Taylor Sheridan ha trasformato la capacità di espandere le proprie serie in uno dei tratti più riconoscibili del suo universo televisivo. Yellowstone ha generato 1883, 1923, Marshals e Dutton Ranch, mentre Tulsa King si prepara ad allargarsi con Frisco King. Non tutti i suoi titoli hanno ancora ricevuto lo stesso trattamento, ma Landman sembra avere ormai tutti gli elementi necessari per farlo. La serie con Billy Bob Thornton ha costruito attorno a Tommy Norris un mondo abbastanza ampio da poter essere osservato da prospettive differenti, dall’impero petrolifero alle dinamiche familiari, e gli sviluppi più recenti hanno aperto una possibilità particolarmente interessante.
Le alternative, in realtà, non mancherebbero. Cami potrebbe diventare il centro di un dramma aziendale alla Succession, alle prese con il consiglio di amministrazione lasciato dal marito; lo sceriffo della contea di Midland Walt Joeberg potrebbe sostenere una serie più procedurale; persino Ainsley potrebbe essere seguita nella sua nuova vita al college. Ma la seconda stagione di Landman ha introdotto qualcosa di molto più naturale: T.L., il padre di Tommy interpretato da Sam Elliott. E ora che la terza stagione riporta il personaggio dentro il mondo del lavoro e dell’industria petrolifera, la storia della famiglia Norris sembra aver creato quasi accidentalmente il punto di partenza ideale per un prequel.
Un prequel di Landman sulla giovinezza di T.L. potrebbe raccontare un’altra epoca dell’industria petrolifera
L’arrivo di Sam Elliott nella seconda stagione ha ulteriormente arricchito un cast che poteva già contare su Billy Bob Thornton, Ali Larter, Demi Moore e Jon Hamm, mentre Andy García ha assunto un ruolo sempre più importante. T.L. è però qualcosa di diverso rispetto agli altri nuovi personaggi perché la sua presenza permette alla serie di guardare direttamente al passato di Tommy. Quando quest’ultimo accetta, inizialmente con riluttanza, di far vivere con sé il padre da cui si era allontanato, il loro progressivo riavvicinamento comincia infatti a riempire alcuni degli spazi lasciati vuoti nella storia personale del protagonista.
Attraverso T.L. scopriamo quanto difficile sia stata l’infanzia di Tommy. Sua madre soffriva di problemi psicologici e il padre lo lasciava spesso solo ad affrontare quella situazione; entrambi i genitori avevano problemi di dipendenza e il loro rapporto era segnato dagli abusi reciproci. Informazioni che non servono soltanto a costruire un passato tragico per il protagonista, ma aiutano a comprendere l’uomo che Tommy è diventato. La durezza, il cinismo e la capacità di sopravvivere in un ambiente spietato come quello raccontato da Landman assumono un significato differente quando vengono collegati a una vita che lo ha costretto molto presto a imparare a resistere.
È proprio questa storia a rendere T.L. un candidato particolarmente interessante per un eventuale spinoff. La terza stagione porta infatti il personaggio fuori dalla pensione e nuovamente al lavoro nella nuova compagnia di Tommy. La serie principale può quindi continuare a utilizzare il rapporto tra padre e figlio nel presente, mentre un prequel avrebbe la possibilità di tornare alle origini e mostrare T.L. quando era giovane, ricostruendo contemporaneamente gli anni formativi di Tommy.
La scelta permetterebbe soprattutto a Sheridan di fare con Landman qualcosa di simile a quanto già sperimentato con l’universo di Yellowstone: raccontare un’epoca precedente attraverso la storia di una famiglia. Il settore petrolifero diventerebbe in questo caso l’equivalente del West attraversato dalle generazioni dei Dutton. Seguire l’inizio della carriera di T.L. significherebbe osservare un’industria diversa da quella contemporanea raccontata nella serie principale, mostrando come siano cambiati il lavoro, gli equilibri economici e le dinamiche di potere che ruotano attorno al petrolio.
Ma ci sarebbe anche una componente molto più intima. Un prequel potrebbe trasformare in racconto ciò che Landman ha finora affidato ai ricordi dei suoi personaggi: il matrimonio dei genitori di Tommy, le loro dipendenze, la violenza domestica e soprattutto l’infanzia del futuro landman. Sapere già dove condurrà quella storia renderebbe inevitabilmente più tragico osservare T.L. da giovane, perché ogni sua scelta potrebbe essere letta anche attraverso le conseguenze che avrà sul figlio.
Chi potrebbe interpretare il giovane T.L. al posto di Sam Elliott?
Il problema più evidente di un eventuale prequel sarebbe proprio Sam Elliott. L’attore ha una presenza talmente caratteristica che trovare qualcuno capace di interpretarne una versione più giovane senza trasformarla in un’imitazione sarebbe tutt’altro che semplice. T.L. funziona anche grazie alla voce, al carisma e alla ruvidità che Elliott ha costruito in decenni di carriera, caratteristiche difficili da trasferire automaticamente a un altro interprete.
Una possibilità potrebbe essere quella di affidarsi a uno degli attori che hanno già lavorato frequentemente con Sheridan. Brandon Sklenar avrebbe l’esperienza necessaria per entrare nel suo universo narrativo, anche se dovrebbe confrontarsi con il particolare fascino del Sud che Elliott porta naturalmente nel personaggio. Un’altra scelta interessante potrebbe essere Josh Brolin, soprattutto per la capacità di combinare durezza e presenza scenica, ammesso naturalmente che fosse interessato ad affrontare un altro impegno televisivo.
La soluzione migliore potrebbe però essere anche la meno prevedibile: cercare un interprete sconosciuto attraverso un casting molto ampio. Tentare di trovare un altro Sam Elliott sarebbe probabilmente impossibile, mentre individuare qualcuno capace di costruire una propria versione di T.L. permetterebbe al personaggio di esistere autonomamente. Il pubblico dovrebbe riconoscere l’uomo che un giorno diventerà quello interpretato da Elliott senza avere continuamente la sensazione di assistere a una sua imitazione.
Per il momento, naturalmente, un prequel dedicato a T.L. non è stato annunciato: è una possibilità narrativa suggerita dalla direzione presa dalla serie. Ma è proprio la storia costruita attorno al personaggio a renderla particolarmente credibile come idea. Landman ha ormai un passato familiare abbastanza importante da poter essere raccontato e, riportando T.L. nel settore petrolifero insieme a Tommy, la terza stagione rende ancora più interessante scoprire come tutto sia cominciato. Se Sheridan decidesse davvero di espandere anche questo universo, potrebbe non aver bisogno di cercare molto lontano: la storia per uno spinoff è già dentro la famiglia Norris.
