L’arrivo di Sinestro in Lanterns non è soltanto l’introduzione di uno dei più celebri antagonisti di Green Lantern. L’episodio 2 della serie HBO Max utilizza Thaal Sinestro per stabilire fin da subito una differenza sostanziale rispetto alla tradizione fumettistica e alle precedenti versioni cinematografiche del personaggio. Interpretato da Ulrich Thomsen, Sinestro esiste già come una figura oscura e controversa quando la storia comincia: non assistiamo alla sua trasformazione da eroe a villain, ma incontriamo un ex membro del Corpo delle Lanterne Verdi che ha già tradito l’organizzazione e che si trova in prigione su un altro pianeta.
È una scelta particolarmente interessante perché permette al DCU di evitare una delle origini più conosciute del personaggio e di concentrarsi invece sulle conseguenze della sua caduta. Sinestro non deve ancora diventare una minaccia: lo è già. Il pubblico deve quindi ricostruire il suo passato attraverso le informazioni che vengono disseminate nella serie, mentre Hal Jordan si trova costretto a confrontarsi con una persona che evidentemente conosce molto bene. Ed è proprio questo rapporto a poter diventare uno degli elementi centrali della stagione.
Sinestro è già un traditore: la grande differenza rispetto ai fumetti
Nei fumetti DC, Sinestro è stato a lungo definito come uno dei più grandi Green Lantern del Corpo e, soprattutto, come il mentore di Hal Jordan. La sua caduta nasce dalla scoperta che utilizza il proprio potere non per proteggere il suo pianeta, Korugar, ma per governarlo come un dittatore. Quando Hal scopre la verità, Sinestro viene smascherato e sconfitto dai Guardiani dell’Universo, che lo esiliano nell’universo di antimateria, sul pianeta Qward. È proprio questa condanna a preparare la sua trasformazione definitiva nel grande avversario delle Lanterne Verdi e, successivamente, nel leader del Sinestro Corps, alimentato dalla luce gialla della paura.
Lanterns sembra invece partire da un punto molto più avanzato della sua storia. Quando il suo nome viene pronunciato nell’episodio 2, Sinestro è già un criminale agli occhi del Corpo. Kerry Kane scopre infatti che l’uomo è stato una Lanterna Verde, ma che ha tentato un colpo di Stato contro l’organizzazione e che, nel corso della sua ribellione, è arrivato persino a uccidere uno dei Guardiani dell’Universo. Non si tratta quindi semplicemente della storia di un eroe che ha abusato del proprio potere: nel DCU, Sinestro sembra essersi trasformato in una minaccia per l’intera struttura che governava le Lanterne.
Questa modifica cambia radicalmente anche la percezione del personaggio. La domanda non è più “come diventerà Sinestro un villain?”, ma “che cosa lo ha spinto a diventarlo?”. È un mistero narrativo molto più adatto alla struttura investigativa di Lanterns, una serie che sembra voler raccontare il mondo delle Lanterne attraverso segreti, indagini e verità nascoste.
Il rapporto con Hal Jordan potrebbe essere molto diverso da quello dei fumetti

Eppure ci sono segnali molto interessanti. Quando Hal si trova ricoverato in ospedale dopo lo scontro con William Macon, pronuncia il nome di Sinestro nel sonno. Kerry Kane decide allora di approfondire la questione e scopre il passato dell’uomo. È un dettaglio apparentemente piccolo, ma suggerisce che Sinestro non sia una figura marginale nella vita di Hal: il suo nome è abbastanza importante da riemergere persino quando Jordan non è pienamente cosciente.
Il momento decisivo arriva però alla fine dell’episodio, quando Hal decide di andare a incontrare Sinestro nella sua prigione extraterrestre. La motivazione immediata è legata ai Manhunters e alla minaccia che potrebbe essere nascosta sulla Terra, ma la scena introduce anche un’altra dinamica: Sinestro mostra un interesse particolare per John Stewart, il giovane protagonista che Hal sta formando.
È qui che la serie potrebbe cominciare a costruire un triangolo narrativo fondamentale. Hal rappresenta il passato, John il futuro e Sinestro una figura capace di collegare entrambi. Se l’ex Lanterna conosce qualcosa che riguarda i Manhunters e contemporaneamente dimostra interesse per John, è difficile pensare che il suo ruolo nella storia possa limitarsi a quello del classico villain.
La luce gialla potrebbe essere già parte della storia di Sinestro?
Uno degli interrogativi più importanti riguarda naturalmente la luce gialla della paura. Nei fumetti, è proprio la scoperta di questa energia a trasformare Sinestro in qualcosa di molto più pericoloso di un semplice ex Green Lantern. Il suo Sinestro Corps nasce infatti come alternativa al Corpo delle Lanterne Verdi, fondato non sulla volontà e sulla speranza, ma sulla paura.
Lanterns non ha ancora stabilito in maniera definitiva se questa mitologia avrà esattamente lo stesso sviluppo nel DCU. Tuttavia, il fatto che Sinestro abbia già ucciso un Guardiano rende particolarmente interessante la domanda su come abbia ottenuto una simile capacità. Quando Hal lo incontra, l’uomo è disarmato e indossa una tuta da prigioniero. Non c’è quindi ancora una dimostrazione diretta dei suoi poteri e non è stato confermato che la sua forza derivi già dalla luce gialla.
La scelta di non fornire immediatamente questa risposta potrebbe però essere intenzionale. Il DCU sembra voler costruire Sinestro come un enigma prima ancora che come un supervillain. Il pubblico sa che è estremamente pericoloso, ma non conosce ancora tutti i dettagli della sua caduta. In questo senso, la serie può permettersi di recuperare progressivamente elementi della mitologia fumettistica senza essere obbligata a riprodurne l’ordine originale.
Il vero mistero di Sinestro potrebbe essere il suo rapporto con i Manhunters
La presenza di Sinestro è inoltre legata direttamente alla trama principale di Lanterns. Hal lo cerca perché vuole informazioni sui Manhunters, uno dei grandi elementi della mitologia delle Lanterne, e perché sembra esserci almeno un’entità nascosta sulla Terra sotto forma umana, a Rushville, in Nebraska.
Questo collegamento è fondamentale perché impedisce a Sinestro di apparire come un personaggio inserito nella serie semplicemente per anticipare il futuro. Il suo passato potrebbe essere direttamente collegato al mistero che Hal e John stanno cercando di risolvere. E se Sinestro conosce già qualcosa sulla minaccia, la sua incarcerazione assume un significato ancora più interessante: forse i Guardiani non lo hanno rinchiuso soltanto perché era diventato un traditore, ma perché possiede informazioni che potrebbero mettere in discussione l’intero equilibrio del Corpo.
È qui che Lanterns può distinguersi dalle precedenti rappresentazioni cinematografiche di Green Lantern. Il film del 2011 aveva già introdotto Sinestro, interpretato da Mark Strong, arrivando persino a mostrare la sua trasformazione attraverso l’anello giallo. Ma quella versione del personaggio era soprattutto un ponte verso un possibile sequel. Il nuovo DCU sembra invece voler fare qualcosa di più complesso: presentare Sinestro come parte integrante della storia prima ancora di mostrarlo nella sua forma definitiva di antagonista.
Un Sinestro diverso, ma riconoscibile: la strategia del nuovo DCU

Il Sinestro di Lanterns è ancora riconoscibile: è un ex Green Lantern, è legato a Hal Jordan, ha una storia di conflitto con il Corpo ed è già associato a un potere e a un’ambizione potenzialmente devastanti. Ma la serie sposta il punto di partenza. Non vediamo la nascita del villain: vediamo le tracce lasciate dalla sua caduta.
Ed è proprio questo che rende il personaggio uno degli elementi più promettenti della serie. Ulrich Thomsen non deve necessariamente trasformare Sinestro in un villain spettacolare fin dalle prime apparizioni. La sua funzione può essere quella di incarnare una minaccia più sottile, legata alla conoscenza, alla manipolazione e al passato di Hal. Se Lanterns riuscirà a mantenere questa ambiguità, la trasformazione futura di Sinestro potrebbe avere un peso molto maggiore.
Perché il punto non sarà semplicemente vedere un uomo indossare un anello giallo. Sarà capire perché un Green Lantern abbia deciso di combattere il Corpo che un tempo rappresentava, perché sia arrivato a uccidere uno dei suoi Guardiani e soprattutto perché, ora che è prigioniero, sembri ancora avere un interesse così preciso per John Stewart. Sono domande che Lanterns ha appena iniziato a porre e che potrebbero trasformare Sinestro in uno dei personaggi chiave dell’intero futuro DCU.

