NCIS: Origins ha già deciso il destino di Lala, e questo potrebbe spiegare una delle regole più famose di Gibbs

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Fin dall’inizio di NCIS: Origins, il destino di Lala Dominguez è stato uno dei grandi interrogativi della serie. La sua assenza totale dalla vita di Gibbs raccontata nella serie madre ha alimentato soprattutto una teoria: che prima o poi il personaggio interpretato da Mariel Molino sia destinato a morire. Ora, però, sappiamo almeno una cosa con certezza: gli autori hanno già deciso come finirà la sua storia.

Lo showrunner David North, ospite del podcast NCIS: Partners & Probies di Diona Reasonover e Brian Dietzen, ha confermato di conoscere già il destino di Lala, pur rifiutandosi naturalmente di rivelarlo. È un dettaglio importante perché NCIS: Origins ha progressivamente chiarito che la storia del giovane Gibbs non riguarda soltanto la nascita dell’agente che conosciamo nella serie originale: riguarda anche, e forse soprattutto, la sua relazione con Lala. Il loro legame è diventato esplicitamente romantico con il bacio alla fine della seconda stagione e il trailer della terza conferma che quella storia continuerà.

La vera domanda, quindi, non è più se Lala abbia un ruolo fondamentale nel passato di Gibbs, ma perché quel ruolo sia stato completamente cancellato dal suo futuro. Ed è proprio qui che il prequel potrebbe arrivare a spiegare retroattivamente uno degli aspetti più noti del personaggio: la sua incapacità di separare davvero lavoro e dolore personale.

Il fatto che Lala non venga mai nominata in NCIS non significa necessariamente che morirà

L’ipotesi più immediata rimane quella della morte. Gibbs ha già dimostrato nella serie originale di essere perfettamente capace di seppellire parti enormi della propria vita. Shannon e Kelly, sua moglie e sua figlia, non furono nemmeno menzionate fino alla quarta stagione di NCIS, e persino Ducky ignorava per molto tempo che Gibbs avesse avuto una famiglia. Il silenzio, per lui, è spesso una forma di difesa.

North, però, ha implicitamente messo in discussione l’equazione “Lala non viene nominata = Lala è morta”. Il personaggio potrebbe semplicemente essere scomparso dalla vita di Gibbs in un altro modo. Una delle possibilità considerate è quella della protezione testimoni: nel corso di Origins, Lala si è già trovata coinvolta con gang e criminalità organizzata, e una minaccia sufficientemente grave potrebbe costringerla a sparire anche senza che Gibbs conosca la sua nuova identità o la sua posizione.

C’è però una possibilità ancora più interessante, perché collegherebbe direttamente il prequel alla mitologia costruita da NCIS: Lala potrebbe essere all’origine della Regola 12 di Gibbs, “mai uscire con un collega”.

Nel periodo raccontato da NCIS: Origins, Gibbs non ha ancora codificato quella regola. La sua relazione con Lala potrebbe quindi diventare esattamente l’esperienza che gliela farà formulare. Se il rapporto dovesse finire in maniera dolorosa — per morte, separazione, carriera o tradimento percepito — Gibbs potrebbe trasformare quella ferita in una delle norme personali che guideranno per anni il suo comportamento.

Questo renderebbe Lala molto più importante di una semplice relazione destinata a non sopravvivere al prequel. Diventerebbe una delle persone che hanno contribuito direttamente alla costruzione del Gibbs adulto.

NCIS: Origins sta raccontando Lala tanto quanto sta raccontando Gibbs

Lala e Gibbs in NCIS: Origins

La prima stagione aveva già lasciato intendere questa centralità in maniera piuttosto esplicita. Quando la sorte di Lala rimase sospesa nel finale, gli autori sottolinearono che la serie non poteva semplicemente eliminarla: Origins era stata presentata come il racconto di Gibbs, ma la voce narrante aveva chiarito progressivamente che quella era anche la storia di “lei”, e quella persona era Lala.

Questa prospettiva cambia profondamente il modo in cui guardare la relazione nella terza stagione. Il pubblico sa già che Lala non farà parte della vita futura di Gibbs, ma non conosce ancora il motivo. Ogni momento romantico tra i due porta quindi con sé una tensione inevitabile: più il loro rapporto diventa importante, più cresce il peso della separazione che sappiamo dovrà arrivare.

È probabilmente qui che il prequel può trovare la propria forza maggiore. NCIS: Origins non deve creare suspense chiedendoci se Gibbs diventerà l’uomo della serie originale: sappiamo già che accadrà. Può invece mostrarci quale prezzo personale abbia pagato per diventarlo.

Avere già deciso il finale di Lala rende la sua storia molto più interessante

Il fatto che David North conosca già la conclusione dell’arco di Lala è forse la notizia più importante dell’intera dichiarazione. Significa che gli autori possono costruire il percorso del personaggio sapendo esattamente verso quale punto stanno andando, evitando di trasformare il suo destino in una sorpresa improvvisata soltanto per scioccare il pubblico.

La serie ha quindi la possibilità di disseminare progressivamente indizi che, una volta raggiunto il finale, acquistino un significato diverso. Potrebbe essere la carriera di Lala, il rapporto con Gibbs, il coinvolgimento con il mondo criminale o una combinazione di questi elementi a determinare la separazione.

E c’è un dettaglio che rende tutto ancora più significativo: la terza stagione di NCIS: Origins debutterà negli Stati Uniti il 6 ottobre 2026, con Mark Harmon presente in ogni episodio all’interno di una storyline ambientata nel presente. Paramount+ descrive infatti la nuova stagione come un racconto che collegherà direttamente il Gibbs attuale agli eventi vissuti a Camp Pendleton negli anni Novanta.

Questo apre una possibilità narrativa particolarmente interessante: il destino di Lala potrebbe non essere soltanto un mistero del passato, ma qualcosa destinato a riaffiorare nel presente di Gibbs.

In definitiva, la domanda più interessante non è necessariamente “Lala morirà?”. È capire cosa dovrà accadere tra lei e Gibbs perché un uomo che ha costruito la propria identità sulla memoria e sulle regole scelga, per decenni, di non pronunciare mai il suo nome.

Redazione
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