf diventa un elemento completamente incontrollabile della guerra.
Dopo aver trasformato Tumbleton in una distesa devastata dal fuoco, Ulf fugge a bordo di Silverwing, mentre Vermithor e Caraxes lo inseguono. È un’immagine che sintetizza perfettamente la sua nuova posizione: non appartiene più davvero a nessuno dei due schieramenti. Ha tradito Rhaenyra, ha tradito i Verdi e ha dimostrato che il possesso di un drago può trasformare un uomo marginale in una minaccia impossibile da ignorare. La serie, quindi, non presenta il suo tradimento come una semplice mossa politica, ma come la conseguenza estrema di un personaggio che non ha mai trovato un posto stabile all’interno della gerarchia della Danza.
Il vero significato del doppio tradimento di Ulf: quando il potere del drago rende impossibile controllare chi lo possiede
La modifica più interessante introdotta dalla serie non riguarda soltanto il destino di Ulf, ma il significato stesso che il personaggio assume nella storia. In Fire & Blood, Ulf è uno dei cosiddetti Due Traditori insieme a Hugh il Martello: entrambi passano dalla parte dei Verdi e partecipano alla distruzione di Tumbleton, rimanendo però formalmente all’interno del loro nuovo schieramento. La serie sceglie invece di trasformare Ulf in qualcosa di ancora più imprevedibile. Il suo doppio tradimento suggerisce che il problema non sia semplicemente la sua lealtà, ma l’impossibilità di inserirlo davvero in una struttura di potere che continua a trattarlo come un outsider.
Ulf è infatti la dimostrazione più evidente di una delle idee centrali della Danza dei Draghi: il potere dei draghi non può essere separato dalle persone che li cavalcano. Rhaenyra può avere bisogno di Silverwing, così come i Verdi possono avere bisogno della sua potenza, ma nessuno dei due schieramenti riesce davvero a controllare l’uomo che la cavalca. Ulf non possiede il linguaggio politico, il prestigio o il sangue nobile degli altri protagonisti della guerra, e proprio per questo reagisce al potere in maniera diversa. La sua arma più grande non diventa soltanto Silverwing, ma la consapevolezza di poter fare ciò che vuole senza essere facilmente fermato.
Il suo comportamento a Tumbleton assume quindi anche un valore simbolico. Ulf brucia indistintamente uomini che appartengono a schieramenti opposti, mostrando quanto rapidamente la guerra dei Targaryen possa sfuggire alle intenzioni di coloro che l’hanno iniziata. Il drago avrebbe dovuto essere uno strumento al servizio della causa; con Ulf diventa invece una forza autonoma. Il personaggio rappresenta così una conseguenza naturale della scelta di affidare un potere enorme a uomini che non sono mai stati realmente integrati nel sistema che pretende di utilizzarli.
Anche la sua fuga da Tumbleton rafforza questa lettura. Ulf non conquista una posizione di potere stabile e non riceve una ricompensa per la sua fedeltà. Al contrario, finisce isolato da entrambi gli schieramenti. La sua ascesa e la sua caduta sono legate alla stessa cosa: Silverwing. Il drago gli permette di diventare indispensabile, ma contemporaneamente rende quasi impossibile per lui sparire dopo aver tradito tutti. È proprio questo paradosso a rendere il futuro di Ulf particolarmente difficile da prevedere.
Da Fire & Blood alla serie HBO: perché House of the Dragon ha riscritto il destino di Ulf a Tumbleton
Nel romanzo di George R.R. Martin, il percorso di Ulf il Bianco dopo il primo assedio di Tumbleton è molto diverso. Dopo essere passato dalla parte dei Verdi, viene nominato Lord di Bitterbridge da Daeron Targaryen e rimane insieme a Hugh il Martello a Tumbleton. I due diventano i Due Traditori e il comportamento di Hugh, che arriva a dichiararsi re, contribuisce a creare una frattura all’interno dell’esercito dei Verdi. È in questo contesto che nasce il complotto dei Caltrops, un gruppo di tredici nobili intenzionati a eliminare entrambi.
La situazione porta alla Seconda Battaglia di Tumbleton. Hugh viene rapidamente ucciso, mentre Ulf riesce paradossalmente a sopravvivere perché è ubriaco e dorme durante gran parte dello scontro. La sua morte arriva soltanto successivamente, attraverso un piano molto più elaborato. Hobert Hightower decide infatti di avvelenarlo e gli presenta due botti di vino, una di Arbor Gold e una di Dornish Red. Ulf sospetta l’inganno e pretende che Hobert beva per primo. L’uomo accetta, ma finisce comunque per morire insieme a Ulf dopo aver bevuto il vino avvelenato.
La serie ha però complicato radicalmente questo percorso. Ulf non resta a Tumbleton insieme a Hugh e non prende parte alla dinamica politica che porta alla formazione dei Caltrops. La sua doppia defezione lo allontana completamente dalla situazione descritta nel libro e rende molto difficile immaginare che la quarta stagione possa riprodurre fedelmente quel segmento della storia. Anche il destino di Hugh è ora separato da quello di Ulf, mentre la distruzione di Tumbleton è stata anticipata e rielaborata attraverso la decisione di trasformare Ulf nel responsabile di un massacro che coinvolge entrambi gli eserciti.
Questa modifica non è necessariamente un problema per l’adattamento. Al contrario, permette a House of the Dragon di utilizzare Ulf come elemento di imprevedibilità all’interno di una storia che, pur partendo da Fire & Blood, ha già dimostrato di voler cambiare il modo in cui determinati eventi vengono raccontati. La conseguenza, però, è che la morte di Ulf dovrà essere reinventata quasi completamente. Il libro offre una strada precisa; la serie l’ha ormai resa impraticabile.
Cosa succederà a Ulf nella
stagione 4 e perché il suo destino potrebbe essere
molto diverso dal libro
La domanda più importante lasciata dal finale riguarda quindi ciò che accadrà a Ulf il Bianco dopo la fuga da Tumbleton. La soluzione dei Caltrops appare ormai estremamente improbabile, così come sembra difficile che il personaggio possa semplicemente tornare a vivere la stessa sequenza narrativa del libro. Non è più a Tumbleton con Hugh e non ha più una posizione definita all’interno dell’esercito dei Verdi. La sua situazione è diventata quella di un uomo ricercato da entrambe le parti, con un enorme drago al suo fianco e pochissime possibilità di rientrare nei ranghi senza conseguenze.
Una possibilità è che Ulf venga infine catturato da uno dei due schieramenti e condannato a morte. Sarebbe una soluzione coerente con ciò che la serie ha costruito: dopo aver tradito entrambi, Ulf potrebbe essere considerato un nemico da tutti. Un’altra ipotesi è che la serie mantenga comunque l’idea della sua morte per avvelenamento, ma trasformandone completamente le circostanze. Potrebbe persino arrivare a una morte causata dal suo stesso comportamento, magari attraverso l’eccesso di alcol, mantenendo così almeno il concetto di un personaggio incapace di sfuggire alle conseguenze delle proprie scelte.
Esiste però anche una possibilità più sorprendente: che Ulf riesca effettivamente a sopravvivere. La fuga da Tumbleton apre infatti una strada che nel libro non esiste nella stessa forma. Ulf potrebbe tentare di allontanarsi dalla guerra e costruirsi una nuova vita, ma la presenza di Silverwing rende questa soluzione molto difficile. Un uomo può sparire; un enorme drago, molto meno. La sua stessa forza rappresenta quindi il principale ostacolo alla possibilità di sottrarsi definitivamente alla Danza.
Qualunque sarà la scelta degli sceneggiatori, una cosa appare ormai chiara: House of the Dragon ha trasformato Ulf da semplice traditore in una figura che incarna il caos prodotto dalla guerra dei draghi. La sua storia non riguarda più soltanto la fedeltà a Rhaenyra o ai Verdi, ma la conseguenza di aver messo un potere immenso nelle mani di qualcuno che nessuna delle due fazioni è riuscita a rispettare o controllare. Dopo Tumbleton, Ulf è solo, braccato e imprevedibile. E proprio perché la serie ha distrutto il percorso che conduceva alla sua morte in Fire & Blood, la quarta stagione avrà finalmente la possibilità di sorprenderci davvero sul suo destino.


Cosa succederà a Ulf nella
stagione 4 e perché il suo destino potrebbe essere
molto diverso dal libro