Senza dubbio, Lanterns
continua a essere uno dei nuovi progetti più entusiasmanti del
nuovo DC
Universe. Tra omicidi, misteri e una posta in gioco di portata
cosmica, il nuovo episodio 6 di Lanterns alza il livello spostandosi
nel DCU attuale e offrendo diversi Easter egg, riferimenti, cameo e
collegamenti con l’universo interconnesso più ampio.
Ancora alle prese con le gravi
conseguenze del massacro dei Manhunter avvenuto a Rushville, in
Nebraska, nel 2016, l’episodio 6 di Lanterns
si apre mostrando la nuova situazione di John Stewart (interpretato
da Aaron Pierre) nel presente, dopo aver
rinunciato all’anello e al ruolo di Lanterna Verde, e rivela cosa
stesse facendo Hal Jordan (Kyle Chandler) senza
anello poco prima del suo omicidio nel 2026 (mostrato nell’episodio
d’esordio della serie).
Con la morte di Hal che riporta
John Stewart a Rushville per risolvere il caso, l’episodio 6
dimostra che c’è ancora molta storia da raccontare in questa prima
stagione. Inoltre, l’episodio è ricco di ottimi Easter egg e
riferimenti.
“Cosa è successo a
Metropolis”
Mentre espone un progetto
a degli investitori cittadini, John Stewart cita i danni subiti di
recente da Metropolis, facendo riferimento agli eventi del film
Superman di James
Gunn e allo stesso Uomo d’Acciaio.
Stelle marine giganti
Parlando delle varie
minacce intergalattiche, John menziona anche gli attacchi di stelle
marine giganti, un chiaro riferimento al film canonico del DC
Universe del 2021, The Suicide Squad. Diretto
anch’esso da James Gunn, The Suicide
Squad ha segnato il debutto in live-action di Starro
il Conquistatore, uno dei principali antagonisti della
pellicola.
Un architetto
Dopo aver rinunciato
all’anello e aver rifiutato di diventare la Lanterna Verde
successiva a Hal Jordan, l’episodio 6 rivela che John Stewart ha
avviato un’attività con il fratello Marcus, fondando lo studio di
architettura “Stewart Brothers”. Questo aspetto si collega
perfettamente alla storia di John Stewart nei fumetti originali,
dove, prima di impugnare l’anello, era sia un Marine che un
architetto.
Midway City
Midway City era già apparsa
nell’episodio 3 di Lanterns come luogo di
residenza della famiglia Stewart. Tuttavia, si tratta anche di una
località classica dei fumetti originali, che funge da casa e città
protetta per Hawkman e Hawkwoman, oltre che per la Doom Patrol.
Inoltre, Midway è la città attaccata dall’Incantatrice nel
film Suicide Squad del 2016, diretto
da David Ayer.
Insegnante di educazione
fisica
Sebbene sembri preferire il
titolo di “direttore sportivo”, nel sesto episodio di
Lanterns viene confermato che Guy Gardner
era un insegnante di educazione fisica prima di essere scelto dai
Guardiani della Galassia come
prossima Lanterna Verde del Settore 2814. Ciò rispecchia fedelmente
le sue origini fumettistiche, dato che lavorava proprio come
insegnante di educazione fisica per bambini con bisogni educativi
speciali.
“Copiato spudoratamente quel
tizio-pipistrello di Gotham”
Durante un incontro con
Hal Jordan a Rushville, l’ex Lanterna Verde rivela che Guy ha
costruito un “Segnale della Lanterna” in città, affinché i
cittadini potessero chiamarlo in caso di necessità… imitando
spudoratamente “quel tizio-pipistrello di Gotham”. Naturalmente,
questo conferma ulteriormente l’esistenza di un Batman attivo nella
Gotham City del DCU, dotato di un Bat-Segnale fedele ai fumetti e
presumibilmente utilizzato dal Commissario Gordon e dal GCPD ogni
volta che il suo intervento è richiesto.
Il portachiavi a forma di uccello
e la “Fortezza del Deposito” di Hal
Dopo l’autopsia di Hal —
ucciso da un aggressore ignoto poco dopo l’incontro con John — lo
sceriffo Kane e Stewart trovano una chiave per la “Fortezza del
Deposito” (un chiaro riferimento alla Fortezza della Solitudine di
Superman). È inoltre presente un portachiavi raffigurante un
uccello, il che suggerisce che il contenuto del deposito di Hal sia
forse destinato a John, visti i numerosi collegamenti al tema degli
uccelli emersi nel corso della serie DCU.
“Build Me Up Buttercup”
Mentre riproduce un
messaggio vocale di Hal nel tentativo di accedere al caveau cosmico
custodito nel deposito, si sente Hal dire a Kerry di volerla
chiamare “Buttercup” (Ranuncolo), ispirandosi alla classica canzone
Build Me Up Buttercup dei
Foundations.
Electro Punch
Mentre va a prendere
della birra, John si imbatte in una sagoma di cartone che ritrae il
Guy Gardner di Nathan Fillion e in quelle che sembrano essere
bevande energetiche sponsorizzate dalla nuova Lanterna Verde.
Questo dettaglio conferma tutto ciò che sappiamo su Guy nel DCU e
spiega anche perché, molto probabilmente, si sia unito alla
“Justice Gang” di Maxwell Lord (per fama e denaro).
“In Darkest (K)night”
La targa sotto il
“Segnale della Lanterna” di Guy recita: “Nella notte più oscura [In
Darkest Night], invoca la Lanterna Verde al tuo servizio”. La cosa
fa sorridere per due motivi. Il primo è che il giuramento originale
recita “Nella notte più nera” (In Blackest Night), il che
suggerisce che a Guy non importasse abbastanza da riportare
correttamente le parole sulla targa. In secondo luogo, la dicitura
“Darkest Night” (Notte più oscura) fa sembrare la targa
una copia ancora più palese di quella di Batman di quanto non lo
fosse già.
“Quel dente d’oro dovrebbe essere
considerato un crimine d’odio”
Dopo aver fatto
arrabbiare un gruppo di uomini di Rushville attivando il segnale
per chiamare Guy, John cerca di entrare in sintonia con loro
dicendo di non essere un fan di Gardner, facendo riferimento in
particolare al suo orribile dente d’oro. Sebbene finora non sia
stato mostrato in primo piano nel DCU, gli spettatori possono
vederlo bene durante i cameo di Guy nella seconda stagione di
Peacemaker.
Un nuovo anello forgiato per
Guy
Quando Guy arriva
finalmente alla stazione di polizia di Rushville, durante la
conversazione con John emerge che l’anello di Hal era stato
ritirato e rinchiuso dai Guardiani su Oa, e che un nuovo anello è
stato forgiato al momento del reclutamento di Guy Gardner nel Corpo
delle Lanterne Verdi. Questo spiega finalmente la differenza tra i
due anelli del potere del DCU (un aspetto che aveva generato un po’
di confusione).
“Spazkaban”
Guy chiama la prigione
intergalattica in cui era rinchiuso Sinestro “Spazkaban”, ovvero
“Space Azkaban” (Azkaban spaziale). Di conseguenza, sembra che il
primo e il secondo Lanterna Verde umano del DCU condividano la
passione per il franchise di Harry Potter.
Sinestro è libero
Guy rivela inoltre che
Sinestro è stato recentemente fatto evadere di prigione mentre Hal
era detenuto; al momento non si sa chi abbia aiutato la Lanterna
Verde rinnegata a fuggire. Tutto ciò prepara il terreno per un
futuro entusiasmante, in cui potremmo finalmente vedere in azione
una versione live-action del Sinestro Corps, armato della luce
gialla della paura.
Maggie
La cameriera della tavola
calda si chiama Maggie. Mentre ricatta John per ottenere denaro,
viene fortemente suggerito che lei sia la bambina a cui John regalò
l’orologio di Titti (dei Looney Tunes) dopo il caos scatenato
dall’attacco dei Manhunter, dieci anni prima.
La Zona Fantasma
Partecipando alla
cerimonia commemorativa di Hal, Guy porta con sé il vecchio anello
di quest’ultimo. Dice inoltre a John che, se i Guardiani dovessero
scoprire che lo ha sottratto a Oa, finirebbe sul “primo raggio
diretto alla Zona Fantasma”. Nei fumetti, la Zona Fantasma è una
prigione interdimensionale che ospita alcuni dei più potenti
criminali dell’universo DC. Sebbene sulla carta stampata l’accesso
a questo regno sia solitamente controllato da Superman, nel DCU
potrebbero esserci altre figure in grado di accedervi, come i
Guardiani.
Carol Ferris
Durante la commemorazione
di Hal, John viene avvicinato nientemeno che da Carol Ferris, il
principale interesse amoroso di Hal Jordan nei fumetti e membro di
spicco (nonché leader) delle Star Sapphire, che brandiscono il
potere viola dell’amore. Sebbene nel DCU la situazione sembri
diversa, viene confermato che Carol è una storica ex di Hal,
invitata da Kerry.
Carol è interpretata dall’attrice
Amie MacKenzie. Inoltre, si può presumere che Carol Ferris ricopra
il ruolo di vicepresidente della Ferris Aircraft, proprio come nei
fumetti, dato che gli aerei della Ferris sono apparsi nei trailer
dell’imminente film su Clayface ambientato nel DCU.
“Il giorno più luminoso” di Hal
Jordan
L’elogio funebre scritto
da Hal Jordan stesso è intitolato, con un tocco di umorismo, “Il
giorno più luminoso” (The Brightest Day), richiamando ancora una
volta il classico giuramento delle Lanterne Verdi utilizzato per
caricare gli anelli del potere. Caratterizzata sia da un tono
spavaldo che da sentimenti sinceri, la lettera rivela molto su Hal
Jordan all’interno dell’universo DC, anche nel contesto di quella
che alcuni considerano una morte prematura.
Una Lanterna donna
Nell’elogio funebre, Hal
scrive al suo successore, presumendo che sia stato scelto
dall’anello proprio come è accaduto a lui. Jordan si riferisce a
questa figura parlando di “un uomo o una donna, ma probabilmente un
uomo; non che non possa esserci una Lanterna donna, ma sto solo
facendo delle ipotesi basate sulle probabilità…”
Sebbene le Lanterne Verdi umane
confermate nell’universo DC finora siano Hal Jordan, Guy Gardner e
— si spera presto — John Stewart, i fumetti presentano molte altre
Lanterne umane, tra cui donne come Jessica Cruz e Sojourner “Jo”
Mullein. Esistono inoltre numerose Lanterne aliene di sesso
femminile.
Forza di volontà
Verso la fine dell’elogio
funebre, Hal Jordan afferma che “il peso dell’anello è un fardello
gravoso, che richiede coraggio, sacrificio e forza di volontà
eccezionali”. Sebbene si sia discusso a lungo di come le Lanterne
debbano essere prive di paura per poter essere scelte, questa
sembra essere la prima volta in cui la “forza di volontà” viene
esplicitamente menzionata come requisito all’interno della serie
del DCU; si tratta, nello specifico, della fonte emotiva del potere
della Lanterna Verde e dell’energia verde nell’ambito del più vasto
Spettro Emozionale.
Laureata in Storia e Critica del
Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di
critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di
Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo
primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che
coniuga al lavoro al giornale.