Lanterns, episodio 2 spiegazione del finale: cattive notizie all’orizzonte per John Stewart

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L’episodio 2 di Lanterns raccoglie l’eredità del sorprendente debutto della serie e amplia ulteriormente il mistero al centro della storia. Dopo la rivelazione della morte di Hal Jordan nel 2026, la narrazione torna al 2016 per seguire Hal e John Stewart durante l’indagine sull’invasione aliena a Rushville, Nebraska. Ma il secondo episodio introduce anche un personaggio fondamentale della mitologia di Green Lantern: Sinestro, interpretato da Ulrich Thomsen.

La sua presenza, però, è soltanto uno degli elementi destinati ad avere conseguenze sul futuro del nuovo DCU. L’episodio chiarisce infatti il ruolo dei Manhunters, rivela nuovi dettagli sull’omicidio di Abin Sur e amplia il mistero legato agli alieni di Rushville. Nel frattempo, alcune rivelazioni legate alla casa di Hal Jordan sembrano collegare Lanterns a un elemento ricorrente del nuovo universo DC: le dimensioni tascabili.

Sinestro è finalmente arrivato nel nuovo DCU

Sinestro viene introdotto soltanto alla fine dell’episodio, ma la sua presenza si fa sentire molto prima della sua effettiva apparizione. Hal continua infatti a pronunciare il suo nome mentre dorme, suggerendo quanto il suo ex mentore abbia lasciato un segno profondo nella sua storia. È proprio attraverso il rapporto tra i due che Lanterns racconta cosa è accaduto al celebre villain dei fumetti.

Sinestro aveva tentato di prendere il controllo del Green Lantern Corps con la forza, arrivando persino a uccidere uno dei Guardiani dell’Universo. Hal fu quindi costretto a fermare il suo ex mentore e Sinestro venne rinchiuso in una prigione cosmica. È lì che Hal lo raggiunge nell’ultima parte dell’episodio, indossando nuovamente la divisa da Green Lantern: una delle occasioni speciali alle quali aveva fatto riferimento nel primo episodio.

Sebbene Sinestro compaia per pochissimo tempo, la scena stabilisce immediatamente il suo ruolo potenzialmente decisivo. Quando Hal gli chiede informazioni sui Manhunters, Sinestro evita di concentrarsi sulla questione e gli domanda invece cosa stia accadendo a John Stewart. La capacità del personaggio di manipolare gli altri è quindi già evidente, e il suo ritorno potrebbe mettere Hal su una strada particolarmente pericolosa.

I Manhunters spiegano l’origine del mistero di Rushville

Il secondo episodio introduce anche un altro elemento importante della mitologia dei Green Lantern: i Manhunters. Hal si rivolge a Sinestro proprio perché John è stato rapito da un gruppo di alieni che sta dando la caccia a uno di questi esseri. Nella versione dei fumetti, i Manhunters furono la prima forza incaricata dai Guardiani dell’Universo di proteggere la galassia, prima della nascita del Green Lantern Corps.

Il problema era la loro natura. I Manhunters sono macchine prive di empatia, capaci di lasciare dietro di sé una scia di distruzione. I Guardiani furono quindi costretti a eliminarne la maggior parte e a sostituirli con il Green Lantern Corps, basato sullo Spettro Emozionale. Lanterns recupera questo elemento della mitologia e lo integra direttamente nella storia di Hal e John.

La rivelazione più importante arriva quando viene spiegato che è stato proprio un Manhunter a uccidere Abin Sur, il precedente possessore dell’anello di Hal. L’omicidio che ha dato inizio al percorso di Jordan come Green Lantern è dunque direttamente collegato alla minaccia che i protagonisti stanno cercando di comprendere.

Cosa sta realmente succedendo a Rushville

lanternsL’indagine porta Hal e John sempre più vicino alla verità sugli eventi di Rushville. L’episodio introduce anche Coast City, che viene mostrata brevemente quando Hal manda John nella sua enorme abitazione per recuperare la sua power battery e ricaricare l’anello.

È proprio lì che John viene rapito da un gruppo di alieni, collegando definitivamente la sua vicenda al mistero principale. Gli alieni morti sul campo da football erano stati uccisi dagli uomini di William Macon, mentre un dispositivo apparentemente innocuo — un metal detector all’ingresso dello stadio — serviva in realtà a individuare la presenza aliena.

La situazione, però, è più complessa di quanto sembrasse nel primo episodio. Antaan, interpretato da Paul Ben-Victor, e il suo gruppo non sono necessariamente i nemici della storia. La loro specie è stata quasi completamente sterminata dai Manhunters e il loro obiettivo è convincere John ad aiutarli. Attraverso una tecnologia avanzata, che viene persino introdotta con la forza nel corpo di John, gli mostrano la distruzione del loro popolo.

Gli alieni credono inoltre che Hal stia proteggendo il Manhunter responsabile della morte di Abin Sur. Per questo concedono a John 48 ore per trovare la creatura prima di distruggere Rushville.

La dimensione tascabile di Hal Jordan continua una tendenza del DCU

Lanterns episodio 1Uno degli elementi più interessanti dell’episodio arriva durante la visita di John alla casa di Hal a Coast City. Oltre a scoprire un’enorme collezione di divise da Green Lantern e persino una pianta vivente chiamata Earl, John trova la power battery di Hal conservata in una dimensione tascabile.

Il dettaglio potrebbe sembrare secondario, ma assume un peso maggiore se inserito nel contesto del nuovo DCU. Le dimensioni tascabili sono infatti già state utilizzate sia in Superman sia nella seconda stagione di Peacemaker.

Nel film di James Gunn, Lex Luthor utilizza una pocket universe come prigione per i suoi nemici, compreso Superman, mentre il crollo di un portale rischia di provocare una devastante frattura a Metropolis. In Peacemaker stagione 2, invece, John Cena entra nella Quantum Unfolding Chamber e finisce successivamente sul pianeta-prigione Salvation.

Lanterns sembra quindi aggiungere un ulteriore tassello a una possibile connessione narrativa più ampia. Le dimensioni tascabili potrebbero diventare uno degli elementi ricorrenti attraverso cui le diverse storie del primo capitolo del nuovo DCU finiranno per convergere.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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