Lanterns si avvicina al finale della prima stagione con un mistero sempre più intricato: chi ha ucciso Hal Jordan? La serie HBO ambientata nel DC Universe ha scelto di trasformare il primo progetto dedicato ai Green Lantern in una storia investigativa, costruita attorno alla morte del veterano Hal Jordan e alla ricerca della verità da parte di John Stewart. La struttura da detective story permette alla serie di approfondire contemporaneamente i personaggi e il contesto nel quale si muovono, attraverso una successione di sospetti, segreti e possibili motivazioni.
La storia si sviluppa su due piani temporali. Nel 2016 il pubblico ha avuto modo di conoscere Kyle Chandler nei panni di Hal Jordan e Aaron Pierre in quelli di John Stewart; nel 2026, invece, Hal è morto e John deve ricostruire gli ultimi momenti della vita del collega insieme allo sceriffo Kerry e attraverso l’Hal-o-gram. Nel corso della stagione diversi personaggi sono già usciti di scena, restringendo progressivamente il gruppo dei possibili responsabili. L’episodio 7, tuttavia, riapre il caso con nuovi sospetti e introduce una possibilità particolarmente sorprendente: Hal Jordan potrebbe essersi tolto la vita.
Lanterns, tutti i sospetti per la morte di Hal Jordan
Il mistero costruito da Lanterns è diventato progressivamente più complesso perché molti personaggi hanno avuto motivi, opportunità o collegamenti con Hal Jordan. Alcune delle teorie iniziali sono già state eliminate dagli eventi della stagione. Zoe Macon, la Manhunter nascosta a Rushville, Nebraska, è morta, così come William Macon e Antaan. Prima dell’arrivo della serie erano circolate teorie secondo cui William Macon potesse essere Black Hand e Antaan potesse essere Atrocitus, due ipotesi che gli eventi narrati hanno escluso.
Con questi personaggi fuori dal quadro, l’episodio 7 concentra l’attenzione su altri possibili responsabili. John Stewart, per esempio, non ha ucciso Hal, anche se il fatto che gli abbia rotto il naso potrebbe facilmente alimentare i sospetti di chi osserva la vicenda dall’esterno. La sua posizione nella storia rimane quindi importante soprattutto perché è il personaggio incaricato di ricostruire ciò che è realmente accaduto.
Tra i nuovi sospetti emerge Noah, il figlio di Billy Macon. Il suo comportamento nei confronti di John assume un significato particolare perché Noah sa che John ha ucciso sua nonna e, nonostante questo, mantiene una calma che appare difficile da interpretare. A questo si aggiunge il sentimento diffuso a Rushville nei confronti di Hal: quasi tutti sembravano avere motivo di odiarlo.
Anche Billy Macon potrebbe avere avuto un movente. L’uomo ha affrontato John nell’episodio 6 e aveva ragioni personali per nutrire rancore verso Hal, le cui azioni avevano contribuito alla morte del padre di Billy. A complicare ulteriormente il quadro c’è il rapporto tra Hal e lo sceriffo Kerry, che era stata sua compagna e che in seguito è diventata l’ex moglie di Billy.
Kerry e Sinestro hanno
avuto l’occasione per uccidere Hal?
Lo sceriffo Kerry occupa una posizione particolarmente delicata all’interno del mistero. La sua vicinanza a Hal le avrebbe dato la possibilità concreta di avvicinarsi a lui e, secondo la teoria, di organizzare la scena della morte per farla apparire come un omicidio. Il problema rimane il movente: per quanto la sua relazione con Hal sia importante, l’episodio 7 non fornisce ancora una motivazione sufficientemente solida per attribuirle l’assassinio.
La sua figura assume però un peso maggiore se collegata alla nuova teoria introdotta dalla puntata. Kerry potrebbe infatti essere coinvolta nella morte di Hal senza essere necessariamente la persona che lo ha ucciso.
Un altro nome rimane quello di Sinestro. Il personaggio è riuscito a evadere dalla prigione e si trovava sul pianeta collegato al portale di Hal. Il rapporto tra i due, inoltre, offre un legame diretto con la storia del protagonista. Sinestro era stato il mentore di Hal e il suo ritorno nel quadro dei sospetti permette alla serie di mantenere il mistero collegato anche alla dimensione più ampia dei Green Lantern.
La sua presenza introduce quindi un’altra possibile spiegazione per la morte di Hal, anche se l’episodio 7 non stabilisce chi possa essere realmente responsabile.
Hal Jordan potrebbe essersi suicidato?
La rivelazione più sorprendente dell’episodio 7 riguarda però lo stesso Hal Jordan. Quando l’Hal-o-gram parla con John sull’altro pianeta, emerge un dettaglio legato alla storia familiare del personaggio. Hal aveva sempre creduto che suo padre si fosse suicidato e non fosse morto in un incidente aereo.
Questa convinzione diventa fondamentale perché il giovane Hal arriva a ipotizzare che anche la versione adulta del personaggio possa avere seguito lo stesso percorso. Secondo questa teoria, Hal Jordan avrebbe potuto togliersi la vita, mentre Kerry avrebbe successivamente coperto la verità facendo apparire la sua morte come un omicidio.
La possibilità assume un significato particolare proprio alla luce del rapporto tra Hal e suo padre. La storia del personaggio potrebbe infatti riflettersi nella sua stessa morte, creando un parallelo tra le due generazioni. In questo scenario, il mistero costruito durante la stagione cambierebbe completamente natura: John non dovrebbe più scoprire chi ha assassinato Hal, bensì comprendere perché la sua morte sia stata trasformata in un caso di omicidio.
Anche Kerry potrebbe acquisire una funzione diversa. Il suo affetto per Hal e il desiderio di proteggere la sua immagine potrebbero spiegare perché abbia deciso di nascondere la verità. L’ipotesi si basa quindi sulla combinazione tra la storia familiare di Hal, il rapporto con Kerry e il modo in cui la sua morte è stata presentata agli altri personaggi.
Il finale di Lanterns
deve ancora risolvere il mistero
Con un solo episodio rimasto, Lanterns ha portato il caso della morte di Hal Jordan in una fase decisiva. La serie ha progressivamente eliminato alcuni sospetti e contemporaneamente ampliato il numero delle possibili spiegazioni, mantenendo il mistero legato tanto alla dimensione investigativa quanto alla storia personale del protagonista.
La forza del meccanismo narrativo sta proprio nella possibilità che la risposta finale modifichi il significato di ciò che il pubblico ha visto fino a questo momento. Noah, Billy Macon, Kerry e Sinestro rimangono figure collegate al caso attraverso motivazioni e circostanze differenti, mentre la teoria del suicidio introduce una prospettiva completamente diversa sulla morte di Hal.
Il punto centrale diventa quindi il rapporto tra la verità e l’immagine che gli altri personaggi hanno costruito di Hal Jordan. Se l’ipotesi del suicidio dovesse trovare conferma, Kerry avrebbe trasformato volontariamente la sua morte in un omicidio per proteggere la memoria dell’uomo che amava e il ruolo che Hal aveva assunto come eroe del DC Universe. Se invece il finale dovesse riportare il mistero verso uno degli altri sospetti, gli indizi disseminati nel corso della stagione dovrebbero trovare una nuova lettura.
L’episodio 7 lascia dunque Lanterns con una domanda ancora aperta e con un elemento destinato a pesare sul finale: la morte di Hal Jordan potrebbe essere molto diversa da come John Stewart l’ha immaginata fin dall’inizio. La risposta arriverà nell’ultimo episodio della prima stagione, quando tutti i sospetti e le informazioni raccolte durante l’indagine dovranno finalmente convergere.


Kerry e Sinestro hanno
avuto l’occasione per uccidere Hal?
Il finale di Lanterns
deve ancora risolvere il mistero