La nuova serie poliziesca di Apple TV è il sostituto perfetto di Mindhunter

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Sono passati ormai anni da quando Mindhunter ha lasciato un vuoto difficile da riempire. La serie di David Fincher non aveva semplicemente raccontato dei serial killer: aveva trasformato la loro comprensione in materia drammatica, costruendo la tensione attraverso interrogatori, silenzi, manipolazioni e quella sensazione costante che entrare nella mente di un assassino significasse inevitabilmente permettergli di entrare nella propria. Netflix non ha mai realizzato quella terza stagione che avrebbe dovuto proseguire il viaggio di Holden Ford e Bill Tench, e molte serie crime hanno successivamente provato a intercettarne il pubblico senza riuscire davvero a replicarne l’identità.

Ora, almeno osservando il primo trailer, Apple TV potrebbe aver trovato la serie giusta per raccoglierne l’eredità. Si chiama Nocturne, arriverà il 30 ottobre e mette insieme Liev Schreiber, Zazie Beetz e Stephen Graham in una caccia a un serial killer che sembra avere molto più in comune con Mindhunter di quanto suggerisca inizialmente la sua struttura da thriller investigativo. Non perché le due serie raccontino la stessa storia, ma perché Nocturne sembra partire dalla stessa domanda: quanto bisogna avvicinarsi a un assassino per riuscire davvero a comprenderlo?

Nocturne mette un serial killer al centro dell’indagine, ma il vero pericolo è comprenderlo

Nocturne
© Apple TV

La premessa di Nocturne è costruita intorno a Jurek Walter, il serial killer interpretato da Stephen Graham. Quando una delle sue vittime, creduta morta da anni, ricompare improvvisamente, diventa evidente che un’altra persona potrebbe essere ancora viva. A quel punto il detective Jonah Lynn, interpretato da Liev Schreiber, deve trovarla prima che sia troppo tardi.

Jonah non è però il classico investigatore che osserva il killer dall’esterno. Ex soldato diventato detective della omicidi, ha lasciato le strade di Philadelphia nella speranza di trovare una vita più tranquilla nella Pennsylvania occidentale. Jurek finisce invece per colpire direttamente il luogo e le persone che Jonah considera la propria famiglia.

Ed è qui che entra in gioco Saga Bauer, agente dell’FBI interpretata da Zazie Beetz e figlia putativa di Jonah. Per ottenere le informazioni necessarie a trovare l’ultima vittima scomparsa, Saga dovrà avvicinarsi direttamente a Jurek e operare sotto copertura. La sinossi ufficiale pone infatti una domanda molto semplice: fino a che punto Jonah sarà disposto a spingersi?

È soprattutto questo elemento, osservando il trailer, a evocare Mindhunter. Non tanto la presenza di un serial killer, ormai materia abituale della serialità crime, quanto l’idea che la soluzione del caso passi attraverso una relazione pericolosamente ravvicinata con lui.

Mindhunter trasformava il dialogo con gli assassini nella sua vera scena del crimine

Zazie Beetz in Nocturne
© Apple TV

La grande intuizione di Mindhunter era stata quella di togliere centralità alla caccia tradizionale.  Holden Ford e Bill Tench non inseguivano semplicemente assassini. Li intervistavano. Li studiavano. Cercavano modelli comuni nel loro comportamento quando persino l’espressione “serial killer” non era ancora entrata nel vocabolario investigativo moderno.

Per questo alcune delle sequenze più disturbanti della serie non richiedevano inseguimenti o omicidi. Bastavano due persone sedute una davanti all’altra in una stanza.

Ed Kemper poteva essere molto più inquietante mentre parlava tranquillamente con Holden che durante qualsiasi rappresentazione esplicita dei suoi crimini. Fincher aveva compreso che il vero orrore di Mindhunter consisteva nella normalità con cui quelle persone potevano raccontare qualcosa di inconcepibile.

Il trailer di Nocturne sembra lavorare su una dinamica affine, pur spostandola verso il thriller. Stephen Graham non appare semplicemente come l’obiettivo dell’indagine: diventa qualcuno con cui gli investigatori devono confrontarsi e dal quale hanno bisogno di ottenere qualcosa. E quando un assassino possiede l’informazione necessaria a salvare una vita, il rapporto di potere cambia completamente.

Stephen Graham potrebbe essere l’arma migliore di Nocturne

Stephen-Graham
Stephen Graham sul red carpet della Festa del Cinema di Roma 2025 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

C’è poi una ragione molto semplice per cui questa impostazione appare particolarmente promettente: Stephen Graham. Jurek Walter necessita di un interprete capace di essere minaccioso senza trasformarsi necessariamente in un villain esibito, e Graham ha costruito buona parte della propria carriera proprio sulla capacità di rendere imprevedibili personaggi apparentemente controllabili.

Il trailer sembra sfruttare questa qualità. Il punto non è soltanto chiedersi cosa abbia fatto Jurek, ma quanto controllo continui ad avere sulle persone che cercano di interrogarlo e comprenderlo.

È lo stesso meccanismo che rendeva così affascinanti alcuni dei criminali di Mindhunter. Gli investigatori entravano nella stanza convinti di essere quelli che ponevano le domande, ma progressivamente diventava meno evidente chi stesse realmente studiando chi.

Mettere dall’altra parte Zazie Beetz potrebbe rendere questa dinamica ancora più interessante. Saga non deve semplicemente interrogare Walter: deve entrare nel suo spazio e ottenere da lui una risposta. La caccia all’assassino rischia quindi di trasformarsi in un confronto psicologico nel quale l’errore non consiste soltanto nel credere a una bugia, ma nel concedere al killer esattamente la reazione che sta cercando.

Nocturne non sarà Mindhunter, ed è proprio per questo che può raccoglierne l’eredità

mindhunter - stagione 2

La differenza fondamentale rimane però evidente. Mindhunter era una serie metodica, quasi procedurale nella sua ossessione per la nascita della profilazione criminale. Nocturne sembra invece molto più vicino a un thriller seriale nel quale l’indagine diventa progressivamente personale. E probabilmente è meglio così.

Tentare di imitare direttamente la serie di Fincher significherebbe confrontarsi con uno stile troppo specifico per essere realmente replicato. Nocturne può invece recuperarne ciò che manca maggiormente alla televisione crime contemporanea: la sensazione che avvicinarsi alla mente di un assassino abbia un costo.

Anche dietro la macchina da presa ci sono elementi interessanti. La serie è stata creata per la televisione da Rowan Joffé e sviluppata da John Hlavin, che ne è anche showrunner. I primi due episodi sono diretti da Tim Van Patten, regista che ha lavorato su produzioni come The Sopranos, Boardwalk Empire e Black Mirror. La prima stagione sarà composta da 10 episodi.

C’è inoltre una base narrativa già molto solida: Nocturne prende ispirazione dai bestseller Lazarus e The Sandman della serie letteraria firmata da Lars Kepler, pseudonimo degli scrittori svedesi Alexandra Coelho Ahndoril e Alexander Ahndoril. I loro romanzi crime hanno venduto complessivamente circa 20 milioni di copie nel mondo.

Apple TV potrebbe aver trovato il crime adulto che mancava dopo Mindhunter

anna-torv-mindhunter

Naturalmente un trailer non basta per stabilire se Nocturne riuscirà davvero a raggiungere la qualità di Mindhunter. E sarebbe probabilmente sbagliato chiederglielo. Ciò che rende interessante la nuova serie Apple TV è piuttosto la possibilità di recuperare quel particolare tipo di crime adulto nel quale il serial killer non è soltanto il mostro da catturare, ma il centro psicologico della storia.

Schreiber porta il peso dell’investigatore che ha troppo da perdere. Beetz rappresenta chi deve attraversare concretamente il confine tra investigatore e oggetto dell’indagine. Graham sembra essere l’uomo che quel confine vuole distruggere. Non è difficile capire perché Apple abbia scelto come frase promozionale “Catching a killer means crossing the line”: catturare un assassino significa oltrepassare il limite.

Ed è forse proprio lì che Nocturne può diventare il sostituto che gli spettatori di Mindhunter aspettano da anni. Non tentando di ricreare Holden Ford e Bill Tench, ma recuperando la cosa più inquietante che la serie di Fincher aveva capito sui serial killer: per catturarli, qualcuno deve essere disposto ad avvicinarsi abbastanza da guardarli negli occhi. Il problema è capire cosa succede dopo. Nocturne debutterà globalmente su Apple TV il 30 ottobre 2026 con i primi due episodi; i successivi arriveranno ogni venerdì fino al 25 dicembre.

Redazione
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